Dott.ssa Roberta Tramontano IBCLC Allattare oltre i confini del nutrimento

Dott.ssa Roberta Tramontano IBCLC Allattare oltre i confini del nutrimento MEDICO CHIRURGO
CONSULENTE ALLATTAMENTO IBCLC
Specializzanda Radiodiagnostica
Dipl. SIUMB Ecografia pediatrica e neonatale
Autrice Dal 2023 certificata IBCLC.

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2017 con Lode. Con la nascita del mio primo bambino mi sono appassionata al mondo dell'allattamento. Nel 2020 ho iniziato il mio percorso di studi per diventare consulente. In questi anni mi sono dedicata con grande impegno e amore al supporto della diade che allatta, accompagnando le donne dalla gravidanza fino all'ultimo giorno di allattamento. Mi dedico ai corsi prenatali per l'allattamento e non solo; svolgo consulenze allattamento domiciliari, ambulatoriali e online; offro corsi di alimentazione complementare e consulenze dedicate; e infine accompagno le donne nel percorso di graduale interruzione dell'allattamento.

QUANTO LATTE DEVO TIRARMI SE DEVO LASCIARE IL BAMBINO?Il rientro al lavoro precoce (prima dello svezzamento) pone anche ...
25/11/2025

QUANTO LATTE DEVO TIRARMI SE DEVO LASCIARE IL BAMBINO?
Il rientro al lavoro precoce (prima dello svezzamento) pone anche un altro problema, l'estrazione del latte e le scorte da lasciare alla babysitter (o chi altro se ne occupa).
La domanda principale è "quanto latte servirà?"

La risposta non è univoca poichè ogni bambino assume quantità diverse di latte dalla mamma in ogni singola poppata.
Volendo fare una stima, un bambino allattato, assume tra i 60 e i 120 ml di latte durante una poppata "sostanziosa" (le quantità possono essere decisamente inferiori in tutte le micro poppate giornaliere e nelle poppate a grappolo).
Dalle 6 settimane in poi la produzione di latte si assesta e la quantità di latte assunta resta più o meno sempre la stessa, questo perchè il metabolismo e il ritmo di crescita rallentano con il tempo, mentre l'efficacia del bambino di "sfruttare" il latte aumenta.
(Diversa è la questione per il latte artificiale. I bambini alimentati con formula richiedono quantitativi sempre maggiori di latte man mano che crescono.)

Dunque, per iniziare e stare sereni, calcola 120 ml da lasciare al bambino per ogni 3h di assenza.
Se stai fuori casa per 9h ad esempio, dovresti lasciare 3 contenitori da 120 ml. (in realtà è meglio offire 60 ml per volta per evitare sprechi e potersi regolare meglio).

QUANDO ESTRARRE IL LATTE?
L'ideale è fare scorta già un paio di settimane prima del rientro al lavoro. Per iniziare puoi estrarre il latte 2-3 volte al giorno, principalmente al mattino e 1h dopo le poppate pomeridiane.
Inizialmente raccoglierai ben poco latte, poichè stai chiedendo al tuo seno di produrne di più! ma vedrai i risultati in pochi giorni.
Congela il latte che raccogli in contenitori da 60 ml.

Mantieni la tua scorta sempre fornita estraendo il latte a lavoro (possibilmente ad intervalli di 3h al massimo).

Maggiore sarà la tua scorta, meno stressante sarà il rientro.

Solo quando non sarai a casa potrai sapere effettivamente quanto latte è stato necessario in tua assenza e potrai regolarti meglio per i giorni successivi.

Dott.ssa Tramontano Roberta
Consulente allattamento IBCLC
Medico chirurgo

Www.robertatramontanoibclc.com

SONNOLENZA E SCARSO TRASFERIMENTO DI LATTEIttero, prematurità lieve, l' effetto dei farmaci usati in travaglio, l'epidur...
25/11/2025

SONNOLENZA E SCARSO TRASFERIMENTO DI LATTE

Ittero, prematurità lieve, l' effetto dei farmaci usati in travaglio, l'epidurale, possono determinare uno scarso trasferimento di latte ed una suzione poco efficace nei primi giorni di vita.
Osservando il bambino potreste notare moltissime pause, poche suzioni profonde e una prevalenza di suzioni superficiali e rapide.
Tutto ciò farà sì che il bambino non si nutra adeguatamente e noterete poca p**ì e poca c***a.

