Dott.ssa Valeria Zou Psicologa Psicoterapeuta Psicoanalitica

Dott.ssa Valeria Zou Psicologa Psicoterapeuta Psicoanalitica Lavoro presso il mio studio privato e on line (Skype). Consulenze psicologiche e Psicoterapia

21/06/2023

«Il bambino è una persona a sé e non un’estensione del sé genitoriale.
Questo concetto, tanto semplice quanto intuitivo, purtroppo sfugge a molti genitori aprendo le porte a molteplici disfunzionalità. Eppure, capendo che il bambino è una persona a sé, si avrebbero implicazioni preziose per lo sviluppo psico-affettivo del piccolo. Ecco alcuni esempi:
esistono confini ben definiti tra ciò che vuole il genitore e ciò che vuole il bambino. Esistono confini ben scanditi tra il Sé del genitore e il Sé emergente del bambino.

Questo unico concetto ha grosse implicazioni pratiche. Basterà pensare alle prime cure ricevute del neonato oppure al modo in cui, successivamente, il genitore accoglie e rispetta le volontà del bambino (entro i limiti di benessere). L’esempio più eclatante sta nel genitore che vuole imporre la pratica di una disciplina sportiva al figlio che in realtà vorrebbe fare tutt’altro.
Grazie a questo principio cardine, il bambino sarà preparato all’autonomia, alla responsabilità delle proprie scelte. Il tutto in un ambiente supportivo, perché il bambino incorporerà nel proprio bagaglio, la consapevolezza di avere una madre in grado di nutrire rispetto per i suoi bisogni».

Testo tratto da: «Madre disfunzionale e madre funzionale, quali sono le differenze» di Psicoadvisor (Autore: )

24/03/2023
14/10/2022


Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno e in corrispondenza di questo appuntamento, vi proponiamo un articolo sul tema del supporto psicologico di cui hanno bisogno le donne che devono affrontare la malattia oncologica e di come sia fondamentale rendere effettivamente concreta la presenza dello psicologo, prevista dal Piano oncologico nazionale.
Durante questo difficile percorso circa il 20% delle persone inizia a soffrire di disturbi dell'umore come la depressione o di disturbi di ansia, mentre l'80% delle donne soffre di stress negativo e questo ovviamente influisce in tutte le sfere della vita. C’è inoltre la preoccupazione che il cancro ritorni e di dover quindi ricominciare le cure.
In questo approfondimento viene inoltre spiegata l’importanza di psicoterapia, counseling e terapia di gruppo ai fini della buona efficacia delle terapie.

Per leggere l’articolo completo ▶️ https://donna.fanpage.it/cancro-al-seno-limportanza-del-supporto-psicologico-per-le-donne-che-affrontano-questa-malattia/

13/07/2022

All'inizio il burnout veniva legato solo alle professioni sanitarie, oggi a tutte le professioni basate sui rapporti interpersonali, inclusi gli insegnanti.
Tra le condizioni di lavoro che determinano un fattore di rischio rientrano le classi “pollaio” e l'assenza di strutture idonee per svolgere l’attività di insegnamento, tra spazi ristretti e fatiscenti e mancanza di materiale. C'è il rischio che tutto questo si ripercuota sulla didattica?

Per approfondire ▶️ https://www.stateofmind.it/2022/07/insegnanti-burnout/

09/04/2022

I regali sono al posto delle parole mancate… non regaliamo ai nostri figli giocattoli.. regaliamo parole ed emozioni.

17/03/2022

“ Educare vuol dire togliere”

Quando un genitore dice: “io non ho mai fatto mancare niente a mio figlio” esprime la sua totale idiozia.
Perché il compito di un genitore è di far mancare qualcosa, perché se non ti manca niente a che ti deve servire la curiosità, a che ti serve l’ingegno, a che ti serve il talento, a che ti serve tutto quello che abbiamo in questa scatola magica, non ti serve a niente no? Se sei stato servito e riverito come un piccolo lord rimbecillito su un divano, ti hanno svegliato alle 7 meno un quarto la mattina, ti hanno portato a scuola, ti hanno riportato a casa, ti hanno fatto vedere immancabilmente Maria De Filippi perché non è possibile perdersi una puntata di Uomini e Donne, perché sapete che è un’accusa pedagogicamente brillantissima.
Ma una cosa di buon senso, il coraggio di dire di no? Vedete io me lo ricordo, tanti anni dopo, l’1 in matematica e non mi ricordo le centinaia di volte che mi hanno dato 6, perché il 6 non dice niente, è scialbo, è mediocre. Me lo disse mio padre quando tornai a casa. “Papà ho preso 1 in matematica”.
Pensai che avrebbe scatenato gli inferi, non sapevo cosa sarebbe successo a casa mia. Lui invece mi disse: “fantastico, 4 lo prendono in tanti, invece 1 non l’avevo mai sentito. E quindi hai un talento figliolo”. E poi passava dall’ironia ad essere serio: “Cerca di recuperare entro giugno se no sarà una gran br**ta estate”. Fine. Non ne abbiamo più parlato. Perché lui credeva in me. E quando credi in un ragazzo non lo devi aiutare, se è bravo ce la fa. Perché lo dobbiamo aiutare? Io aiuto una signora di 94 anni ad attraversare la strada, ci mancherebbe altro. Perché devo aiutare uno di 18? Al massimo gli posso dire: “Sei connesso? Ecco, questa è la strada , tanti auguri per la tua vita”. Si raccomandano le persone in difficoltà, non un figlio. Perché devi raccomandare un figlio? Perché non ce la fa? Che messaggio diamo? Siccome tu non ce la fai, ci pensa papà. Tante volte ho sentito dire da un genitore: io devo sistemare mio figlio. “Sistemare”. Come un vaso cinese. Dove lo sistemi? Dentro la vetrinetta, sopra l’armadio? Hai messo al mondo un oggetto o hai messo al mondo un’anima? Se hai messo al mondo un’anima non la devi sistemare, l’anima va dove sa andare.
Educare non ha nulla a che fare con la democrazia, dobbiamo comandare noi perché loro sono più piccoli. In uno stagno gli anatroccoli stanno dietro all’anatra. Avete mai visto un’anatra con tutti gli anatroccoli davanti? È impossibile, è contro natura. Perché le anatre sono intelligenti, noi meno.
Un genitore è un istruttore di volo, deve insegnarti a volare. Non è uno che spera che devi restare a casa fino a sessant’anni, così diventi una specie di badante gratis. Questo è egoismo, non c’entra niente con l’amore. L’amore è vederli volare.

