25/08/2022
LA DIFFERENZA TRA EMOZIONI E SENTIMENTI, SPIEGATA DA JUNG
«Io considero l’EMOZIONE un affetto, nel senso in cui “si è affetti” da qualcosa. Ci fa un certo effetto, sconvolge i nostri piani. L’emozione ci travolge, non siamo più padroni di noi, come se un’esplosione ci avesse scagliati al di fuori di noi stessi. In concomitanza con l’emozione si possono osservare condizioni fisiologiche ben precise. Dunque, in questo consisterebbe la differenza: il sentimento non comporta nessuna manifestazione fisiologica fisica o tangibile, mentre l’emozione è caratterizzata da una condizione fisiologica alterata. […] Sappiamo che stiamo per infuriarci, sentiamo il sangue salirci alla testa, e solo a questo punto siamo veramente furibondi, non prima. Prima sappiamo soltanto che stiamo per arrabbiarci, ma quando il sangue ci sale alla testa e siamo invasi dalla collera, immediatamente il corpo ne è investito, e poiché ci rendiamo conto di eccitarci, siamo ancora più in collera di quanto sarebbe giustificato. Allora siamo veramente travolti dall’emozione.
Ma quando è un sentimento che emerge in noi, riusciamo a controllarlo. Rimaniamo padroni della situazione, e possiamo dire: “Provo un sentimento molto negativo o positivo in proposito.” Tutto resta calmo e non succede niente. Si può tranquillamente dichiarare a qualcuno: “Ti odio!” Ma se lo diciamo tremando di rabbia, allora siamo investiti da un’emozione. Dirlo in tono pacato non provocherà un’emozione, né in noi stessi né nell’altro. Le emozioni sono estremamente contagiose, sono le vere portatrici del contagio psichico. Se per esempio ci troviamo in mezzo a una folla eccitata, non potremo farci niente, saremo anche noi contagiati da quell’emozione.
Ma i sentimenti degli altri non ci toccano minimamente, e per questo motivo si osserverà che il tipo di sentimento differenziato in genere ha su di noi un effetto tranquillizzante, mentre la persona emotiva ci surriscalda perché irradia fuoco in continuazione. Si può scorgere la fiamma di quell’emozione sul suo volto. Essa ci contagia, il nostro sistema simpatico ne resta turbato, e dopo un po’ mostreremo anche noi gli stessi segni. Ciò non accade con i sentimenti. Mi sono spiegato?»
Carl Gustav Jung
Introduzione alla Psicologia analitica.