Dott. Antonio Sedita Sport Nutrition Expert

Dott. Antonio Sedita Sport Nutrition Expert Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott. Antonio Sedita Sport Nutrition Expert, Nutrizionista, Centro Medico Sedita, Caltanissetta.

Sport Nutrition Lab by CM Sedita è una pagina dedicata alla divulgazione di informazioni scientifiche riguardo alla nutrizione e alla integrazione nello Sport dilettantistico e professionistico.

I migliori imprenditori che conosco hanno una cosa in comune.Non è la sveglia alle 5. Non è la routine mattutina perfett...
17/04/2026

I migliori imprenditori che conosco hanno una cosa in comune.
Non è la sveglia alle 5.
Non è la routine mattutina perfetta sui social.
Non è la dieta dei campioni trovata su YouTube. 💡
È che si trattano come atleti.
Perché sanno che il corpo è lo strumento con cui costruiscono tutto il resto.
Scorri → il protocollo nutrizionale che separa chi performa costantemente da chi va a fiammate.

Fonti: ISSN Position Stand | Mysportscience.com | Jeukendrup & Close 2025

I migliori imprenditori che conosco hanno una cosa in comune.Non è la sveglia alle 5. Non è la routine mattutina perfett...
17/04/2026

I migliori imprenditori che conosco hanno una cosa in comune.
Non è la sveglia alle 5.
Non è la routine mattutina perfetta sui social.
Non è la dieta dei campioni trovata su YouTube. 💡
È che si trattano come atleti.
Perché sanno che il corpo è lo strumento con cui costruiscono tutto il resto.

Scorri → il protocollo nutrizionale che separa chi performa costantemente da chi va a fiammate.

Fonti: ISSN Position Stand | Mysportscience.com | Jeukendrup & Close 2025

13/04/2026

Il problema raramente è iniziare.
Il problema è mantenere quando l’entusiasmo finisce.

Un metodo serio non aumenta la motivazione.
Riduce la probabilità di interrompere.

09/04/2026

Negli atleti, bassi livelli di vitamina D sono associati a:
— Maggiore incidenza di infezioni respiratorie
— Recupero muscolare più lento dopo l'allenamento
— Rischio aumentato di fratture da stress
— Riduzione della funzione contrattile muscolare
Non è un'ipotesi. È il consenso della letteratura scientifica internazionale.

➝ La vitamina D viene sintetizzata dalla pelle attraverso l'esposizione ai raggi UVB. Ma c'è una regola pratica che viene dal mondo dello sport d'élite:
"Se la tua ombra è più lunga di te, non stai sintetizzando vitamina D."
In Sicilia questo problema è meno grave che al Nord, ma esistono altre variabili critiche per chi si allena:
— Allenamenti in palestra o al chiuso
— Orari di allenamento mattutini o serali, fuori dalla finestra UVB efficace
— Abbronzatura che riduce l'assorbimento UVB
— Abbigliamento sportivo coprente
— Creme solari ad alto SPF
Anche sotto il sole siciliano, molti atleti sono carenti senza saperlo.

➝ L'errore che fanno anche gli sportivi più attenti
Controllare solo il valore "normale" da referto non basta.
I range di laboratorio standard indicano l'assenza di patologia grave. Non indicano il livello ottimale per la performance e la resilienza atletica.
La ricerca sugli atleti d'élite indica livelli target più alti rispetto alla popolazione generale — con monitoraggio stagionale, non un'analisi l'anno.

➝Il problema reale: molti sportivi assumono vitamina D a caso, senza un dosaggio calibrato sul loro profilo ematico reale.
Troppo poco: inefficace.
Troppo: tossicità da accumulo.

➝ Cosa fa davvero la vitamina D sulle prestazioni
La scienza è precisa su questo punto — e vale la pena conoscerla:
➥ Funzione muscolare: i recettori per la vitamina D nel muscolo scheletrico regolano la sintesi proteica e la funzione contrattile
Immunità: durante i periodi di alto carico di allenamento, bassi livelli di vitamina D correlano con maggiori episodi di infezioni respiratorie che interrompono la preparazione

➥Recupero: la vitamina D influenza i pathways infiammatori post-esercizio, con effetti sul tempo di recupero tra sessioni

➥Osso: negli sport ad alto impatto e nei periodi di carico intenso, la carenza aumenta il rischio di fratture da stress

La vitamina D non potenzia le prestazioni in chi ha già livelli adeguati. Ma la carenza le peggiora — silenziosamente.

