Federica Ambu Psicologa Psicoterapeuta

Federica Ambu Psicologa Psicoterapeuta Psicoterapia: utilizzo l'Analisi Transazionale, EMDR, la Gestalt e l'approccio Cognitivo Comportamentale,

Per chi ha un papà così, per chi questo il papà che gli manca, per chi il papà lo conserva nel proprio cuore e lo fa riv...
19/03/2026

Per chi ha un papà così, per chi questo il papà che gli manca, per chi il papà lo conserva nel proprio cuore e lo fa rivivere nei propri gesti, per gli uomini che è questo il papà con cui si trattano, per chi non è papà e lo “fa” nella relazione con gli altri. Buona festa del papà

Sono la figlia dell’operaio
che partiva col baracchino
e tornava con le mani sporche
del grasso delle macchine.

Sono la figlia del lavoratore
che partiva col baracchino
e tornava con le mani sporche
di carbone e le braccia indolenzite.

Sono la figlia del camionista
che partiva col baracchino
e tornava con troppe ore di guida
negli occhi.

Sono la figlia del contadino
che partiva senza il baracchino
e tornava sporco di terra
e col viso abbronzato.

Sono la figlia dell’imbianchino
che partiva col baracchino
e tornava con le mani, la faccia,
le scarpe sporche di vernice.

Sono la figlia dell’uomo
che scaricava le bombole del gas,
che partiva col baracchino
e tornava con la schiena dolorante.

Sono la figlia del cantoniere
che partiva col baracchino
e tornava imbrattato
di terra e catrame.

Sono la figlia del cassaintegrato
che non partiva e non tornava.

Sono la figlia dell’uomo
che sapeva farmi fare
il giro del mondo
nel giardino di casa.

Sono la figlia dell’uomo
che, quando lo chiamo,
inizia ogni telefonata con:
“Sangue del mio sangue,
piume delle mie piume”

Sono la figlia dell’uomo
a cui, se chiedessi la luna,
mi risponderebbe:
“dove la parcheggio?”

Auguri all’uomo la cui vita non è stata leggera,
eppure l’ha sempre vissuta con un largo sorriso sul viso.

Auguri papà. Auguri a tutti i papà che hanno voglia di esserci. Auguri al nostro prezioso papà, anche se le figlie direbbero "babbo".

🍒
15/03/2026

🍒

La postura della meditazione è una postura fisica:
stiamo seduti a terra con un forte senso di radicamento,
le ginocchia toccano il pavimento, le natiche sono appoggiate,
la schiena è eretta, ma flessuosa, non rigida,
il petto è aperto al mondo, all’infinito,
le mani sono appoggiate con semplicità una sull’altra
oppure sulle ginocchia, gli occhi sono chiusi o lo sguardo
è abbassato e fuori fuoco, una vista periferica.
Ma la postura è soprattutto una postura del cuore,
senza la postura del cuore non c’è nemmeno quella del corpo
o è forzata e rigida. La postura del cuore è:
io sono qui, aperta a qualsiasi cosa sorga e mi visiti,
sono radicata a terra, sento il suo sostegno,
e insieme mi alzo verso il cielo, nello spazio, li cucio.
Il respiro è il mio alleato,
mi fa stare qui in questo momento che fugge,
nel presente che non è un tempo,
sono seduta come un gatto, pronto a lanciarsi nel mondo
se necessario. Sono seduta per conoscere,
non per fuggire in un mondo solo interno,
in un oltre. Sono seduta perché tutto brucia
di illusione e di incantamento e ora so
che non voglio piú essere incantata, che voglio svegliarmi.
Sono seduta e seguo umilmente e con pazienza il respiro
perché so che pensare non dà soluzioni, solo aggiunge
nuove narrazioni all’autonarrazione
e la narrazione non è la vita. La voce dell’autonarrazione
non è nostra, è convenzionale, antenata,
è strategia di sopravvivenza. La postura è esporsi all’essere. Dunque, sedersi in meditazione,
accogliere in silenzio il respiro, conoscere senza pensare,
è un gesto politico. Ha una portata collettiva indelebile,
mi trasforma e con me trasforma tutto il mondo
attraverso il cambiamento del mio atteggiamento
verso ogni fenomeno con cui entro in contatto,
non solo mentre medito, la meditazione formale
non è che una palestra, un laboratorio,
ma sempre e ovunque, nella vita quotidiana
che è l’unica che c’è.

