Sigmund e quelli del mercoledì - Psicoanalisi e dintorni

Sigmund e quelli del mercoledì - Psicoanalisi e dintorni Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Sigmund e quelli del mercoledì - Psicoanalisi e dintorni, Medicina e salute, Busto Arsizio.

21/06/2022

"La supervisione. Teoria e pratica psicoanalitiche" di Nancy McWilliams
Edizione italiana a cura di Vittorio Lingiardi. Casa editrice: Cortina. Anno: 2022.

https://www.spiweb.it/la-ricerca/libri-psicoanalisi/la-supervisione-di-n-mcwilliams/

«Attingendo dall’esperienza di una vita e dal suo straordinario bagaglio di conoscenze teoriche e di ricerca, Nancy McWilliams ci offre una prospettiva nuova sulla supervisione. Il suo libro prende in esame non solo il modo in cui la supervisione può promuovere le competenze cliniche della terapeuta o del terapeuta, ma anche come può fornire loro un vero sostegno nella formulazione e nella verifica degli obiettivi terapeutici, e offrire chiavi di lettura brillanti e soluzioni efficaci a problemi etici complessi. Ricco di esempi clinici e dedicato alla supervisione sia individuale sia di gruppo, questo libro affronta con sensibilità anche i temi delle dinamiche personali, degli equilibri di potere e delle forme di diversità nel rapporto di supervisione. A chi la fornisce e a chi la riceve, McWilliams insegna il valore della supervisione come relazione unica, risorsa fondamentale di apprendimento e crescita che ci accompagna per tutta la vita professionale.

“Il miglior libro sulla supervisione che io abbia mai letto”. Glen O. Gabbard. »

(Tratto dalla quarta di copertina)

09/06/2022

"Una domanda semplice: perché la guerra?" SarantisThanopulos. Il Manifesto 21/5/2022.

https://www.spiweb.it/cultura-e-societa/stampa/rassegna-stampa-2/rassegna-stampa-italiana/una-domanda-semplice-perche-la-guerra-il-manifesto-21-5-22-di-s-thanopulos/

“C’è un modo per liberare gli uomini dalla fatalità della guerra?” Così nel 1932, Einstein si rivolge a Freud, invitandolo, su proposta della Società delle Nazioni, a discutere di questo tema.
Perché la guerra? Prima di lasciare la risposta allo psicoanalista, Einstein ne abbozza una sua: “Perché l’uomo ha dentro di sé il piacere di odiare e di distruggere. In tempi normali la sua passione rimane latente, emerge solo in circostanze eccezionali; ma è abbastanza facile attizzarla e portarla alle altezze di una psicosi collettiva.”
Freud rispondendo riprende la sua teoria delle due antagoniste: la pulsione erotica, di vita, che crea l’attrazione degli esseri umani tra di loro, ne favorisce i legami e promuove il processo di civilizzazione e la pulsione di morte che tende a ricondurre la vita allo stato della materia inanimata. L’impasto delle due pulsioni governa le relazioni personali e sociali (la pulsione amorosa necessita dell’aggressività per acquisire un potere sufficiente di appropriazione del suo oggetto), il loro disimpasto scatena le forze distruttive.»

19/05/2022

Anche in alcune scuole purtroppo si è cercato di limitare il movimento e il gioco infantile. Drammatico che alcune abbiano addirittura imposto l’intervallo fra i ban­chi proibendo l’attività motoria.

Anche la Natura è ormai lontana, preclusa a un contatto diretto. Non sto parlando del grande bosco o del grande parco naturale, sto parlando della piog­gia, della terra, dei sassi, del potersi ar­rampicare, del poter costruire qualcosa con le proprie mani. Sto parlando di aria, acqua, fuoco, terra, degli elementi sensoriali primari che permettono al bambino di riconnettersi profondamen­te alle proprie sensazioni.

Messe assieme le difficoltà dei genitori di interpretarsi in senso educativo e l’alienazione infantile nei confronti del gioco, della motricità e della natura, si capisce come le difficoltà emotive dei nuovi "cuccioli" non appartengono certo a problemi neurologici ma prevalente­mente a situazioni ambientali dove l’in­naturalità della vita impedisce anche il recupero di eventuali ritardi fisiologici.
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Testo estratto dall'articolo di Daniele Novara "Curare con l’educazione" estratto dalla rivista Conflitti, numero 2 - 2017

18/04/2022

LA SPERANZA
A cura di Rita Corsa e Lucia Monterosa

https://www.spiweb.it/la-ricerca/ricerca/speranza/

"Il profondo disagio individuale, sociale ed etico che connota questo scorcio d’inizio millennio, travolto da trasformazioni brutali e tumultuose, tende a trascinare anche la psicoanalisi in territori che hanno costituito snodi cruciali nel pensiero occidentale, ma rimasti sinora appannaggio di altre discipline. Questo è senz’altro il caso della figura della Speranza, il cui significato ha assunto declinazioni diverse nei tempi e nelle culture, come testimoniato dalla sterminata letteratura teologica, filosofica, religiosa e psicologica ad essa dedicata. In psicoanalisi, però, non esiste una dottrina della speranza e solo in tempi recentissimi è diventata materia di studio, specialmente nelle situazioni di collisione con i limiti e le asperità del reale, dove si evidenzia l’essenziale funzione difensiva di tale sentimento, ma pure la sua potente forza propulsiva e di apertura al futuro."

