Dott. Andrea Deledda Biologo Nutrizionista

Dott. Andrea Deledda Biologo Nutrizionista Dott.

Andrea Deledda, Biologo Nutrizionista, Specialista in Scienza dell'Alimentazione, Dottore di Ricerca in Bioenergetica del Movimento Umano

I servizi offerti sono: prescrizione di schemi alimentari e diete personalizzate, educazione alimentare, valutazione della composizione corporea, dell'apporto di energia e nutrienti.

Il  , l'ormone dello  , inibisce la risposta immunitaria e impedisce alle cellule T CD8 di bloccare le cellule tumorali ...
16/03/2026

Il , l'ormone dello , inibisce la risposta immunitaria e impedisce alle cellule T CD8 di bloccare le cellule tumorali che iniziano a migrare.
Si può quindi pensare che lo stress giochi un ruolo importante nell'aumentare il rischio di che rendono molto più pericoloso il tumore.
Lo stress è un forte fattore di riduzione della qualità della vita ed è associato con maggiore rischio di numerose patologie, non si può eliminare, ma dobbiamo imparare a gestirlo.

https://www.nature.com/articles/d41586-026-00650-5

Nelle linee guida sui   testa-collo, si suggerisce un alto apporto proteico (1,5g per kg di peso effettivo).Glutammina, ...
14/03/2026

Nelle linee guida sui testa-collo, si suggerisce un alto apporto proteico (1,5g per kg di peso effettivo).
Glutammina, arginina, e formule per l'immunonutrizione possono essere usati a discrezione del team di cura.

Lo screening per la è altamente raccomandato. La consulenza nutrizionale è altamente consigliata per ridurre le complicazioni e migliorare il decorso delle terapie, prima e nei mesi successivi all'intervento.

Si raccomanda anche un intervento multidisciplinare che coinvolga, oltre a medici, nutrizionisti, infermieri e farmacisti, anche il logopedista.

https://aspenjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/jpen.7006

Ci ha lasciato il volto della TV Enrica Bonaccorti, per colpa del  , da sempre riconosciuto come uno dei più difficili d...
13/03/2026

Ci ha lasciato il volto della TV Enrica Bonaccorti, per colpa del , da sempre riconosciuto come uno dei più difficili da curare. La sua incidenza è raddoppiata negli ultimi 20 anni.

Quali sono i fattori che aumentano il rischio di questa patologia?

🚬 Fumo di sigaretta

🍹 , in particolare se maggiore di 3 drink al giorno

⚖️ Eccesso di peso

🥤 Alimentazione errata (in particolare e carne rossa)

🍨 Diabete

🔥 pregressa e lesioni pancreatiche

👴🏼 Età avanzata

🧬 Familiarità per lo stesso tumore e alcuni varianti geniche come BRCA2 e ATM

A parte quindi la predisposizione genetica e l'invecchiamento, uno stile di vita sano può aiutare a ridurre il rischio

https://www.medscape.com/viewarticle/pancreatic-cancer-top-10-triggers-often-silent-disease-2026a10003ut?ecd=a2a

qui un mio vecchio articolo di oltre 10 anni fa sul tema: https://nutrizione996.blogspot.com/2014/08/il-tumore-e-lo-zucchero.html

Dr Grace E. Kim surveys the latest data on the leading contributors to pancreatic cancer, from lifestyle factors to genetic predisposition.

Fare una   abbondante rispetto a una cena abbondante riduce la fame durante la giornata e può favorire il   perché si as...
12/03/2026

Fare una abbondante rispetto a una cena abbondante riduce la fame durante la giornata e può favorire il perché si assumono meno calorie complessivamente. In questo studio non si sono notati cambiamenti nella spesa energetica giornaliera nei 2 protocolli.

In un altro studio che ha sempre riguardato la colazione, mettere più a colazione riduce l'appetito durante il giorno e aumentare le migliora il .

Queste pratiche possono aiutare a essere più aderenti alla dieta nel lungo termine e supportare la salute.

https://www.medscape.com/viewarticle/big-breakfast-alters-appetite-gut-health-2026a100066k

Come già in altri studi simili, un   appare capace di ridurre l' , misurato secondo marker epigenetici, ossia delle "seg...
11/03/2026

Come già in altri studi simili, un appare capace di ridurre l' , misurato secondo marker epigenetici, ossia delle "segnature" presenti nel DNA che non vanno a modificare il DNA ma la sua espressione (e quindi la sintesi delle proteine).

Il multivitaminico appare per cui un modo semplice ed economico per favorire un migliore invecchiamento.

