Dott.ssa Angela Mancino

Dott.ssa Angela Mancino Psicologa Clinica-Psicoterapeuta Gestalt- Counselor-Psicodiagnosta.Master in Psicologia Giuridica.

20/11/2025

alcune forme di violenza psicologica, spesso normalizzate:

controllo costante 📱

isolamento da amici e familiari 🧩

svalutazioni (“sei pazza”, “esageri”, “chi vuoi che ti creda?”)

gelosia patologica mascherata da amore 💔

manipolazioni emotive

minacce velate o esplicite

colpevolizzazioni (“è colpa tua se mi arrabbio”).

La violenza psicologica si insinua lentamente, goccia dopo goccia, fino a diventare un sistema.

Un sistema che toglie libertà, identità, forza, lucidità.

🧠 A cosa porta psicologicamente?

Alla lunga, la violenza psicologica crea:

impotenza appresa 😞

dipendenza emotiva

vergogna

paura del giudizio

incapacità di chiedere aiuto

convinzione di “meritare quello che accade”

una frattura profonda nel senso di sé.

È un terreno fertile, che è già di per sé devastante, e che in taluni casi può sfociare… nel peggiore degli esiti.

20/11/2025

La violenza maschile contro le donne si ferma solo con un cambiamento culturale profondo, fatto di:

educazione emotiva

educazione al rispetto

educazione al limite

educazione alla reciprocità

educazione all’empatia.

Non basta dire agli uomini “non picchiare”.

Serve insegnare loro a non controllare, a non possedere, a non svalutare, a non manipolare.

Serve insegnare che l’amore non è dominio.

Che la libertà dell’altro non è una minaccia.

Che la parità non è una perdita di potere, ma un guadagno umano.

💡 Cosa può fare una donna da subito?

💥 Riconoscere i segnali

La violenza psicologica è ancora più subdola di quella fisica.

Serve nominarla, darle forma, darle voce.

📣 Parlare con qualcuno di fiducia

La violenza psicologica cresce nel silenzio, ma muore nella condivisione.

🚨 Denunciare

Quando c’è pericolo, la legge è un’ancora di salvezza.

Denunciare può salvare una vita.

🧠 Iniziare un percorso psicologico

Per uscire dalla sudditanza emotiva serve un supporto professionale, perché la violenza toglie prospettiva e chiarezza.

La Terapia può aiutare a:

ricostruire l’identità

recuperare forza interiore

smontare la colpa

uscire dal ciclo della dipendenza emotiva

riacquisire autonomia e libertà

19/11/2025
06/11/2025

🌿 Quando la paura ci domina

La paura di perdere i propri cari è naturale, ma quando diventa costante può trasformarsi in un’ansia che logora la mente e il corpo.

Può portare a:

controllare ossessivamente chi amiamo 📱😰

vivere nel timore quotidiano di una tragedia 💭💔

non godersi più i momenti belli per paura che finiscano 🌅

👉 Ma c’è una buona notizia: nella maggior parte dei casi, le paure che ci tormentano non si realizzeranno mai, o comunque non nell’immediato. Viviamo giorni che non arriveranno, scenari che non esisteranno.

🛠️ Tips pratici per esorcizzare la Fobia della Perdita

Riporta la mente al presente ⏳🌼

Ogni volta che ti assale la paura, chiediti: “In questo momento va tutto bene?” Quasi sempre la risposta è sì. Ecco, resta lì, in quel presente.

Accetta ciò che non puoi controllare 🌊

La vita è fatta anche di imprevedibilità.

Imparare a conviverci è l’unico modo per sentirsi davvero vivi.

Trasforma la paura in gratitudine 🙏

Ogni volta che pensi “e se succedesse qualcosa?”, prova a dire “sono grato/a perché ora sono qui, con le persone che amo”.

La gratitudine è l’antidoto più potente alla paura.

06/11/2025

👉 la Fobia della Perdita, la paura di perdere, o che possa succedere qualcosa di brutto, alle persone care.

💭 Cos’è questa paura

La Fobia della perdita è una forma di Ansia di separazione affettiva.

Chi la prova vive spesso in uno stato di allerta costante: ogni ritardo, una telefonata mancata, un messaggio che non arriva diventano il preludio di una catastrofe.

Si immaginano incidenti, malattie, perdite improvvise. E anche se razionalmente si sa che è improbabile, il corpo e la mente reagiscono come se fosse reale.

La Fobia della Perdita include una componente anticipatoria, una paura vissuta in anticipo, come se la perdita fosse imminente o inevitabile.

Si tratta di un meccanismo di difesa “paradossale”: nella pratica, la mente anticipa il dolore della separazione, generando nel presente le stesse emozioni che si proverebbero se quella persona venisse davvero a mancare. Ci si prepara a soffrire per evitare la sofferenza, ma così facendo si finisce per soffrire due volte.

E’ sicuramente una paura che nasce dal bisogno profondo di protezione e controllo, ma che, quando diventa eccessiva, finisce per togliere serenità, invece che offrirla.

⚖️ Cosa non possiamo controllare

Il fatto è che ci sono cose che possiamo gestire, programmare, cambiare.

E poi ce ne sono altre - come il “destino”, la malattia, la morte - su cui non abbiamo alcun potere.

Ed è proprio questa impotenza che spaventa.

👉 Ma temere che accada qualcosa di brutto ai nostri cari non ci protegge da nulla:

ci fa solo stare male, anticipa un dolore che non possiamo controllare.

E, nel frattempo, sprechiamo tempo invece di dedicarci a costruire e coltivare qualcosa (legami, relazioni, passioni) in grado di resistere e sopravvivere, anche alla morte.

La cruda verità è che la morte - nostra, o dei nostri cari - è l’unica certezza che abbiamo.

Quando nasciamo, sappiamo soltanto questo: che prima o poi moriremo. Non sappiamo quando - e forse è giusto così.

Prima della terapia cammini con un copione invisibile scritto dalle tue ferite. Ripeti relazioni che ti consumano, tolle...
01/11/2025

Prima della terapia cammini con un copione invisibile scritto dalle tue ferite. Ripeti relazioni che ti consumano, tolleri ciò che ti svuota, confondi il dolore con l’amore. Non lo fai per scelta: è la memoria emotiva a guidarti, quella che ti dice che il familiare è sicuro, anche quando è tossico.

Dopo la terapia le ferite non scompaiono, ma cambiano significato. Le guardi senza più esserne prigioniero, impari a riconoscere le trappole affettive e a dare un nome a ciò che prima era solo caos. Scopri che non sei obbligato a rivivere il passato, che puoi costruire legami diversi, più sani, più tuoi.

La terapia non ti rende “nuovo”, ti restituisce a te stesso. Ti insegna a trasformare le ferite in consapevolezza, a scegliere con libertà, a creare il futuro senza lasciare che il passato lo decida per te.

👉 Prima le ferite decidevano per te.
👉 Dopo sei tu a decidere chi vuoi diventare.

Un grazie a psicologi e psicoterapeuti che, con pazienza e umanità, trasformano le stanze di terapia in luoghi di rinascita, dove il dolore trova voce e il silenzio diventa ascolto

Indirizzo

Via Giosuè Carducci 6
Calvi Vecchia
81042CALVIRISORTA

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00

Telefono

+393384755855

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