30/05/2020
Cos’è la terapia Cognitivo Comportamentale?
La terapia cognitivo comportamentale è un intervento psicoterapeutico di breve durata, validato scientificamente, orientato all’obiettivo e focalizzato sul presente, cioè focalizzato sull'analisi e risoluzione dei problemi attuali della persona. Essa ha una forte matrice psicoeducativa perché si pone come obiettivo ultimo quello di insegnare all’individuo ad essere terapeuta di se stesso.
La psicoterapia cognitivo comportamentale spiega il disagio e la sofferenza emotiva attraverso la complessa dinamica esistente tra eventi, pensieri, emozioni e comportamenti. L’assunto di base è che non siano gli eventi in sé a determinare il grado e l’intensità della nostra sofferenza emotiva, ma il modo in cui noi interpretiamo tali eventi. O meglio gli eventi, le cose piacevoli e spiacevoli che accadono nella vita, influenzano sicuramente il nostro stato emotivo, ma sono i nostri pensieri e i nostri comportamenti a determinare l’intensità, la durata e la frequenza del nostro disagio e della nostra sofferenza. Secondo la prospettiva cognitivo comportamentale, infatti, ognuno di noi ha delle modalità prevalenti di pensiero e di azione, che derivano dalle nostre esperienze di apprendimento (cioè da ciò che noi abbiamo appreso nel corso della nostra vita) e che in talune occasioni possono portarci a sperimentare uno stato di malessere intenso e duraturo. La nota positiva è che, essendo frutto di un apprendimento, tali modalità possono essere disapprese se si ha l’opportunità di comprendere la f***a rete di relazioni funzionali esistenti tra eventi, pensieri, emozioni e comportamenti. L’intervento psicoterapeutico si propone, quindi, di individuare e modificare i pensieri e i comportamenti disfunzionali, cioè quei pensieri e comportamenti che ci ostacolano nel raggiungimento dei nostri obiettivi e ci imprigionano in uno stato duraturo di sofferenza, nonché di implementare la nostra capacità di fronteggiare gli eventi ordinari e straordinari della vita. Rabbia, tristezza, ansia, paura, vergogna, sentimenti di inutilità e fallimento rappresentano, infatti, esperienze emotive con le quali ognuno di noi entra in contatto nella quotidianità, ma che di norma hanno carattere transitorio e si risolvono spontaneamente in tempi brevi. Tuttavia, in talune situazioni, tali emozioni possono raggiungere intensità elevata e prolungarsi nel tempo influenzando così il nostro comportamento, le nostre relazioni, le nostre scelte e, quindi, la nostra vita. Spesso, infatti, nel tentativo di fronteggiare le nostre esperienze emotive dolorose, ci troviamo a mettere in atto dei comportamenti che nel breve tempo sembrano lenire il nostro disagio (per esempio abuso di alcol e sostanze, ritiro sociale, inattività ecc.) ma che nel lungo tempo si delineano controproducenti perché ci allontanano dalle cose, persone, obiettivi per noi importanti. Proprio per questo terapeuta e cliente collaborano insieme, come in una vera e propria squadra, per individuare e modificare i pensieri e i comportamenti che rappresentano un impedimento per il raggiungimento di una vita piena, cioè di una vita mossa dai propri valori più che dal tentativo di sfuggire alle proprie esperienze emotive negative e dai propri disagi, e per raggiungere uno stato di benessere psicologico.