05/01/2026
Buona Epifania a tutti 🌟
I RE MAGI A BUSTO ARSIZIO
(leggenda locale lombarda riadattata da
La Dama tra I Mondi )
Era la notte tra il 5 e il 6 gennaio.
I Re Magi viaggiavano sui loro cammelli, inseguendo la stella cometa, in direzione di Betlemme.
Si ritrovarono però in un luogo incerto, governato da una f***a nebbia, e si persero.
Era il borgo di Busto Arsizio.
Allora, trovando un prato, decisero di legare gli animali a una pianta e di incamminarsi per chiedere aiuto, poiché non avevano provviste ed erano infreddoliti.
Bussarono alle casupole dei poveri contadini, che li accolsero con grandi premure, nonostante lo stupore nell’incontrare tre sconosciuti incoronati e così eleganti, con quelle vesti filate d’oro e ingemmate.
La legna mancava, allora i bustocchi bruciarono le imposte delle finestre per scaldare gli uomini e gli stanchi cammelli.
Poi prepararono grandi pentoloni di polenta, bruscitti e vin brulé.
Ne mangiarono in abbondanza tutti, anche i fedeli animali, che ora lasciavano giocare i bimbi sulle loro gobbe, divertenti come improvvisate giostre.
Quando la nebbia si dissolse, un fanciullino urlò:
«Guardate! Una stella con la coda!»
I Magi riconobbero la loro guida e si congedarono ringraziando i contadini con una bisaccia colma di preziosi, e promisero che sarebbero ritornati.
Da allora si racconta che i ragazzini presero l’abitudine di appoggiare una calza sulla finestra ogni notte tra il 5 e il 6 gennaio, nella speranza di ricevere un dono dai tre buoni Re.
E così la leggenda vuole che accada ancora.
La cosa sorprendente fu che ( così narra una versione delle numerose storie che li riguardano ) i Magi effettivamente tornarono “fisicamente” almeno altre due volte da queste parti.
La prima quando, mille anni dopo, Barbarossa li esiliò da Milano, dove avevano messo radici da qualche tempo, e nel viaggio verso Colonia i cammelli pretesero di fermarsi a Busto Arsizio, dove gli onesti abitanti li accolsero con lo stesso banchetto di benvenuto e il calore di un tempo.
I Re Magi volevano così bene ai bustocchi che, in seguito, apparvero in cielo per spaventare le truppe di Facino Cane, che fuggirono senza arrecare danni agli amati lombardi, rinunciando ad attaccarli.
Busto ha dedicato ai suoi protettori il Pra’ di Remagi (ora Piazza Cristoforo Colombo), e molte sono le tradizioni di famiglia che raccontano di aver ricevuto aiuto e conforto dai Re gentili e dai loro cammelli nei momenti di bisogno.
La notte tra il 5 e il 6 gennaio sta arrivando…
Avete messo la polenta sul fuoco?
A quest'ora si sente già il bramito dei cammelli in lontananza!
Buona Epifania a tutti!
🧙♀️🤍🐫
La Dama tra i Mondi