23/10/2024
Uno degli insegnamenti più conosciuti dello Yoga Sutra è il sistema degli otto rami, che rappresentano un percorso graduale verso la realizzazione spirituale:
1. Yama (disciplina etica) e Niyama (disciplina personale): questi costituiscono le basi morali dello yoga. I yama sono principi universali di comportamento, come l’ahimsa (non violenza), la satya (verità) e l’asteya (non rubare), mentre i niyama includono pratiche come la purezza, la contentezza e l’autodisciplina;
2. Asana (posture): sebbene oggi lo yoga sia spesso associato alle posizioni fisiche, nel contesto del Sutra, l'asana è intesa come una pratica per rendere il corpo stabile e comodo, preparandolo per la meditazione;
3. Pranayama (controllo del respiro): attraverso la regolazione del respiro, si controlla l'energia vitale (prana), che è alla base di tutti i processi mentali e spirituali;
4. Pratyahara (ritrazione dei sensi): questa è la pratica di "staccare" i sensi dagli oggetti esterni, portando l’attenzione verso l'interno;
5. Dharana (concentrazione): si tratta dell'atto di concentrare la mente su un singolo punto, che prepara l’individuo per la meditazione profonda;
6. Dhyana (meditazione): la concentrazione prolungata conduce alla meditazione, dove la mente è completamente focalizzata, senza distrazioni;
7. Samadhi (stato di beatitudine): è l’ultimo stadio, in cui il praticante sperimenta unione con il divino o la coscienza universale, uno stato di pura consapevolezza.
Patanjali sottolinea che il cammino dello yoga richiede dedizione e pratica costante, senza attaccamento ai risultati. Lo scopo è liberare la mente dai condizionamenti e realizzare la vera natura del Sé, che è eterna e immutabile.