Dr. Giuseppe Pacelli

Dr. Giuseppe Pacelli Mi chiamo Giuseppe Pacelli e sono un chirurgo ortopedico specializzato in patologie della spalla. Sono “teacher” in Chirurgia Artroscopica della Spalla.

Sono il dr. Giuseppe Pacelli, sono consulente per la F.I.S.I. [Federazione Italiana Sport Invernali].

L'algoritmo terapeutico più corretto per una lesione alla   deve necessariamente partire da una diagnosi corretta e punt...
25/05/2026

L'algoritmo terapeutico più corretto per una lesione alla deve necessariamente partire da una diagnosi corretta e puntuale.

La prima misura da prendere è senza dubbio l'utilizzo di terapie conservative, per minimizzare l’infiammazione e quindi alleviare i sintomi che la accompagnano.

In altri casi, invece, si può ricorrere all'intervento chirurgico di riparazione in artroscopia.

Esercizi fisici [abbiamo già avuto modo di dimostrare che hanno un effetto antidolorifico ed antinfiammatorio addirittura superiore a quello dei farmaci], farmaci antinfiammatori, terapie fisiche [Tecar-terapia] e - appunto - l'intervento chirurgico, sono soluzioni efficaci contro il dolore e la limitazione funzionale.

Scopriamole insieme.

Cuffia dei rotatori e prevenzione lesioni.

L'infografica di questa settimana è dedicata al grande capitolo delle patologie della spalla che riguarda la tendinite c...
21/05/2026

L'infografica di questa settimana è dedicata al grande capitolo delle patologie della spalla che riguarda la tendinite calcifica, e alla differenza tra cura delle cause e delle conseguenze.

Molti di voi la conoscono con il termine "periartrite", un nome generico che definisce una patologia specifica: la tendinite calcifica, appunto.

Ed ecco il punto chiave: la calcificazione non è il vero problema, non è quindi l’eziopatogenesi [la causa], ma è un effetto che porta il tendine a calcificarsi.

Generalmente in queste patologie, che sono molto frequenti, si tende a combattere la calcificazione come fosse la causa, anche se spesso tali calcificazioni sono delle vere e proprie lesioni con disinserzione del tendine dalla testa omerale, che confluiscono quindi nel grande capitolo delle lesioni tendinee.

Una delle situazioni che più frequentemente mi capita di vedere in ambulatorio è proprio un paziente che ha avuto più episodi di tendinite calcifica, trattati molto spesso con onde d’urto, o ancora con la vecchia metodica di infiltrazione di cortisone.

Il beneficio momentaneo non risolve il problema che dopo qualche tempo tenderà a ripresentarsi.

In alcune situazioni venivano anche eseguiti dei lavaggi endoscopici sotto guida ecografica proprio perché la calcificazione veniva considerata come elemento principale del problema.

A differenza delle onde d’urto e dei lavaggi sotto guida ecografica, che si preoccupano essenzialmente di eliminare la calcificazione, la chirurgia artroscopia permette di risolvere la causa del problema, in quanto elimina sì la calcificazione e l’eventuale attrito dell’acromion ricurvo, ma soprattutto ripara il tendine lesionato o disinserito dalla testa omerale.

«Una volta accertata la diagnosi di lussazione della spalla, la prima cosa da fare è senz’altro recarsi da un medico spe...
18/05/2026

«Una volta accertata la diagnosi di lussazione della spalla, la prima cosa da fare è senz’altro recarsi da un medico specializzato [al pronto soccorso, per esempio] perché la riduca, ovvero rimetta le superfici articolari a contatto.»

Che l’intervento chirurgico sia valutato come necessario o meno, una volta terminata la prima fase di guarigione è molto importante che il paziente si impegni a svolgere regolarmente degli esercizi per rendere assai più improbabile una recidiva della lussazione.

Ho elencato - nel nostro approfondimento settimanale - tre tipologie di esercizi di crescente difficoltà che possono essere utili per chi abbia subito una lussazione della spalla, ma anche [specialmente il secondo ed il terzo tipo] per chi desideri semplicemente rinforzare la spalla e rendere una lussazione meno probabile:
⟶ mobilizzazione passiva;
⟶ mobilizzazione attiva assistita;
⟶ mobilizzazione attiva.

Gli esercizi per la lussazione della spalla sono parte di una strategia che permette di completare il programma di riabilitazione .

