Farmacia Di Paitone Gibelli

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GLUTATIONE DETOX – BIOCHIMICA REALE DELLA POTENTE DIFESA CELLULAREParlare di glutatione significa parlare del cuore dell...
02/02/2026

GLUTATIONE DETOX – BIOCHIMICA REALE DELLA POTENTE DIFESA CELLULARE
Parlare di glutatione significa parlare del cuore della difesa biologica dell’organismo. Non è un trend nutraceutico: è una molecola centrale nella fisiologia umana, studiata da decenni in biochimica, tossicologia e medicina mitocondriale.
Il vero punto non è assumere “un antiossidante”, ma sostenere un sistema integrato fatto di:
bilancio redox
detossificazione epatica
protezione mitocondriale
controllo dell’infiammazione ossidativa
La formulazione Glutatione Detox è costruita esattamente su questa architettura.
IL GLUTATIONE: REGOLATORE DEL SISTEMA REDOX
Il glutatione (GSH) è il principale tampone redox intracellulare. Non è solo uno scavenger di radicali liberi: è un regolatore del segnale cellulare.
Quando il rapporto GSH/GSSG si altera, la cellula entra in stress ossidativo. Questo stato è associato a:
invecchiamento cellulare
infiammazione cronica
neurodegenerazione
disfunzioni metaboliche
maggiore vulnerabilità ai tossici
Il fegato usa il glutatione per la detossificazione di fase II, coniugando tossine e metaboliti reattivi. Senza GSH sufficiente, la capacità di eliminazione si riduce.
Con età, farmaci, inquinamento e infezioni croniche, le riserve cellulari si abbassano.
Qui nasce il razionale della formulazione.
LA STRATEGIA DOPPIA: IL VERO PUNTO DI FORZA
Il punto chiave è la strategia doppia.
Non si limita a fornire glutatione esogeno già disponibile, ma associa il GSH alla N-acetilcisteina, il suo principale precursore metabolico. Questo significa lavorare contemporaneamente su due livelli:
fornire glutatione direttamente utilizzabile
stimolare la produzione endogena cellulare
È una logica di potenziamento del sistema redox, non una semplice integrazione.
Il risultato è una sinergia biochimica che sostiene in profondità detossificazione, protezione mitocondriale e difesa antiossidante.
NAC: RICOSTRUIRE IL GLUTATIONE ENDOGENO
La cisteina è il fattore limitante della sintesi di GSH. La NAC fornisce la forma biodisponibile necessaria per ricostruire il glutatione cellulare.
È un modulatore metabolico che permette alla cellula di ripristinare la propria capacità difensiva.
Effetti principali:
riduzione dello stress ossidativo mitocondriale
protezione epatica
miglior controllo dell’infiammazione
maggiore resilienza cellulare
In tossicologia clinica è usata come antidoto proprio per questo meccanismo.
NAC E SISTEMA RESPIRATORIO
La NAC riduce lo stress ossidativo delle vie respiratorie e protegge l’epitelio polmonare.
È studiata in contesti di:
infiammazione bronchiale cronica
BPCO
esposizione a inquinanti
fragilità respiratoria
Non è solo mucolitica: è un modulatore redox polmonare.
NAC E SISTEMA IMMUNITARIO
Le cellule immunitarie consumano grandi quantità di glutatione.
Sostenere il GSH significa:
miglior resilienza immunitaria
minor danno ossidativo collaterale
risposta infiammatoria più controllata
Non stimola in modo eccessivo: modula.
NAC E NEUROPROTEZIONE
Il cervello è altamente vulnerabile allo stress ossidativo.
La NAC attraversa la barriera ematoencefalica e sostiene:
difesa neuronale
equilibrio neurochimico
riduzione della neuroinfiammazione
È un supporto metabolico neuronale, non una pillola per la memoria.
ACIDO ALFA-LIPOICO: IL PONTE MITOCONDRIALE
L’acido alfa-lipoico lavora sia in ambiente lipidico che acquoso.
Rigenera vitamina C, vitamina E e glutatione e sostiene la produzione energetica mitocondriale.
In più:
migliora la sensibilità insulinica
riduce la glicazione
protegge il sistema nervoso
Ripristina il network antiossidante.
GLUTATIONE RIDOTTO: SUPPORTO DIRETTO
Fornire GSH significa disponibilità immediata nei momenti di alta richiesta.
Insieme alla NAC crea un doppio binario:
supporto diretto + stimolazione endogena.
TARASSACO: DRENAGGIO E CHIUSURA DEL CIRCUITO
Detossificare significa anche eliminare.
Il tarassaco sostiene fegato, bile e rene:
radice → funzione epatica e biliare
foglia → diuresi e drenaggio
Chiude il circuito della detossificazione.
DETOSSIFICAZIONE E METALLI PESANTI
La NAC non è un chelante farmacologico, ma riduce il danno ossidativo da metalli e ne facilita la gestione biologica.
È supporto fisiologico, non terapia medica.
MITOCONDRI E LONGEVITÀ CELLULARE
Il glutatione mitocondriale è essenziale per la produzione energetica.
Sostenerlo significa:
proteggere il DNA mitocondriale
migliorare l’efficienza energetica
ridurre l’invecchiamento cellulare accelerato
È fisiologia, non marketing anti-aging.
QUANDO HA SENSO USARLO
stress ossidativo cronico
affaticamento persistente
carico farmacologico elevato
steatosi epatica
sindrome metabolica
recupero post-infezione
supporto in percorsi complessi
Non è un depurativo generico.
È un modulatore del sistema redox.

UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI PER LE VOSTRE RECENSIONI (RECENSIONE GOOGLE)
04/01/2026

UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI PER LE VOSTRE RECENSIONI
(RECENSIONE GOOGLE)

VUOI PROTEGGERE LE MEMBRANE, I LIPIDI E LA SALUTE CELLULARE?ASTAXANTINA: L’ANTIOSSIDANTE LIPOSOLUBILE CHE AGISCE DOVE NA...
31/12/2025

VUOI PROTEGGERE LE MEMBRANE, I LIPIDI E LA SALUTE CELLULARE?
ASTAXANTINA: L’ANTIOSSIDANTE LIPOSOLUBILE CHE AGISCE DOVE NASCE IL DANNO
UN ANTIOSSIDANTE LIPOSOLUBILE CON EVIDENZE BIOCHIMICHE SOLIDE
L’astaxantina rientra esattamente in questa zona di confine: non è un farmaco, ma non è nemmeno una “moda nutraceutica”. È una molecola con meccanismi biochimici chiari, coerenti e ampiamente studiati, soprattutto quando il tema è lo stress ossidativo lipidico, uno dei processi più sottovalutati ma più dannosi a livello cellulare.
Architettura molecolare e interazione con le membrane
L’astaxantina è un carotenoide della famiglia delle xantofille. Il suo valore biologico non risiede solo nella capacità antiossidante in senso generico, ma nella struttura molecolare unica, che le consente di attraversare e stabilizzarsi nel doppio strato fosfolipidico delle membrane cellulari.
Questa disposizione “a ponte” permette all’astaxantina di proteggere contemporaneamente la superficie e il cuore della membrana, bloccando la propagazione della perossidazione lipidica, uno dei meccanismi centrali di danno cellulare (Ambati et al., Marine Drugs, 2014; Yuan et al., Crit Rev Food Sci Nutr, 2011).
A differenza degli antiossidanti idrosolubili, che agiscono prevalentemente nei compartimenti acquosi, l’astaxantina lavora nel punto più critico, cioè dove sono presenti acidi grassi polinsaturi altamente vulnerabili all’ossidazione.
Origine biologica e significato evolutivo
L’astaxantina pura utilizzata in nutraceutica deriva dall’alga Haematococcus pluvialis, che la produce come risposta adattativa a condizioni ambientali estreme. In natura, questa molecola non nasce per “integrare”, ma per proteggere strutture lipidiche vitali (Guerin et al., Trends in Biotechnology, 2003).
Lo stesso principio biologico si osserva nei salmoni e nei crostacei: l’astaxantina preserva l’integrità delle membrane e dei tessuti ricchi di lipidi, rallentandone l’ossidazione. È un dato biologico che anticipa in modo sorprendentemente coerente ciò che viene poi confermato negli studi sull’uomo.
Azione antiossidante: blocco della cascata ossidativa
Diversi studi clinici mostrano che l’integrazione di astaxantina riduce in modo significativo i marker di stress ossidativo sistemico e di ossidazione lipidica (Nakao et al., J Clin Biochem Nutr, 2010).
Il punto cruciale è che l’astaxantina non si limita a “spegnere” un radicale libero, ma riduce la reazione a catena che porta al danneggiamento progressivo delle membrane cellulari. Questo la rende particolarmente interessante nei contesti di stress ossidativo cronico e infiammazione persistente.
Modulazione dell’infiammazione
Accanto all’azione antiossidante, l’astaxantina mostra un effetto di modulazione dei pathway infiammatori, inclusa la regolazione dell’attività di NF-κB e della produzione di citochine pro-infiammatorie (Park et al., Nutrition & Metabolism, 2010).
È un’azione regolatoria, non soppressiva, particolarmente coerente nei quadri di infiammazione cronica di basso grado, tipica delle patologie metaboliche e cardiovascolari.
Protezione cardiovascolare e ossidazione delle LDL
Uno dei dati più solidi riguarda la capacità dell’astaxantina di proteggere le lipoproteine LDL dall’ossidazione, un passaggio chiave nei processi aterosclerotici (Fassett & Coombes, Marine Drugs, 2011; Fassett et al., Atherosclerosis, 2012).
Il colesterolo diventa realmente problematico quando è ossidato. Intervenire su questo meccanismo significa agire a monte, prima dell’attivazione dell’infiammazione vascolare e della disfunzione endoteliale.
In questo contesto, la sinergia con gli omega-3 è biochimicamente logica: molecole fondamentali per la salute cardiovascolare, ma estremamente sensibili alla perossidazione lipidica. L’astaxantina contribuisce a preservarne la stabilità funzionale.
Salute degli occhi e sistema nervoso
L’astaxantina attraversa la barriera emato-encefalica e quella emato-retinica, accumulandosi selettivamente nei tessuti oculari. Studi sperimentali e clinici indicano un ruolo protettivo nei confronti dello stress ossidativo indotto dalla luce e dall’elevata attività metabolica della retina (Hussein et al., Biol Pharm Bull, 2005).
Questo rende la molecola particolarmente interessante in caso di affaticamento visivo, esposizione prolungata a schermi e stress ossidativo retinico.
Pelle e fotoprotezione
