Dott.ssa Chiara Peloli - Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Chiara Peloli - Psicologa Psicoterapeuta Psicodiagnosi, psicoterapia, consulenza e sostegno psicologico in età evolutiva e adulta

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27/04/2026

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🌿 BAMBINI “COGNITIVI”. DISABITATI DAL CORPO

Stare in osservazione di bambini e bambine all’ultimo anno di nido d’infanzia, alla scuola dell’infanzia, in classe prima restituisce un’immagine sempre più evidente.
Ci sono bambini e bambine che sembrano “molto avanti”.

Parlano tanto.
Ragionano bene.
Rispondono con prontezza.
Conoscono parole, concetti, lingue, attività.
“Sanno stare sul pezzo”, come piace spesso a noi adulti.

Eppure, a volte, dietro questa apparente competenza cognitiva, si nasconde una fatica più silenziosa: quella di abitare il corpo.
Quella sensomotoria.
Quella emozionale.

Bambini e bambine molto stimolati nella mente, ma poco radicati nell’esperienza corporea.
Molto allenati a rispondere, ma poco accompagnati a sentire.
Molto guidati in attività finalizzate, ma poco lasciati nel tempo vuoto, nel gioco spontaneo e libero, nell’esplorazione non produttiva.
Incontrando e abitando il proprio corpo, i sensi, le percezioni, le emozioni.

Sono bambini e bambine che rischiano di essere “performanti” prima ancora di essere pienamente bambini.

A volte il corpo lo racconta chiaramente.

Un corpo sempre in movimento, che cerca continuamente equilibrio e disequilibrio, che salta, urta, corre, si agita, sembra non trovare confini.

Oppure un corpo trattenuto, teso, ipotonico, quasi immobile.
Un corpo che sembra stare in allerta, in difesa, in una postura di spavento o minaccia.

In entrambi i casi, il corpo parla.

Parla di un sistema nervoso che fatica a regolarsi.
Parla di emozioni che non trovano ancora accoglienza.
Parla di bambini e bambine che forse hanno imparato presto a “funzionare”, ma non sempre hanno avuto abbastanza spazio per disorganizzarsi, giocare, cadere, annoiarsi, inventare, attraversare la frustrazione, distruggere per costruire.

Quando il tempo del bambino è sempre organizzato dall’adulto, il bambino può perdere il contatto con competenze fondamentali: scegliere, attendere, desiderare, immaginare, costruire da sé.

Quando ogni esperienza è stimolo, obiettivo, apprendimento, potenziamento, “mentale”, resta poco spazio per il gioco che nasce dal corpo, dalla ricerca autonoma, dalla relazione tra pari, dal non sapere cosa fare.

E così alcuni bambini cercano soprattutto l’adulto.
Perché l’adulto è più prevedibile.
Perché nella relazione con l’adulto si sentono competenti.
Perché lì conoscono il codice: parlare, rispondere, compiacere, mostrare ciò che sanno.

Con i pari, invece, il corpo entra in scena.
Si negozia.
Si aspetta.
Si perde.
Si litiga.
Si inventa.
Si sbaglia.
Non tutto è controllabile.

E forse è proprio lì che si cresce.

Non abbiamo bisogno di bambini sempre più “cognitivi”. Abbiamo bisogno di bambini e bambine più interi.

Con la mente accesa, sì.
Ma anche con il corpo abitato. Vissuto e sentito.
Con le emozioni riconosciute.
Con il tempo non sempre riempito.
Corpi ozianti, che sanno so-stare.
Con il diritto di non produrre nulla.
Con la possibilità di giocare senza scopo, di muoversi, di ricercare disequilibri e equilibri, rischiare, annoiarsi, cercare, perdersi, ritrovarsi.

Perché l’infanzia non è una corsa verso la competenza.

È un tempo sacro di integrazione.
Mente.
Corpo.
Emozioni.
Relazione.

E quando separiamo questi mondi, forse non stiamo crescendo bambini più competenti e preparati. Forse stiamo solo chiedendo loro di diventare adulti troppo presto, senza essere pienamente vitali e vivaci.

Atelier della Pedagogista

In partenza prossimamente un progetto dei colleghi Dott.ssa Barbara Traversa e Dott.Daniele Attolini, che potete contatt...
21/04/2026

In partenza prossimamente un progetto dei colleghi Dott.ssa Barbara Traversa e Dott.Daniele Attolini, che potete contattare se interessati per maggiori informazioni in merito!

27/03/2026
26/03/2026

I ricordi, soprattutto quelli legati a esperienze intense o traumatiche, non scompaiono: restano dentro di noi, influenzando emozioni, comportamenti e percezioni del presente.

La buona notizia è che il cervello può rielaborarli 🧠

Approcci terapeutici come l’EMDR aiutano a trasformare l’impatto di questi ricordi, permettendo al cervello di integrarli in modo più adattivo e ridurre la loro influenza sulla vita quotidiana.