Mi chiedo però: questi risultati sono dovuti a un maggiore fabbisogno di micronutrienti o a una scarsa introduzione legata all'uso di alimenti processati e quindi impoveriti? Se mangiassimo solo alimenti veri sarebbe lo stesso? Spesso le persone anziane non riescono a coprire i loro fabbisogni perché hanno meno appetito, in particolare di alimenti nutrizionalmente densi. Se li possiamo aiutare con poco ben venga. Coprire i fabbisogni senza alzare le calorie (ossia mangiando un eccesso di calorie che potenzialmente può far ingrassare) può essere un interessante modo per supportarli.

https://medicalxpress.com/news/2026-03-daily-multivitamins-biological-aging-year.html

Nelle indicazioni della WGO (World Gastroenterology Organization) i   (e i  , ossia la fibra) sono utili in diverse situ...
10/03/2026

Nelle indicazioni della WGO (World Gastroenterology Organization) i (e i , ossia la fibra) sono utili in diverse situazioni.

Le varie specie collaborano tramite diversi meccanismi per favorire la salute. Supportarli con una dieta ricca in è ugualmente fondamentale. Quali sono i benefici e i meccanismi d'azione?

"🩺 Benefici immunologici
• Attivano i macrofagi locali per aumentare la presentazione dell'antigene ai linfociti B e aumentare la produzione di immunoglobuline A (IgA) secretorie sia a livello locale che sistemico
• Modulano i profili citochinici
• Inducono tolleranza agli antigeni alimentari
🫀• Benefici non immunologici
• Digeriscono il cibo e competono per i nutrienti con i patogeni
• Alterano il pH locale per creare un ambiente locale sfavorevole ai patogeni
• Producono per inibire i patogeni
• Eliminano i radicali superossido
• Stimolano la produzione di mucina epiteliale
• Migliorano la funzione della barriera intestinale
• Competono per l'adesione con i patogeni
• Modificano le tossine derivate dai patogeni

🥬Prebiotici
• Effetti metabolici: produzione di acidi grassi a catena corta, assorbimento di ioni (Ca, Fe, Mg)
• Migliorano l' dell'ospite (produzione di IgA, modulazione delle citochine, ecc.)".

Si parla esplicitamente di modulazione dell'immunità, alla faccia di chi vi dice che "potenziare" il è una fesseria. Noi dobbiamo agire in modo da migliorare la sua risposta, che, se eccessiva, può portare ad autoimmunità, ma proprio il fatto di "modulare", ossia non permettere l'eccessiva attivazione ma allo stesso tempo avere una corretta risposta difensiva, è la chiave per la salute.

I prebiotici agiscono sulla intestinale aumentando il numero o l'attività dei batteri benefici. Ciò può comportare una riduzione della popolazione di microrganismi potenzialmente patogeni o una riduzione delle attività metaboliche potenzialmente dannose del ospite. I prebiotici possono anche influire sulla funzione immunitaria.

"I ceppi probiotici possono mediare gli effetti sulla salute attraverso uno o più dei diversi meccanismi identificati. I probiotici possono influenzare l'ecosistema intestinale influenzando i meccanismi immunitari della mucosa, interagendo con microbi commensali o potenzialmente patogeni, generando prodotti metabolici finali come gli acidi grassi a catena corta e comunicando con le cellule ospiti attraverso la segnalazione chimica (vedi figura). Questi meccanismi possono portare all'antagonismo di potenziali patogeni, a un miglioramento dell'ambiente intestinale, al rafforzamento della barriera intestinale, alla downregulation dell'infiammazione e alla upregulation della risposta immunitaria nei confronti degli antigeni. Si ritiene che questi fenomeni siano responsabili degli effetti più benefici, tra cui la riduzione dell'incidenza e della gravità della diarrea, che è uno degli usi più ampiamente riconosciuti dei probiotici".

Senza pretendere che possano essere infallibili, molte patologie legate all'intestino direttamente o indirettamente possono migliorare con specifici ceppi batterici.

In particolare:

Lactobacillus rhamnosus GG, Lactobacillus reuteri DSM 17938, L. reuteri ATCC, Lactobacillus rhamnosus HS111, L. acidophilus HS101, Bifidobacterium bifidum sono utili nella orale.

Lactobacillus paracasei B 21060, L. rhamnosus GG, Saccharomyces boulardii CNCM I-745, Enterococcus faecium SF68 nella acuta negli adulti.