Studi clinici mostrano che l’astaxantina migliora elasticità, idratazione e resistenza cutanea ai raggi UV, riducendo il danno ossidativo a carico delle membrane cellulari e delle strutture dermiche (Tominaga et al., Acta Biochim Pol, 2012).
Anche in questo caso, il meccanismo non è cosmetico ma strutturale, legato alla protezione dei lipidi di membrana.
Mitocondri e prestazioni fisiche
In ambito sportivo e metabolico, l’astaxantina è stata associata a un miglioramento dell’efficienza mitocondriale e a una riduzione dello stress ossidativo indotto dall’esercizio fisico intenso (Ikeuchi et al., Am J Physiol Endocrinol Metab, 2006).
I mitocondri, essendo ricchissimi di membrane lipidiche, sono uno dei bersagli principali dello stress ossidativo: la presenza di un antiossidante liposolubile rappresenta un vantaggio biochimico evidente.
nei primi commenti i link per ordinare
FORMULAZIONE IN GOCCE
Il prodotto è formulato in gocce di astaxantina pura al 10%, veicolata in olio extra-vergine di oliva da agricoltura biologica, per favorire l’assorbimento e la biodisponibilità.
Ingredienti
Olio extra-vergine di oliva (Olea europaea L.)
Astaxantina pura da Haematococcus pluvialis (titolata al 10%)
Antiossidante: alfa-tocoferolo
Tenori medi
Dose giornaliera: 8 gocce (272 mg)
Astaxantina: 4 mg
DISPONIBILITÀ ASTAXANTINA PER PREPARAZIONI DI CAPSULE GALENICHE
Accanto alla formulazione in gocce, l’astaxantina alla farmacia di paitone è disponibile anche per allestimenti galenici personalizzati in forma di astaxantina titolata al 2,5% da Haematococcus pluvialis.
Questa forma consente al farmacista di modulare dosaggi, veicoli e associazioni, adattando l’integrazione alle specifiche esigenze del paziente o del percorso terapeutico, sempre nel rispetto delle buone pratiche galeniche e della valutazione professionale.
L’impiego galenico permette inoltre di integrare l’astaxantina in protocolli più ampi, ad esempio in sinergia con omega-3, fosfolipidi o altri attivi liposolubili, mantenendo coerenza biochimica con il suo principale meccanismo d’azione: la protezione delle membrane e dei lipidi dalla perossidazione.
Nel laboratorio galenico, la differenza non è mai la moda del momento, ma la comprensione dei meccanismi. Quando una molecola è biochimicamente coerente, stabile e ben titolata, il nostro lavoro diventa quello di trasformare l’evidenza scientifica in una preparazione ragionata, personalizzata e responsabile.
L’astaxantina è una molecola che non ha bisogno di slogan.
La biochimica delle membrane, la perossidazione lipidica e le evidenze cliniche disponibili offrono già una spiegazione razionale del suo potenziale ruolo nel supporto cardiovascolare, visivo, cutaneo e metabolico.
Comprenderla significa semplicemente tornare ai fondamentali: struttura molecolare, fisiologia cellulare ed evidenze sperimentali. Ed è spesso proprio da lì che nascono le integrazioni più sensate.
fonti:
1. Fassett RG, Coombes JS.
Astaxanthin: a potential therapeutic agent in cardiovascular disease.
Marine Drugs, 2011
Riduzione dello stress ossidativo, protezione LDL, supporto endoteliale.
2. Ambati RR et al.
Astaxanthin: Sources, extraction, stability, biological activities and its commercial applications.
Marine Drugs, 2014
Review completa su struttura, liposolubilità e attività antiossidante.
3. Hussein G et al.
Antihypertensive and neuroprotective effects of astaxanthin in experimental animals.
Biological & Pharmaceutical Bulletin, 2005
Effetti su sistema nervoso e stress ossidativo cerebrale.
4. Nakao R et al.
Astaxanthin supplementation decreases oxidative stress in healthy subjects.
Journal of Clinical Biochemistry and Nutrition, 2010
Riduzione dei marker di ossidazione lipidica nell’uomo.
5. Yuan JP et al.
Astaxanthin: A review of its chemistry and applications.
Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2011
Meccanismi molecolari e interazione con membrane biologiche.
6. Park JS et al.
Astaxanthin decreased oxidative stress and inflammation and enhanced immune response in humans.
Nutrition & Metabolism, 2010
Modulazione infiammatoria e stress ossidativo sistemico.
7. Tominaga K et al.
Effects of astaxanthin on skin conditions in healthy subjects.
Acta Biochimica Polonica, 2012
Fotoprotezione, elasticità e idratazione cutanea.
8. Ikeuchi M et al.
Astaxanthin supplementation improves muscle lipid metabolism and endurance.
American Journal of Physiology – Endocrinology and Metabolism, 2006
Funzione mitocondriale e prestazioni fisiche.
9. Fassett RG et al.
Astaxanthin lowers plasma triglycerides and markers of oxidative stress in humans.
Atherosclerosis, 2012
Effetti su lipidi plasmatici e ossidazione.
10. Guerin M, Huntley ME, Olaizola M.
Haematococcus astaxanthin: applications for human health and nutrition.
Trends in Biotechnology, 2003
Studio chiave sull’origine biologica e il razionale nutraceutico.









