17/02/2026
La barriera intestinale, modulata dalla composizione e funzione del microbiota intestinale, gioca un ruolo centrale nel determinare la permeabilità intestinale e nell’innescare/favorire risposte infiammatorie sistemiche di basso grado. La compromissione di questa barriera, spesso correlata a disbiosi microbica, è associata all’ingresso non selettivo di prodotti microbici (ad es. lipopolisaccaridi) e antigeni nel circolo sanguigno, contribuendo ad attivare risposte immunitarie silenti e persistenti che si riflettono in segnali sistemici di infiammazione cronica low-grade.
La review sintetizza le connessioni biologiche tra microbiota intestinale, integrità della barriera epiteliale e infiammazione sistemica. Un microbiota squilibrato (disbiosi) può indebolire le giunzioni strette e aumentare la permeabilità intestinale, facilitando il transito di antigeni microbici e tossine verso il circolo sistemico. Questo processo può innescare una risposta immunitaria di basso grado, persistente nel tempo, spesso definita “infiammazione di basso grado”, implicata in molte condizioni croniche metaboliche e autoimmuni.
La ricerca scientifica più recente indica che non è solo quello che mangiamo, ma come l’intestino gestisce ciò che mangiamo a determinare il nostro stato infiammatorio interno. Uno squilibrio del microbiota intestinale può compromettere la barriera intestinale, permettendo a frammenti di batteri e molecole potenzialmente irritanti di attraversare la parete intestinale e raggiungere il circolo sanguigno. Questo fenomeno, spesso descritto come “leaky gut”, non provoca sintomi acuti evidenti, ma può attivare uno stato di infiammazione sistemica di basso grado, silente e persistente associato a diverse condizioni croniche (dal rischio cardiovascolare all’insulino-resistenza) che potrebbe contribuire alla sintomatologia riferita da molte persone con reazioni avverse al cibo non diagnosticate come allergie vere. Per questo motivo, la disbiosi intestinale e la salute della barriera intestinale emergono come fattori chiave nell’inquadrare correttamente il fenomeno delle intolleranze alimentari nel contesto di salute globale.