L. casei DN114, L. bulgaricus, Streptococcus thermophilus, Lactobacillus acidophilus CL1285, L. casei, Lactobacillus rhamnosus GG, Saccharomyces boulardii CNCM I-745, Lactobacillus reuteri DSM 17938, il mix Lactobacillus acidophilus NCFM,L. paracasei Lpc-37, Bifidobacterium lactis Bi-07, B. lactis Bl-04, il mix Bifidobacterium bifidum W23, B. lactis W18, B. longum W51, Enterococcus
faecium W54, Lactobacillus acidophilus W37 and W55, L. paracasei W72, L. plantarum W62, L. rhamnosus W71, L. salivarius W24, il mix Lactobacillus rhamnosus GG, L. acidophilus La5, B. animalis subsp. lactis BB-12, il mix Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus casei, Lactobacillus delbrueckii subspecies bulgaricus, Bifidobacterium breve, Bifidobacterium longum, Bifidobacterium infantis, Streptococcus salivarius subsp. thermophilus nella diarrea indotta da .

Lactobacillus acidophilus CL1285 e L. casei LBC80R, Saccharomyces boulardii CNCM I-745, Lactobacillus acidophilus NCFM, L. paracasei Lpc-37, Bifidobacterium lactis Bi-07 e B. lactis Bl-04, oligofruttosio nella prevenzione e trattamento del C. difficile.

Lactobacillus rhamnosus GG, anche insieme al B. animalis subsp. lactis BB-12, Lactobacillus reuteri DSM 17938 e L. reuteri ATCC, Bacillus clausii (Enterogermina), Saccharomyces boulardii CNCM I-745, il kefir coadiuvano l'eradicazione di H. pylori.

Lactobacillus acidophilus LAC-361 e Bifidobacterium longum BB-536, il mix Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus casei, Lactobacillus delbrueckii subspecies bulgaricus, Bifidobacterium breve, Bifidobacterium longum, Bifidobacterium infantis, Streptococcus salivarius subsp. thermophilus, Lactobacillus acidophilus LA-5 insieme a B. animalis subsp. lactis BB-12 sono efficaci per prevenire la diarrea associata a .

Il mix Lactobacillus casei, L. rhamnosus, Streptococcus thermophilus, Bifidobacterium breve, L. acidophilus, B. longum, and L. bulgaricus, più FOS e yogurt arricchito con Lactobacillus acidophilus LA-5 insieme a B. animalis subsp. lactis BB-12 migliorano la .

Bifidobacterium bifidum MIMBb75, Lactobacillus plantarum 299v, Escherichia coli Nissle, Bifidobacterium infantis 35624, Saccharomyces boulardii CNCM I-745 e svariati altri mix sono utili nell' .

Lactobacillus reuteri DSM 17938, Inulina e FOS, il mix Lactobacillus paracasei (Lpc-37), L. rhamnosus (HN001), L. acidophilus (NCFM) e Bifidobacterium lactis (HN019), Lactococcus lactis subsp. cremoris FC e Lactobacillus casei Shirota sono efficaci nella funzionale.

Nella non complicata i ceppi efficaci sono Lactobacillus casei subsp. DG, Lactobacillus paracasei B21060 e il mix Bifidobacterium lactis LA 304, L. salivarius LA 302, L. acidophilus LA 201.

Lactobacillus casei strain Shirota, Lactobacillus gasseri OLL2716 e Bifidobacterium breve Bif195 riducono i danni intestinali da .

Clostridium butyricum Miyairi e la formula DeSimone sono indicati nella prevenzione e mantenimento della remissione della in caso di RCU. Tale formula, insieme al E. coli Nissle, funziona anche per indurre la remissione nella .

Lo yogurt, Lactobacillus acidophilus DDS-1, Bifidobacterium longum BB536 insieme a Lactobacillus rhamnosus HN001, Pediococcus acidilactici CECT 7483 insieme a Lactobacillus plantarum CECT 7484 e L. plantarum CECT 7485 aiutano nei confronti dell' .

A livello pediatrico:

Nella gastroenterite acuta i probiotici sono utili in generale. I più utili sono però L. rhamnosus GG, S. boulardii, L. reuteri DSM 17938, B. lactis B94 + inulina, il mix B. lactis Bi-07, L. rhamnosus HN001 e L. acidophilus NCFM. Molti sono efficaci anche nella diarrea associata ad .

Per contrastare quella associata a C. difficile il migliore è S. boulardii, così come l'infezione da H. pylori. Molti sono utili anche per prevenire l'enterocolite necrotizzante.