31/12/2025
Auguri di buon Natale dallo staff Farmacia Paitone
24/12/2025

Auguri di buon Natale dallo staff Farmacia Paitone

PROSTATA: UN AIUTO DALLA NATURACON PREPARAZIONI GALENICHE VEGETALI PERSONALIZZATEI disturbi prostatici sono molto comuni...
24/12/2025

PROSTATA: UN AIUTO DALLA NATURA
CON PREPARAZIONI GALENICHE VEGETALI PERSONALIZZATE
I disturbi prostatici sono molto comuni, soprattutto dopo i 50–60 anni. Quando non si tratta di patologie neoplastiche, il quadro più frequente è l’iperplasia prostatica benigna: un aumento di volume della ghiandola che può tradursi in getto debole, difficoltà a iniziare la minzione, aumento della frequenza (anche notturna), urgenza e sensazione di incompleto svuotamento. In alcuni uomini, questi sintomi possono ripercuotersi anche sulla qualità del sonno e sulla sfera sessuale, non tanto “per la prostata in sé”, quanto per la somma di fastidio, stress e infiammazione locale.
Da farmacista galenista, il mio obiettivo non è “sostituire” le terapie mediche, ma affiancare – quando ha senso – un supporto fitoterapico ben costruito, con estratti titolati e dosaggi ragionati, sempre nel rispetto del percorso clinico e sotto supervisione del medico o dell’urologo.
La nuova composizione galenica
Questa è la formula aggiornata che utilizzo come base, in capsule, con un’idea semplice: agire su più leve (androgeni/DHT, infiammazione, tono delle vie urinarie, stress ossidativo) senza caricare inutilmente il paziente di troppe sostanze.
Epilobio (Epilobium parviflorum) – 50 mg
L’epilobio è una pianta tradizionalmente impiegata nel benessere delle vie urinarie maschili. Il suo interesse sta soprattutto nella ricchezza in polifenoli e tannini, che possono contribuire a modulare lo “sfondo” infiammatorio e ossidativo che spesso accompagna i disturbi prostatici funzionali. In pratica, lo considero un ingrediente di equilibrio: non “fa miracoli”, ma può sostenere la tollerabilità e la stabilità del microambiente urinario.
Serenoa repens (Sabal serrulata) estratto secco titolato – 150 mg
È probabilmente il fitoterapico più noto per i sintomi urinari legati a IPB. La letteratura la collega a un’azione di modulazione del metabolismo degli androgeni (asse testosterone–DHT) e a un possibile contributo sul tono delle vie urinarie e sull’infiammazione locale. Non è una “finasteride vegetale” in senso stretto, ma in molti uomini può essere un coadiuvante sensato per attenuare sintomi irritativi/ostruttivi, con una tollerabilità generalmente buona.
Melograno estratto secco titolato in acido ellagico (40%) – 200 mg
Il melograno porta soprattutto una componente polifenolica ad azione antiossidante. In un’ottica prostatica lo utilizzo come supporto “di terreno”: stress ossidativo e infiammazione cronica sono spesso parte della storia biologica della prostata che invecchia. Non lo considero un ingrediente “sintomatico” immediato, ma un tassello che può avere senso nel medio periodo, specie nei profili in cui l’infiammazione di basso grado è evidente.
Pygeum africanum estratto secco – 50 mg
Il pygeum è un classico della fitoterapia urologica, spesso associato al miglioramento dei sintomi urinari (frequenza, nicturia, fastidio minzionale). Viene scelto perché può agire su componenti infiammatorie e funzionali dell’apparato urinario. In formula, lo vedo bene come “partner” della serenoa quando l’uomo riferisce soprattutto disturbo minzionale e qualità del sonno compromessa per la nicturia.
