Dott.ssa Tiziana Rossi Marzili Psicologa

Dott.ssa Tiziana Rossi Marzili Psicologa Psicologa, laureata in Psicologia dello Sviluppo, specializzanda in Psicoterapia Cognitivo Costruttivista presso la scuola ATC di Cagliari.

Counseling - Supporto Psicologico per adolescenti e adulti

Non permetterò a nessuno di passeggiare nella mia mente con i piedi sporchi.(Mahatma Gandhi)
30/01/2026

Non permetterò a nessuno di passeggiare nella mia mente con i piedi sporchi.
(Mahatma Gandhi)

"Alla fine non è l'assenza di paura a salvarci, ma il coraggio di sentire tutto. È proprio attraversando queste emozioni...
22/01/2026

"Alla fine non è l'assenza di paura a salvarci, ma il coraggio di sentire tutto. È proprio attraversando queste emozioni, e non evitandole, che troviamo la forza di tornare alla luce. Ed è lì, finalmente fuori dalla caverna, che capiamo che crescere non significa smettere di provare sentimenti, ma imparare a diventarne i custodi."

Cit.

01/01/2026
11/12/2025
Cosa cerchi in uno studio di psicologia? 🤔​Spesso si sottovaluta quanto l'ambiente sia cruciale. Io ho voluto creare un ...
01/11/2025

Cosa cerchi in uno studio di psicologia? 🤔
​Spesso si sottovaluta quanto l'ambiente sia cruciale. Io ho voluto creare un luogo che non fosse asettico, ma un vero e proprio rifugio. La foto parla da sé: il mio studio è concepito come un setting caldo e protettivo, dove il comfort è al servizio della tua serenità interiore.
​È qui che si costruisce la base di fiducia per un percorso efficace.
​Un ambiente accogliente può davvero fare la differenza.
Se anche tu credi nell'importanza di uno spazio che ti faccia sentire sicuro e accolto in un ambiente protetto, scrivimi per scoprire come posso aiutarti.
​Iniziamo il tuo viaggio verso il benessere, in un luogo creato per te.
Dott.ssa ​Tiziana Rossi Marzili

22/10/2025

L'Ombra del Passato: Comprendere e Riscrivere il Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS)

​Oggi voglio parlarvi di un tema delicato e spesso frainteso: il Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS). Non si tratta semplicemente di "ricordi brutti", ma di un meccanismo di sopravvivenza che, purtroppo, si è bloccato. E dato che mi sto specializzando in Psicoterapia cognitivo costruttivista vorrei dare la mia chiave di lettura, secondo il mio orientamento.

​Cos'è il DPTS per un Costruttivista?
​Dal mio punto di vista, un trauma non è solo l'evento in sé, ma come quell'evento ha frantumato il senso di sé e il significato del mondo che la persona si era costruita.
​Quando viviamo un evento che minaccia la nostra vita o la nostra integrità (come un incidente grave, un abuso, una catastrofe o un lutto traumatico), le nostre "costruzioni" fondamentali – le convinzioni su chi siamo, sugli altri e sul futuro – vengono messe in crisi. Il DPTS non è solo un catalogo di sintomi, ma il tentativo fallimentare di integrare un'esperienza che è troppo per essere inserita nella storia di vita che conoscevamo.

​I 4 Pilastri del Blocco Post-Traumatico:
​Il DPTS si manifesta attraverso quattro aree sintomatologiche principali, che, in ottica costruttivista, rappresentano l'irrigidimento del sistema di significato della persona:
​Intrusione (Il Passato che Diventa Presente):
​L'evento viene rivissuto in modo involontario e incontrollabile tramite flashback, incubi o pensieri disturbanti. Il cervello non ha archiviato il trauma come un "ricordo del passato", ma lo vive come un pericolo attuale. Il sistema si attiva come se il trauma stesse accadendo qui e ora.
​Evitamento (Il Tentativo di Cancellarlo):
​La persona cerca attivamente di allontanarsi da tutto ciò che può innescare il ricordo (luoghi, persone, conversazioni, persino i propri pensieri ed emozioni). Questo meccanismo, sebbene protettivo a breve termine, è ciò che impedisce l'elaborazione del trauma e porta a isolamento e limitazione della propria vita.
​Alterazioni Cognitive e dell'Umore (La Riscrizione Negativa):
​Subentrano convinzioni negative e distorte su di sé ("Sono incapace", "È colpa mia"), sul mondo ("Il mondo è pericoloso", "Non ci si può fidare di nessuno") e sul futuro ("Non avrò mai una vita normale"). Si sperimenta un persistente stato emotivo negativo (paura, rabbia, vergogna) e un marcato distacco dagli altri e dalle attività piacevoli.
​Iperattivazione (Il "Sempre in Allerta"):
​Si manifesta un'eccessiva reattività fisiologica: irritabilità, difficoltà di concentrazione, ipervigilanza (la sensazione di dover sempre monitorare l'ambiente per un pericolo imminente) e reazioni di sussulto esagerate. È il sistema nervoso che rimane costantemente in modalità "combatti o fuggi".
​L'Obiettivo Terapeutico Cognitivo-Costruttivista

