25/11/2025
🌙 LA PAURA DEL FEMMINILE E LA CRISI DELLE RELAZIONI SOCIALI
"Dobbiamo cercare di capire come funzionano i sentimenti, perché altrimenti ci troviamo nelle condizioni di vivere momenti della vita dove esuliamo dalla nostra razionalità."
Cosi ha detto Gino Cecchettin al Convegno "La Qualità dell'inclusione scolastica e sociale" il 15 novembre 2025
È ormai chiaro che, così come siamo costituiti biologicamente da un patrimonio genetico metà femminile e metà maschile, anche la nostra psiche è formata da energie, funzioni e aspetti sia femminili che maschili.
Dal punto di vista psicologico, "maschile" e "femminile" non sono aspetti biologicamente determinati ma costrutti psicologici, sociali e culturali complessi che si manifestano in due modi principali:
l'identità di genere e gli archetipi di Anima e Animus descritti da C.G. Jung, che descrivono l'aspetto inconscio femminile e maschile che coesistono in ognuno.
Le differenze psicologiche osservate tra uomini e donne sono spesso legate a fattori sociali, culturali, educativi e ormonali, e includono schemi mentali, stili relazionali e abilità cognitive e emotive differenti.
Questi due complessi psicologici non rappresentano il “partner ideale”, come spesso si crede, ma sono istanze interiori, controparti psichiche che ognuno di noi possiede.
Anima rappresenta l'archetipo femminile inconscio che si manifesta nella psiche maschile. Jung la definiva come l'energia "femminile" che ogni uomo possiede.
Animus rappresenta l'archetipo maschile inconscio che si manifesta nella psiche femminile. È l'energia "maschile" che ogni donna possiede.
Jung vedeva queste due componenti come forze che si completano a vicenda, contribuendo allo sviluppo completo della personalità di un individuo.
James Hillman va oltre: per lui Anima e Animus non sono legati al genere sessuale ma forze archetipiche presenti in ogni individuo. E si esprimono attraverso immagini mitiche, funzioni psicologiche, “dei interiori”.
Il vero problema è il tentativo di far combaciare il mondo esteriore con quello interiore proiettando sull'altro le nostre immagini interiori per costringere l'altro ad aderirvi.
Vorremmo che l’altro incarnasse ciò che ci manca, che compensasse ciò che non sappiamo contattare in noi stessi.
In realtà Anima e Animus indicano di cosa abbiamo bisogno per ritrovare equilibrio psicologico piuttosto che vivere polarizzati da un solo lato.
Se siamo troppo identificati con il maschile – logica, controllo, razionalità – rischiamo durezza, rigidità, aridità emotiva.
Se siamo troppo identificati con il femminile – emotività, intuizione, interiorità – rischiamo impulsività, caos emotivo, perdita di direzione.
E, inevitabilmente, saremo attratti da partner che incarnano il polo opposto… a prescindere dal nostro genere.
⚖️ La domanda chiave è:
“Di cosa ho bisogno per completarmi e per ritrovare equilibrio dentro di me?”
Un femminile sano ci dona ascolto, intuizione, profondità, apertura alle emozioni.
Un maschile sano ci dona direzione, scelta, azione, parola chiara, concretezza.
Emma Jung scriveva già nel 1938: “La vita si basa sull’armonico accordo del principio maschile con quello femminile all’interno del singolo individuo. Oggi più che mai, la congiunzione di questi opposti è uno dei compiti fondamentali della psicoterapia.”
💔 Il problema delle relazioni oggi è che siamo molto orientati alle relazioni esterne perché non sappiamo stare in relazione con il nostro mondo interiore.
C’è una diffusa incapacità di auto-osservazione e di comprensione delle emozioni e dei sentimenti.
L'altro non è più soggetto ma oggetto. E così, quando non corrisponde ai nostri bisogni interiori di “Anima” o “Animus”, tronchiamo la relazione e ne cerchiamo subito un’altra o, nei casi peggiori, passiamo alla violenza fisica e verbale attribuendo la responsabilità a chi abbiamo di fronte.
Ma la verità è questa:
➡️ Prima dobbiamo imparare a riconoscere e soddisfare i nostri bisogni interiori.
➡️ Nessuno può garantirci completezza dall’esterno.
➡️ L’amore non è “trovare la propria metà”, ma imparare a permanere nella differenza e scegliere con consapevolezza.
🌗 Per amare davvero – noi stessi e l’altro – serve un equilibrio tra forza e vulnerabilità, tra maschile e femminile.
Finché non impariamo a onorare queste due energie dentro di noi, continueremo a cercarle negli altri… senza mai trovarci davvero e creare ancora sofferenza nelle nostre vite.