17/01/2026
La cultura del coltello in tasca è realmente una triste abitudine che si sta diffondendo velocemente tra i giovanissimi.
Ogni giorno da Nord a Sud si viene a conoscenza di "aggressioni facili e per futili motivi"..ce chi ci lascia la vita e a chi va bene si porta con sé le ferite da taglio sul corpo..ma quelle piu profonde sono nell'anima, le più dure e le piu difficili da elaborare.
Abitiamo in un territorio dove la violenza è normalità.
Le scuole, un tempo luoghi sicuri, sono diventate per i giovani luogo di esibizionismo del male..proprio a voler reprimere ogni forma di educazione.
La realtà non è altro che il forte disagio che ci circonda.
Bisogna partire dalle basi..dalle mura domestiche
Smettere di essere amici dei figli, rispettare i ruoli genitoriali, saper dire di NO.
Educare alle emozioni e alle relazioni sane partendo dai genitori!
Se questa è la società che ci circonda e se in questa continuiamo a rapportarci senza far nulla si arriverà a una strada senza uscita.