​Il mio lavoro non è "cancellare" l'evento, ma aiutare la persona a ricostruire attivamente il proprio significato e a integrare l'esperienza traumatica nella propria storia di vita senza che essa la definisca. Lavoriamo per:
​Rendere il ricordo traumatico un "capitolo doloroso del passato" anziché un film horror in loop nel presente.
​Modificare le convinzioni limitanti e auto-colpevolizzanti.
​Restituire alla persona la competenza e il controllo sulla propria esperienza emotiva e sulla narrazione di sé.
​Il percorso è una riscrittura coraggiosa, un ponte dal "prima" al "dopo" il trauma, con una consapevolezza più profonda della propria resilienza.

​Se il tuo passato ti sta rubando il tuo presente, è tempo di riprendere in mano la penna della tua storia. Contattami per iniziare il tuo percorso di ricostruzione.
​ Rossi Marzili

Oggi vorrei parlarvi di un argomento che sta diventando sempre più comune nel mondo degli appuntamenti: il ghosting e il...
06/08/2025

Oggi vorrei parlarvi di un argomento che sta diventando sempre più comune nel mondo degli appuntamenti: il ghosting e il suo "successore", il cloaking. Come psicologa, mi è capitato spesso di ascoltare racconti di persone che si sentono confuse e ferite da questi comportamenti.
È importante capirne le differenze e, soprattutto, gli effetti che possono avere sulla nostra salute mentale.
​Dal Ghosting al Cloaking: cosa sta succedendo?
​Il ghosting è un fenomeno che ormai conosciamo bene. Si tratta della brusca e improvvisa interruzione di ogni comunicazione da parte di una persona con cui si stava costruendo un rapporto, senza alcuna spiegazione. Scomparendo "come un fantasma", lascia l'altra persona in uno stato di incertezza e confusione. Studi scientifici, come quelli pubblicati sul Journal of Social and Personal Relationships, hanno dimostrato che il ghosting attiva le stesse aree del cervello associate al dolore fisico, poiché la nostra mente interpreta il rifiuto sociale come una minaccia alla sopravvivenza.
​Il cloaking, invece, è una dinamica più subdola. Il termine, che deriva da "cloak" (mantello), indica una persona che, dopo aver mostrato un certo interesse, inizia a ritirarsi gradualmente, "mascherando" la sua assenza. Non sparisce del tutto, ma diventa meno disponibile, risponde ai messaggi con ritardo e in modo più scarno, evita di prendere impegni. In pratica, mantiene un contatto minimo ma lo svuota di qualsiasi significato emotivo. A differenza del ghosting, che è un taglio netto, il cloaking è un'emorragia lenta: ti tiene in un limbo di speranza e incertezza, facendoti dubitare della tua stessa percezione.
​Perché sono dannosi per la nostra salute mentale?
​Entrambi i comportamenti sono estremamente dannosi per la nostra autostima e per la nostra capacità di fidarci degli altri.
​Ghosting: La mancanza di una spiegazione ci porta a rimuginare, a cercare le cause in noi stessi ("Cosa ho sbagliato?"). Questo può minare profondamente la nostra autostima e la nostra fiducia in futuro.
​Cloaking: La sua natura ambigua è ancora più insidiosa. Ci fa vivere in uno stato di costante ansia e incertezza. Il dubbio che si insinua nella nostra mente è: "Mi sta usando per convenienza? O sto esagerando io?". La vittima si ritrova a giustificare il comportamento dell'altro, rischiando di perdere la propria bussola emotiva.
​È importante ricordare che questi comportamenti dicono molto di più sulla persona che li mette in atto che non su chi li subisce. La comunicazione è la base di ogni rapporto sano, e chi sceglie il ghosting o il cloaking sta semplicemente evitando una conversazione che richiederebbe coraggio, empatia e maturità emotiva.
​Se ti riconosci in una di queste situazioni, sappi che non sei solo. Il tuo dolore è reale e meritato. È fondamentale non lasciarsi definire da questi eventi e, soprattutto, non mettere in discussione il proprio valore.
​Se ti senti perso in questa nebbia emotiva, ricorda che il tuo benessere è la priorità. Non permettere che il silenzio degli altri zittisca la tua voce interiore. Inizia a prenderti cura di te, partendo da te.
​Se sei vittima di ghosting o cloaking, e senti il bisogno di fare chiarezza, considera la possibilità di intraprendere un percorso psicologico per capire come superare il dolore e rafforzare la tua autostima.
​Non esitare a contattarmi per fissare un appuntamento e iniziare un percorso di crescita personale. Sono qui per aiutarti.

