14/06/2022
- A cosa pensi?
- A tutto il bene che ci siamo fatti in questi anni.
- Beh... io ti ho fatto anche del male.
- Vero. Però siamo qui. Sì... insomma... credo sia servito anche quello.
- Mah... forse avrei potuto evitare...
- Forse. Certo. Però ricordo bene che quel pugno all'anima mi ha posto di fronte a un bivio. Potevo scegliere... A dire la verità, scelgo ogni giorno... TI scelgo ogni giorno. È il vantaggio e la condanna di non avere vincoli. E poi...
- E poi?
- Ti è mai capitato di capire quanto tieni a una persona proprio quando ti fa del male? Cioè... pensaci bene...
Finché l'altro è lo specchio delle nostre aspettative, dei nostri sogni... insomma finché è un'idea...è facile amarlo. È quando lo specchio si rompe che, per assurdo, vedi in faccia la VERITÀ di un rapporto.
- Noi ci siamo rotti...
- Un po' sì... da qualche parte. Ma quando rompi lo specchio, smetti di vedere te stesso e vedi l'altro. Così allunghi la mano e finalmente ti puoi toccare davvero. Senza lo specchio si è nudi di limiti e verità. Non è facile, certo... Non sempre quello che si vede piace...
- Io ti piaccio ancora?
- Non sarei qui.
- Non hai risposto alla domanda.
- Se togli il punto di domanda, ti sei risposto da solo.
(Letizia Cherubino, regalati frammenti d’Amore: La MIA Amante)
Essere un "guaritore"
“Un guaritore non è veramente un guaritore perché non c’è niente che lui faccia. La guarigione accade attraverso di lui, lui deve solo annullarsi.
Essere un guaritore significa proprio non essere. Meno ci sei tu, meglio la guarigione può accadere. Più ci sei tu, più il passaggio è bloccato.
È Dio, o il Tutto, o comunque tu preferisci chiamarlo, il guaritore. È la totalità a guarire. Una persona malata è semplicemente qualcuno che ha creato dei blocchi tra sé e il tutto, c’è una sconnessione.
La funzione del guaritore è di riconnettere. Ma quando dico che la funzione del guaritore è di riconnettere, non intendo che il guaritore debba fare qualche cosa.
Il guaritore è solo una funzione, chi fa è Dio, è il Tutto.
Allora guarire diventa quasi un’esperienza di preghiera, un’esperienza di Dio, dell’Amore, del Tutto.”
Osho