06/01/2026
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OMOCISTEINA ALTA:
IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE CHE CONTINUIAMO A SOTTOVALUTARE
Per anni ci hanno insegnato a temere il colesterolo come fosse il nemico numero uno del cuore.
Eppure, la letteratura scientifica è chiara da tempo: un’omocisteina elevata è un fattore di rischio cardiovascolare ben più pericoloso del colesterolo alto.
🔬 Cos’è l’omocisteina?
È un amminoacido solforato che deriva dal metabolismo della metionina. In condizioni fisiologiche viene rapidamente “riciclato” grazie a vitamine chiave come B6, B9 (folati) e B12.
⚠️ Quando l’omocisteina è alta, cosa accade?
Danneggia l’endotelio (il rivestimento interno dei vasi) Favorisce infiammazione cronica e stress ossidativo Aumenta la rigidità vascolare Promuove trombosi e instabilità delle placche.
In altre parole: rende i vasi fragili e infiammati, creando il terreno ideale per eventi cardiovascolari.
🫀 Perché è più insidiosa del colesterolo?
Perché il colesterolo, da solo, non provoca danno se i vasi sono integri.
L’omocisteina, invece, è direttamente tossica per la parete vascolare.
Il colesterolo diventa un problema dopo, quando il danno endoteliale è già presente.
📊 Studi osservazionali mostrano che:
un aumento di omocisteina è associato a un incremento significativo di rischio di infarto e ictus
soggetti con colesterolo normale ma omocisteina alta presentano comunque elevato rischio cardiovascolare.
🧬 La buona notizia?
L’omocisteina è modulabile: nutrizione adeguata stato vitaminico corretto salute intestinale gestione dello stress e del fegato
📌 Misurare solo il colesterolo è come guardare il fumo e ignorare il fuoco.
Se vuoi davvero prevenire, chiedi anche il valore dell’omocisteina.
Il cuore non si protegge abbassando numeri isolati, ma curando il terreno biologico in cui quei numeri agiscono.