06/08/2025
Oggi vorrei parlarvi di un argomento che sta diventando sempre più comune nel mondo degli appuntamenti: il ghosting e il suo "successore", il cloaking. Come psicologa, mi è capitato spesso di ascoltare racconti di persone che si sentono confuse e ferite da questi comportamenti.
È importante capirne le differenze e, soprattutto, gli effetti che possono avere sulla nostra salute mentale.
Dal Ghosting al Cloaking: cosa sta succedendo?
Il ghosting è un fenomeno che ormai conosciamo bene. Si tratta della brusca e improvvisa interruzione di ogni comunicazione da parte di una persona con cui si stava costruendo un rapporto, senza alcuna spiegazione. Scomparendo "come un fantasma", lascia l'altra persona in uno stato di incertezza e confusione. Studi scientifici, come quelli pubblicati sul Journal of Social and Personal Relationships, hanno dimostrato che il ghosting attiva le stesse aree del cervello associate al dolore fisico, poiché la nostra mente interpreta il rifiuto sociale come una minaccia alla sopravvivenza.
Il cloaking, invece, è una dinamica più subdola. Il termine, che deriva da "cloak" (mantello), indica una persona che, dopo aver mostrato un certo interesse, inizia a ritirarsi gradualmente, "mascherando" la sua assenza. Non sparisce del tutto, ma diventa meno disponibile, risponde ai messaggi con ritardo e in modo più scarno, evita di prendere impegni. In pratica, mantiene un contatto minimo ma lo svuota di qualsiasi significato emotivo. A differenza del ghosting, che è un taglio netto, il cloaking è un'emorragia lenta: ti tiene in un limbo di speranza e incertezza, facendoti dubitare della tua stessa percezione.
Perché sono dannosi per la nostra salute mentale?
Entrambi i comportamenti sono estremamente dannosi per la nostra autostima e per la nostra capacità di fidarci degli altri.
Ghosting: La mancanza di una spiegazione ci porta a rimuginare, a cercare le cause in noi stessi ("Cosa ho sbagliato?"). Questo può minare profondamente la nostra autostima e la nostra fiducia in futuro.
Cloaking: La sua natura ambigua è ancora più insidiosa. Ci fa vivere in uno stato di costante ansia e incertezza. Il dubbio che si insinua nella nostra mente è: "Mi sta usando per convenienza? O sto esagerando io?". La vittima si ritrova a giustificare il comportamento dell'altro, rischiando di perdere la propria bussola emotiva.
È importante ricordare che questi comportamenti dicono molto di più sulla persona che li mette in atto che non su chi li subisce. La comunicazione è la base di ogni rapporto sano, e chi sceglie il ghosting o il cloaking sta semplicemente evitando una conversazione che richiederebbe coraggio, empatia e maturità emotiva.
Se ti riconosci in una di queste situazioni, sappi che non sei solo. Il tuo dolore è reale e meritato. È fondamentale non lasciarsi definire da questi eventi e, soprattutto, non mettere in discussione il proprio valore.
Se ti senti perso in questa nebbia emotiva, ricorda che il tuo benessere è la priorità. Non permettere che il silenzio degli altri zittisca la tua voce interiore. Inizia a prenderti cura di te, partendo da te.
Se sei vittima di ghosting o cloaking, e senti il bisogno di fare chiarezza, considera la possibilità di intraprendere un percorso psicologico per capire come superare il dolore e rafforzare la tua autostima.
Non esitare a contattarmi per fissare un appuntamento e iniziare un percorso di crescita personale. Sono qui per aiutarti.