01/03/2026
Qualche mese fa, al Pazza idea Festival Idea, la Maestra ha fatto un meraviglioso monologo in cui ha parlato dell'importanza dell'utilizzare il femminile per definire la sua professione.
Non è stato immediato nemmeno per lei, riapprpropriarsi del linguaggio, dello spazio e della possibilità di espressione in un ambiente di lavoro ancora a netta prevalenza maschile (con ciò che ne consegue dal punto di vista del potere).
Quando ha iniziato, anche Fratta si faceva chiamare al maschile e usava abiti severi, capelli raccolti per domare i suoi ricci meravigliosi e al massimo un velo di trucco. Perché, per poter sopravvivere in in mondo maschile, sembrava necessario nascondere ogni tratto che potesse evidenziare la differenza, ogni elemento di femminilità.
Poi Fratta ha ascoltato il desiderio e trovato il coraggio di essere se stessa su quel palco, senza più dover mascherare niente, a partire dalla potenza dell'essere nominata in quanto donna: Maestra, Direttrice.
Semplici termini della lingua italiana che generano polemiche ancora oggi, con un festival di Sanremo appena finito, nel quale Carolina Bubbico prima e Nicole Brancale poi, hanno avuto la stessa forza di posizionarsi e farsi nominare, finalmente, per ciò che sono Maestre, Direttrici d'orchestra.
È un atto semplice e potente insieme, perché dà nome e visibilità a ciò che finora era invisibilizzato, mascherato da una narrazione dal retaggio patriarcale, che si nascondeva dietro frasi come "la professione è unica e il maschile include anche il femminile".
Ebbene no, il maschile sovraesteso non è neutro e non può passare sopra la possibilità di autodeterminarsi delle donne, perché è anche grazie a posizioni di questo tipo se potranno esserci sempre più bambine che sceglieranno di fare le direttrici d'orchestra, semplicemente perché avranno più modelli visibili e nominabili coi quali confrontarsi.
E per chi, ignorando le regole base della grammatica italiana parte già con "E allora da oggi diremo giornalisto, geometro e gommisto" inserisco un riassunto delle regole di base che possa servire da ripasso, del quale evidentemente, c'è ancora molto bisogno.
[Continua nei comm