Come uscire da questa situazione?
La compressione del seno durante la suzione potrà aumentare il trasferimento del latte del 20-30%, se non di più. Compressioni lente, profonde e ritmiche.
Quando la fate noterete l'aumento della suzione nutritiva, ovvero quella profonda associata a deglutizione.
Se ciò non dovesse bastare ( Ve ne renderete conto dai pannolini, che devono essere almeno 5-6 di p**i al giorno a partire dal 5 giorno di vita e 1-3 di c***a) associate tiralatte e somministrazione del vostro latte mediante siringa (se nei primi giorni di vita) , bicchierino o biberon.

Finché la suzione non sarà diventata adeguata è conveniente svegliare il bambino e sollecitarlo a poppare anche ogni ora e mezza- due. Non fate passare troppo tempo perché il vostro seno non si svuota mai bene con una suzione non efficace, quindi va incontro ad ingorghi e progressivamente a calo della produzione.

Quando finalmente il bambino sarà diventato in grado di svuotare il seno e di farlo diventare morbido dopo la poppata, avrà iniziato a bagnare adeguatamente i pannolini e si sveglia da solo per poppare, la sua crescita si sta assestando sui 25-30g al giorno, potrete rilassarvi e seguire i suoi ritmi.

È fondamentale in questa fase chiedere un aiuto professionale che potrà individuare eventuali altri condizioni che determinano questa inefficienza nel poppare.

Dott.ssa Tramontano Roberta
Consulente allattamento IBCLC
Medico chirurgo
Https://www.robertatramontanoibclc.com prenota ora

"DOVRESTI SMETTERE DI ALLATTARE PER IL SUO BENE!"La nutrizionista raccomanda l'interruzione dell'allattamento perché cau...
25/11/2025

"DOVRESTI SMETTERE DI ALLATTARE PER IL SUO BENE!"

La nutrizionista raccomanda l'interruzione dell'allattamento perché causa disturbi del comportamento alimentare;
Il dentista raccomanda di interrompere perché causa le carie;
Il pediatra ti consiglia di smettere di allattare perché il bambino mangia poco a tavola;
La consulente del sonno sostiene che inizierà a dormire tutta la notte quando smetterai di allattarlo;
La nonna dice che è troppo grande per poppare e sarà per sempre legato alla tua gonna.
Potrei continuare all'infinito con l'elenco di sciocchezze che mi raccontate esservi state riferite e alle quali ,ahimè ,spesso credete.

Hai dubbi sul tuo allattamento?
Non sai se vuoi continuare oppure no?
La scelta è solo vostra e dovete seguire il vostro cuore e il vostro istinto.

Io posso guidarvi e aiutarvi nel percorso per SMETTERE DI ALLATTARE CON GRADUALITÀ,se davvero lo desiderate, o semplicemente chiarire i vostri dubbi per proseguire serenamente,magari facendo qualche piccolo cambiamento che vi aiuterà nel percorso.

Scrivimi--> 331 954 5794 per seguire il "percorso slattamento fino alla fine", registrato e sempre disponibile. Ti accompagnerà fino all'ultima poppata.
Info e acquisto al 3319545794

Costo 122 euro

Dott.ssa Tramontano Roberta
Consulente allattamento IBCLC
Medico chirurgo

IL RIFLESSO DI EMISSIONE FORTETutto sembra iniziato alla grande, la montata lattea è arrivata come un fiume i piena! c'è...
24/11/2025

IL RIFLESSO DI EMISSIONE FORTE

Tutto sembra iniziato alla grande, la montata lattea è arrivata come un fiume i piena! c'è latte ovunque, bè che sollievo!
Eppure ben presto qualcosa inizia a turbarti.

Il piccolo si ATTACCA E STACCA dal seno nervoso, ogni poppata sembra una lotta. Gli senti arrivare il latte in bocca, ingoia con vigore, quasi non fa in tempo a deglutire che gli si riempie di nuovo la bocca e poi inizia a TOSSIRE.
Qualche volta si stacca dal seno e INARCA la schiena piangendo.
Ingenuamente cambi seno pensando di risolvere ma si va di male in peggio, il latte gli va di traverso!
Hai notato feci VERDI e schiumose, qualche volta contengono anche muco

Ma cosa sta succedendo!!
Hai una iperproduzione di latte e/o un riflesso di emissione forte!

Niente paura, a tutto c'è un rimedio.