08/04/2022


di Maria Grazia Gallo

https://www.spiweb.it/cultura-e-societa/cinema/musica-psicoanalisi-e-le-colonne-sonore-delle-nostre-vite-riflessioni-intorno-al-film-ennio-m-g-gallo/

“La musica è intangibile, non ha sembianze,
è come un sogno”. E. Morricone

La musica, diceva Fornari, si può definire “accensione dell’anima”, è “un mistero singolarissimo, un linguaggio che, presentandosi in questo mondo, vi porta in modo privilegiato…in un altro mondo, per sempre perduto, ma senza del quale sembra non possiamo vivere”.

E di questo si tratta vedendo/ascoltando il bellissimo e commovente docu-film di G. Tornatore la cui narrazione è a sua volta una grande partitura musicale, un mosaico di voci narranti, memorie e testimonianze del genio musicale Ennio Morricone e del mistero che si cela dietro la creatività e genialità unita in questo caso alla semplicità ed estrema umiltà dell’uomo.
(Continua la lettura su Spiweb)

31/03/2022

La recensione di Alberto Semi del libro “Disordine e dolore precoce” di Thomas Mann. Traduzione di R. Colorni.

https://www.spiweb.it/cultura-e-societa/disordine-e-dolore-precoce-di-t-mann-traduzione-di-r-colorni-recensione-di-a-a-semi/

«Renata Colorni, che tutti conosciamo come grande traduttrice di Freud e, più recentemente, dello Zauberberg (la Montagna magica ) di Thomas Mann, ci regala – è questo il termine che mi sembra più adatto – una nuova traduzione di Unordnung und frühes Leid, un delizioso e inquietante racconto del 1925, nel quale Mann descrive con penna leggera e con dovizia di allusioni e sfumature una (breve) vicenda occorsa alla famiglia Cornelius nel pieno disordine della Repubblica di Weimar.»
Continua su Spiweb

16/03/2022

La Società Psicoanalitica Ucraina a nome di tutti gli psicoanalisti e psicoterapeuti ucraini chiede aiuto ai loro colleghi, alla popolazione dell’Europa e dell’intero mondo.

Ecco un video molto toccante inviato dai colleghi psicoanalisti e psicoterapeuti ucraini.

https://www.spiweb.it/multimedia/video/aiutare-lucraina/

Siamo al 19° giorno di guerra e dobbiamo agire ora.

08/03/2022

Il CNOP attiverà in questi giorni l'iniziativa “Psicologi per Emergenza Guerra” mettendo a disposizione online, grazie alla collaborazione delle associazioni di psicologia dell’emergenza e delle società scientifiche interessate, informazioni e materiali utili, per la popolazione, i professionisti e gli operatori relativamente a indirizzi di riferimento, iniziative di aiuto e documentazione.
Le iniziative che si stanno attivando come Comunità professionale sono diverse, dal supporto agli psicologi dei Paesi coinvolti, all’aiuto ai rifugiati e alla popolazione originaria dell’Ucraina, ma anche strumenti utili alla popolazione italiana per affrontare questa ennesima emergenza.
Per approfondire ▶️ https://www.psy.it/il-cnop-la-mobilitazione-della-professione-psicologica-sulle-conseguenze-della-guerra.html

07/03/2022

Invitiamo tutti a sottoscrivere la petizione indirizzata al Presidente della Repubblica che rivendica il diritto universale alla Salute Mentale e, per la prima volta, afferma la parità di stato e di carriera, nel campo della salute mentale, tra medici e psicologi che hanno conseguito una formazione specialistica.

A questo link troverete la petizione ed il relativo testo che l’accompagna:

https://chng.it/jc5KZdLHBQ

La Salute Mentale pubblica è in profonda crisi per adulti, bambini e adolescenti. Si sta ingabbiando in un dispositivo assistenziale che, strutturato sul trattamento farmacologico sintomatico, trasforma le persone sofferenti in esistenze diagnostiche spersonalizzate. È necessario uscire dalla stagnazione attuale per costruire un servizio di cura pubblico fondato sul pluralismo scientifico e sull’équipe territoriale.

La centralità dell’équipe territoriale è fondata sul principio che la persona sofferente deve essere presa in cura nella comunità in cui vive e di cui è parte. L’équipe deve integrare in un approccio multidisciplinare dialogante le diverse, ma complementari, culture scientifiche della salute mentale:

- il contenimento farmacologico dell’angoscia e della depressione;

- la psicoterapia (psicoanalitica, cognitivo-comportamentale, relazionale sistemica, fenomenologica e di altri indirizzi) che elabora il dolore e restituisce alla persona sofferente il senso della propria esistenza;

- il reinserimento socio-culturale e lavorativo di chi soffre, incluso lo sviluppo delle potenzialità di una sua espressione creativa.

L’équipe richiede una buona formazione specialistica nei diversi saperi che essa integra in una cultura unitaria di cura, la valorizzazione delle altre professioni della presa in carico (infermieri, assistenti sociali, cooperatori del privato sociale), la collaborazione costante con le istituzioni e con gli ambienti della cultura, della letteratura, del teatro, del cinema, dell’arte. Luogo di ricerca e di formazione permanente essa deve garantire un lavoro rigoroso di prevenzione e la partecipazione attiva e organizzata dei soggetti sofferenti e dei loro familiari.
Il diritto alla salute mentale è un diritto fondamentale. Soprattutto per chi il benessere psichico l’ha perso e si trova ai margini della società. Investire fortemente nella salute mentale è necessario alla costruzione di una società democratica, equa e garante di una buona qualità di vita. L’investimento, ragionato e lungimirante, deve dare assoluta priorità

17/02/2022

Parole chiave: scienza, Corbellini La psicoanalisi, i suoi “haters” e l’idealismo.il Manifesto 12/2/2022 di S. Thanopulos Il Manifesto,12 febbraio 2022 Introduzione: La critica alla scientificità della psicoanalisi sembra ignorare il complesso e articolato dibattito presente oramai da decenni...

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