Dott.ssa Chiara Cleopatra

Dott.ssa Chiara Cleopatra Psicologa e Coach per persone altamente sensibili, caregiver, anime in ricerca.

Percorsi trasformativi per ritrovare coerenza, centratura e gioia.
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💔 La ferita da rifiuto: il metallo che chiude il cuoreC’è un tipo di dolore che non grida.Vive nei gesti trattenuti, nei...
21/11/2025

💔 La ferita da rifiuto: il metallo che chiude il cuore

C’è un tipo di dolore che non grida.
Vive nei gesti trattenuti, nei sorrisi di circostanza, nel “va bene” detto anche quando non lo è.

È la ferita da rifiuto, quella che ti convince che per essere amato devi ridurti, adattarti,
diventare invisibile.

In questo nuovo episodio di Risonanze Interiori, racconto come questa ferita si manifesta nel corpo e nell’anima, come chiude il respiro e irrigidisce il cuore, e come possiamo trasformare quel metallo pesante in luce che riflette.

🌿 Non è una lezione, è un dialogo.
Un invito a smettere di scusarsi per esistere.

🎧 Ascolta ora su Spotify: https://open.spotify.com/show/7LtNZWSbaehTPT8UfcEo4Q

💬 Se ti va, partecipa anche al sondaggio sull’app:
“Se la tua ferita da rifiuto avesse una voce, cosa direbbe?”









💔 Le 5 ferite dell’anima: il viaggio attraverso ciò che fa maleCi sono dolori che non si vedono, ma che continuano a viv...
14/11/2025

💔 Le 5 ferite dell’anima: il viaggio attraverso ciò che fa male

Ci sono dolori che non si vedono, ma che continuano a vivere sotto pelle.
Li chiamiamo ferite dell’anima: rifiuto, abbandono, tradimento, umiliazione, ingiustizia.

Non sono etichette. Sono esperienze.
Sono le impronte di ciò che abbiamo vissuto — e che, spesso, ancora oggi, ci guida nelle relazioni, nelle scelte, nei “no” che non riusciamo a dire.

In questo nuovo episodio di Risonanze Interiori, ti accompagno in un viaggio che intreccia psicologia, corpo e risonanza.
Parleremo di come il sistema nervoso registra il dolore, di come le emozioni abitano gli organi secondo la Medicina Tradizionale Cinese,
e di come ogni ferita, se ascoltata, possa diventare un portale verso la tua coerenza più profonda.

🌿 Non si guarisce evitando ciò che fa male.
Si guarisce smettendo di chiamarlo “nemico”.

🎧 L’episodio è online su Spotify → https://open.spotify.com/episode/4f9yBJsZszSPNGxaUl9TsE

💭 Ti va di raccontarmi quale di queste ferite senti più presente in te, in questo momento?
Condividilo nei commenti o rispondi al sondaggio sull’app Spotify — le tue parole potrebbero aiutare qualcunə a sentirsi meno solə.









Risonanze interiori · Episode

✨ È online il mio nuovo podcast: RISONANZE INTERIORI ✨C’è un momento, nella vita di ognunə di noi, in cui ci accorgiamo ...
07/11/2025

✨ È online il mio nuovo podcast: RISONANZE INTERIORI ✨

C’è un momento, nella vita di ognunə di noi, in cui ci accorgiamo che “funzionare” non basta più.
Le giornate scorrono, gli impegni si moltiplicano, il corpo reagisce, ma qualcosa dentro tace.

È da quel silenzio che nasce Risonanze Interiori: un progetto di voce e presenza, per riportare al centro la salute come frequenza, non come condizione.

🎧 In questo primo episodio ti accompagno nel cuore della salutogenesi — un approccio che, più che spiegare “perché ci ammaliamo”, ci invita a comprendere come restare sani nonostante le sfide.

Parlo di coerenza interiore, di psicologia integrata, di biorisonanza secondo Paul Schmidt, di energia e frequenze, ma soprattutto di quella parte di noi che continua a chiedere di essere ascoltata.

🌱 La salute non è solo assenza di dolore, è presenza di senso.
È la capacità di far dialogare la mente con il corpo, la scienza con la sensibilità, la razionalità con l’intuizione.

Negli ultimi anni, studi di psicofisiologia e neuroscienze (HeartMath Institute, Porges, 2021–2022) hanno dimostrato che quando cuore e cervello entrano in coerenza, la percezione della realtà cambia: lo stress si riduce, l’empatia cresce, e il corpo ritrova il suo ritmo naturale.