In pratica è come se il tuo bambino cercasse di poppare da un idrante! Nel momento stesso in cui si attacca, parte il riflesso di emissione (la calata del latte per intenderci) e arriva con troppo vigore!
A ciò potrebbe associarsi una produzione di latte in eccesso. Se hai perennemente il seno troppo pieno e il tuo bambino non fa mai in tempo a svuotarlo del tutto che questo si riempie di nuovo, allora hai una iperproduzione.

Non sempre l'iperproduzione e riflesso di emissione forte sono associati.
Alcune donne hanno una ridotta capacità di immagazzinamento del latte (ovvero il seno è in grado di "conservare" poco latte) e queste possono avere un riflesso di emissione forte. In tal caso osserviamo in genere dei bambini che poppano 5 minuti, prendendo una modesta quantità di latte velocemente, spesso tossiscono durante la poppata e si staccano. Crescono comunque bene ma le feci sono spesso verdi.

A tutto ciò si associano:
-rigurgiti frequenti
-parecchi gas prodotti dal bambino
-irritazioni da pannolino frequenti
-REFLUSSO (Ne parleremo bene nel prossimo post)

Cosa puoi fare per rendere le poppate meno stressanti e migliorare la digestione del bimbo:
-offri un solo seno per volta
-offri ripetutamente lo stesso seno, anche due o tre volte, prima di passare all'altro. Puoi anche stabilire delle fasce orarie in cui usi il destro e quelle in cui usi il sinistro
-allatta in posizione sdraiata o semisdraiata, la forza di gravità aiuterà a rallentare il riflesso.

Se il tuo bambino ha tracce di sangue nelle feci, potrebbe avere l'intestino irritato dall'eccesso di lattosio che riceve a causa dell'iperproduzione di latte.
In questo caso può essere utile provare anche una dieta materna priva di latticini, soia e coloranti artificiali.

Per approfondire la questione del MALASSORBIMENTO da lattosio, feci VERDI e GAS intestinali, consulta questo post https://www.facebook.com/ConsulenteallattamentoMolise/posts/214885660346732

Dott.ssa Tramontano Roberta
Consulente allattamento IBCLC
Medico chirurgo

Prenota la tua consulenza online al link https://www.miodottore.it/roberta-tramontano/medico-di-base/campobasso

Vuoi smettere di allattare?PERCORSO SLATTAMENTO"FINO ALLA FINE"✨Ho pensato per voi un percorso interamente dedicato allo...
24/11/2025

Vuoi smettere di allattare?
PERCORSO SLATTAMENTO
"FINO ALLA FINE"
✨Ho pensato per voi un percorso interamente dedicato allo slattamento che vi accompagnerà passo dopo passo fino all'ultima poppata✨

📱Questo percorso comprende:
-webinar online di 3h sulla gestione dell'allattamento dai 6 mesi al termine, che affronta tutte le difficoltà dell'allattamento passo dopo passo, in tutte le sue sfaccettature, con importanti spunti di riflessione e strategie da applicare
-videocorso online di 1.5h sullo slattamento dolce con le tecniche di graduale interruzione dell'allattamento
-inserimento nel gruppo WhatsApp di supporto allo slattamento, dove potrete confrontarvi e porre domande, per essere seguite fino a quando ne sentirete la necessità.

I video potrete poi visualizzarli anche in seguito ogni volta che volete.
Scegli tu come e quando seguirli😍

➡️Potete acquistare il percorso direttamente scrivendomi al 331 954 5794
💶Il costo è di 122 euro, fatturato e detraibile.

Dott.ssa Tramontano Roberta
Consulente allattamento IBCLC
Medico chirurgo

PILLOLE DI ALLATTAMENTOlo sapevi che?Sapete che quando avete un corso una mastite o un ingorgo, il sapore del latte vari...
24/11/2025

PILLOLE DI ALLATTAMENTO
lo sapevi che?

Sapete che quando avete un corso una mastite o un ingorgo, il sapore del latte varia, tende a diventare più salato e amaro a causa dell'aumento di sodio, glutammato e guanosina generati dall'infiammazione.

Questo è il motivo del rifiuto di poppare manifestato da alcuni bambini.

