09/12/2025
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Perché l'informazione è importante sempre, senza scadenze!
La Settimana del VBAC si è conclusa, ma il valore delle testimonianze non ha una scadenza. Per questo continuiamo a condividere i racconti sinceri delle donne che hanno scelto e vissuto il VBAC, affinché possano sostenere e ispirare altre mamme.
Paola, 23/07/2022 Eva 💝
"Voglio condividere il mio racconto di vbac.
Anzi di rVbac perché è proprio il rispettare i tempi, il corpo e la nascita che ha fatto la differenza per il mio secondo parto.
Era il 2020 quando, sia per minore contatto con realtà diversificate, sia perché ignoravo tantissimi aspetti che ruotano intorno alla gravidanza e al parto, mi sono trovata ad affrontare un' induzione (col senno di poi evitabilissima dato che i parametri della mia gravidanza erano tutti positivi, semplicemente ero oltre la classica "scadenza" ).
Induzione che mi ha portato "solo" ad un' insopportabile ed innaturale travaglio durato un'infinità di ore, vissuto in totale solitudine sia per il COVID che per le ostetriche di quel turno notturno. Dopo non so quanti spasmex rifiuto una seconda induzione.
E cesareo fu.
Dopo 23 mesi il mio secondo parto, tante paure tante incertezze anche e soprattutto per tutto l'intorno per il quale devi essere quasi più preparata che per affrontare la maternità stessa.
Iniziando dalla ginecologa che dopo la prima ecografia mi parlò già di data secondo cesareo, e al mio" perché secondo cesareo?io so che il vbact è possibile" " si ma è tutto un altro tipo di parto" la sua risposta.
E i vari" ma fai un altro cesareo così ti organizzi meglio, già sai la data, fai subito subito, non corri rischi" insomma l'idea di farsi tagliare di nuovo 6 strati di tessuti per fare prima e organizzare la data, sembrava per tutti più fattibile...peccato che a partorire dovevo essere io.
Portavo dentro di me ancora l'ingiustizia a cui sentivo di essere stata sottoposta per la mia prima esperienza di parto, volevo altro, volevo autenticità, accoglienza e informazioni complete. Sono approdata a Teresa, al cerchio di gravidanza a terraprena.
Lí ho trovato tutto questo, quella fiducia, quella consapevolezza che cercavo per andare con serenità verso qualcosa che sentivo ancestralmente appartenermi.
Era di nuovo estate piena e la mia pancia più piena ancora 2giorni dopo la data presunta parto inizia a mandarmi segnali dalla tarda mattinata, li accolgo passeggiando, dopo una doccia calda, coi capelli bagnati, in giro per il quartiere lascio che il sole li asciughi.
Poi tutto rientra e penso ad un falso allarme. Il pomeriggio ricomincia a muoversi qualcosa non dico nulla non voglio "allarmare nessuno" fino a sera in cui sento che è giunto il momento di chiamare Teresa, nel frattempo ceniamo, metto Diana a letto e inizio ad ascoltarmi.
Quel travaglio già dall'inizio era molto diverso da quello indotto, più sopportabile più naturale più accogliente, più rispettoso dei tempi.
Teresa arriva, passa tutta la notte con noi, ogni tanto ci appisoliamo, ricarichiamo le energie, qualche controllo del battito, una o due visite interne ...Nel frattempo sento ascolto accolgo quelle onde che si intensificano in durata e profondità, fino alla tarda mattinata in cui sento che era giunto il momento di cambiare luogo, di andare in ospedale.
Da lì, come Teresa mi aveva saggiamente avvertita il travaglio avrebbe potuto arrestarsi, succede quando si cambia luogo, è come se il corpo dovesse aspettare di fidarsi nuovamente prima di affidarsi e abbandonarsi di nuovo.
E così è stato, ma grazie al supporto, anche se a distanza del dott. Vigorito e l'assistenza fantastica dell'ostetrica Susy che mi ha massaggiata stiracchiata e cosparsa di non so quanto olio di cocco :D è ritornato al ritmo di casa.
Questa volta anche papà Piero poteva assistere e supportare, non ero in sala operatoria ed era tutto diverso.
Dopo appena 1h30 Eva era sul mio petto, la nostra placenta sulla mia pancia.
Ecco tutta questa accoglienza, rispetto e naturalezza è il ricordo che meriterebbe ogni donna che desidera un percorso più in linea col proprio sentire.
Fiducia e informazione sono necessarie affinché tutto ciò, se si desidera, possa realizzarsi davvero."