16/11/2025
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Al buio, seduta sul mio tappetino, in quella piccola stanza della casa tutta per me, ho riaperto gli occhi spazientita.
Non sempre riesco a meditare, a contattare quello spazio di silenzio e quiete come vorrei. A volte occorre tempo e i pensieri sono sempre troppo forti e il fuori mi chiama in modo così insistente che alla fine cedo.
La luce della luna entrava dalla finestra e illuminava la mia libreria. Due giorni prima c’era stata la luna piena e quel chiarore era ancora così meraviglioso e limpido.
A volte il “ciò che vorrei” è davvero molto distante dal “ciò che c’è” ma è bastato quel bagliore per farmi sentire in pace.
È stata quella luce a portarmi lontana dal desiderio e dalla fretta, a sospendermi lì per ricordarmi il segreto di dhyāna- la meditazione.
C’è qualcosa di importante che non riuscirò mai a vedere se rimango intrappolata nel costante gioco della mente, nella sua incessante insaziabilità, nella sua perenne insoddisfazione.
E non servono tecniche complesse.
Dhyāna è essa stessa un impegno di semplificazione.
E’ risparmiare l’energia del giudizio, del rifiuto, della conquista e in quella libertà lasciarsi raggiungere da cio che è già dentro di noi.
La luna me l’ha ricordato un po’ di giorni fa.
E oggi, con questo tempo grigio e questa pioggia che ha cambiato i piani; oggi, risparmio energia e mi impegno ad essere semplice.