11/03/2026
🦴 ARTROFIBROSI POST-PROTESI: QUANDO IL RECUPERO SI BLOCCA !!
Dopo un intervento di protesi d'anca, di ginocchio o di spalla , l'obiettivo è tornare a muoversi senza dolore. Tuttavia, a volte il corpo reagisce in modo eccessivo: è il caso dell'artrofibrosi.
Cos’è l’artrofibrosi?
In termini semplici, è una sorta di "cicatrizzazione interna" eccessiva. Il corpo produce un accumulo anomalo di tessuto fibroso (tessuto cicatriziale) all'interno e intorno all'articolazione.
Questo tessuto agisce come una colla biologica che limita il range di movimento (ROM), causando rigidità e, spesso, dolore persistente.
Come si può prevenire?
La prevenzione inizia prima ancora di entrare in sala operatoria. Come chirurgo, credo fermamente che la chiave sia la sinergia tra tecnica e riabilitazione:
* Gestione dell'infiammazione: Un controllo rigoroso del dolore e del gonfiore post-operatorio riduce lo stimolo alla formazione di fibrina.
* Mobilizzazione precoce: "Motion is lotion". Muovere l'articolazione già nelle prime ore post-intervento è fondamentale per evitare che le aderenze si stabilizzino.
* Pre-abilitazione: Arrivare all'intervento con un buon trofismo muscolare e una mobilità preservata facilita il decorso post-op.
* Protocolli personalizzati: Non tutti i pazienti guariscono alla stessa velocità. Adattare il carico e l'intensità della fisioterapia è essenziale.
Come si cura?
Se la rigidità si è già manifestata, l'approccio è graduale:
* Fisioterapia intensiva e mirata: Stretching dolce ma costante, terapia manuale e l'uso di presidi come il CPM (cinetica passiva).
* Terapia farmacologica: Anti-infiammatori specifici o infiltrazioni per calmare la tempesta fibrotica.
* Lisi chirurgica (Artrolisi): Nei casi più resistenti, interveniamo per via artroscopica o open per rimuovere meccanicamente il tessuto cicatriziale e "liberare" l'articolazione.
* Manipolazione sotto narcosi: Una procedura rapida per rompere le aderenze mentre il paziente è rilassato.
> Il consiglio dell'esperto: Se dopo una protesi senti che l'articolazione è "bloccata" o il dolore invece di diminuire aumenta, non aspettare. Il tempo è il fattore più critico nel trattamento dell'artrofibrosi.
nb: l’artrofibrosi si può verificare anche per traumi , fratture o altri interventi chirurgici articolari .
Hai domande su come gestire il tuo percorso post-operatorio o sospetti una rigidità eccessiva? Scrivimi nei commenti o in DM. 👇
Sciu Megu ❤️💪💪