Per ridurre le sono indicati L. reuteri DSM 17938, B. lactis Bb12, vivomixx.

I migliori per l'IBS/dolore addominale funzionale sono L. reuteri DSM 17938 e L. rhamnosus GG.

Nella (fegato grasso) i probiotici sono molto utili, sia che , ma non ci sono ancora dati precisi sui ceppi.

Oltre a queste, si è accertato il loro potenziale nelle malattie extraintestinali, essendo queste spesso correlate con un asse intestinale. "Numerosi studi hanno dimostrato che i probiotici possono ridurre la vaginosi batterica, prevenire la nei neonati, ridurre i patogeni orali e la dentale e ridurre l'incidenza e la durata delle comuni infezioni delle vie respiratorie superiori. Il beneficio netto dei probiotici durante il periodo perinatale nella prevenzione delle malattie allergiche ha portato l'Organizzazione Mondiale delle Allergie a raccomandare l'uso di probiotici durante la , l' e lo svezzamento nelle famiglie ad alto rischio di malattie allergiche. Probiotici e prebiotici sono inoltre in fase di sperimentazione per la prevenzione di alcune manifestazioni della sindrome metabolica, tra cui sovrappeso, diabete di tipo 2 e dislipidemia."

I prodotti commerciali devono essere affidabili e certificati perché purtroppo, non avendo la purezza e i controlli dei farmaci, possono non soddisfare le esigenze. Una controindicazione sicura è l'uso in persone con sistema immunitario compromesso.

https://journals.lww.com/jcge/fulltext/2024/07000/world_gastroenterology_organisation_global.2.aspx

La   è una malattia che può diventare invalidante e fino a qualche anno fa non veniva neanche riconosciuta. Le terapie f...
09/03/2026

La è una malattia che può diventare invalidante e fino a qualche anno fa non veniva neanche riconosciuta. Le terapie farmacologiche non hanno grossa efficacia.
Recentemente si è accertato il legame con un alterato, ma manca ancora la conferma sperimentale sull'efficacia delle terapie. In ogni caso è evidente il coinvolgimento dell'asse intestino-immunità-cervello.
Infatti il trapianto di batteri da persone con fibromialgia nei topi porta alle alterazioni negli animali, indicando un nesso causale tra il microbiota e la patologia.

Sono allo studio quindi l'efficacia del trapianto e della . Infatti l'alimentazione è uno dei primi modulatori del microbiota, per questo i ricercatori indicano che una dieta salutare, ricca di alimenti vegetali e povera di grassi cattivi e zuccheri possa migliorare la condizione delle persone fibromialgiche.

Gli altri interventi allo studio sono il naltrexone a basso dosaggio e la stimolazione transcranica a corrente continua domiciliare.

https://www.nature.com/articles/s41584-025-01344-4

  e   (e  ) sono collegate. Dimagrendo spesso la patologia migliora.Uno dei collegamenti è rappresentato dal   e dal suo...
06/03/2026

e (e ) sono collegate. Dimagrendo spesso la patologia migliora.
Uno dei collegamenti è rappresentato dal e dal suo effetto su intestino, locale e sistemica e modulazione del .

Le persone con psoriasi hanno alterazione del microbiota che sostiene la malattia. Questa alterazione può essere legata a diversi fattori, il principale è probabilmente la dieta occidentale ricca in alimenti processati e povera in fibra che porta alla perdita di specie buone e alla proliferazione dei batteri infiammatori. Un ruolo importante è giocato dalla (PI), che sostiene l'infiammazione di basso grado.

"Questa maggiore permeabilità consente la traslocazione di batteri e componenti microbici, come il lipopolisaccaride ( ), nella circolazione sistemica, un fenomeno definito "endotossiemia metabolica". Nell'obesità, l'aumento dei livelli circolanti di LPS attiva il recettore Toll-like 4 (TLR4) sulle cellule immunitarie, che promuove la produzione di citochine pro-infiammatorie e contribuisce all'infiammazione sistemica e alla resistenza all'insulina."

Nell'artrite psoriasica la PI favorisce l'interleuchina 23 e le cellule TH17, che sono correlate con la .

La povertà di specie batteriche buone porta alla riduzione della fermentazione delle fibre e della produzione di , che modulano l'infiammazione, e a un'alterazione del metabolismo dei sali biliari, che influenzano il sistema immunitario e il metabolismo glucidico.

L'uso di una salutare nelle forme di psoriasi è supportata dalle evidenze scientifiche.

https://www.nature.com/articles/s41584-025-01326-6

Perché l'obesità è una malattia? Ne parla il prof Barazzoni, top scientist della EASO. Un secolo fa, con la teoria del  ...
05/03/2026

Perché l'obesità è una malattia? Ne parla il prof Barazzoni, top scientist della EASO.

