SoPhisio

SoPhisio Φ
Fisioterapista

Dottore in Psicologia della Riabilitazione

Controllo Motorio Applicato Φ Studio di fisioterapia e riabilitazione neuromotoria.

Neuroscienze applicate alla riabilitazione.

Quando fai apnee sotto movimento non stai allenando solo i polmoni.Stai allenando il cervello.Durante l’apnea succedono ...
05/03/2026

Quando fai apnee sotto movimento non stai allenando solo i polmoni.
Stai allenando il cervello.

Durante l’apnea succedono diverse cose:

• la CO₂ aumenta e attiva i chemorecettori
• i vasi cerebrali si dilatano migliorando il flusso sanguigno
• la corteccia prefrontale lavora per controllare l’impulso di respirare
• il sistema nervoso impara a restare stabile sotto stress

In pratica stai creando un piccolo laboratorio neurofisiologico.

Il corpo manda segnali di stress.
Tu impari a restare lucido comunque.

È lo stesso meccanismo che serve in:
• sport di endurance
• decisioni sotto pressione
• situazioni di emergenza.

Allenare l’apnea sotto movimento significa allenare tre sistemi insieme:

1️⃣ chimica (CO₂ e ossigeno)
2️⃣ sistema nervoso autonomo
3️⃣ controllo cognitivo e motorio

Il risultato?
Un corpo che può essere sotto pressione
senza che la mente perda lucidità.





Quando la respirazione è stabile, cambia anche il modo in cui il cervello legge il corpo.CO₂ stabile→ amigdala regolata→...
04/03/2026

Quando la respirazione è stabile, cambia anche il modo in cui il cervello legge il corpo.

CO₂ stabile
→ amigdala regolata
→ insula attiva
→ migliore lettura dei segnali corporei
→ decisioni più adattive.

L’insula è l’area del cervello che integra i segnali interni: battito, respiro, tensioni, stato energetico.

Quando questa rete funziona bene, il corpo diventa una fonte di informazione affidabile, non di allarme.

In altre parole:

prima si stabilizza la fisiologia,
poi si chiarisce la percezione,
e solo dopo arrivano decisioni migliori.

Per questo il lavoro sulla respirazione non riguarda solo il respiro.

Riguarda il modo in cui percepiamo noi stessi e il mondo.

Non sempre il problema è pensare troppo.A volte il problema è non sentire abbastanza il corpo.Quando l’attività dell’ins...
04/03/2026

Non sempre il problema è pensare troppo.
A volte il problema è non sentire abbastanza il corpo.

Quando l’attività dell’insula è ridotta:

↓ lettura dei segnali corporei
↓ consapevolezza interna
↓ integrazione tra corpo e cervello

Il risultato?

Le decisioni diventano meno adattive.

Perché il cervello prende decisioni usando anche i marker somatici:
battito, respiro, tensioni, stato energetico.

Se questi segnali non vengono letti bene, manca una parte fondamentale dell’informazione.

In altre parole:

più siamo disconnessi dal corpo,
più le decisioni diventano astratte e meno efficaci.

Allenare l’interocezione significa rendere il corpo di nuovo una fonte di orientamento.

“Prendi un respiro profondo e respira con il diaframma”In realtà spesso é utile l’opposto.Respirare leggero per respirar...
04/03/2026

“Prendi un respiro profondo e respira con il diaframma”

In realtà spesso é utile l’opposto.
Respirare leggero per respirare meglio.

Respirare in modo funzionale significa quindi una cosa molto semplice:

stabilizzare la chimica del corpo per stabilizzare la percezione di sé.

Meno allarme.
Più chiarezza.

Il primo passo per prendere decisioni migliori
è avere un corpo che non sta urlando pericolo.

Abbiamo la tendenza a  imparare.Ad apprendere dal passato, “é sempre andata così, non cambierà nulla” . Ci creiamo un’in...
12/02/2026

Abbiamo la tendenza a imparare.

Ad apprendere dal passato, “é sempre andata così, non cambierà nulla” . Ci creiamo un’interpretazione dei fatti. Una narrazione. Semplice e cognitivamente facile da ricordare.
E ci adattiamo ad essa.
Nelle questioni generali e nelle questioni personali. Rimaniamo di fatto con il nostro cervello abituato più a una piccola tribù rispetto a un contesto ampio.

Così un dolore fa parte di noi, “non posso correre, ho la cartilagine rotta”. Punto. Narrazione semplice e facile.