Pensate che esiste addirittura uno studio su questo argomento 😊https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3934511/

ECCESSIVA PRODUZIONE LATTEA?E bene si, anche il troppo storpia👩‍👦‍👦In un allattamento ben avviato c'è sempre una fase in...
23/11/2025

ECCESSIVA PRODUZIONE LATTEA?
E bene si, anche il troppo storpia

👩‍👦‍👦In un allattamento ben avviato c'è sempre una fase iniziale di eccessiva produzione di latte, dovuta semplicemente al fatto che il nostro corpo, con due seni, è progettato per poter nutrire anche i gemelli, evenienza possibile per la nostra specie.

Nel primo mese di allattamento il senso di tensione, pienezza eccessiva e anche dolore al seno è frequente.

➡️Nella maggior parte dei casi, dopo le prime 4-6 settimane la produzione di adegua alle esigenze del bambino e il seno è finalmente MORDIDO per la maggior parte della giornata...spesso le madri si spaventano pensando che il latte sia andato via! Nulla di più scorretto, semplicemente ora la produzione è adeguata.❕

Ma non sempre è così.
Alcune donne si ritrovano con seni sempre pieni e duri, la produzione sembra sempre in eccesso e fanno scorte e scorte di latte in congelatore!🐮
Ma cerchiamo di capire dove sta il problema, perché spesso è dovuto ad una cattiva gestione iniziale dell'allattamento.

Soprattutto nelle prime settimane, sono molte le donne che per alleviare il fastidio al seno utilizzano il tiralatte e tra una poppata e l'altra estraggono il latte per ammorbidire il seno... Tuttavia fanno un errore nel modo d'uso.
‼️Se con il tiralatte si va a "svuotare" completamente un seno che si presenta troppo pieno, nonostante l'allattamento a richiesta, non facciamo altro che sostenere la sovrapproduzione e perpetuarla nel tempo.‼️

Ogni volta che un seno viene completamente svuotato, si invia al cervello un segnale--> "produci più latte, me ne serve di più"🤯

🤔Dunque come fare?
Se il tuo seno è perennemente teso e la produzione non sembra adeguata alle esigenze del tuo bambino, potrai adoperare il tiralatte per estrarre SOLO UNA PICCOLA QUANTITÀ DI LATTE, ovvero quel poco che serve per alleviare la tensione al seno.⬅️
Questa operazione va ripetuta ogni qual volta il seno diventa troppo pieno e teso e non si ha a disposizione il bambino (poiché ha già fatto la sua poppata e dorme beato).
In poche settimane pian piano la produzione calerà è verrà prodotto solo il latte effettivamente assunto dal neonato.

💡Altra cosa fondamentale... Se la tua produzione è eccessiva, non devi offrire entrambi i seni ad ogni poppata, ma uno per volta o addirittura due volte di seguito lo stesso seno, adoperando poi il tiralatte nel modo descritto sopra per non andare incontro ad un ingorgo nel seno che stai tenendo "a riposo".
Questo approccio si definisce "allattamento in blocchi".

⚠️Dunque, la sovrapproduzione lattea è un problema che va affrontato e risolto, valutando caso per caso che cosa lo ha determinato.
Alla sovrapproduzione si possono associare riflesso di emissione forte, malassorbimento di lattosio con feci verdi e schiumose , rigurgiti frequenti, reflusso sintomatico e coliche gassose.
Una consulenza è indispensabile e renderà il vostro percorso più sereno.

Dott.ssa Tramontano Roberta
Consulente allattamento IBCLC
Medico chirurgo

https://www.robertatramontanoibclc.com/

I FALSI MITI DELL'ALLATTAMENTON°1 " ho perso il latte"Tra le principali cause di fallimento dell'allattamento esclusivo ...
22/11/2025

I FALSI MITI DELL'ALLATTAMENTO

N°1 " ho perso il latte"

Tra le principali cause di fallimento dell'allattamento esclusivo c'è la famosa "perdita improvvisa del latte". Una sorta di rubinetto che all'improvviso si rompe e nessuno può aggiustarlo.

Ma cosa succede davvero a queste mamme convinte di aver perso il latte?

Per prima cosa, è assolutamente impossibile che ad un certo punto di un allattamento ben avviato, che è sempre stato esclusivo, il latte non sia più sufficiente o la produzione cali.
Ma ci sono tante situazioni che possono indurre la madre a pensare che ciò stia accadendo.

