Simona Mengoli Operatrice Olistica Theta Healing

Simona Mengoli Operatrice Olistica Theta Healing Guido donne a creare relazioni sane sentendosi viste e scelte.. Inizia da qui 👉 https://forms.gle/h3otCvhvVXSN8DC88 Ricevo solo su appuntamento.

14/04/2026

Bacio veloce e già pensi che qualcosa non va.

Stai misurando tutto — e non si finisce mai.

Ti è capitato? Dimmelo nei commenti.

Non sempre stai zitta perché non è importante.A volte stai zitta perché pensi:“non voglio litigare”“magari sto esagerand...
13/04/2026

Non sempre stai zitta perché non è importante.
A volte stai zitta perché pensi:

“non voglio litigare”
“magari sto esagerando”
“vabbè, lascia stare”

E così te la tieni dentro.
Magari fai pure finta che ti sia passata. Ma non ti è passata per niente.

Ti è capitato? Scrivilo nei commenti.

Quando il tuo partner diventa il “nemico”, quasi sempre sta succedendo un’altra cosa.Succede in momenti molto concreti, ...
12/04/2026

Quando il tuo partner diventa il “nemico”, quasi sempre sta succedendo un’altra cosa.
Succede in momenti molto concreti, nella vita di tutti i giorni.
Una risposta detta male.
Un messaggio letto e poi lasciato senza risposta.
Una cosa che ti aspettavi e che non arriva.
E dentro qualcosa si irrigidisce subito.
Da lì cambia il modo in cui guardi l’altro.
Se si chiude:
“Ecco, non gli importa.”
Se sbaglia:
“Lo fa apposta.”
Se non capisce subito:
“Non mi vede proprio.”
Ed è lì che iniziano le piccole guerre nella coppia.
Ci sono tre scene che succedono spesso.
Controlli il tono dei messaggi.
Rileggi la chat due o tre volte.
Cerchi di capire dal modo in cui ha scritto se è arrabbiato..
Quante energie spendi a interpretare l’altro?
Oppure parte la discussione.
O al contrario fai silenzio per ore.
Dentro però continui a pensare sempre alla stessa scena.
Ti è mai capitato di dire
“Lasciamo stare”…
ma dentro continuare a pensarci tutta la sera?
Oppure vi trovate nello stesso posto.
Stesso divano.
Stessa stanza.
Ma ognuno chiuso nel proprio mondo.
E ti chiedi:
“Ma perché dobbiamo arrivare sempre a questo punto?”
Quando succede questo, spesso una cosa è già partita senza che te ne accorga..
La difesa.
E quando sei in difesa, l’altro diventa il nemico.
Fermati un attimo.
Se lo vivi come il nemico…
da cosa ti stai proteggendo?
Dalla paura di non contare abbastanza?
Dalla paura di non essere scelta?
Dalla paura che, se dici davvero cosa vuoi, l’altro si allontani?
E un’altra domanda ancora più scomoda.
Da cosa stai scappando?
Dal dire chiaramente cosa ti serve?
Dal rischio di un confronto vero?
Dal mostrare che quella cosa ti ha fatto male?
Quando questo cambia, cambia anche la relazione.
Non parti più subito all’attacco.
Non fai finta che non sia successo niente.
Le conversazioni diventano più semplici.
Frasi come:
“Questa cosa per me è importante.”
“Qui mi sono sentita messa da parte.”
Non rincorri più attenzioni.
Non stai più lì a controllare ogni cosa che fa.
E le discussioni non diventano più guerre.
Le cose si dicono prima.
Quando sono ancora piccole.
Nella tua relazione oggi…
stai parlando con il tuo partner
o stai combattendo contro di lui?
Se vuoi arrivare a dire quello che conta davvero
senza trasformare ogni confronto in una battaglia,
scrivimi CONVERSAZIONE.

11/04/2026

Vuoi dire una cosa semplice e fai un discorso di dieci minuti.

È paura di pesare, non confusione.

Ti capita di girarci intorno? Scrivilo nei commenti.