➝Come si monitora correttamente
L'esame corretto è il 25(OH)D — 25-idrossivitamina D — non altri metaboliti.

Frequenza raccomandata per gli sportivi:
— Fine estate (livelli al picco annuale)
— Fine inverno / inizio primavera (livelli al minimo)
In base ai risultati, un piano di integrazione personalizzato — dosaggio, forma (vitamina D3, spesso abbinata a K2 per il metabolismo del calcio), tempistica rispetto all'allenamento — cambia completamente l'efficacia.
Un valore "nella norma" non è un valore ottimale per chi si allena seriamente.

📩 Scrivimi in DM per una valutazione

Fonti: Owens, Allison & Close (Sports Medicine 2018) | mysportscience.com

06/04/2026

Nel fai-da-te si parla sempre di calorie.
Quasi mai di disponibilità energetica.

Tagliare senza criterio può alterare stabilità glicemica, recupero e capacità cognitiva prima ancora che il peso cambi davvero.

Il punto non è dimagrire “a tutti i costi”.
È farlo senza compromettere ciò che ti serve ogni giorno per lavorare, decidere, performare.

La fisiologia non è negoziabile. Va gestita.

La tua fame nervosa del pomeriggio non è fame.È un segnale metabolico preciso che stai ignorando.Quello “sgarro” alla sc...
03/04/2026

La tua fame nervosa del pomeriggio non è fame.
È un segnale metabolico preciso che stai ignorando.

Quello “sgarro” alla scrivania non nasce dalla mancanza di forza di volontà, ma da:
– fluttuazioni glicemiche ( )
– pasti ad alto indice glicemico ( )
– attivazione del circuito dopaminergico ( )

Il classico scenario è questo:
pranzo ricco di carboidrati raffinati → picco glicemico → iperinsulinemia → crollo del glucosio → il cervello chiede zucchero immediato ( ).

Non perché tu sia “debole”, ma perché il sistema è stato programmato così.

A questo si aggiunge il loop della ricompensa:
zuccheri + grassi → rilascio di dopamina → piacere rapido → craving ricorrente ( ).
Non è un problema di motivazione, è biochimica (nutrizionescientifica).

La soluzione non è resistere.
È anticipare il crash.

Snack strategici a basso carico glicemico (snackintelligente):
– proteine (proteine)
– grassi sani (grassisani)
– stabilità energetica (focusmentale)

Quando la glicemia è stabile:
→ mente lucida (performance)
→ decisioni migliori (produttività)
→ niente automatismi compulsivi (controllo)

Questo è un vantaggio competitivo, non una dieta.

Salva questo post prima del tuo prossimo meeting pomeridiano!
Qual è il tuo snack “salva-focus” preferito? Condividilo nei commenti!

30/03/2026

Il corpo non perde grasso in modo uniforme.
Esistono differenze recettoriali, ormonali e metaboliche che determinano tempi e modalità di risposta.

Il cambiamento estetico è l’effetto finale.
La regolazione fisiologica è la causa.

26/03/2026

Il caffè pre-workout può migliorare la performance.
Ma se usato male, può sabotare recupero, cortisolo e sonno.

La caffeina non è “buona” o “cattiva”.
È dose-dipendente, timing-dipendente e genetica-dipendente.

