08/05/2026
Divenire Madre: Un Viaggio tra Storia Personale e Nuovi Incontri
In occasione della festa della mamma abbiamo chiesto al Dott. Raffaele Landolfi, Psicoterapeuta dei Poliambulatori Fleming Tecna di condividere un suo contributo.
Diventare madre è un’esperienza che somiglia a un terremoto emotivo, una di quelle rivoluzioni che non cambiano solo l’organizzazione delle giornate, ma l’architettura stessa della mente. Spesso si pensa alla maternità come a un istinto naturale che scatta in automatico, ma la psicologia moderna, e in particolare l’approccio psicoanalitico intersoggettivo-costruttivista, ci suggerisce che si tratti invece di un processo molto più ricco e complesso. In questa prospettiva, la madre non è un’attrice solista che deve “plasmare” il bambino, ma è parte di una danza a due dove entrambi i ballerini si influenzano a vicenda fin dai primi istanti. Come ci racconta Daniel Stern nel suo celebre libro “La costellazione materna”, quando nasce un figlio, nella donna si risveglia una nuova sensibilità che la porta a rileggere tutta la sua vita: improvvisamente non è più solo una moglie o una lavoratrice, ma si ritrova a dialogare con la propria bambina interiore e con il ricordo di come è stata accudita a sua volta. Questa visione “intersoggettiva” ci insegna che la relazione tra mamma e bambino è uno spazio creativo dove il significato di ogni gesto viene costruito insieme, giorno dopo giorno. Non esiste un manuale perfetto perché ogni coppia madre-figlio inventa il proprio linguaggio unico fatto di sguardi, ritmi e silenzi. Beatrice Beebe e Frank Lachmann, nel loro importante lavoro “Infant Research e Psicoanalisi”, hanno dimostrato attraverso osservazioni minuziose come anche un neonato sia un partner attivo, capace di rispondere e di stimolare la madre in un continuo scambio di segnali. Il ruolo materno diventa quindi quello di una “compagna di viaggio” consapevole, capace di accogliere i bisogni del piccolo senza dimenticare i propri, in una negoziazione continua che trasforma entrambi i protagonisti di questo legame profondo.
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