SE CONDIVIDIAMO I TORTELLONI ALLORA MI AMADomenica ero a pranzo col mio compagno sui colli. Mentre aspettavamo da mangia...
10/04/2026

SE CONDIVIDIAMO I TORTELLONI ALLORA MI AMA
Domenica ero a pranzo col mio compagno sui colli.
Mentre aspettavamo da mangiare, guardavo le coppie ai tavoli vicini.
Sì, deformazione professionale.
Ma a dirla tutta, mi è sempre piaciuto osservare le persone: basta un pranzo, una faccia, una risposta detta al volo, e capisci già un sacco di cose.
A un tavolo c’era una donna che insisteva perché il compagno prendesse quello che voleva lei.
Non perché avesse davvero voglia di quel piatto.
Perché non voleva mangiarlo da sola.
Glielo ripeteva in tutti i modi.
Dai, prendiamo quello.
Lo dividiamo.
Così assaggi anche tu.
Lui all’inizio ha risposto una cosa molto semplice:
“Prendi quello che vuoi, al limite resta.”
E lì si è vista tutta la sua delusione.
Non per il piatto.
Per quello che quella risposta le stava facendo sentire dentro.
Alla fine lui ha ceduto.
E hanno preso un primo in due.
Al tavolo accanto invece era tutto già rodato.
Un antipasto diviso.
Due primi condivisi.
Nessuna tensione.
Nessuna faccia storta.
Solo una scena tranquilla, di quelle che guardi e dici: “ecco, loro si capiscono”.
Ma il punto non sono i tortelloni.
Il punto è: che cosa ci leggi tu dentro quel gesto?
Perché a volte non stai chiedendo solo di dividere un piatto.
Stai chiedendo altro.
Stai chiedendo:
“Fammi sentire che siamo uniti.”
“Fammi sentire che sei con me.”
“Fammi sentire che nelle piccole cose ci sei.”
E quando lui accetta, è facile che dentro ti partano pensieri tipo:
“Allora ci tiene.”
“Allora siamo affiatati.”
“Allora mi viene incontro.”
“Allora tra noi c’è complicità.”
Quando invece non succede, il film parte subito.
“Vedi? Anche per una cosa così piccola non ci troviamo.”
“Possibile che non capisca?”
“Basterebbe poco per sentirci più vicini.”
“Mi sento sola pure qui, seduta a tavola con lui.”
Ed è lì che una cosa minuscola diventa enorme.
Non stai più parlando del pranzo.
Stai parlando di quanto ti senti vista, considerata, importante.
Il problema è che, se non te ne accorgi, inizi a usare le piccole cose come prova.
Se divide il piatto, allora va bene.
Se non lo divide, allora qualcosa manca.
Ma una relazione non si misura dai tortelloni divisi.
Si misura da quello che succede tra voi quando hai un bisogno, e invece di farlo pesare riesci a dirlo semplice.
Perché a volte non hai fame di condivisione.
Hai fame di vicinanza.
E sono due cose molto diverse.
Ti è mai capitato di prendertela per una cosa piccola, e poi accorgerti che sotto c’era molto di più?
Simona

Parte una frase e tu sei già tesa.Magari siete in cucina.O in macchina.O state scrivendo e già dal suo messaggio senti s...
09/04/2026

Parte una frase e tu sei già tesa.
Magari siete in cucina.
O in macchina.
O state scrivendo e già dal suo messaggio senti salire il nervoso.

Lui dice una cosa
e dentro di te parte subito:
“Ecco, adesso mi sta dicendo che sbaglio.”
“Adesso devo spiegarmi.”
“Adesso devo difendermi.”

E mentre lui parla, tu non stai più ascoltando davvero.
Stai già preparando la risposta.
Stai già cercando di spiegarti.
Stai già pensando a dove ti sta andando contro.

Così finite sempre uguale.
Lui si sente attaccato.
Tu ti senti sotto accusa.
E alla fine non si è sentito capito nessuno.

Non è solo che litigate.
È che appena si apre una conversazione, vi mettete subito uno contro l’altra.

E se uno parla per attaccare
e l’altra ascolta già con l’armatura addosso,
non si risolve niente.

07/04/2026

Lui dice una cosa e tu scatti subito.

Non stai ascoltando — stai già rispondendo.

Ti capita? Dimmelo nei commenti.