Tendiamo a perdere la visione sul lungo periodo e preferiamo quella sul breve. Sedentarietà, cibi pronti e comodità quotidiane. Le nostre azioni personali si ripercuotono sulle nostre azioni sociali. E viceversa.

Se avessimo una visione più sul lungo periodo sarebbe diverso. Forse più difficile, ma forse anche più appassionata.

L’evoluzione, l’apprendimento, la riabilitazione, i miglioramenti tecnologici, tutto quello che è un sistema complesso non procede linearmente. Procede a balzi, a volte verso il basso a volte verso l’alto. Ma sul lungo periodo e con il giusto sforzo, tutto è in progressione.

Non abbiamo paura del dolore, abbiamo paura del dolore senza significato
12/01/2026

Non abbiamo paura del dolore, abbiamo paura del dolore senza significato

Correre, per me, significa esplorare il limite: fisico, mentale, simbolico.Significa verificare, sul campo, di cosa siam...
25/11/2025

Correre, per me, significa esplorare il limite: fisico, mentale, simbolico.
Significa verificare, sul campo, di cosa siamo realmente capaci.

Accompagnare pazienti e amici in questo cambiamento — nel lasciare l’abitudine di essere sempre “sé stessi” per diventare qualcosa di nuovo — è uno dei processi più belli che vivo ogni giorno.

Il respiro come terapia attiva.
La Manipolazione Fasciale come stimolo iniziale.
Le induzioni ipnotiche per sciogliere tensioni psicosomatiche.

Sono strumenti forti, ma da soli non bastano.
Lo stimolo decisivo, il principio direttivo nasce da dentro: è un marker somatico che si attiva, una scelta corporea prima ancora che mentale.

Ci sono riabilitazioni che eliminano il dolore.
E ci sono riabilitazioni che usano il dolore per trasformarsi.
Per diventare qualcuno che prima non c’era.

È un processo continuativo.
E quando avviene è bellissimo.

Francesco Puppi, uno dei più forti atleti di corsa in montagna del mondo, ci fa capire decisamente che allenare il corpo...
05/09/2025

Francesco Puppi, uno dei più forti atleti di corsa in montagna del mondo, ci fa capire decisamente che allenare il corpo non è sufficiente e a volte la vera sfida parte il giorno dopo della gara. Soprattutto se hai vinto.

Insegna al tuo corpo — e alla tua mente — che sei TU al comando.5 minuti di apnea?È possibile per tutti.Prima di una gar...
08/08/2025

Insegna al tuo corpo — e alla tua mente — che sei TU al comando.

5 minuti di apnea?
È possibile per tutti.

Prima di una gara, un allenamento… o una giornata intensa.

5 minuti senza respirare.
Per riprogrammare il tuo sistema nervoso.



🫁 Apnea a polmoni vuoti, dopo respirazione attiva.

➡️ 30 respirazioni profonde e controllate
➡️ Espira. Trattieni.
➡️ Il battito rallenta, la mente si svuota, il corpo entra in ascolto.

Non è solo apnea.
È un messaggio chiaro al tuo sistema:
👉 “Non sei in pericolo. Sei sotto controllo.”



Un reset neurofisiologico.
• Il sistema simpatico (attacco, azione) viene educato.
• Il parasimpatico (recupero, lucidità) prende spazio.
• La CO₂ sale: il corpo impara a lavorare in efficienza.
• Le cortecce cerebrali si riattivano dopo lo stato riflesso automatico.

Stai riscrivendo il modo in cui reagisci allo stress, alla fatica, al dolore.



Effetti studiati scientificamente:

✅ Modulazione immunitaria (riduce infiammazione sistemica)
✅ Riduzione del dolore cronico (fibromialgia, emicranie…)
✅ Miglioramento della tolleranza allo sforzo
✅ Aumento della centratura mentale



🕒 10 minuti prima di allenarti. Prima di una gara o prima di affrontare una giornata difficile.

Non serve essere super eroi
Serve solo la volontà di prendere il comando.

Il respiro è il ponte tra ciò che senti e ciò che decidi.
Usalo.
antifragileultrasomatic

HRV, Frequenza Cardiaca e Zone: leggere il sistema nervoso prima di allenare il corpoIl cuore non è un semplice motore.È...
07/08/2025

HRV, Frequenza Cardiaca e Zone: leggere il sistema nervoso prima di allenare il corpo

Il cuore non è un semplice motore.
È un indicatore istantaneo dello stato del tuo sistema nervoso.
E l’HRV (Heart Rate Variability) è la misura della sua intelligenza.
• Se la tua HRV è bassa, entri in Z4 troppo presto. Il battito ti sfugge.
• Se è alta, resti economico, lucido, pronto a spingere solo quando serve.
• Il primo sistema è reattivo. Il secondo è adattivo.
• Uno consuma risorse. L’altro le dosa.