Paolo Crepet

Ottimo traguardo…
17/02/2022

Ottimo traguardo…

È STATO APPROVATO IL BONUS PSICOLOGICO!
Un importante passo avanti che avvicina le istituzioni ai bisogni dei cittadini, le cui richieste sono state finalmente ascoltate, dimostrando la volontà del Governo di iniziare azioni di contrasto alla psicopandemia e di modernizzazione del Paese.
Siamo sulla strada giusta!

Per approfondire ▶️ https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/17/bonus-psicologo-ok-del-senato-nel-decreto-milleproroghe-20-milioni-per-le-strutture-sanitarie/6497014/

24/01/2022

Educare vuol dire togliere.

Quando un genitore dice: “io non ho mai fatto mancare niente a mio figlio” esprime la sua totale idiozia.
Perché il compito di un genitore è di far mancare qualcosa, perché se non ti manca niente a che ti deve servire la curiosità, a che ti serve l’ingegno, a che ti serve il talento, a che ti serve tutto quello che abbiamo in questa scatola magica, non ti serve a niente no? Se sei stato servito e riverito come un piccolo lord rimbecillito su un divano, ti hanno svegliato alle 7 meno un quarto la mattina, ti hanno portato a scuola, ti hanno riportato a casa, ti hanno fatto vedere immancabilmente Maria De Filippi perché non è possibile perdersi una puntata di Uomini e Donne, perché sapete che è un’accusa pedagogicamente brillantissima.
Ma una cosa di buon senso, il coraggio di dire di no? Vedete io me lo ricordo, tanti anni dopo, l’1 in matematica e non mi ricordo le centinaia di volte che mi hanno dato 6, perché il 6 non dice niente, è scialbo, è mediocre. Me lo disse mio padre quando tornai a casa. “Papà ho preso 1 in matematica”.
Pensai che avrebbe scatenato gli inferi, non sapevo cosa sarebbe successo a casa mia. Lui invece mi disse: “fantastico, 4 lo prendono in tanti, invece 1 non l’avevo mai sentito. E quindi hai un talento figliolo”. E poi passava dall’ironia ad essere serio: “Cerca di recuperare entro giugno se no sarà una gran br**ta estate”. Fine. Non ne abbiamo più parlato. Perché lui credeva in me. E quando credi in un ragazzo non lo devi aiutare, se è bravo ce la fa. Perché lo dobbiamo aiutare? Io aiuto una signora di 94 anni ad attraversare la strada, ci mancherebbe altro. Perché devo aiutare uno di 18? Al massimo gli posso dire: “Sei connesso? Ecco, questa è la strada , tanti auguri per la tua vita”. Si raccomandano le persone in difficoltà, non un figlio. Perché devi raccomandare un figlio? Perché non ce la fa? Che messaggio diamo? Siccome tu non ce la fai, ci pensa papà. Tante volte ho sentito dire da un genitore: io devo sistemare mio figlio. “Sistemare”. Come un vaso cinese. Dove lo sistemi? Dentro la vetrinetta, sopra l’armadio? Hai messo al mondo un oggetto o hai messo al mondo un’anima? Se hai messo al mondo un’anima non la devi sistemare, l’anima va dove sa andare.
Educare non ha nulla a che fare con la democrazia, dobbiamo comandare noi perché loro sono più piccoli. In uno stagno gli anatroccoli stanno dietro all’anatra. Avete mai visto un’anatra con tutti gli anatroccoli davanti? È impossibile, è contro natura. Perché le anatre sono intelligenti, noi meno.
Un genitore è un istruttore di volo, deve insegnarti a volare. Non è uno che spera che devi restare a casa fino a sessant’anni, così diventi una specie di badante gratis. Questo è egoismo, non c’entra niente con l’amore. L’amore è vederli volare.

[Paolo Crepet]

20/12/2021

Perché e’ importante educare i figli a tollerare la frustrazione? Perché è un aspetto così importante? Perché la frustrazione è una delle emozioni più potenti che influenzano la costruzione dell’autostima di un bambino, quella che ne determina il valore e mette in evidenza gli aspetti su cui può migliorare. Per questo motivo, imparare a tollerare la frustrazione fin da piccoli permette ai bambini di iniziare a costruire le fondamenta della loro resilienza…..

30/11/2021

Per aiutarvi a capire se il vostro bambino soffre di bassa autostima, vi indicherò alcuni segnali da cogliere. Dovete “semplicemente” imparare a...

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