Chandra Candiani da 'Il silenzio è cosa viva.' Einaudi

🍒 “ diagramma non è un accessorio: è un metodo”
11/03/2026

🍒
“ diagramma non è un accessorio: è un metodo”

🏠 Le origini: i martedì a San Francisco
Agli inizi degli anni ’50, Eric Berne riuniva i suoi collaboratori in una casa di San Francisco ogni martedì sera. Non erano semplici riunioni: erano laboratori creativi.
In quelle stanze, tra discussioni vivaci e intuizioni improvvise, venivano tracciati diagrammi per dare forma a ciò che ancora non aveva un linguaggio condiviso: la struttura della mente, le dinamiche relazionali, i pattern dei comportamenti umani.
Il disegno diventava un modo per vedere ciò che si stava pensando.
🌉 Un ponte immediato tra intuizione clinica e comunicazione.

✏️ Perché i diagrammi sono diventati così centrali
Nel tempo, gli analisti transazionali hanno continuato questa tradizione. Non per estetica, ma per necessità:
🔵 Rendere visibile l’invisibile — Stati dell’Io, transazioni, Copioni, Giochi psicologici: concetti che diventano chiari quando assumono una forma.
🔵 Creare un linguaggio condiviso — un diagramma permette a due professionisti di capirsi in pochi secondi, anche se provengono da contesti diversi.
🔵 Garantire replicabilità — la teoria non resta un’intuizione personale, ma diventa insegnabile, trasmissibile, verificabile.
🔵 Favorire l’apprendimento — chi studia AT può “entrare” nella teoria attraverso immagini che organizzano il pensiero.
🔵 Sostenere l’intervento clinico — molti strumenti dell’AT sono, di fatto, mappe operative attraverso le quali i pazienti prendono consapevolezza di sè e dei propri comportamenti.

🧰 In AT quindi, il diagramma non è un accessorio: è un metodo.

✍️ La forza dell’AT sta anche qui: nella capacità di trasformare concetti psicologici in mappe, schemi, figure che aiutano a orientarsi nella complessità umana.
È come se Berne avesse lasciato in eredità non solo una teoria, ma un modo di pensare: se non riesci a disegnarlo, non l’hai ancora capito davvero.

🛋️ Oggi, ogni volta che un analista transazionale traccia un diagramma, continua quella tradizione nata in un salotto di San Francisco: dare forma alla mente per poterla comprendere, condividere e trasformare.

🍒
02/03/2026

🍒

“Spesso si ha fretta di superare il dolore,
gli altri hanno fretta di fartelo superare,
quando a volte,
abbiamo solo bisogno
di poterlo raccontare.

Di starci dentro”

Cinzia Pennati

Illustrazione di: David Pogran

🍒 GABThe mind in action
27/02/2026

🍒 GAB
The mind in action

Ti è mai capitato di vivere una giornata lavorativa in cui senti… tre voci diverse dentro di te? 🤯
Una che detta le regole 📏, una che organizza 📊, una che vorrebbe solo respirare un po’ 🍃.
Benvenuto nel mondo degli Stati dell’Io dell’Analisi Transazionale.

Lo strano essere qui rappresentato sei proprio tu! Le tre voci arrivano da tre parti di personalità ben distinte:

👨‍🏫 Genitore: “Prima il dovere, poi il piacere.”
La voce delle regole, dei valori, dei “si fa così”.

🧠 Adulto: “Il lavoro va consegnato entro venerdì.”
La parte che analizza, pianifica, valuta i fatti.

🧒 Bambino: “E io che volevo fare il ponte…”
Il bisogno di leggerezza, desideri, emozioni spontanee.

Non è un conflitto patologico. È la normalissima pluralità interna con cui tutti prendiamo decisioni, soprattutto quando siamo sotto pressione 💼

🔍 Perché è utile riconoscerli?
✔️ Per capire chi sta guidando davvero le nostre scelte
✔️ Per evitare squilibri (il Genitore che impone, l’Adulto che si sovraccarica, il Bambino che si adegua o si ribella)
✔️ Per trovare un equilibrio più sano tra responsabilità, realismo e bisogni personali ⚖️

💬 Una domanda per te
Quando pensi ad esempio al tuo lavoro, quale voce senti più spesso?
E quale vorresti ascoltare un po’ di più?
Faccelo sapere nei commenti 👇

13/02/2026
24/01/2026
"Il terapeuta AT è una figura genitoriale positiva, capace di nutrire e guidare; è un adulto competente nell'analisi del...
15/01/2026