▪️ Dose–risposta (scienza, non opinioni)
– 3–6 mg/kg di peso corporeo → ↑ forza esplosiva e resistenza
– >9 mg/kg → ↑ ansia, jitter, calo della performance
(Position Stand ISSN)

▪️ Genetica: non tutti metabolizziamo la caffeina allo stesso modo
→ Gene CYP1A2
– metabolizzatore veloce: effetti rapidi e più brevi
– metabolizzatore lento: caffeina attiva per ore

Se dopo 3 ore dal caffè hai tachicardia o agitazione, probabilmente sei metabolizzatore lento.
In questo caso:
→ pre-workout 90 minuti prima, non 20
→ dosi più basse, non “sparate”

▪️ Cortisolo, adenosina e sonno
– emivita della caffeina: 5–6 ore
– assunta tardi → blocca l’adenosina
– risultato: sonno superficiale, meno sonno profondo

Allenamento dopo le 17:00 + caffeina =
→ GH ridotto
→ recupero compromesso
→ performance peggiore il giorno dopo

▪️ Allenamento serale? Cambia strategia
– evita la caffeina
– usa alternative non stimolanti:
→ Citrullina Malato
→ Nitrati (succo di barbabietola)

Pump vascolare, ossigenazione e performance
senza eccitare il sistema nervoso centrale.

▪️ Conclusione
Il pre-workout non va scelto “a caso”.
Va adattato a:
– orario di allenamento
– genetica
– obiettivo
– qualità del sonno

▪️ CTA
A che ora ti alleni di solito?

23/03/2026

Molti cercano la dieta perfetta.
Pochi analizzano il recupero.

Il cambiamento fisico non dipende solo da ciò che fai durante il giorno, ma da ciò che accade quando il sistema dovrebbe rigenerarsi.

Il controllo nasce dalla misurazione, non dalla motivazione.

Per anni ti hanno fatto credere una cosa ↓⏱️ “Se non bevi lo shaker entro 15 minuti, hai buttato l’allenamento.”La scien...
20/03/2026

Per anni ti hanno fatto credere una cosa ↓
⏱️ “Se non bevi lo shaker entro 15 minuti, hai buttato l’allenamento.”

La scienza oggi dice altro.
E no, non è una scusa per essere pigri.

➡ Le meta-analisi di Alan Aragon & Brad Schoenfeld mostrano che:
✔️ la sintesi proteica muscolare non si spegne dopo mezz’ora
✔️ la “finestra” dura diverse ore
✔️ ciò che conta davvero è quanto e come mangi nell’arco della giornata

💡 La vera strategia non è il panico post-workout, ma:
➪ distribuzione proteica intelligente
➪ stimolo costante della MPS
➪ timing contestualizzato (allenamento a digiuno ≠ allenamento post-pasto)

➡ Se hai mangiato 1–2 ore prima, il tuo corpo è già in modalità anabolica.
➡ Se ti alleni a digiuno, allora sì: il timing diventa più rilevante.

↪ La regola pratica che funziona davvero:
~0,4 g/kg di proteine ogni 3–4 ore
per mantenere acceso il segnale anabolico H24.

E ora dimmi la verità ↓
❌ shaker di corsa nello spogliatoio
✅ strategia nutrizionale intelligente

EducazioneAlimentare

Felice di aver partecipato come Assistant Instructor al corso ISAK Livello 1, organizzato da Sanis e dall’Ordine dei Bio...
19/03/2026

Felice di aver partecipato come Assistant Instructor al corso ISAK Livello 1, organizzato da Sanis e dall’Ordine dei Biologi della Sicilia.

Tre giornate di formazione pratica e crescita per i discenti, dedicate alla valutazione antropometrica e all’approccio evidence-based, elementi fondamentali per chi lavora nella nutrizione e nella performance.

Un sincero ringraziamento agli istruttori di livello 3, e , per la competenza, la passione e la qualità della didattica.
Un grazie anche ad .sci e per l’organizzazione impeccabile.

La formazione continua non è un’opzione, ma una responsabilità verso i propri pazienti e il proprio lavoro.

Sanis Biologi CrescitaProfessionale

16/03/2026

La massa muscolare e, soprattutto, la forza, sono oggi considerati biomarcatori predittivi di longevità più forti di molti parametri classici.

Il muscolo agisce come un organo endocrino: regola infiammazione, metabolismo, funzione cardiovascolare e resilienza allo stress.

Indirizzo

Centro Medico Sedita
Caltanissetta
93100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott. Antonio Sedita Sport Nutrition Expert pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott. Antonio Sedita Sport Nutrition Expert:

Condividi

Digitare