Semi di zucca estratto secco – 90 mg
I derivati dei semi di zucca sono tradizionalmente usati per il benessere urinario maschile. Il loro interesse è soprattutto funzionale: sostegno sul comfort urinario, spesso con buona tollerabilità. In una preparazione galenica rappresentano un elemento “morbido”, utile per completare il profilo senza appesantire.
Quando aggiungo anche l’ortica e sostanze antinfiammatorie
A questa composizione, in alcuni casi selezionati, aggiungo ortica (Urtica dioica, in particolare la radice). La considero utile quando il quadro suggerisce una componente di iperplasia/sintomi persistenti e si vuole rinforzare l’approccio fitoterapico senza cambiare strada.
In altri pazienti, invece, non inserisco ulteriori antinfiammatori direttamente in questa capsula, perché sono già presenti in altri preparati o integratori come
ATTENZIONE
indicazioni di prudenza
Se i sintomi sono nuovi, importanti o in rapido peggioramento, se compare sangue nelle urine, febbre, dolore significativo, oppure se c’è un PSA in valutazione, la priorità resta l’inquadramento medico.
Queste informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono diagnosi o terapia. Ogni integrazione, soprattutto in presenza di farmaci (alfa-bloccanti, anticoagulanti, terapie ormonali, ecc.), va valutata caso per caso con il medico curante o l’urologo.
dr Alberto Zampedri

PER ORDINI INVIARE WHATSAPP AL 3911634884
farmacia di Paitone

08/12/2025

CORDYCHAGA – L’ENERGIA DEI FUNGHI MEDICINALI E LA PROTEZIONE DELLA SOD

Ci sono momenti in cui il corpo chiede più sostegno: energia che cala, stress che si accumula, difese immunitarie meno reattive. In questi frangenti, alcune sinergie naturali possono fare davvero la differenza.

CordyChaga unisce tre funghi medicinali tra i più studiati al mondo — Chaga, Ganoderma e Cordyceps — con una caratteristica che lo rende ancora più completo:
la presenza di SOD (Superossido Dismutasi), uno degli enzimi antiossidanti più potenti prodotti dall’organismo, fondamentale per neutralizzare i radicali liberi e proteggere cellule e tessuti.

Il Chaga contribuisce a modulare la risposta immunitaria e lo stress ossidativo;
il Ganoderma (Reishi) favorisce equilibrio e adattamento;
il Cordyceps sostiene ossigenazione, energia e vitalità.
La SOD amplifica la protezione antiossidante, lavorando in sinergia con i funghi e completando l’azione del complesso.

Una formulazione pensata per chi desidera un supporto naturale su energia, resilienza, immunità e protezione cellulare.

Per info e ordini → vedi primo commento👇

26/11/2025

GIOVEDI 27 NOVEMBRE
LA FARMACIA RISPETTERA' I SEGUENTI ORARI:
DALLE 8,30 ALLE 13,00 E DALLE 15,00 ALLE 19,30
CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO

LINK PER ACQUISTO NEL PRIMO COMMENTO
05/11/2025

LINK PER ACQUISTO NEL PRIMO COMMENTO

Indirizzo

Via Italia 55/a Paitone Brescia
Brescia
25080

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:30
Martedì 08:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 19:30
Sabato 08:30 - 19:30
Domenica 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30

Telefono

+39030691796

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