Dottoressa Alessandra Narciso - chir pediatra - medico dei bambini

Dottoressa Alessandra Narciso - chir pediatra - medico dei bambini ❤️ chi salva un bambino salva il mondo intero ❤️

In una sola pagina di giornale:- il fatto di cronaca- cosa dicono le società scientifiche - cosa può promuovere la polit...
13/01/2026

In una sola pagina di giornale:
- il fatto di cronaca
- cosa dicono le società scientifiche
- cosa può promuovere la politica

Questa è la strada giusta! 💪🏻

Complimenti alla mia amica e collega Cristina Bolzoni, direttore del site ReLife 2020, per il costante lavoro di divulgazione.

Vi invito a leggere questo articolo.Peró stavolta non per il suo contenuto, ma per i relativi commenti 😵‍💫🤮Si dà colpa a...
12/01/2026

Vi invito a leggere questo articolo.

Peró stavolta non per il suo contenuto, ma per i relativi commenti 😵‍💫🤮

Si dà colpa alla qualità delle mense o ai bambini che non sanno più masticare.
C’è chi fa paragoni con “l’epoca sua” in cui non succedevano queste cose e chi gli va dietro parlando di “ingigantimento dei problemi”.

“Chi inventa ‘ste regole?”
“Io sono soffocato con una caramella, che facciamo buttiamo tutte le caramelle?”

E ovviamente non mancano le riflessioni sul razzismo culinario (“meglio il cuscus e il kebab”) o di genere (“le donne stanno distruggendo il mondo”).

Ce ne fosse uno, ripeto uno, che abbia condiviso l’unica cosa attendibile: le linee guida del Ministero della Salute sulla prevenzione del soffocamento da cibo nei bambini di età compresa tra 0 e 5 anni.

Dove, guarda caso, ci sono gli gnocchi.
(👉🏻 https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2618_allegato.pdf)

Proverbio del giorno:
“Si può portare il bue assetato al fiume,
ma se non sarà lui a bere
morirà”

È la decisione presa dall’Ausl di Piacenza dopo il caso avvenuto il 23 dicembre all’asilo di via Vaiarini

Lodevole iniziativa che dovrebbe essere “importata” in ogni scuola di ordine e grado.
12/01/2026

Lodevole iniziativa che dovrebbe essere “importata” in ogni scuola di ordine e grado.

FORMAZIONE ALLE MANOVRE SALVAVITA PER 300 STUDENTI DELL’ISTITUTO MATTEI DI FIORENZUOLA D’ARDA (PC) 🎓🏫

Il 16 gennaio, a partire dalle ore 8.30, l’Istituto Statale Di Istruzione Superiore Mattei di Fiorenzuola ospiterà un’importante iniziativa di formazione alle manovre salvavita, che coinvolgerà 300 studenti delle classi IV e V dell’istituto.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal rappresentante di Istituto Emanuele Bandini appoggiato dalla Preside Prof.ssa Rita Montesissa, a seguito di un recente episodio avvenuto in provincia di Piacenza, dove tre ragazzi poco più che ventenni sono riusciti a salvare la vita a un uomo colpito da arresto cardiaco
La formazione sarà eseguita dagli Istruttori di Relife 2020 Association ETS, con il supporto di altri centri di formazione della rete Nazionale Squicciarini Rescue, tra cui Progetto Manisulcuore di Torino, garantendo un percorso formativo di alto livello, basato su competenze certificate ed esperienza sul campo grazie all’esperienza e alla competenza dei professionisti coinvolti.
Un’iniziativa di grande valore educativo e sociale, che mira a diffondere la cultura del soccorso e della prevenzione tra i giovani, rendendoli cittadini più responsabili e pronti ad aiutare il prossimo. Tutto ciò appoggiato dal Comune di Fiorenzuola d’Arda che ha concesso il Patrocinio e che sarà presente in questa importante giornata.
L’auspicio è che questa iniziativa possa diventare un esempio virtuoso per tutti gli altri istituti e scuole, affinché la formazione alle manovre salvavita entri sempre più stabilmente nei percorsi educativi, contribuendo a creare una società più consapevole, preparata e solidale.

TUTTO E SUBITO.Ma la medicina non fa parte dei servizi di consegna rapida on demand!
08/01/2026

TUTTO E SUBITO.

Ma la medicina non fa parte dei servizi di consegna rapida on demand!

P.S. in tilt, reparti strapieni, sanità territoriale allo stremo.

Non è solo la risposta il problema.

O meglio, non è il problema principale.

Il vero nodo è la domanda.

La domanda di salute è oggi fuori controllo e finché non si interviene su quella non si va da nessuna parte.

Si è costruita una pazzesca ipocondria genitoriale, che non può essere contenuta perché non è razionale: nasce dall’ansia, viene alimentata da informazioni frammentarie e contraddittorie, è rinforzata dai social e non trova alcun vero intervento medico che possa sostenerla o arginarla.

Non si tratta di maggiore consapevolezza sanitaria, ma di una richiesta continua di rassicurazione che la medicina non può e non deve soddisfare.

La biologia ha tempi che non sono negoziabili.

Un raffreddore dura circa sette giorni e non esiste terapia in grado di accorciarlo in modo significativo: bisogna farsene una ragione.

La tosse dopo un’influenza può durare due o tre settimane senza che questo significhi malattia in atto o complicanza: anche di questo bisogna farsene una ragione.

La febbre nei bambini può oscillare, salire e scendere, senza che ogni variazione rappresenti un peggioramento clinico.

Eppure la domanda di salute oggi pretende che ogni sintomo abbia una terapia, che ogni terapia produca un effetto immediato e che ogni minimo cambiamento richieda una nuova valutazione.

Quando queste aspettative non vengono soddisfatte, non si accetta il limite biologico e clinico, ma si cambia medico, si accede ad altro servizio, si richiedono ulteriori accertamenti, si potenziano terapie.

Nasce così una transumanza sanitaria f***e.

Questo non è solo clinicamente inutile, ma organizzativamente devastante e culturalmente patologico.

Non migliora gli esiti di salute, aumenta l’ansia dei genitori, consuma risorse e finisce per delegittimare il professionista, perché il ricorso ripetuto ai servizi per la stessa patologia viene vissuto come la prova che la risposta precedente non era adeguata.

Il punto centrale è che questa domanda non è contenibile con gli strumenti della clinica.

Non si governa con più visite, non si placa con più prescrizioni, non si risolve con più accessi.

È una domanda emotiva, non razionale, e la medicina fallisce quando prova a rincorrerla invece di contenerla.

L’unica strada possibile è un cambiamento culturale profondo: un’educazione sanitaria chiara, coerente e ripetuta, messaggi pubblici semplici e condivisi su ciò che è normale e ciò che non lo è, la restituzione di dignità al non intervenire come atto medico e il recupero del senso del tempo della malattia.

Finché il sistema sanitario continuerà a rispondere a ogni richiesta come se fosse clinicamente fondata, continuerà a validare una domanda patologica.

E finché questo accadrà, non sarà possibile andare avanti.

Non per mancanza di umanità, ma per mancanza di senso del limite.

Indirizzo

Via Pasubio 12
Bussolengo
37026

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