13/01/2026
AMARE È UN ATTO DI GRANDE VULNERABILITÀ.
Significa esporsi, permettere all’altro di vedere chi siamo davvero, senza armature, senza certezze assolute, accettando il rischio di non essere capiti fino in fondo, o di sentirci giudicati.
Amare vuol dire rinunciare al controllo: non posso controllare l’altro, né quello che farà, né come reagirà. Posso solo scegliere di esserci, di aprirmi, anche sapendo che, a volte, questo può far male. Che si può soffrire, rimanere delusi, sentirsi fragili.
Eppure, è proprio da qui che nascono le relazioni profonde. Dal riconoscere e accogliere la vulnerabilità propria e dell’altro. È lì che inizia il viaggio insieme. L’amore non è una lotta di potere, ma una gara nello stimarsi a vicenda.
Chiunque può apprezzarci per i nostri punti di forza, ma chi ci ama davvero apprezza tutto di noi, anche le nostre debolezze, anzi l’amore diventa quel porto sicuro in cui stare con tutte quante le mie fragilità, perché lì nessuno mi farà male.
💔 L’amore è incertezza, rischio, apertura emotiva. Ma nella vita di coppia spesso confondiamo la protezione con la chiusura. Ci diciamo: “Se non mi espongo, non soffro”.
La verità è che chiudersi non ci protegge davvero. Al contrario, ci allontana. Ci spegne. E, col tempo, può farci sentire profondamente soli anche quando siamo in due. La chiusura impedisce di fare esperienza di una relazione in cui sentirsi davvero al sicuro: una relazione in cui essere visti, riconosciuti, valorizzati per ciò che siamo, non per il ruolo che ricopriamo o per quanto “teniamo duro”.
✨ Non esiste intimità senza vulnerabilità. Non esiste connessione senza il coraggio di mostrarsi. Non esiste contatto autentico se stiamo in relazione solo attraverso maschere che ci danno l’illusione di proteggerci.
Amare è un rischio. Ma anche vivere lo è.
E forse la vera domanda non è “come faccio a non soffrire?”, ma “in che tipo di relazione desidero vivere?”.
👉 In quale momento della tua relazione senti più paura di farti vedere davvero?
Concediti oggi uno spazio di riflessione.