"Il terapeuta AT è una figura genitoriale positiva, capace di nutrire e guidare; è un adulto competente nell'analisi della mente umana; un bambino ancora capace di stupirsi e sinceramente interessato ad incontrare un'altra persona"
Anna Emanuela Tangolo

"Il terapeuta AT è una figura genitoriale positiva, capace di nutrire e guidare; è un adulto competente nell'analisi della mente umana; un bambino ancora capace di stupirsi e sinceramente interessato ad incontrare un'altra persona" Anna Emanuela Tangolo

Scuola di Specializzazione in Psicoterapia & Corso di Perfezionamento in Analisi Transazionale

Modulo con Raffaele Barone, Marina Toro, Mirko Paolinelli, Federica Raciti e Silvia Galifi

03/01/2026

Se senti dolore sei vivo, se senti il dolore degli altri sei umano 💙
L. Tolstoj

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25/12/2025

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🍒 “caro Babbo Natale …insegnami a non avere paura del silenzio.A non scappare dalla mia voce quando tace….lasciami non s...
23/12/2025

🍒 “caro Babbo Natale …
insegnami a non avere paura del silenzio.
A non scappare dalla mia voce quando tace….lasciami non sapere cosa fare.
Lasciami essere.
Così, semplicemente”

“Caro Babbo Natale,
Se avanza tempo insegnami a non riempirlo.
A lasciarlo respirare.
A sedermi accanto come si fa con un gatto
addormentato.
[…]
Se avanza tempo ricordami che anche il vuoto è pieno di vita.
Che il silenzio ha radici più lunghe delle parole.

Se avanza tempo lasciami guardare il cielo senza scopo.
Contare le nuvole e perderne il conto.
Lasciami dimenticare il mio nome per un attimo.

Se avanza tempo metti una tazza sul tavolo e siediti con me.
Non dire niente.
Lasciamo che la luce faccia il resto.

Se avanza tempo fammi amare la lentezza come una fede.
Fammi credere nei piccoli respiri.
Nel disordine che sa di casa.

Se avanza tempo portami un fiore.
Non per adornare, ma per ricordare che tutto
appassisce.
E che in questo c'è la bellezza.

Se avanza tempo insegnami a non avere paura del silenzio.
A non scappare dalla mia voce quando tace.

Se avanza tempo lasciami non sapere cosa fare.
Lasciami essere.
Così, semplicemente”

Gloria Volpato

Illustrazione di: Lisa Aisato

Regali belli 🍒
02/12/2025

Regali belli 🍒

Ho la necessità di un dicembre SEMPLICE, fatto di poche cose. Di rallentare i pensieri e anche i doveri. Di riportare tutto all'essenziale perché lì vive il cuore del mondo.
Il vero lusso è il tempo, il vero dono è dedicare del tempo pieno, vissuto in presenza, a qualcuno a cui vogliamo bene. Il vero regalo è poter essere presenti in quel tempo, vorrei poter dire senza dolore ma non sempre è possibile, a volte ci si dedica tempo anche nel dolore e forse questa è la cosa più straordinaria che due esseri umani possono fare.
Me lo insegna papà a cui la demenza ha rubato i ricordi, i gesti e le parole. Non ci rimane altro che stare vicini tendoci la mano, nell'unico linguaggio che ancora ci è concesso, quello dell'affetto. Nell'inverno della sua vita rimane una carezza, un abbraccio, ora è questo il nostro tempo ed è prezioso.

Doniamoci del buon tempo insieme, consapevoli che, se la persona a cui doniamo il tempo è una persona col cuore grande, sarà una miniera di gioia. Una profonda ricchezza.
Non del tempo tanto per fare con un occhio allo smartphone e uno alla porta. Un signor tempo in cui siamo tutti interi e intere da qualche parte.
Va bene anche se siamo in silenzio, seduti su un divano, tenendoci la mano. Non è tanto quel che facciamo ma la qualità della nostra presenza.

Questo buono per passare del tempo insieme è vecchiotto, del 2016, ma è ancora un buon modo per onorare i nostri legami e ricordarci che ci vogliamo bene.
Non serve un foglio per dericarsi del tempo ma è un modo per ufficializzare la cosa, è una dichiarazione d'intenti e, non ultimo, è tanto-tanto carino per chi lo riceve.

Se vuoi il file per stampare il buono chiedimelo qui o per direct, te lo invierò con piacere. Poi fammi sapere come lo hai usato, se ha generato una scintilla di magia.

Indirizzo

Via ANTONIO FAIS 8
Cagliari
09128

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