05/03/2026
Il labbro glenoideo è un particolare elemento di tessuto fibroso e cartilagineo che agisce proteggendo l'articolazione della spalla, conferendole stabilità, quasi come fosse la guarnizione di un elemento meccanico: è situato lungo il bordo della cavità glenoidea, dov’è normalmente alloggiata la testa dell’omero, e tiene separate le due superfici articolari, minimizzando quindi l’attrito che si forma per il loro sfregamento.
𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬’𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐥𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐋𝐀𝐏?
Quando il labbro glenoideo si lacera, di solito nella sua porzione superiore, la lesione che ne deriva prende il nome di SLAP [dall’inglese:«Superior Labral tear from Anterior to Posterior»].
𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐋𝐀𝐏?
Le lesioni del cercine glenoideo possono avere origine traumatica o essere causate dallo stress che deriva dalla continua ripetizione di movimenti nei quali il braccio è portato sopra la testa.
Per questo motivo, sono molto comuni negli sportivi che fanno attività come tennis, baseball, pallavolo, basket e discipline di lancio, ma anche nelle persone che praticano lavori manuali che prevedono simili movimenti, come gli imbianchini, i muratori o i magazzinieri.
In persone meno giovani, anche la debolezza dei tessuti, che può essere dovuta al normale invecchiamento cellulare o ad alcune malattie, può determinare una lesione SLAP.
𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐋𝐀𝐏?
Il più comune fra i segni che possono far pensare ad una lesione del labbro glenoideo è la fastidiosa sensazione di attrito che il paziente sperimenta quando prova ad alzare il braccio oltre un certo angolo.
Anche il dolore e la sensazione che la forza dell’arto sia notevolmente diminuita sono piuttosto comuni; è inoltre possibile percepire rumori, che provengono proprio dalla spalla.
In generale, l’intensità dei sintomi dipende dalla profondità della lesione.
Per evitare che la lesione causi danni ulteriori è quindi corretto rivolgersi ad uno specialista non appena si manifestino sintomi, anche lievi, che possono far pensare ad una lesione SLAP.
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚?
Nel corso della visita, il medico parla con il paziente, esamina la spalla infortunata ed esegue una serie di test fisici per confermare i sospetti del paziente stesso.
𝐴𝑛𝑎𝑚𝑛𝑒𝑠𝑖
È importante che siate in grado di riferire i sintomi nel modo più preciso possibile, dettagliando i vostri ricordi in merito a quando sono iniziati, se intervengono a riposo o sotto sforzo ed in quali punti esattamente si manifesta il dolore.
Nel caso sospettiate che la lesione sia scaturita da un trauma, ricordare i dettagli potrebbe essere d’aiuto; è utile anche che riferiate di attività sportive o lavorative che prevedono l’uso delle braccia e che quindi potrebbero avere un ruolo nella genesi dell’infortunio.
𝑉𝑖𝑠𝑖𝑡𝑎
In sede di visita, lo specialista eseguirà i test fisici che ritiene più opportuni per effettuare una diagnosi completa del problema, controllando la stabilità dell’articolazione scapolo omerale, la forza dei muscoli che sono collegati e la resistenza di tendini e legamenti.
𝐸𝑠𝑎𝑚𝑖 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑎𝑔𝑛𝑜𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑖
Se lo specialista sospetta che sia presente una lesione del cercine glenoideo, può confermare i sospetti ed avere un quadro più completo della situazione, che comprenda anche eventuali infortuni collaterali, attraverso alcuni esami di diagnostica per immagini.
In genere, la radiografia si utilizza per controllare le strutture solide e dense come le ossa, mentre per valutare le condizioni dei tessuti molli, come muscoli e tendini, si ricorre alla risonanza magnetica.
𝐂𝐨𝐬’𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨?
Se la lesione non è grave o lo specialista valuta che non ci sia vantaggio nell’adottare un approccio chirurgico, può decidere di affrontare il problema con tecniche non invasive, come per esempio la somministrazione di farmaci antinfiammatori e la fisioterapia.
Per ottenere una soluzione definitiva del problema è però quasi sempre necessario ricorrere alla chirurgia, anche perché l’utilizzo costante delle braccia nella vita quotidiana rende quasi impossibile che l’eventuale lesione si cicatrizzi da sola.
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚 𝐥’𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐜𝐚?
Nei casi in cui si renda necessario procedere ad un intervento chirurgico per la riparazione dei tessuti, la tecnica più comunemente utilizzata per riparare una lesione SLAP è l’artroscopia e prevede l’utilizzo di una piccola telecamera, chiamata artroscopio.
In questo modo sarà possibile utilizzare minuscoli strumenti chirurgici sulla lesione, con grandi vantaggi per il paziente in termini di rapidità di guarigione delle ferite operatorie, dei tessuti molli e di risultato estetico, visto che le cicatrici lasciate da questa tecnica sono molto contenute.
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?
Dopo il trattamento chirurgico della lesione SLAP, è molto importante seguire in modo preciso le indicazioni del team medico in fatto di riabilitazione e fisioterapia: dalla diligenza del paziente dipende infatti la velocità del recupero funzionale dopo l’intervento ed, in sostanza, l’esito finale dell’intervento stesso.