.La   è costituita da 4 muscoli [e relativi tendini]:⟶ sovraspinato [superiormente];⟶ sottoscapolare [anteriormente];⟶ s...
14/05/2026

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La è costituita da 4 muscoli [e relativi tendini]:
⟶ sovraspinato [superiormente];
⟶ sottoscapolare [anteriormente];
⟶ sottospinato [posteriormente];
⟶ piccolo rotondo [posteriormente].

Tra i quattro muscoli che compongono la cuffia dei rotatori, il è quello che si lesiona più frequentemente. In realtà quando si parla di rottura della cuffia dei rotatori non si fa riferimento a lesioni muscolari, ma tendinee.

Le soluzioni? Parlate con un chirurgo super specialista nelle patologie della spalla, saprà studiare l'iter terapeutico più corretto per ogni paziente.

Terapie conservative, e medicina rigenerativa [ e Lipogems] sono una risorsa importante, prima di ricorrere alla chirurgia.

La lesione di Bankart è il danno più frequente dopo una lussazione anteriore della spalla.Il nostro approfondimento sett...
13/05/2026

La lesione di Bankart è il danno più frequente dopo una lussazione anteriore della spalla.

Il nostro approfondimento settimanale è dedicato a scoprire esattamente cos'è una lesione di Bankart, i suoi sintomi, il percorso di cure più corretto [fisioterapia o intervento chirurgico] e il periodo di riabilitazione.

Il danno più frequente dopo una lussazione anteriore della spalla.

Ogni mese più di 75.000 persone visitano il mio sito internet chiedendomi informazioni sui sintomi, le cause e le cure m...
07/05/2026

Ogni mese più di 75.000 persone visitano il mio sito internet chiedendomi informazioni sui sintomi, le cause e le cure migliori per le principali patologie della spalla.

Anche sulla mia pagina Facebook – ogni giorno – più di 85.000 persone condividono esperienze e creano conversazioni riguardo il loro percorso terapeutico.

Questi risultati, per me, sono più che numeri, perché dietro ogni interazione, ogni click, ogni commento, c'è una persona: una persona che prova dolore e che cerca una soluzione corretta ed efficace al proprio problema.

Tutto questo è stato possibile solo grazie a un’intuizione che ho avuto circa 5 anni fa: mettere a disposizione parte del mio tempo libero per fornire ai pazienti tutte le informazioni necessarie per essere consapevoli - e protagonisti - del proprio percorso di guarigione.

Dedico a tutti voi il mio ringraziamento per l'affetto, la costanza e la dedizione con cui mi seguite, giorno dopo giorno: tutto questo è uno stimolo per migliorarmi e aiutarvi ancora di più.

Grazie,
Dr. Giuseppe Pacelli

⟶ Che cos'è l'artroscopia⟶ L’artroscopia di spalla⟶ Le patologie per cui è indicata・⟶ Sindrome da impingement・⟶ Tendinit...
04/05/2026

⟶ Che cos'è l'artroscopia
⟶ L’artroscopia di spalla
⟶ Le patologie per cui è indicata
・⟶ Sindrome da impingement
・⟶ Tendinite Calcifica
・⟶ Lesione della cuffia dei rotatori
・⟶ Instabilità di spalla
・⟶ Spalla congelata
⟶ L’intervento chirurgico
・⟶ Durata
・⟶ Controllo del dolore
⟶ La riabilitazione
⟶ I tempi di recupero

Minor dolore, degenza ospedaliera e ripresa più rapida.

𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬'𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚𝐭𝐚?La spalla congelata è una patologia infiammatoria molto dolorosa della spalla.Ma perché, ...
30/04/2026

𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬'𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚𝐭𝐚?

La spalla congelata è una patologia infiammatoria molto dolorosa della spalla.

Ma perché, se solitamente un'infiammazione viene associata al caldo, in questo caso avviene il contrario e addirittura si associa al congelamento?

Presto detto: l'infiammazione causa un ispessimento del tessuti così doloroso che il nostro organismo mette in atto un meccanismo di autodifesa che di fatto blocca [congela] la spalla, prevenendo l'aggravarsi della lesione.

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞?

Le cause sono da ricercarsi nella correlazione con:
⟶ patologie primarie come il diabete, malattie autoimmuni, malattie della tiroide;
⟶ patologie secondarie come una lesione tendinea della cuffia dei rotatori;
⟶ somatizzazione di alcune patologie psicologiche.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐥𝐚?