Tra i principali motivi c'è la riduzione dell'incremento ponderale che si verifica in tutti i bambini tra il 2° e il 3° mese di vita. Ogni bambino allattato al seno guadagnerà meno peso a partire dal 2° mese di vita, rispetto a ciò che è accaduto tra 0 e 4 settimane e 4 e 8 settimane. Questo evento è assolutamente normale, altrimenti alleveremo vitelli e non bambini. Tuttavia si cade nell'errore comune di pensare che se il bambino nel mese precedente aveva preso 1kg e in quello successivo ha acquistato 800-600 grammi, allora il latte non è più sufficiente.
L'errore sta solo nell'utilizzo delle curve di crescita sbagliate.

Se il tuo bambino è sereno, fa p**ì (4-5 pannolini al giorno) e fa la c***a, di sicuro non sta morendo di fame e la crescita va sempre valutata in base alle curve OMS per i bambini allattati al seno.

In altri casi, la madre pensa di non avere abbastanza latte perchè il bambino improvvisamente inizia a piangere molto durante il giorno e vuole stare continuamente attaccato. Le cause di ciò possono essere tante:
-scatto di crescita
-mesi estivi in cui si poppa molto di più
-reflusso gastroesofageo
-cambiamenti nelle abitudini familiari che causano stress nel bambino e dunque coliche (pianto inspiegabile e prevedibile ogni giorno alla stessa ora)

Poi ci sono situazioni in cui effettivamente il bambino ha un calo della curva di crescita, per motivi talora individuabili e altre volte no, ma ogni caso andrebbe valutato individualmente, poichè una minima riduzione della curva di crescita in un bambino altrimenti sano e sereno, che risulta ben idratato, fa p**ì e c***a regolarmente, non giustifica l'inizio dell'alimentazione artificiale.

Altra condizione che induce la madre a pensare di non avere più latte a sufficienza è il seno diventato improvvisamente morbido dopo 20-30 giorni dal parto. Questo cambiamento è assolutamente normale, significa semplicemente che la produzione si è finalmente calibrata in base alle esigenze del bambino e dunque il seno è sempre morbido tra una poppata e l'altra. Al contrario avere il seno ancora teso a quest'epoca è segno di una scarsa calibrazione della produzione e quindi o di un eccesso di latte o di un'inadeguato svuotamento del seno da parte del bambino che magari a causa di un attacco scorretto, di un paracapezzoli o di un frenulo corto, non riesce a drenare bene il seno.
Tuttavia, la madre che iprovvisamente vede che il suo seno non si "carica" più come prima, va in paranoia. Anche il ritmo di suzione del bambino cambia e a quest'epoca potrebbe voler poppare con una maggiore frequenza e anche questo induce a pensare di avere meno latte.

Dunque non esiste che improvvisamente si perda il latte, ma ci sono una miriade di situazioni che possono indurre la madre a pensarlo.

Quindi ricordiamo: Se il bambino fa p**ì e c***a e cresce seguendo la sua curva di crescita il problema non è la produzione scarsa ma bisogna indagare e capire se eventuali pianti o altri problemi hanno altre cause individuabili e risolvibili.

Quando invece può essere vero che dopo 1-2 mesi il latte non sia più sufficiente?
-quando stai allattando con le ragadi
-quando stai usando il paracapezzoli
-quando c'è il frenulo corto
-quando si allatta ad orari senza rispettare le richieste del bambino
-in caso di utilizzo del ciuccio senza aver prima ben consolidato l'allattamento (4-6 settimane)
-quando hai dolore costante a tutte le poppate
-quando nelle prime settimane di vita del bambino ci sono problemi quali ittero, ipotonia, sonnolenza eccessiva
-obesità materna o diabete mellito
-ipotiroidismo
-sindrome dell'ovaio policistico

Tutte queste situazioni determinano nell'arco di alcune settimane un calo della produzione che effettivamente diventerà poi inadeguata. Tutto ciò che impedisce un inadeguato drenaggio del seno farà calare la produzione.

Dott.ssa Tramontano Roberta
Consulente allattamento IBCLC
Medico chirurgo

SE NON LA CONOSCI NON LA GUARDI! (La lingua)Quali sono gli strumenti oggettivi che si possono adoperare per iniziare a v...
18/11/2025

SE NON LA CONOSCI NON LA GUARDI! (La lingua)

Quali sono gli strumenti oggettivi che si possono adoperare per iniziare a valutare il cavo orale e la lingua del neonato?

