23/04/2026
Oggi siamo tornati in aula per una nuova lezione teorica. Ma prima di iniziare, abbiamo dedicato del tempo a commentare i risultati del laboratorio di lunedì in cucina: la loro soddisfazione per le ricette sottovuoto preparate e poi gustate nei propri alloggi è stata la conferma che siamo sulla strada giusta.
Ormai ho preso confidenza con la LIM come una vera prof 😬 e, quindi, ci siamo immersi nell'analisi della filiera agroalimentare e della filiera di produzione di latte e formaggio. Molti di loro lavorano nel caseificio interno della Colonia, quindi analizzare la produzione non è stata solo teoria, ma un confronto diretto con il loro lavoro quotidiano.
🧀 Abbiamo affrontato la ristorazione collettiva, guardando con occhi nuovi proprio la realtà delle comunità e degli istituti penitenziari. Il nostro filo conduttore rimane lo stesso: qualità e sicurezza.
Siamo entrati, poi, nel vivo del sistema HACCP. Per chi lavora in macelleria, al caseificio, in cucina o in dispensa, sono concetti noti, ma oggi li abbiamo estesi alla manipolazione quotidiana degli alimenti nelle loro camere. La sicurezza alimentare non è solo un obbligo di legge, ma un atto di cura verso se stessi e verso i compagni di cella.
🍎 Nella seconda parte della lezione, dopo la visione di alcuni video e, aimè, una pausa sigaretta, abbiamo parlato di sana alimentazione e corretto stile di vita. Dieta Mediterranea, piramide alimentare e il mio adorato "piatto della salute": concetti che fuori diamo per scontati, ma che qui diventano strumenti per riappropriarsi del proprio benessere.
💭 I miei pensieri in questi giorni.
Durante la mia pausa pranzo, oggi, mi sono fermata a riflettere. Questa esperienza alla Colonia Penale di Isili sta dando un significato nuovo a parole come "libertà" e "scelta".
Mentre varcavo i cancelli per tornare alla mia vita, ho sentito addosso, con una forza nuova, il privilegio della mia libertà. Spesso la diamo per scontata, come l'aria che respiriamo, ma qui dentro capisci che la libertà è un muscolo che va allenato anche attraverso la conoscenza.
Mi sento profondamente fortunata. E sento la responsabilità di onorare questa fortuna condividendola.
Insegnare a questi ragazzi a scegliere un ingrediente o a gestire la propria salute, significa consegnare loro dei piccoli frammenti di quella libertà che inizieranno a ricostruire fuori da qui. Ogni nozione appresa, ogni consapevolezza acquisita sulla sicurezza o sul benessere, è un mattone per il loro futuro.
Non è solo una docenza; è ricordare a me stessa il valore inestimabile di poter scegliere, ogni giorno, cosa mettere nel piatto e quale direzione dare alla propria vita.
Orgogliosa di questo scambio continuo. 🌱
Giorgia