Questo podcast è nato per questo: per aiutare chi ascolta a ritrovare il proprio ritmo.

🌿 In ogni episodio troverai riflessioni, pratiche, esempi e domande trasformative per riconnetterti con te stessə e ricordare che la salute — quella vera — nasce da dentro.

🎧 Ascolta ora su Spotify →https://open.spotify.com/show/7LtNZWSbaehTPT8UfcEo4Q

💭 Ti va di raccontarmi cosa significa per te “essere in coerenza”?
Scrivilo nei commenti — le tue parole potrebbero ispirare qualcunə oggi.









Podcast · Dott.ssa Chiara Cleopatra – Psicologa, Coach e Operatrice di Scienze Integrative Applicate · Risonanze Interiori è il podcast della Dott.ssa Chiara Cleopatra, psicologa, coach e operatrice di biorisonanza secondo Paul Schmidt e scienze integrative applicate, dedicato a chi desidera ri...

Quando parliamo di tristezza, pensiamo subito a un’emozione negativa, difficile da tollerare. Ma se osserviamo con atten...
13/10/2025

Quando parliamo di tristezza, pensiamo subito a un’emozione negativa, difficile da tollerare. Ma se osserviamo con attenzione, ci accorgiamo che non sempre si manifesta allo stesso modo.

Per alcune persone la tristezza è pesante: un macigno sul petto, le spalle curve, il corpo che sembra rallentare.
Per altre è leggera: un velo sottile, un senso di malinconia che accompagna senza travolgere.

📌 Le neuroscienze affettive ci dicono che la tristezza coinvolge principalmente i circuiti parasimpatici e le aree del cervello legate alla memoria autobiografica. È un’emozione che invita all’introspezione, al rallentamento, al contatto con sé.

Ma può assumere forme diverse, a seconda di come il corpo la vive.

🌿 Ti invito a condividere nei commenti:
per te, la tristezza è pesante o leggera?





12/10/2025

Le emozioni non sono idee astratte.
Non sono “nella testa”.

Grazie alle più recenti ricerche di risonanza magnetica funzionale (fMRI) sappiamo che ogni emozione lascia una traccia visibile e concreta, sia nel cervello che nel corpo: paura, gioia, rabbia, tristezza, disgusto e sorpresa hanno mappe corporee universali, riconoscibili in tutti noi.

Ma c’è di più: la scienza delle frequenze, la nutrizione e persino la Medicina Tradizionale Cinese ci mostrano che le emozioni si intrecciano con la nostra biologia, con ciò che mangiamo e con il modo in cui ci radichiamo al mondo.

🌿 In questo nuovo articolo del mio blog, ti porto in un viaggio tra neuroscienze, psicologia e saperi antichi, per scoprire come le emozioni si incarnano, cosa ci svela la fMRI e come possiamo integrare corpo e mente in una visione unitaria.

👉 Leggi qui l’articolo completo:

https://www.chiaracleopatra.com/post/emozioni-e-corpo-cosa-ci-dice-la-risonanza-magnetica

💬 Nei commenti scrivimi: qual è l’emozione che senti di più nel corpo, e dove la avverti?

La felicità ha un luogo: il corpo.Spesso pensiamo alla felicità come a un traguardo esterno.In realtà, è un’esperienza c...
10/10/2025

La felicità ha un luogo: il corpo.

Spesso pensiamo alla felicità come a un traguardo esterno.
In realtà, è un’esperienza che si radica nel corpo.

Alcuni la descrivono come un calore nel petto.
Altri come un’energia che scorre nelle braccia.
Altri ancora come un senso di leggerezza, quasi danzante.

📌 Le neuroscienze affettive ci dicono che la felicità non è solo un’emozione mentale: è legata a circuiti interocettivi che registrano la regolazione del cuore, del respiro, del sistema dopaminergico.

Studi su interocezione e benessere (Critchley, Garfinkel & Jenkinson, 2022) mostrano che le persone più capaci di riconoscere dove sentono le emozioni hanno anche livelli più stabili di soddisfazione e resilienza.

👉 Ti invito a partecipare:
Dove senti la felicità nel corpo?

Condividere queste esperienze è un modo per ricordarci che la gioia non è un concetto astratto, ma una sensazione viva e concreta.





L’ansia non è un concetto astratto.È un’esperienza corporea.Alcune persone la sentono come un peso al petto.Altre come u...
09/10/2025

L’ansia non è un concetto astratto.
È un’esperienza corporea.

Alcune persone la sentono come un peso al petto.
Altre come un nodo che stringe la gola.
Altre ancora come tensione alle spalle o un vuoto nello stomaco.