📚Informazioni per gli "addetti ai lavori"

Esistono delle scale di valutazione per iniziare a fare delle valutazioni e provare ad orientarsi nel vastissimo mare della diagnosi di restrizione orale. Vi lascio qualche link.
Sappiate che ci vogliono decine e decine di visite del cavo orale, dovreste ascoltare centinaia di storie, leggere e studiare ogni giorno per comprendere, perché è tutt'altro che semplice.
L'esperienza la fa da padrone, e solo con quella capirete davvero.
Ma se non iniziate ad osservare continuerete a non vedere.

Scala di valutazione Dobrich, completa ed accurata, non troppo difficilehttps://www.allaitementpourtous.com/uploads/8/1/5/5/81559904/protocol-d-evaluation-de-carole-dobrich-anglais.pdf

Scala di valutazione Martinelli, l'unica ITALIANA, molto semplice e con foto ma non è la più accurata né la migliorehttps://www.abramofono.com.br/wp-content/uploads/2018/11/protocolo-italiano.pdf

Scala di valutazione hazelbaker, la più completa ma anche la più difficile da usarehttps://media.starship.org.nz/hazelbaker-assessment-tool-for-lingual-frenulum-function-(hatllf)/hazelbaker.pdf

Se iniziate ad effettuare questa valutazione a tappeto in tutti i bambini che girano nel vostro studio e correlate quello che osservate con la storia clinica del bambino e della sua mamma scoprirete l'impatto enorme che queste alterazioni possono avere sulla nutrizione infantile e su molti altri aspetti della vita di quel bambino.

Vi invito anche a leggere il libro di recente tradotto da Stefano Colasanto e scritto dal Dottor Baxter, esperto nella diagnosi e nel trattamento dell'anchiloglossia in Alabama.
https://amzn.eu/d/5XYRwF4

Aprite la mente e studiate, perché ogni volta che giunge alla mia attenzione un bambino con una PALESE restrizione orale e a quella mamma è stato detto che era tutto perfetto si genera una grande frustrazione e giustamente la famiglia mi dice "ma perché nessuno se ne è accorto o mi ha dato le giuste indicazioni".
Perché c'è ancora tanto da studiare, tanto. Cose che non vengono insegnate nei nostri corsi universitari.

E ricordate che... Riuscire a ti**re la lingua fuori non esclude la diagnosi di frenulo linguale restrittivo. I bambini con frenulo posteriore o sottomucoso sono in grado di ti**re fuori la lingua ma hanno altri 100 problemi. 🙏

Vi segnalo anche il corso sulle restrizioni orali offerto da sifam formazione allattamento che io stessa ho seguito ed è stato il mio punto di partenza
https://www.scuoladiformazioneinallattamento.it/producto/formazione-restrizioni-orali/

Dott.ssa Tramontano Roberta
Consulente allattamento IBCLC
Medico chirurgo

RUBRICA ALLATTAMENTOPERDITA DEI CAPELLI POST PARTOIl tuo bambino ha circa 3 mesi e tu inizi a perdere un quantitativo im...
15/11/2025

RUBRICA ALLATTAMENTO
PERDITA DEI CAPELLI POST PARTO

Il tuo bambino ha circa 3 mesi e tu inizi a perdere un quantitativo impressionante di capelli?
Scommetto che ti hanno detto che è colpa dell'allattamento e che devi prendere integratori in quanto si tratta di carenza vitaminica.
ERRATO!

La perdita di capelli che si verifica tra il 2° e il 6° mese circa post parto è anche detto EFFLUVIUM POST PARTUM.
La durata del fenomeno è molto variabile ma non dipende affatto dall'allattamento, è una questione ormonale.
I livelli di estrogeni, che nella gravidanza erano molto elevati e hanno bloccato la caduta dei capelli per 9 mesi, ora crollano e tutti i capelli che non avevi perso, ora cadono di botto.

È spaventoso lo so ma è autolimitante.
La caduta si arresterà e i tuoi capelli torneranno a crescere e ad infoltirsi.

Cosa fare?
Non molto in realtà. Evita di traumatizzarli troppo con spazzola e phon.
Un taglio corto può aiutarti molto perché richiede meno cure.
Pazienza, tanta.

La caduta dei capelli post parto non tocca proprio a tutte per fortuna.