I due sintomi più importanti e comuni sono:
⟶ dolore intenso, soprattutto di notte,
⟶ difficoltà a compiere movimenti.

Il dolore di solito si concentra nella parte superiore della spalla ma può estendersi all’intero distretto anatomico, anche perché la spalla congelata può essere conseguenza di un trauma subito o del deterioramento di alcune delle strutture anatomiche circostanti, come per esempio la cuffia dei rotatori.

I sintomi dolorosi all’inizio della patologia di solito sono legati al movimento del braccio, ma nelle fasi successive possono manifestarsi anche a riposo.

Non sono pochi i pazienti che considerano estremamente fastidioso il disturbo che può recare al sonno, costringendo chi è affetto dalla capsulite adesiva a prestare molta attenzione alla posizione in cui dorme per non essere svegliato dal dolore a seguito di un involontario movimento “sbagliato”.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐞𝐯𝐨𝐥𝐯𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚?

La spalla congelata solitamente segue un decorso che si può riassumere in tre fasi:
⟶ la fase detta di “raffreddamento”, durante la quale la spalla perde progressivamente mobilità ed il dolore aumenta. Può durare da sei settimane a nove mesi;
⟶ la fase detta “congelamento”, durante la quale il dolore migliora leggermente ma la rigidità articolare è al massimo. Il raggio dei movimenti possibili è minimo e in genere si verifica dai quattro ai nove mesi;
⟶ la fase detta di “disgelo”, dalla durata molto variabile [tra i sei mesi ed i due anni], durante la quale il dolore e la rigidità dell’articolazione si risolvono lentamente.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐮𝐫𝐚𝐫𝐥𝐚?

Il benefico fisioterapico è molto spesso limitato perché la rigidità della spalla è sempre correlato ad una causa patologica diversa.

Il movimento può essere recuperato attraverso un buon protocollo rieducativo che include – molto spesso – l’intervento chirurgico in artroscopia di liberazione a 360°della capsula [capsular release] intorno alla glena, facendo di fatto recuperare il movimento articolare.

Se la spalla congelata è associata a una lesione tendinea, è possibile comunque risolvere entrambe le patologie in un unico atto operatorio.

In buone mani chirurgiche e in buone mani fisioterapiche si può dunque eseguire, in un unico atto, sia la riparazione del tendine, quindi la causa principale che porta al blocco della spalla, sia “sbloccare” la spalla stessa.

Le infiltrazioni alla spalla sono una delle diverse soluzioni che vengono adoperate in campo ortopedico per la cura del ...
27/04/2026

Le infiltrazioni alla spalla sono una delle diverse soluzioni che vengono adoperate in campo ortopedico per la cura del dolore alla spalla, dovuto principalmente alla tendinite calcifica.

Le tendiniti calcifiche, o come in passato venivano chiamate, le periartriti, sono patologie riguardanti sempre il complesso della cuffia dei rotatori che vengono però invase da calcificazioni.

La calcificazione non è ad ogni modo il vero problema, non è quindi l’eziopatogenesi [la causa del problema], ma è un effetto che porta il tendine a calcificarsi.

Generalmente in queste patologie, che sono molto frequenti, si tende a combattere la calcificazione come fosse la causa, anche se spesso tali calcificazioni sono delle vere e proprie lesioni con disinserzione del tendine dalla testa omerale, che confluiscono quindi nel grande capitolo delle lesioni tendinee.

Una delle situazioni che più frequentemente mi capita di vedere in ambulatorio è proprio un paziente che ha avuto più episodi di tendinite calcifica, trattati molto spesso con onde d’urto, o ancora con la vecchia metodica dell'infiltrazione di cortisone.

Il beneficio momentaneo non risolve il problema che dopo qualche tempo tenderà a ripresentarsi.

La chirurgia artroscopia permette invece di risolvere la causa del problema, in quanto elimina sì la calcificazione e l’eventuale attrito dell’acromion ricurvo, ma soprattutto ripara il tendine lesionato o disinserito dalla testa omerale.

Curano la conseguenza, ma non la causa.

𝐋𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚5 sono le patologie che più di frequente portano dolore alla spalla:⟶ sindrome da impingement;⟶...
23/04/2026

𝐋𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚

5 sono le patologie che più di frequente portano dolore alla spalla:
⟶ sindrome da impingement;
⟶ tendinite calcifica;
⟶ lesione alla cuffia dei rotatori;
⟶ spalla congelata;
⟶ lussazione.