Chi ha HRV bassa tende a bruciare tutto subito.
Chi ha HRV alta sa stare nell’intensità senza perdersi.



🧠 Non alleni il cuore. Alleni il modo in cui il sistema nervoso lo comanda

Allenare la soglia aerobica, Z3, Z4, Z5… ha senso solo se sai come ci entri e come ne esci.

L’adattamento non è solo muscolare.
È neurofisiologico:
→ Capacità di attivare (simpatico).
→ Capacità di recuperare (parasimpatico).
→ Capacità di oscillare tra attivazione e recupero (HRV).



🫁 Vuoi una scorciatoia?

Respira meglio. Ma sul serio.
Non “prendi aria”.
Impara a costruire stress e a scioglierlo con precisione.
Le tecniche respiratorie non servono a farti meditare sotto una cascata.
Servono a rieducare il sistema autonomico a rispondere con intelligenza, non con panico.

Attraverso protocolli mirati come le ripetute respiratorie funzionali, puoi:
✔️ aumentare la tua HRV
✔️ abbassare la frequenza cardiaca a parità di sforzo
✔️ entrare in zona 4 con più controllo
✔️ uscire con più lucidità

Non è respirazione “calma”.
È addestramento neuro-respiratorio specifico.
Non serve per rilassarti.
Serve per educare il tuo sistema a non crollare sotto stimolo, e a non rimanere acceso troppo a lungo. O ad accendersi quando serve 🔥



Vuoi capire come usarlo nel tuo allenamento o nella tua salute?

Scrivimi in privato o nei commenti.
Ti aiuto a capire da che punto del tuo sistema nervoso partire.
🫡

Ma sappi questo:
la tua HRV non migliora stando sul divano.
Migliora con il disagio dosato.
Con il caos controllato.
Con l’allenamento fatto per renderti meno prevedibile e più antifragile.

antifragile ultrasomatic

Conosci HRV?

Donare rende più sani che avere.Non è solo un detto popolare. Studi neuroscientifici dimostrano che gli atti di generosi...
24/12/2024

Donare rende più sani che avere.

Non è solo un detto popolare. Studi neuroscientifici dimostrano che gli atti di generosità attivano il sistema di ricompensa del cervello, riducono i livelli di stress e migliorano il benessere psicofisico.

Quando ci apriamo agli altri, il nostro corpo rilascia ossitocina e endorfine, migliorando la salute cardiovascolare e rafforzando il sistema immunitario. Fare del bene non solo arricchisce chi lo riceve, ma porta enormi benefici anche a chi dona.

Semplici gesti possono fare la differenza.

Buon Natale!

SoPhisio

Diró una cosa, se vi piace è così. Se non vi piace è così lo stesso. LE DIETE DATE NON FANNO DIMAGRIREps anche quelle ch...
06/09/2024

Diró una cosa, se vi piace è così. Se non vi piace è così lo stesso.

LE DIETE DATE NON FANNO DIMAGRIRE

ps anche quelle che sono chiamate “non mi ha dato una dieta e più un regime alimentare”.

Sono sempre gli stessi i cibi “sani”.
Non bisogna inventarsi nulla.

Serve ascolto del proprio corpo.

Obiettivi.

E rompere il circuito dopaminergico della ricompensa immediata data dal cibo industriale.

Serve pensare di essere in una savana.
Tu sei un c*zo di animale.

Saresti già morto prima ancora di arrivare al giorno 2 della dieta 😅

Eh non ci sono più i predatori. Forse. O forse i predatori ci sono ancora.

C’è chi soccombe quotidianamente nella sua pigrizia. E chi ci guadagna.
C’è chi invece decide di svegliarsi e correre più forte del leone (qui mi viene sempre in mente Aldo).

Da che parte stai? Da che parte vuoi stare?

“Le ricerche indicano che il 95% delle persone che si mettono a dieta e perdono peso, riguadagnerà tutto il peso, e di più, entro un anno dall’interruzione della dieta”
(Institute for the Psychology of Eating, 2014)

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Brescia
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Martedì 09:30 - 19:30
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