11/09/2023
Parliamo di un incremento del 27% di comportamenti autolesivi e suicidari tra i giovani. Questa non è una moda passeggera, né un capriccio adolescenziale da liquidare con un semplice "È solo una fase." Siamo di fronte a una vera e propria crisi, un'emergenza che sembra strisciante ma che, in realtà, sta dilagando come un incendio inestinguibile.
In Europa, un adolescente su cinque ricorre all'autolesionismo. Non è uno, non sono due, ma uno su cinque! Se questo non è un campanello d'allarme assordante, allora cosa lo è? Abbiamo forse bisogno di un segnale luminoso che illumini la via?😱
E, per favore, aboliamo una volta per tutte questa patetica mentalità del "Non è il mio problema." È esattamente il TUO problema, il mio problema, il nostro problema. Non è il momento per timide mezze misure. Chiediamoci, senza troppi giri di parole: se non adesso, quando? Quando diventerà talmente insostenibile da essere irrimediabile?
Non c'è più spazio per compromessi nebulosi o per metodi palliativi. Questo è il momento di affrontare la realtà a viso aperto, con il coraggio e la determinazione che questa crisi impone. Sì, serve un rafforzamento dei sistemi educativi, degli interventi psicologici e dei supporti familiari e sociali. Ma tutto parte da un cambio di paradigma radicale nella nostra mentalità collettiva. È ora di mettere al centro del palcoscenico il benessere e la salute mentale dei nostri giovani. Non domani, non "quando sarà possibile," ma ora.
Se non cogliamo questa occasione per cambiare, per affrontare la crisi con l'urgenza che merita, allora quando? Quando sarà troppo tardi? Quando avremo perso un'intera generazione?
Roberta Bruzzone Psicologa e Criminologa