𝐋𝐚 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚

I traumi e l’invecchiamento cellulare contribuiscono alla degenerazione delle superfici e dei tessuti che compongono l’articolazione.

Per questo motivo, da alcuni anni gli specialisti della spalla utilizzano alcune tecniche rigenerative che si basano sull’infiltrazione di cellule autologhe [prelevate dallo stesso paziente], purificate, e utilizzate per favorire la rigenerazione dei tessuti danneggiati.

Hanno una doppia azione: contribuiscono a lenire l’infiammazione ed aumentano il naturale potenziale rigenerativo dei tessuti nei quali sono iniettate.

Per questo motivo, nel definire queste tecniche, si parla di medicina rigenerativa.

𝐈𝐥 𝐏𝐑𝐏

Il Plasma Ricco in Piastrine [PRP], anche detto "gel piastrinico", è un preparato che si ottiene centrifugando il sangue prelevato dal paziente stesso per depurarlo e separare la componente piastrinica.

Si tratta quindi di un concentrato di piastrine, ricco di fattori di crescita ed utile a stimolare la rigenerazione dei tessuti danneggiati.

L’infiltrazione di PRP è una tecnica che ha il vantaggio di essere caratterizzata da scarsa invasività, che la rende ripetibile molte volte senza alcuna controindicazione.

Essendo materiale autologo, non può produrre reazioni antigeniche di intolleranza o rigetto.

Si esegue in regime ambulatoriale, senza necessità di ricovero.

𝐋𝐞 𝐜𝐞𝐥𝐥𝐮𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢

La tecnica Lipogems® si basa sul prelievo di cellule staminali mesenchimali del tessuto adiposo, attraverso una piccola liposuzione.

Queste cellule sono poi trattate per filtrazione, con lo scopo di eliminare le impurità eventualmente presenti, prima di essere applicate, sempre per infiltrazione, alla parte anatomica da rigenerare.

Gli svantaggi del Lipogems, rispetto al PRP, consistono invece nell’invasività, leggermente maggiore, e nella necessità di affrontare la procedura in sala operatoria.

𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐝𝐞𝐚𝐥𝐞

Idealmente, non esistono pazienti cui la medicina rigenerativa non sia di giovamento.

È però vero che le potenzialità di rigenerazione si riducono gradualmente con l’età e, nei pazienti più anziani, è quindi prevalente l’azione antinfiammatoria, rispetto a quella rigenerativa.

D’altra parte, la bassa invasività e gli effetti secondari quasi inesistenti rendono la medicina rigenerativa estremamente sicura, se è praticata da specialisti.

Le uniche vere controindicazioni sono per i pazienti che soffrono di infezioni serie, malattie autoimmuni o tumori, perché i trattamenti potrebbero avere effetti negativi su queste patologie.

𝐈 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚

Le tecniche di medicina rigenerativa sono in grado di massimizzare il potenziale rigenerativo e placare l’infiammazione presente nelle articolazioni.

Come abbiamo detto, la seconda proprietà è sempre riscontrabile, mentre la prima può essere notevolmente limitata dall’età avanzata del paziente e questa è una caratteristica da tenere in considerazione nel valutare gli esiti di una procedura.

Trattandosi di tecniche relativamente nuove, che probabilmente hanno ancora molte potenzialità da sviluppare, è normale che abbiano stimolato l’immaginazione di molti tra voi.

Considerando “l’altra faccia della medaglia”, è doveroso specificare che la medicina rigenerativa non consente di ricreare dal nulla strutture anatomiche troppo deteriorate o addirittura non più esistenti.

«Specialmente se viene effettuato in modo diligente ed attento, attenendosi alle indicazioni del team medico specializza...
20/04/2026

«Specialmente se viene effettuato in modo diligente ed attento, attenendosi alle indicazioni del team medico specializzato, l’esercizio fisico è senz’altro una delle armi più efficaci per il controllo del dolore alla spalla.»

Ecco il motivo che mi ha spinto ad approfondire questo argomento: darvi una guida - una traccia - per effettuare 4 esercizi davvero utili per il controllo del dolore.

Dolore alla spalla: l'esercizio fisico è il nostro migliore alleato per il controllo del dolore. Ecco 4 esercizi davvero utili.

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Via L. Da Vinci, 1/A
Busto Arsizio
21052

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