Ti hanno chiamato pecora nera.Non perché avessi torto…Ma perché eri diverso.Mentre il gregge seguiva il cammino senza ma...
25/05/2025

Ti hanno chiamato pecora nera.
Non perché avessi torto…
Ma perché eri diverso.
Mentre il gregge seguiva il cammino senza mai voltarsi, tu ti sei fermato.
Hai alzato lo sguardo.
Hai ascoltato il vento.
E dentro di te è nata una voce che diceva:
“Ci deve essere un’altra via.”
La pecora nera non si confonde con gli altri.
Non perché non possa...
Ma perché non vuole.
Ha visto troppi precipizi mascherati da tradizioni.
Troppe gabbie chiamate "normalità".
Così sceglie di allontanarsi.
Forse da sola.
Ma sveglia.
Muove le acque.
Scuote le abitudini.
Rompe il silenzio.
E a volte... costruisce ponti che il gregge non sapeva nemmeno di dover attraversare.
A tutte le pecore nere là fuori:
Siete la rivoluzione silenziosa.
Il cambiamento che interrompe lo schema.
La nota libera in un coro ripetitivo.
Non siete nati per adattarvi.
Siete nati per spiccare.
E per guidare.

✨ Adolescenti in tempesta: Navigare le sfide con l'aiuto della psicologia ✨L'adolescenza, una fase di incredibili trasfo...
19/05/2025

✨ Adolescenti in tempesta: Navigare le sfide con l'aiuto della psicologia ✨
L'adolescenza, una fase di incredibili trasformazioni e, a volte, di profonde difficoltà. Violenza, bullismo e abbandono scolastico sono segnali di un disagio che non possiamo ignorare. Spesso, dietro questi comportamenti si nascondono fragilità, paure e una grande difficoltà nel comunicare il proprio mondo interiore.
Come psicologa, credo fermamente nel potere di un ascolto attivo e di un supporto mirato per aiutare questi ragazzi a ritrovare la bussola e a costruire un futuro più sereno. Il mio lavoro si rivolge sia agli adolescenti che ai genitori, offrendo uno spazio sicuro dove esplorare le dinamiche familiari, comprendere le radici del malessere e sviluppare strategie efficaci per affrontare queste sfide complesse.
Per gli adolescenti: Non siete soli. C'è uno spazio dove la vostra voce può essere ascoltata senza giudizio, dove le vostre difficoltà possono essere comprese e trasformate in risorse.
Per i genitori: Comprendo la vostra preoccupazione e il senso di impotenza di fronte a comportamenti difficili. Insieme possiamo decifrare i segnali, rafforzare la comunicazione e trovare nuove vie per supportare i vostri figli in questo delicato percorso.
Non lasciare che la tempesta travolga il futuro di tuo figlio. Insieme possiamo trasformare le difficoltà in nuove opportunità di crescita.
➡️ Contattami per un primo colloquio conoscitivo. Insieme possiamo costruire un percorso di cambiamento.

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