A forza di dirti“vabbè, passerà”finisci per mandare giù anche quando ci stai male.E il punto non è che passa.È che fai f...
06/04/2026

A forza di dirti
“vabbè, passerà”
finisci per mandare giù anche quando ci stai male.

E il punto non è che passa.
È che fai finta di niente e ti tieni tutto dentro.

Ti capita? Dimmi nei commenti.

Oggi crolli. Ma la crepa è vecchia.Magari succede per una cosa piccola.Una frase detta con un tono che non ti piace.Una ...
05/04/2026

Oggi crolli. Ma la crepa è vecchia.

Magari succede per una cosa piccola.
Una frase detta con un tono che non ti piace.
Una battuta davanti agli altri.
Una risposta fredda.
E dentro ti sale subito qualcosa.
Ti senti sminuita.
Non vista.
Come se in quel momento non contassi niente.
E scatta tutto.
Il tono si alza.
Ti chiudi.
Oppure parti in quarta per difenderti.
Poi magari, a mente fredda, ti chiedi:
“Ma perché ho reagito così forte?”
Sì, quella cosa ti ha dato fastidio.
Ma la reazione è stata molto più grande di quello che è successo.
A volte il crollo non nasce oggi.
Oggi qualcuno ha solo toccato un punto scoperto.
Magari è una volta in cui ti sei sentita messa da parte.
Magari è una storia dove hai ingoiato troppo.
Magari è una di quelle situazioni dove sei rimasta zitta
E quando qualcuno sfiora quel punto, non reagisci solo a quella frase.
Reagisci anche a tutto quello che ti porti dietro.
E allora succede questo.
Una battuta diventa un affronto.
Una dimenticanza diventa una mancanza di rispetto.
Una distrazione diventa “tanto io non conto”.
Non perché sei esagerata.
Ma perché lì c’è una crepa che appena qualcuno la tocca… si riapre.
E allora la domanda non è solo:
“Perché lui si comporta così?”
A volte la domanda è un’altra.
Quella reazione è davvero solo per quello che è successo oggi?
Oppure ha toccato qualcosa che hai già provato tante volte?
Ti è mai capitato di sentirti mancare di rispetto?
E poi, a mente fredda, pensare:
“Ma era davvero così?”
Di reagire forte
e poi pensare dopo:
“Perché mi ha fatto così male?”
Ti succede di sentirti messa da parte
anche quando magari l’altra persona non aveva davvero quell’intenzione?
Quante volte cambia la situazione,
cambiano le persone,
ma quella sensazione torna sempre uguale?
Quella di non contare.
Di non essere vista.
Di dover alzare la voce per non sentirti passare sopra.
A volte non è la scena di oggi.
È una crepa che ti porti dietro da tempo.

Simona

04/04/2026

Un "sì" secco e parte il film.

Non è lui — è la testa che cerca conferme.

Succede anche a te? Scrivilo nei commenti.

Ti dice una cosa e ci rimani male.Magari sei in macchina o magari siete a tavola ....Tu senti proprio quella stretta den...
02/04/2026

Ti dice una cosa e ci rimani male.
Magari sei in macchina o magari siete a tavola ....
Tu senti proprio quella stretta dentro.

Però invece di dire: “questa cosa mi ha fatto male”, parti subito a giustificarlo:
“Vabbè dai, non voleva.”
“Forse ho capito male io.”
“Adesso non faccio partire una discussione per questa cosa.”

E allora fai finta di niente.
Cambi discorso.
Rispondi normale.
Metti via.

Solo che non ti passa davvero.
Ti resta addosso.

Poi dopo qualche giorno succede di nuovo.
Un’altra battuta.
Un altro silenzio.
Un’altra cosa che mandi giù.

E piano piano inizi a pensare:
“Forse sono io troppo sensibile.”
“Forse me la prendo per tutto.”

Non è che sei troppo sensibile.
È che ti stai abituando a non dare peso a quello che senti.

Ti succede? Scrivimi “MI SUCCEDE” nei commenti.

31/03/2026

Pensi di esagerare.

In realtà hai imparato a farti piccola.

Ti è mai capitato? Dimmelo nei commenti.

Indirizzo

Via Fantuzza 1
Budrio
40054

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393472468493

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