20/03/2026
04/03/2026

Avviare una consulenza psicologica pediatrica richiede spesso un lungo percorso interiore per riconoscere un reale bisogno del bambino. Per molti genitori, questo comporta dubbi e riflessioni personali o di coppia. Ne parla a Diritto alla Salute 𝐑𝐨𝐬𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧, Psicoterapeuta infanzia e adolescenza, Responsabile del Servizio di Psicologia Ospedaliera Pediatrica presso l’A.O.U. Meyer IRCCS di Firenze.

«A volte si spera sia una situazione passeggera e che si risolva da sola. Altre volte i genitori sono i primi a non aver dedicato tempo per conoscere le proprie emozioni e le proprie difficoltà. Per questo ripropongono lo stesso schema al figlio di “accettazione passiva” dei disagi. Frequentemente non hanno conoscenza di cosa poter fare e a chi rivolgersi».

Oggi i pediatri, gli insegnanti e le figure educative possono intercettare precocemente un disagio psicologico. Infatti, «sembra che tutti siano più disponibili al dialogo e a parlare di sé, c’è più attenzione negli specialisti della cura e negli educatori. Uno sguardo attento e un’offerta di ascolto e attenzione può intercettare un disagio che spontaneamente farebbe fatica ad emergere», precisa Martin.

I genitori dovrebbero comprendere che chiedere aiuto non è un fallimento educativo, ma un atto di cura. «Credo sia fondamentale – sottolinea la psicologa – ricordarci che essere genitore e insieme educatore è il compito più complesso della vita. Lo si fa con strumenti a volte difettosi (la propria storia) e cercando di fare il meglio possibile con l’amore».

L’esperta continua spiegando come «non sempre il miglioramento del sintomo sia un segnale che il percorso psicoterapeutico stia funzionando. Al bambino e al ragazzo il sintomo serve per superare una fase di impasse, di fatica psicologica. Il sintomo va ascoltato e decifrato, non eliminato, non è quello l’obiettivo iniziale di una psicoterapia».

Per l’articolo completo👇
https://dirittoallasalute.net/riconoscere-il-disagio-psicologico-nei-bambini-il-ruolo-dei-genitori/

04/03/2026

👩‍🚀 Corso di Formazione Gratuito per Assistenti Familiari e Caregiver.

📍 Dove: a Trezzo sull'Adda, presso la Sala del Giardino dei Gelsi
📅 Sessioni il sabato pomeriggio dalle 14:00 alle 18:00
👩🏻‍⚕️ Chi: chiunque si prenda cura di persone con fragilità
📒 Cosa: 5 incontri formativi gratuiti
🎓 Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Il percorso è interamente gratuito e offre competenze pratiche e teoriche grazie all'intervento di esperti del settore.

📅 Il programma degli incontri

14 Marzo: Emozioni e Burnout; Demenze e stimolazione cognitiva;
21 Marzo: Competenze sanitarie di base e linee guida per la corretta alimentazione;
28 Marzo: Invalidità, pensioni e misure di sostegno; Competenze sanitarie di base (seconda parte);
11 Aprile: Focus approfondito sull'autismo;
18 Aprile: Aspetti normativi e contrattuali, con sessione finale di approfondimento.

☕ È previsto un coffee break di 20 minuti tra le sessioni per favorire il confronto tra i partecipanti.

📍 Il corso è gratuito ma è richiesta l'iscrizione, chiamando uno dei seguenti numeri o inviando una email a questi indirizzi:

📞 392 764 20 09 | 📧 melc.trezzo@gmail.com
📞 327 954 02 04 | 📧 sportellomelcvimercate@gmail.com

Oppure recandosi in Piazza 1° Maggio, 2/B a Trezzo sull’Adda

ATS Città Metropolitana di Milano Regione Lombardia Elohi.aps

03/03/2026

💜 In occasione della Settimana Lilla, Associazione Pollicino apre uno Sportello d’Ascolto Psicologico gratuito dedicato a genitori, adulti di riferimento e professionisti che si prendono cura di bambini e ragazzi.

Uno spazio sicuro e non giudicante per accogliere dubbi, preoccupazioni e fatiche legate al disagio psicologico in età evolutiva, con la possibilità di effettuare una prima consulenza gratuita, in presenza oppure online.

📅 Quando: dal 9 al 13 marzo
🕘 Orario: dalle 9:00 alle 18:00
📍 Dove: sede Associazione Pollicino (via Amedeo D’Aosta 6, Milano)

Dal 2006 Pollicino è attiva su tutto il territorio nazionale anche attraverso il Numero Verde gratuito 800.644.622, per accogliere richieste di aiuto e orientare verso un primo colloquio.

📞 800.644.622 | 348 4993870
📧 info@pollicinoonlus.it
🌐 www.pollicinoonlus.it

Ascoltare è il primo passo per prendersi cura 💜

28/02/2026
26/02/2026
19/12/2025

Indirizzo

Burago Di Molgora

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