📌 Le neuroscienze affettive (Critchley & Garfinkel, 2022) dimostrano che la percezione di questi segnali interni – chiamata interocezione – è il fondamento della consapevolezza emotiva.

In altre parole: imparare a riconoscere dove sentiamo l’ansia è il primo passo per regolarla.

👉 Ti invito a partecipare:
Scrivi nei commenti in quale parte del corpo senti più spesso l’ansia.

Non è solo un gioco di condivisione e un mostrare agli altri parti importanti di se: è un modo per iniziare a dare dignità e voce al linguaggio corporeo che ci accompagna ogni giorno.





Il paradosso del doppio legame: quando ogni scelta fa maleTi è mai capitato di sentirti intrappolatə in un vicolo cieco?...
08/10/2025

Il paradosso del doppio legame: quando ogni scelta fa male

Ti è mai capitato di sentirti intrappolatə in un vicolo cieco?

Da una parte c’è una voce che dice: “Devi mostrarti forte”.
Dall’altra, un’altra voce che sussurra: “Ma sii autentico, non fingere”.

Qualunque scelta tu faccia… sembra sbagliata.

Questa è la dinamica del doppio legame, descritta già da Gregory Bateson negli anni ’50 e oggi più attuale che mai.

📌 Il doppio legame è un messaggio contraddittorio che arriva spesso dalle figure significative della nostra vita:
❌ “Sii indipendente… ma non allontanarti.”
❌ “Mostra le tue emozioni… ma non troppo.”
❌ “Sii perfettə… ma rilassati.”

Questi messaggi opposti ci costringono a vivere in una tensione continua.

Le neuroscienze affettive mostrano che quando siamo sottoposti a contraddizioni di questo tipo, il nostro sistema nervoso entra in iperattivazione: il corpo registra minaccia, anche se non c’è un pericolo reale.

🌿 Il risultato? Ansia, senso di colpa, blocco decisionale.

E soprattutto, la sensazione di non avere mai scelta.

Questo è il cuore del bi-pensiero: la frattura tra ciò che sentiamo e ciò che crediamo di dover mostrare per essere accettatə.

🔔 In questo mese di ottobre stiamo esplorando proprio queste contraddizioni.

Se ti rivedi in queste parole, resta con me nei prossimi giorni, seguimi sui profili o consigliali a chi pensi possa interessare: parleremo di come riconoscere i doppi legami e scioglierli per tornare a scegliere con libertà.

💬 Ti va di raccontarmi nei commenti qual è il doppio messaggio che ti ha segnato di più?





Saper funzionare non significa stare bene.Anzi, a volte è proprio il contrario.Molte persone vivono in quella terra di m...
07/10/2025

Saper funzionare non significa stare bene.

Anzi, a volte è proprio il contrario.

Molte persone vivono in quella terra di mezzo dove il corpo è esausto, ma la mente lo convince che deve andare avanti.
È il falso sé funzionante, descritto da Winnicott: un adattamento che serve a sopravvivere in contesti che non accolgono la vulnerabilità.

Il problema è che questo meccanismo non si limita a nascondere le emozioni: le nega.

È una forma di bi-pensiero emotivo:
– Dentro sento un “no” profondo.
– Fuori mostro un “sì” compiacente.

Le neuroscienze affettive hanno dimostrato che reprimere un’emozione non ne riduce la forza (Gross & Levenson, 1997; aggiornamenti 2020). Al contrario: aumenta lo stress fisiologico e peggiora la capacità di regolazione emotiva.

Bessel van der Kolk ci ricorda che “il corpo conserva il punteggio”: le emozioni negate non svaniscono, ma si radicano nei tessuti, nei pattern posturali, nelle malattie da stress cronico.

Il risultato è un’identità scissa:
– Il sé percepito che sente di non farcela.
– Il sé performativo che continua a sorridere.

Questa è la discrepanza che, giorno dopo giorno, logora e consuma.

🌿 Ottobre lo stiamo dedicando a questo: al coraggio di riconoscere il bi-pensiero che ci abita.

👉 Se vuoi seguire le prossime riflessioni e restare in contatto con il mio lavoro, iscriviti ai miei canali.

Perché non basta funzionare.
Serve ritrovare coerenza.

📿




🌿 Settembre si chiude: hai nutrito anche la tua relazione con te stessə? Durante questo mese abbiamo esplorato il valore...
30/09/2025

🌿 Settembre si chiude: hai nutrito anche la tua relazione con te stessə?

