26/02/2026
Queste sono le cose terribili che in uno Stato di Diritto non dovrebbero esistere!
In Sardegna si trova un vero girone dell'Inferno: 40 internati in una casa di reclusione, condannati a rimanere senza supporto e aiuto. Questo è il destino di decine di ex tossicodipendenti o soggetti psicologicamente fragili che, oltre alla pena in carcere, devono scontare anche il doppio degli anni nella colonia penale di Isili.
Secondo la legge Rocco del 1930, gli internati sono considerati “socialmente pericolosi”, e per questo vedono la loro reclusione prorogata costantemente. Un giudice a decidere il loro destino, anche quando la pena è stata già scontata. La loro infernale condizione ci viene raccontata da Irene Testa, Garante regionale delle persone private della libertà personale in Sardegna.
”Gli internati non sono assistiti, non hanno supporto psichiatrico da 3 mesi, e già prima lo psicologo non era presente spesso” denuncia la Garante, “sono relegati anche ragazzi di 23 e 24 anni, giovani psicologicamente fragili.”
La mancanza di supporto psicologico è ancora più grave visti gli investimenti che il governo e la Regione mettono per queste strutture. La garante Testa continua: “c’è un disinteresse totale, gli internati sono dimenticati. Non si parla mai di loro, ma sono persone.” Davanti a quest’abbandono da parte delle istituzioni, suggerisce che quello che possiamo fare noi è “parlarne, innanzitutto, molte persone non lo sanno, e poi avanzare proposte e idee”.
✍🏻 𝑹𝒂𝒄𝒊𝒏𝒆 𝑫𝒊𝒂
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