Un secolo fa, con la teoria del , nacque l'idea che l' fosse solo un problema di volontà. Nonostante anche oggi alcuni la pensino così, attualmente sappiamo che si tratta di una condizione patologica che è legata alla genetica e all'ambiente. Dire ancora "basta muoversi di più e mangiare meno" significa non aver capito nulla di questa patologia cronica e progressiva.

Oggi il che si usa per classificare le persone in base al rapporto peso/altezza ha un uso limitato ed è più appropriato utilizzare la componente antropometrica insieme a quella clinica, grazie all'aiuto del rapporto tra altezza e circonferenza addominale e della percentuale di grasso. Il concetto di peso ideale è sbagliato perché va sempre interpretato alla luce di quanto grasso e muscolo sono effettivamente presenti ( ).

L' e la sono regolati da una complessa rete neuroormonale, gestita da , grelina, NPY, GLP1 ecc..
Esistono 3 tipi di fame: omeostatica, edonica e legata al . La prima è gestita dagli ormoni classici, la seconda è legata al cibo palatabile che fa in modo che si mangi più del necessario, la terza alla fermentazione delle fibre da parte del microbiota, che produce acidi grassi a catena corta utili per ridurre l'appetito.

L'accumulo di grasso in eccesso è legato essenzialmente all'eccesso calorico, ma contemporaneamente anche a tanti altri piccoli fattori che nel complesso portano alla condizione. Tra di essi:
⛓️‍💥 disfunzionali, che, non potendo ossidare correttamente i nutrienti, li spingono ad essere accumulati
🔎 espansione del , che diventa infiammato e disfunzionale
🫃🏻accumulo ectopico del grasso, in tessuti in cui non ci deve essere (addome, cuore, fegato, muscolo ecc.), che spinge l' e l'
🩸alterazione delle citochine rilasciate dagli
🔥ridotta attività del , con ridotta spesa energetica da termogenesi
🧬 genetica ed epigenetica, ossia predisposizione ereditaria e nell'espressione dei geni, che può essere regolata per risparmiare la spesa energetica
🦠microbiota, che influenza immunità, calorie estratte dalla dieta, infiammazione. Anche l'infezione virale da adenovirus-36 può favorire l'accumulo di grasso
🕔 l'alterazione dei
🤯 lo può favorire il e quindi insulinoresistenza e accumulo di
🌡️l'innalzamento delle temperature riduce la
🏭l' può interferire con i sistemi ormonali ( presenti nella plastica) favorendo l'accumulo di grasso
🍩la disponibilità di e in generale la vita nelle grandi città, senza spazi per l'attività fisica favoriscono l'aumento di peso

Tra gli interventi preventivi che funzionano, l'accesso al (anche tramite politiche di disincentivazione del cibo ultraprocessato), all'attività fisica e all'educazione tra i giovani, le consulenze, anche digitali, tra gli adulti.

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S2405457726000173

Le persone in   sono spesso malnutrite, sia nei riguardi delle calorie che delle  .Una revisione sistematica ha messo in...
04/03/2026

Le persone in sono spesso malnutrite, sia nei riguardi delle calorie che delle .
Una revisione sistematica ha messo in evidenza i potenziali con effetto positivo.

💪🏻 la migliora l'utilizzo dell'energia e la forza, supporta il recupero della
💊le miscele di , migliorano il bilancio azotato e i parametri di
🥤 supplementi orali nutrizionali, migliorano i parametri di , la forza e la qualità della vita
🥛proteine in polvere, migliorano i parametri antropometrici (peso e circonferenza del braccio) e quelli di

🌿 e , migliorano i parametri antropometrici e i valori ematici di lipidi e ferritina
🦠i , migliorano l'infiammazione, l'albumina, i parametri antropometrici e la qualità della vita

https://www.mdpi.com/2072-6643/17/21/3478

Un consumo più alto di   nella dieta è associato a ridotto rischio di  . Il ruolo degli integratori rimane incerto perch...
03/03/2026

Un consumo più alto di nella dieta è associato a ridotto rischio di . Il ruolo degli integratori rimane incerto perché l'effetto positivo può essere legato anche ad altre componenti dietetiche non presenti nel supplemento.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41482231/

Indirizzo

Via Nuoro 10 Cagliari, Via Aramu 11 Elmas (CA)
Cagliari
09125

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