Durante questo mese abbiamo esplorato il valore dei confini, la forza del “No”, il legame tra corpo ed emozioni, le ferite del femminile e la scienza delle relazioni sane.
Abbiamo attraversato storie, teorie e rituali… ma ora è il momento di fermarsi e guardare dentro.

🔎 La psicologia contemporanea (Neff, 2023; Siegel, 2022) sottolinea che la qualità della relazione con sé stessi è il fondamento di tutte le altre.

Se impariamo a trattarci con la stessa cura che vorremmo ricevere dall’altro, cambiano le scelte, il modo di comunicare e persino la nostra salute fisica.

💡 Ti lascio con una riflessione: quale piccolo atto di amore verso di te hai compiuto a settembre?

Cosa vuoi portare con te in ottobre per rafforzarlo?

👉 Raccontamelo nei commenti: la tua esperienza può diventare ispirazione per chi legge.

🌱 Relazione nutriente o drenante? Ti sei mai fermatə a chiederti se le tue relazioni ti stanno davvero sostenendo o, al ...
29/09/2025

🌱 Relazione nutriente o drenante?

Ti sei mai fermatə a chiederti se le tue relazioni ti stanno davvero sostenendo o, al contrario, ti stanno consumando?

Molti studi degli ultimi anni (ad es. Umberson & Montez, 2019; Holt-Lunstad, 2021) dimostrano che la qualità delle relazioni influenza non solo il benessere psicologico, ma anche la salute fisica a lungo termine.

Ho preparato una checklist di 20 punti per aiutarti a osservare con chiarezza la qualità delle tue connessioni.

📋 Se le spunte si accumulano dalla parte “nutriente”, significa che sei in uno spazio di crescita.
⚠️ Se invece noti più voci sul lato “drenante”, forse è tempo di riconsiderare i tuoi confini e chiederti: cosa scelgo di permettere nella mia vita?

💡 Ricorda: non si tratta di giudicare l’altro, ma di portare luce al tuo spazio interiore.

Ogni relazione può essere occasione di consapevolezza e trasformazione.

👉 Commenta con la parola CHECKLIST completa e dimmi nei commenti:
Quale punto ti ha colpitə di più?

Condividila con chi credi abbia bisogno di rifletterci.



Prenditi lo spazio che ti spettaMolte persone vivono le relazioni come un continuo restringersi: parlano a voce più bass...
28/09/2025

Prenditi lo spazio che ti spetta

Molte persone vivono le relazioni come un continuo restringersi: parlano a voce più bassa, occupano meno spazio fisico, si scusano continuamente anche per esistere. Questo accade perché l’educazione ricevuta, le relazioni tossiche o i vissuti traumatici insegnano che “essere troppo” significa rischiare il rifiuto.

Eppure, il corpo non mente: quando ci costringiamo a vivere in spazi troppo stretti, il diaframma si blocca, la muscolatura si irrigidisce, la postura si piega. Non è solo psicologia: è fisiologia.

📖 Uno studio del 2023 pubblicato su Frontiers in Psychology ha mostrato che gli esercizi di espansione corporea consapevole (movimenti che aumentano lo spazio occupato) producono una riduzione immediata dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. La percezione di “avere diritto allo spazio” riduce anche i sintomi di ansia sociale.

🌿 Esercizio corporeo avanzato: Il cerchio del mio spazio

1. Trova un luogo tranquillo, possibilmente in piedi.

2. Inspira profondamente e, con le braccia, disegna lentamente un cerchio intorno a te, come a delimitare il tuo confine invisibile.

3. Cammina lentamente all’interno del cerchio che hai tracciato con il corpo, sentendo che quello è il tuo territorio sicuro.

4. Ferma il movimento, radica i piedi a terra e afferma ad alta voce:
“Questo è il mio spazio. Io lo onoro, io lo custodisco, io ci vivo pienamente.”

5. Ripeti tre volte. Poi siediti, chiudi gli occhi e ascolta come il corpo reagisce: sentirai spesso un senso di apertura e presenza.

💡 Questo esercizio lavora sul corpo e sulla mente insieme: insegna a sentire il proprio diritto di esistere e di non dover chiedere scusa per esserci.

✨ Prenderti lo spazio che ti spetta non è egoismo: è la base della tua dignità.

👉 Commenta il post con MIO SPAZIO e ti manderò la scheda illustrata con l’esercizio completo. Se ti va di condividere nei commenti cosa hai sentito, sarà di spunto per altri

Indirizzo

Via A. Gramsci, 14
Calderara Di Reno
40012

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+393478127495

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