13/03/2023
Bada bene, la reciprocità in psicologia non comporta uno scambio alla pari del tipo: ti do un oggetto e tu mi restituisci un oggetto, ti do cure e tu mi restituisci cure... Gli scambi alla pari, con persone che hanno risorse diverse, non sono possibili. Allora come si compone questa reciprocità? Gli scambi sono molto più complessi di un «do ut des» e non hanno nulla a che fare con le pretese mirate del genere: «se io faccio questo per te, allora tu fai quello per me...» certo, anche questa è una forma di scambio ma che verte su un compromesso più o meno esplicito che è ben distante dalla «genuina reciprocità» che dovrebbe caratterizzare i legami affettivi.
Il pensiero di base:
«Io do, e ricevo da te gratitudine. Io do, e ricevo da te disponibilità entro i tuoi limiti, entro le tue risorse. Io accetto te e ti stimo per ciò che sei, non ti impongo le mie pretese».
Quando i limiti dell'altro divengono un fattore inaccettabile, allora la relazione andrà incontro a un inevitabile declino.