30/03/2026
Due giorni intensi, attraversati da creatività, contatto e presenza.✨
Questo workshop è stato uno spazio in cui fermarsi e ascoltare, dare forma a ciò che spesso resta senza nome.
Attraverso fototerapia, scrittura, musica, argilla e assemblage, abbiamo incontrato le nostre ferite, non per cambiarle o aggiustarle, ma per iniziare a prendercene cura.
Perché è proprio lì, nei punti più sensibili, che può nascere qualcosa di autentico. Prendersi cura della propria ferita è un atto trasformativo: richiede tempo, presenza e uno spazio che lo renda possibile. 🦋
Quando questo spazio si crea, qualcosa si muove.
Grazie Michi, Alessia, Jessica e Grazia e al gruppo di guerrieri della luce 💛
consapevolezza