19/12/2024
Gli Schemi Motori di Base sono le unità di base della motricità umana.
Vengono definiti "di Base" perché sono strade d'attivazione neuro/motoria geneticamente prestabilite, proprie della specie umana (la cui caratteristica principale è la stazione eretta), necessarie alla sua sopravvivenza.
Tutta la motricità e tutte le successive attività di tipo sportivo sono costituite da questi elementi.
Imparare a utilizzare in modo efficace questi elementi di base significa, dal punto di vista Psico/Motorio, aver stimolato in modo adeguato gli apparati nervosi centrali e periferici deputati all'analisi, alla sintesi ed all'elaborazione dei dati percettivi e strutturato in modo compiuto il proprio "Schema Corporeo".
Dal punto di vista significa avere la possibilità di accedere a qualsiasi tipo di "abilità" motoria.
Gli Schemi Motori di Base come Camminare, Correre, Saltare, Lanciare ed Afferrare rappresentano le unità di base dei movimenti umani; sono di origine filogenetica (memoria della specie) e rappresentano le basi su cui si costruiscono gli apprendimenti motori.
Dal loro affinamento, combinazione, variazione, nascono le abilità sportive perché le successive attività di tipo sportivo sono costituite da questi elementi.
Come si sviluppano?
Si manifestano secondo una precisa sequenza:
❖La componente genetica
❖La maturazione biologica (precoce, tardiva)
❖Stimolazione ambientale
La sequenza è generale, il ritmo di sviluppo individuale, ognuno include il precedente.
Si formano e si consolidano in forma spontanea (senza un apprendimento cosciente), preferibilmente sotto forma di . Il loro sviluppo è favorito dalla ricchezza delle esperienze motorie.
Cominciano a svilupparsi fin dai primi mesi di vita: rotolare, strisciare, gattonare fino ad arrivare in piedi e camminare e poi da lì correre, saltare, arrampicarsi, lanciare, afferrare…
Dai 3 ai 7 anni si affinano gli schemi acquisti e si effettuano variazioni e combinazioni.
Se gli schemi motori si sviluppano correttamente, tutto il nostro sistema muscolo-scheletrico sarà ben organizzato.
Capita spesso però che non tutte le tappe evolutive vengano sviluppate e a causa di cattive abitudini posturali, l’ambiente che ci circonda, fattori ereditari e abitudini quotidiane, la nostra postura, il modo in cui ci muoviamo e il modo in cui ci sentiamo vengano influenzati.
Non a caso le lezioni di Metodo Feldenkrais®️ sono strutturate sul ripercorrere le tappe motorie del bambino per riappropriarsi di movimenti perduti o mai sperimentati in fase di crescita.
Essendo il cervello neuroplastico - e cioè che può imparare o re imparare fino all’ultimo giorno di vita - è sempre possibile re imparare e ripristinare gli schemi motori.
Le lezioni di Feldenkrais contribuiscono a far riorganizzare in maniera ottimale - significa col massimo risultato impiegando il minimo sforzo, esattamente come fanno i bambini - il sistema muscolo-scheletrico e quindi a restituire una qualità elevata nelle prestazioni sportive e anche nella vita di tutti i giorni.
Credit federginnastica.it
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