Rinascere al Naturale

Rinascere al Naturale Associazione a tutela dei diritti di donna e neonato.
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Vogliamo cambiare la cultura sulla Nascita e sulla Maternità, aiutandola a diventare più rispettosa del benessere delle madri, dei bambini, delle donne, delle famiglie.

Apriamo ufficialmente la campagna di tesseramento per il 2026.Se condividi i nostri valori...Se vuoi entrare in un cerch...
05/01/2026

Apriamo ufficialmente la campagna di tesseramento per il 2026.

Se condividi i nostri valori...

Se vuoi entrare in un cerchio di donne e famiglie che si sostengono...

Se vuoi dare il tuo contributo per cambiare la cultura sulla nascita e creare un mondo in po' migliore...

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Nel blog di Rinascere al Naturale trovi tutte le informazioni su modalità, condizioni e vantaggi:
http://rinascerealnaturaleonlus.blogspot.com/p/tesseramento.html

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Non vediamo l'ora di darti il benvenuto! 💖

Rinascere al Naturale

_La fiera delle frivolezze_A volte il papà non può entrare. A volte la persona di fiducia scelta dalla madre deve andar ...
03/01/2026

_La fiera delle frivolezze_

A volte il papà non può entrare.

A volte la persona di fiducia scelta dalla madre deve andar via subito dopo il parto.

A volte il bambino possiamo solo fartelo vedere al volo e va portato in culletta in osservazione per ore, per protocollo dell'ospedale.

A volte rimani sola e vuota dopo il parto, perché non possono pensare a te.

A volte chiami ma non viene nessuno perché hanno tanto lavoro e sono in pochi.

A volte "questo è un ospedale e non possono entrare tante persone".

E a volte "Forza venite gente, che è nato il primo dell'anno e bisogna farsi la foto da mandare ai giornali!"

🖊️ Denise Montinaro

Auguri di Buon Natale e Serene Feste ✨✨✨Rinascere al Naturale 🖼️ Natività di Marcello Corti
24/12/2025

Auguri di Buon Natale
e Serene Feste ✨✨✨

Rinascere al Naturale

🖼️ Natività di Marcello Corti

_ 𝗟'𝗢𝗚𝗚𝗘𝗧𝗧𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗗𝗥𝗘 _(𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁à, 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮𝗿𝗰𝗮𝗹𝗲)Dietro s...
17/12/2025

_ 𝗟'𝗢𝗚𝗚𝗘𝗧𝗧𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗗𝗥𝗘 _
(𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁à, 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮𝗿𝗰𝗮𝗹𝗲)

Dietro sollecito delle socie di Rinascere al Naturale condivido una riflessione che, ci auguriamo, venga compresa, accolta non come polemica fine a se stessa, e permetta di ampliare lo sguardo quando si parla di maternità.

Alcuni giorni fa si è svolto un convegno per parlare di maternità e violenza ostetrica, peraltro nel territorio in cui RaN è nata ed è particolarmente attiva. Tuttavia non abbiamo potuto portare in questo contesto la nostra riflessione (se non per vie indirette) perché abbiamo appreso molto tardi, per caso, del convegno già in corso. Peccato!

Senza dubbio il convegno sarà stato un'iniziativa di qualità, lo dimostrano anche i nomi di alcune relatrici che conosciamo e stimiamo. E noi siamo felici che si semini consapevolezza, si parli di violenza ostetrica e si organizzino iniziative così importanti a livello istituzionale e sociale.

Eppure, manca qualcosa di fondamentale...
DOV'ERANO LE MADRI?

Guardando l'elenco dei relatori notiamo con rammarico che questo convegno riflette, ancora una volta, una visione patriarcale, e la visione patriarcale è esattamente ciò che è alla base della Violenza Ostetrica: 𝘀𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗱𝗿𝗶, 𝗺𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗱𝗿𝗶.
Si discute di quello che è bene o male per loro, ma in loro assenza.

C'erano molti relatori, istituzioni, accademici, ostetriche...ma dov'erano le madri? Chi le rappresentava?

In realtà sono state invitate a parlare molte donne, ed alcune di loro sono madri. Quindi siamo lontane dalle aule gremite di uomini che parlavano di parto e corpo femminile, come nella foto che allego.
Ma c'è ancora uno scoglio duro da superare.

Nessuno ha pensato -né qui né in altri contesti- di dare la parola alle madri al pari degli altri invitati, "solo" in quanto madri.

Si parla di maternità? Ok, sentiamo che hanno da dirci i ginecologi, gli psicologi, i sociologi, le ostetriche, gli accademici... E la madri? Loro sono l'OGGETTO della discussione, nessuno crede che abbiano autorevolezza tale da insegnare qualcosa agli "esperti" di cui sopra.

Noi madri siamo sul menù, ma non veniamo invitate a tavola.

Ed è per questo che, nonostante tutta la buona volontà, con iniziative di questo tipo siamo ancora bloccati su una concezione patriarcale: si parla della maternità, ma dall'alto, senza nessuno che la rappresenti.

E il fatto che una loro rappresentanza, ovvero la nostra associazione, sia fortemente attiva sul territorio (tanto da fare parte persino dei Comitati ufficiali dell'Azienda Sanitaria Locale e che sia già stata partner dell'Università del Salento in un precedente progetto), eppure sia così sconosciuta, è solo un dettaglio, anche se significativo. Se qualcuno si fosse posto il problema, ci avrebbe trovato, oppure avrebbe invitato a parlare altre madri, e il problema non si sarebbe posto.

Però questa è ancora una questione invisibile, per cui non viene presa in considerazione: gli organizzatori non hanno colpe, perché nessuno ha mai fatto notare loro il problema.
E dunque questa riflessione ha esattamente lo scopo di fare notare il problema: non di fare polemica o accusare, bensì di sensibilizzare per le future occasioni.

Come più volte ha detto Elena Skoko, promotrice della campagna e dell'Osservatorio sulla Violenza Ostetrica: 𝗻𝗼𝗶 𝗺𝗮𝗱𝗿𝗶 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗺𝗲𝗻ù!

E mi dispiace, sino a che non si restituirà alle madri il diritto di parola, non potremo andar lontano!

Denise Montinaro

Vai al blog per leggere l'articolo completo: https://rinascerealnaturaleonlus.blogspot.com/2025/12/blog-post.html?m=1

"Si dice sempre che nel parto vaginale dopo cesareo c'è un rischio dello 0,5% di rottura d'utero Che poi, se ci pensiamo...
09/12/2025

"Si dice sempre che nel parto vaginale dopo cesareo c'è un rischio dello 0,5% di rottura d'utero
Che poi, se ci pensiamo, vuol dire che c'è il 99,5% delle possibilità che non accada.

E quando scommetti ad esempio sui risultati del calcio, se ti dicono che hai il 99,5% a favore, praticamente dai già la partita per vinta!".

Vogliamo 'sigillare' così questa edizione della Settimana del Parto Rispettato dopo Cesareo (RBAC), con queste parole pronunciate durante la nostra diretta di sabato scorso da Agostino Menditto , primario di Ostetricia e Ginecologia presso la Clinica Mediterranea di Napoli.

La si è conclusa, ma il nostro lavoro di informazione continua quotidianamente.

E questa riflessione illuminante ci dà modo di farci una domanda: perché, quando ci parlano del VBAC, non ce lo raccontano così? Perché ci parlano sempre del rischio e (quasi) mai dell'enorme possibilità di successo? Oltre che di tutti i benefici che un VBAC ha rispetto ad un cesareo ripetuto.

La è importante.
E allora, d'ora in avanti, diciamolo: il VBAC ha alte possibilità di successo, ed è praticamente una partita vinta!

Rinascere al Naturale

❤️Perché l'informazione è importante sempre, senza scadenze!
09/12/2025

❤️
Perché l'informazione è importante sempre, senza scadenze!

La Settimana del VBAC si è conclusa, ma il valore delle testimonianze non ha una scadenza. Per questo continuiamo a condividere i racconti sinceri delle donne che hanno scelto e vissuto il VBAC, affinché possano sostenere e ispirare altre mamme.

Paola, 23/07/2022 Eva 💝

"Voglio condividere il mio racconto di vbac.

Anzi di rVbac perché è proprio il rispettare i tempi, il corpo e la nascita che ha fatto la differenza per il mio secondo parto.
Era il 2020 quando, sia per minore contatto con realtà diversificate, sia perché ignoravo tantissimi aspetti che ruotano intorno alla gravidanza e al parto, mi sono trovata ad affrontare un' induzione (col senno di poi evitabilissima dato che i parametri della mia gravidanza erano tutti positivi, semplicemente ero oltre la classica "scadenza" ).
Induzione che mi ha portato "solo" ad un' insopportabile ed innaturale travaglio durato un'infinità di ore, vissuto in totale solitudine sia per il COVID che per le ostetriche di quel turno notturno. Dopo non so quanti spasmex rifiuto una seconda induzione.

E cesareo fu.

Dopo 23 mesi il mio secondo parto, tante paure tante incertezze anche e soprattutto per tutto l'intorno per il quale devi essere quasi più preparata che per affrontare la maternità stessa.
Iniziando dalla ginecologa che dopo la prima ecografia mi parlò già di data secondo cesareo, e al mio" perché secondo cesareo?io so che il vbact è possibile" " si ma è tutto un altro tipo di parto" la sua risposta.
E i vari" ma fai un altro cesareo così ti organizzi meglio, già sai la data, fai subito subito, non corri rischi" insomma l'idea di farsi tagliare di nuovo 6 strati di tessuti per fare prima e organizzare la data, sembrava per tutti più fattibile...peccato che a partorire dovevo essere io.
Portavo dentro di me ancora l'ingiustizia a cui sentivo di essere stata sottoposta per la mia prima esperienza di parto, volevo altro, volevo autenticità, accoglienza e informazioni complete. Sono approdata a Teresa, al cerchio di gravidanza a terraprena.
Lí ho trovato tutto questo, quella fiducia, quella consapevolezza che cercavo per andare con serenità verso qualcosa che sentivo ancestralmente appartenermi.
Era di nuovo estate piena e la mia pancia più piena ancora 2giorni dopo la data presunta parto inizia a mandarmi segnali dalla tarda mattinata, li accolgo passeggiando, dopo una doccia calda, coi capelli bagnati, in giro per il quartiere lascio che il sole li asciughi.
Poi tutto rientra e penso ad un falso allarme. Il pomeriggio ricomincia a muoversi qualcosa non dico nulla non voglio "allarmare nessuno" fino a sera in cui sento che è giunto il momento di chiamare Teresa, nel frattempo ceniamo, metto Diana a letto e inizio ad ascoltarmi.
Quel travaglio già dall'inizio era molto diverso da quello indotto, più sopportabile più naturale più accogliente, più rispettoso dei tempi.
Teresa arriva, passa tutta la notte con noi, ogni tanto ci appisoliamo, ricarichiamo le energie, qualche controllo del battito, una o due visite interne ...Nel frattempo sento ascolto accolgo quelle onde che si intensificano in durata e profondità, fino alla tarda mattinata in cui sento che era giunto il momento di cambiare luogo, di andare in ospedale.
Da lì, come Teresa mi aveva saggiamente avvertita il travaglio avrebbe potuto arrestarsi, succede quando si cambia luogo, è come se il corpo dovesse aspettare di fidarsi nuovamente prima di affidarsi e abbandonarsi di nuovo.
E così è stato, ma grazie al supporto, anche se a distanza del dott. Vigorito e l'assistenza fantastica dell'ostetrica Susy che mi ha massaggiata stiracchiata e cosparsa di non so quanto olio di cocco :D è ritornato al ritmo di casa.
Questa volta anche papà Piero poteva assistere e supportare, non ero in sala operatoria ed era tutto diverso.
Dopo appena 1h30 Eva era sul mio petto, la nostra placenta sulla mia pancia.
Ecco tutta questa accoglienza, rispetto e naturalezza è il ricordo che meriterebbe ogni donna che desidera un percorso più in linea col proprio sentire.

Fiducia e informazione sono necessarie affinché tutto ciò, se si desidera, possa realizzarsi davvero."

🙏Serve accettare.Fare Pace.Farlo diventare un'Opportunità...🦋...Un Viaggio Interiore.☯️Riconnettere la parte Superiore d...
08/12/2025

🙏Serve accettare.
Fare Pace.
Farlo diventare un'Opportunità...
🦋...Un Viaggio Interiore.

☯️Riconnettere la parte Superiore del Corpo con quella Inferiore.
🩸È un Taglio a Metà ......Divide...
In mezzo al nostro Centro.

È una cosa veramente grossa un Taglio Cesareo.
🧘‍♀️Difficile da riequilibrare veramente del tutto.

🌱Massaggiare
Oleare
Curare
Pizzicare🌸

💘Ritrovare il centro.....Ferito.
Bisogna riuscire ad Armonizzare
per riconnettere.....Ricentrarsi... Amarsi ❣

🖋 Daiana Foppa , socia
📸 dal Web

Rinascere al Naturale

Grazie a tutti coloro che hanno preso parte alla Settimana di Informazione sul Parto Rispettato dopo Cesareo, in particolare a:

Daiana Foppa
Denise Montinaro riParto con il Sorriso
Monica Fronteddu La doula di Kali
Ivana Arena
Roberta Nonni Casa Luna spazio ostetrico
Casa Materni, Roma
Annachiara Nicodemo Ostetrica Ibclc - Spazio di arte ostetrica Dieci Lune, Napoli
Paola Infortuna - Associazione Dall'Ostetrica -Consultorio h12 di Melito Porto Salvo, Reggio Calabria
Agostino Menditto
Sara Broglia Delpha Doula y más
Cetty Mazzei Rinascere Mamma
Maya Tevenn
Io Parto Positiva
La Dea Lattea e La Dea Lattea - Formazione Doula Olistica Goggi Giulia
Terra Prena
L'Arco e la Freccia

Adam David Kanner

Indirizzo

Via Umberto I, N. 42
Calimera
73021

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