Dott.ssa Tramontano Roberta
Consulente allattamento IBCLC
Medico chirurgo

CIBO E CELLULAREOvunque mi giro vedo bambini a tavola con il cellulare per tutto il pasto. Ogni volta che vado in vacanz...
14/11/2025

CIBO E CELLULARE
Ovunque mi giro vedo bambini a tavola con il cellulare per tutto il pasto.

Ogni volta che vado in vacanza e mi guardo intorno durante i pasti, vedo questi piccoli bambini, spesso di nemmeno 2 anni, che mangiano (imboccati in genere) imbambolati davanti al cellulare con lo sguardo assente... E provo rabbia e dispiacere.

Quando capita di parlare con i genitori emergono sempre una serie di problematiche e le motivazioni più comuni sono:
-il bambino non sta fermo a tavola
-è l'unico modo per farlo mangiare
-se non faccio così fa un boccone e smette
-è iperattivo
-è troppo magro e deve assolutamente mangiare tutto.

Andando più a fondo spesso si tratta di bambini che a detta del genitore non mostrano nessun interesse verso il cibo, mangiano ancora semiliquido, hanno ancora il riflesso faringeo che li spaventa, non sanno masticare e altri problemi.

Tutto ciò è frutto degli errori fatti in partenza da moltissime famiglie, seguendo errati consigli, quelli di cui parliamo sempre, ovvero privare il bambino dell'esperienza sensoriale del pasto, farglielo vivere semplicemente come un momento in cui bisogna introdurre cibo in bocca velocemente e in grosse quantità.
Non si dà modo al piccolo svezzante di toccare, portare alla bocca, gettare a terra , schiacciare e fare esperienza.

Lo svezzamento è costruzione di abilità, è gioco, curiosità, maturazione della coordinazione mano bocca e affinamento delle abilità motorie fini.
È molto di più dell'introduzione di calorie.
Questo viene perso di vista.

Seguendo l'indicazione di dare al bambino le creme, per mesi e mesi, senza introdurre il cibo normale, senza dare modo di masticare, assaggiare e toccare tutto, si entra in un circolo vizioso di errori.
Si, perché ad un certo punto il vostro bambino si stuferà di essere imboccato e di sentire sempre gli stessi sapori, di non poter provare da solo ad assaggiare quello che voi stessi state mangiando.
Diventerà banale routine, non ci sarà più nulla a stimolare la sua curiosità ed ecco che inizierà a rifiutare di stare seduto, di essere imboccato, di stare a tavola.
Perdendo la finestra che va dai 6 mesi ai 12 mesi per proporre tutto il cibo "da grandi", inizia la fase della selettività ed ecco che il bambino si rifiuterà di assaggiare ogni cosa nuova.

Spesso nella disperazione e frustrazione si provano tutte le strade possibili tra cui le distrazioni fornite da cellulare e televisione, e dato che in questa condizione il bambino perde coscienza di quello che sta facendo e addirittura si annullano la sua capacità di percepire bene i segnali di sazietà, mangerà qualcosa in più del solito e si entra nel circolo vizioso. Cibo e cellulare. Non se ne può più fare a meno.

Cosa fare?
Ripartire da zero.
Ricominciare dalle sane esperienze a tavola.
Diamo modo ai bambini di fare davvero da soli, con il cibo vero, con i sapori della nostra dieta.
Ci vorrà tempo e pazienza.
Fate un corso di disostruzione e anche uno di alimentazione completamentare.
Risolvete i vostri problemi ( quelli dei genitori , le paure che vi hanno bloccato).
Sicuramente i primi tempi avrete la sensazione che sti mangiando molto di meno e forse anche la crescita momentaneamente rallenterà, perché non sarà facile fargli cambiare abitudini, soprattutto se hanno già un paio di anni.
Ma è solo il primo passo verso una grande risalita.

Educhiamo i nostri figli al sano rapporto con il cibo.
E invece di entusiasmarvi di fronte alle capacità del bambino di destreggiarsi su YouTube fatelo per la sua conquistata autonomia a tavola che credetemi da molta più soddisfazione.

Dott.ssa Tramontano Roberta
Consulente allattamento IBCLC
Medico chirurgo

https://www.miodottore.it/roberta-tramontano/chirurgo/campobasso

Indirizzo

Contrada Colle Delle Api
Campobasso
86100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

Telefono

+393319545794

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Roberta Tramontano IBCLC Allattare oltre i confini del nutrimento pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Roberta Tramontano IBCLC Allattare oltre i confini del nutrimento:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare