Dott. Giuseppe Napolitano Psicologo Psicoterapeuta

Dott. Giuseppe Napolitano Psicologo Psicoterapeuta Questa pagina nasce dalla voglia di condividere idee, informazioni e riflessioni che riguardano il benessere psicologico della persona.

Sebbene sia importante non confondere il benessere con la vera essenza da perseguire nella vita: la felicità.

Caregiver ✍🏼Il termine inglese 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 indica le persone che si prendono cura di altre persone, in qualsiasi contesto e ...
01/02/2024

Caregiver

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Il termine inglese 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 indica le persone che si prendono cura di altre persone, in qualsiasi contesto e situazione, alla lettera significa donatore di cure.
Il caregiver può essere chiunque, come una mamma che cresce il proprio bambino, un’infermiera che presta le proprie cure a un paziente, un figlio che si occupa del padre anziano, etc..
Prendersi cura di qualcuno è un’esperienza spesso gratificante, e anche il nostro organismo ne trae giovamento.

🧠Il cervello, infatti, produce endorfine in grado di creare un piacevole stato di benessere e dei benefici fisiologici sul corpo.
Tutto questo fa parte della natura umana già dalla nascita, basti pensare a un neonato la cui sopravvivenza è strettamente legata alle cure ricevute.
Ci sono alcune situazioni, però che travalicano le naturali condizioni di benessere e diventano vere e proprie condizioni di stress permanente che possono degenerare in modo drammatico.
Pensiamo ad esempio a un uomo solo impegnato a occuparsi del padre anziano affetto da una debilitante demenza senile, oppure a una donna abbandonata da tutti alle prese con le cure della madre gravemente malata costretta in un letto.
In alcune drammatiche condizioni, si creano situazioni insostenibili per le capacità umane, sia mentali che fisiche; lo stress diventa distruttivo, dando vita a problemi psicologici di ansia, depressione, discontrollo della rabbia, Burn Out.

‼️
I casi più a rischio sono rappresentati da caregiver di familiari isolati, privi di risorse economiche e sociali, l’aspetto psicologico più critico è la mancanza di riposo, sia fisico che mentale.
Ovviamente non sono gli unici a essere a esposti, anche chi svolge per lavoro l’attività di caregiver come OS, infermieri, medici, etc., può soffrire di disturbi psicologici.
Come fare a sopportare il peso che ci viene dato dalla vita…?
Non esiste una risposta unica, ogni individuo può sviluppare pensieri e difficoltà differenti, ma un principio resta valido per tutti. ⬇️

Quando penso ai caregiver penso al mito greco di Atlante, Titano condannato dagli Dei a reggere il peso del mondo’🌍. Spesso questo gigante e rappresentato con un fisico straordinario e potente! Questa immagine mi fa riflettere su quanta forza ci voglia per reggere il peso di un’altra vita. E poi penso che per avere tutta questa forza bisogna occuparsi di ciò di cui si è fatti, ovvero corpo e mente. Questo comporta in primis occuparsi di se stessi con momenti di riposo e ristoro.
Tutto questo spesso è impossibile per mancanza di risorse e la frustrazione non fa che aumentare.

🧐Le difficoltà dei caregiver sono molto complesse, quello psicologico è solo un aspetto, altri riguardano quello sociale, economico ed a volte etico!

La psicologia e il sostegno psicologico non risolvono il problema, ma potrebbero aiutare a gestire le proprie risorse mentali diversamente.💪🏼💪🏼

Aiutoooo!!! Ho l’ansia di avere l’ansia! Quante volte ho sentito dire questa frase ai miei pazienti, beh la definizione ...
02/01/2024

Aiutoooo!!! Ho l’ansia di avere l’ansia!

Quante volte ho sentito dire questa frase ai miei pazienti, beh la definizione scientifica è Ansia Anticipatoria, ossia paura di avere l’ansia. Una paura che se non affrontata diventa essa stessa ansia.

La prima cosa da chiarire è la differenza tra paura e ansia, e nel farlo cercheremo di definirle entrambe.
La paura appartiene al ventaglio delle emozioni, più precisamente alle primarie o di base, insieme alla gioia, la tristezza, la rabbia e al disgusto.

Le emozioni sono meccanismi comportamentali perfetti, che hanno più funzioni, come l’adattamento, la comunicazione intraspecifica e non solo. Il principale scopo delle emozioni è di predisporre l’organismo a una reazione adattiva nei confronti di un evento reale o immaginato: “il fine è la sopravvivenza”, attraverso il mantenimento della propria omeostasi. L’emozione si contraddistingue come comportamento umano per alcune caratteristiche, come il suo grado di automatismo, l’immediatezza dell’innesco, la rapidità di esecuzione, l’intensità del coinvolgimento fisico e mentale, e infine la durata.
Le emozioni, infatti, sono destinate a esaurirsi in pochi minuti attraverso un meccanismo naturale di estinzione/abituazione, risoluzione. Ad esempio, se stai attraversando la strada e vedi una macchina venirti addosso, si attiva la paura che velocemente predispone il tuo corpo a scappare senza neanche stare a pensarci. Una volta affrontata la situazione e superato il pericolo, lo stato di attivazione psicofisica lentamente scompare.

L’ansia è un meccanismo alterato di una funzione normale. Spesso in letteratura viene descritta come una paura senza oggetto, ma mi terrei lontano dall’utilizzo della parola paura per definire l’ansia, proprio per questo elemento importantissimo: la realtà. Nell’ansia il pericolo reale non esiste, almeno non è tale da comportare una reazione così totalizzante come accade nella paura. E poi ce da aggiungere che una persona che soffre d’ansia non affronta la situazione, perché spesso, questa non richiede nessuna reazione fisica, ma tutto avviene nella mente, più o meno inconsapevolmente.

Per comprendere in maniera più semplice il sintomo dell’ansia potremmo usare una metafora. Immaginate che ognuno di noi possegga un meccanismo di allarme/antifurto in casa propria (la normale reazione della paura), tutto regolare; l’allarme suona quando qualcuno prova ad entrare abusivamente in casa.
L’ansia rappresenta un malfunzionamento di questi circuiti, i cui sensori (pensieri e convinzioni) rilevano infrazioni anche quando non ci sono, ad esempio, potrebbe essere una semplice foglia che si poggia sulla finestra, o una folata di vento (pericolo inesistente).

Tornando al nostro iniziale discorso, possiamo cercare di capire che cosa sia l’ansia anticipatoria e chi ne soffre.
Le persone che soffrono di ansia accumulano una serie di esperienze negative, che formano ricordi immagazzinati nella memoria. Questa è la base per l’ansia anticipatoria.
Questi ricordi possono attivarsi per diversi motivi, come un pensiero (stimolo interno) o una situazione (stimolo esterno). In entrambi i casi è la preoccupazione stessa per un eventuale attacco di ansia che innalza il livello di allerta dell’organismo che precipita in una reazione a catena che fa aumentare il livello di attivazione psicofisica, fino a determinarne un attacco d’ansia più o meno intenso.

Questi sono solo alcuni piccoli spunti di riflessione non esaustivi, e come tali devono essere letti.
Per saperne di più non esitare a consultare un esperto.

SENSIBIlLITÀDicono che la   sia un grande dono 🎁 nella vita, ma spesso non si riesce a capire bene dove si trovino quest...
01/01/2024

SENSIBIlLITÀ

Dicono che la sia un grande dono 🎁 nella vita, ma spesso non si riesce a capire bene dove si trovino questi vantaggi. 🤔

Camminando per le strade di una periferia bucolica ho visto un giovane faggio imprigionato dall’edera. Ho sentito il suo dolore e ho pianto. 🥹 Allora mi sono avvicinato all’albero e lentamente ho cominciato a liberarlo a mani n**e. Le dita s’indolenziscono dopo un po' e cominciano a farti male fino a non riuscire più a muoverle, ma non puoi fermarti, così continui nonostante i graffi sulle mani comincino a sanguinare, stringi i denti, fino alla fine: l’albero è libero. 🙂
Continuando a muovermi poco più in là, vidi un cartone muoversi vicino un secchio della nettezza urbana. Mi avvicinai e vidi dei piccoli di cane 🐶abbandonati, con gli occhi chiusi e i cordoni ombelicali ancora attaccati. Ho pensato all’ingiustizia della cattiveria umana, ho pensato alla madre che con il ventre dolorante pieno di latte e l’animo pieno di lacrime soffriva senza capire cosa fosse successo, e perché quell’uomo l’ha privata della sua più grande gioia. Ho pianto, e con gli occhi appannati di rabbia 😡e dolore mi sono chinato, li ho raccolti e li ho portati via con me.
Ho incontrato un giovane ragazzo, poco più che quindicenne, aveva il cuore strappato in due, gli chiesi perché soffriva, mi racconto del suo dolore dopo aver dovuto abbandonare sua madre🥀, vedova caduta in povertà in una terra calda lontana, dove i potenti affamano il popolo per poter avere i loro agi. Ho pianto e ho cercato di trasformarlo in un guerriero pronto a battersi per i suoi sogni e la sua vita.
Così mentre girovagavo tra un luogo e un altro ho visto delle bocche di leone 🪸crescere tra il filo spinato di un carcere, ho pianto. Ho pensato a quanto fosse forte la natura rispetto alla miseria umana, e come tanta ti urlava in faccia la stupidità di tante cose.🌞
Ho visto gli alberi della mia infanzia tagliati, perché a un’arida signorina non entrava bene la luce del sole nel suo stupido appartamento di cemento, ho pianto pensando a quanto possa essere insensato l’animo umano.
Ancora i miei occhi si sono posati su una piccola 🐝ape in difficoltà, caduta indebolita sul mio davanzale. Con calma l’ho presa, e piano piano l’ho riscaldata e nutrita. Ha riacquistato la sua forza ed è ripartita alla ricerca della sua casa.💨
La sensibilità è questo: sentire sentire .
Puoi sentire la bellezza di un prato di fiori soffiato dal vento tiepido della primavera. Puoi sentire le urla di dolore di una povera madre che a migliaia di chilometri di distanza piange il corpo dilaniato dalle bombe del figlio. Maledetta guerra. Puoi sentire l’ingiustizia nel corpo di uno storpio che non ha mai potuto correre su un prato.
La sensibilità è tutto questo e non solo.
Le persone che sentono soffrono, ma hanno la possibilità di vedere la bellezza dove nessuno riesce a vederla.
Per questo penso che la sensibilità possa essere un grande , ma devi accettare di sentire e vedere anche quello che non ti piace, e non puoi cambiare.💪🏼💪🏼
Essere sensibili richiede una grande capacità, quella di sopportar il dolore e di essere un guerriero. Solo così potrà diventare una grande risorsa. Altrimenti il dolore ti schiaccerà e pur di non soffrire metterai a tacere quella parte di te che forse è la cosa migliore che tu abbia, quella parte che ti permette di vedere le cose belle.🙂

… dai racconti dei miei pazienti.

Vacanza/Studio✍🏼…e poi finisce tutto. La vita è un po' così, miei cari ragazzi, ci sono momenti e momenti, periodi e per...
22/08/2022

Vacanza/Studio
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…e poi finisce tutto. La vita è un po' così, miei cari ragazzi, ci sono momenti e momenti, periodi e periodi. Il tempo mi ha insegnato proprio questo, che ogni cosa, bella o br**ta che sia, prima o poi passa. Questo può aiutarti a sopportare la tristezza, o ad apprezzare la felicità.😶‍🌫️

Anche quest’anno lavorare con Accademia Britannica è stato bellissimo. Dopo la prima volta a Edimburgo non pensavo di poter provare ancora emozioni così forti, ma ogni amore ha un sapore diverso e quando pensi che il vecchio sia stato il più grande della tua vita, eccone uno nuovo che ti sorprende, ti fa vivere e sognare. ♥️♥️♥️
Lavorare con è fantastico, come lo sono Antonietta e Mary, due donne speciali a capo di un’azienda meravigliosa. La forza delle donne è sempre qualcosa d’impressionante da osservare… nelle situazioni difficili (come la crisi covid), ma anche nei momenti belli e sereni delle risate e i sorrisi della “rinascita”. Ringrazio Sergio, il nostro direttore, uomo saggio e lungimirante, fonte di forza e sicurezza, faro nei momenti difficili.
Ringrazio tutto il mio staff: Lucrezia, Nicola, Daniele, Paola, Graziana e Daniela. Grazie per l’affetto, la pazienza, la gentilezza e la vostra professionalità! 🙏🏼

E poi ci siete voi, cari , voi che quest’anno siete stati con me a Dublino, voi che siete stati con me a Los Angeles.
Non posso scegliere in amore, sarebbe come chiedermi se voglio più bene al papà o alla mamma… porto nel mio cuore ognuno di voi….
Come dimenticarsi delle sveglie la mattina, tutti assonnati perché la notte non si dorme, perché ogni secondo è prezioso, gli sguardi, gli abbracci, i baci rubati, le avventure condivise, le incomprensioni, le file alla mensa, la meraviglia dei luoghi visitati, la stanchezza, i pisolini sul pullman con le foto a bocca aperta che tanto ci hanno fatto ridere.🤣
Voi ragazzi siete bellissimi, la vostra gioia, il vostro entusiasmo, i vostri timori, la vostra timidezza, la vostra voglia di correre verso la vita, scalzi con il sole negli occhi verso un futuro ancora tutto da scoprire.
E come dimenticare le vostre lacrime al ritorno in Italia all’aeroporto. 😔
- Ciao Mister!
- Ehi, non è un , è un , la è un’esperienza fantastica, e voi vi state appena affacciando al mondo. …non dimenticatelo mai! Il vostro mister è qui, e ci sarà sempre quando avrete bisogno di una parola, di un consiglio, o semplicemente per condividere una .😎

La tristezza è un’ primaria e indica che qualcosa è andato perduto, vero, il viaggio è finito, ma quelle stesse lacrime devono ricordarvi che avete avuto qualcosa di fantastico che ricorderete tutta la vita.

Vi abbraccio tutti!
Vi lascio con la mia sveglia del mattino che tanto vi faceva ridere!
-Ragazzi! Dove __XX_ state? Muovetevi che siamo in ritardo!
In realtà in ritardo non eravate mai, perché eravate nel posto e nel tempo giusto, così come deve essere!
Vi voglio bene, e vi ringrazio per quello che mi avete dato, mi auguro di avervi lasciato qualcosa anch’io.

A presto, ci vediamo l’ prossima, chissà in quale college in giro per il mondo.

Vostro Mister😎

La vita della gente✍🏼Aveva gli occhi tristi Francesco, pensava che sarebbe stato bello avere i genitori, anche se all’or...
19/01/2022

La vita della gente

✍🏼Aveva gli occhi tristi Francesco, pensava che sarebbe stato bello avere i genitori, anche se all’orfanotrofio non erano stati poi così cattivi, ma non riusciva a spiegarsi come i suoi genitori avessero potuto abbandonarlo.
Maria dormiva, dormiva dormiva, diceva di essere più contenta mentre sognava, perché durante il giorno la malattia le toglieva le forze.
Non pensava potesse finire, ma quando Luca se ne andò, pianse tanto, non fu più la stessa. Così nelle fredde notti d’inverno Laura andava in giro, per cercare nei posti passati le cose perdute.
Quella volta Martino non ebbe la forza di dire niente, ma quando i giorni passarono le cose divennero più chiare. P***e il lavoro, la casa, la moglie e la speranza. Il peso dei suoi pensieri coprirono i suoi occhi e lui scivolò sempre più in basso nelle braccia dell’eroina.
La bella Marta aveva il timore di non essere mai all’altezza di nulla, era triste e si sentiva piccola, solo negli angoli stretti, rannicchiata, si sentiva al sicuro. Eppure i suoi splendidi occhi celesti erano chiari, limpidi e potenti come il cielo d’estate.
Un padre ubriaco di dolore, ormai arido ed egoista non accettò mai il triste destino della sua amata figlia, morta troppo giovane per quel maledetto male incurabile. E quel futuro pieno di sogni svanì nel nulla dei propri pensieri.
La vita della gente è piena di cose andate per il verso sbagliato, di speranze tradite, di sogni infranti, ma la gente sopravvive.
La vita è più forte della morte, e anche se alla fine vince lei, quando la vita vibra non c’è ostacolo che possa spegnerla. L’ordine è vivere!
In fondo se si osserva bene, la vita è un’esperienza fantastica, nonostante il dolore, gli inganni, gli abbandoni, le notti insonni, le lacrime scese via troppo velocemente lungo la solitudine, lei vince.
In ogni aurora del mattino, in ogni piccola piuma colorata, nei fiore dai mille profumi, nei riflessi luccicanti dell’acqua che zampilla dalla roccia, in ogni piccolo gesto d’amore, nel vento che veloce accarezza le foglie.
Non smettere mai di stupirti, perché il mondo è pieno di cose meravigliose, e anche se hai gli occhi pieni di lacrime e tutto appare sfocato, ricorda che poi passa, in un modo o nell’altro, e si torna a rimirar le stelle…

SINTOMI PSICOLOGICI✍🏼Sintomo dal greco symptōma ‘avvenimento fortuito’, derivato di sympίptō, der. di pίptō ‘cado’, col ...
11/01/2022

SINTOMI PSICOLOGICI

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Sintomo dal greco symptōma ‘avvenimento fortuito’, derivato di sympίptō, der. di pίptō ‘cado’, col prefisso syn- ‘con, insieme’. In altre parole il sintomo è come un inciampo, un inciampo nel cammino della propria vita.
La vita non è mai un percorso facile😓, spesso si attraversano momenti difficili di crisi e tristezza. La felicità costante, in realtà non può esistere da un punto di vista psicofisiologico😱.

Le emozioni, che assolvono la funzione di adattamento alle condizioni esistenziali, infatti, esplodono improvvisamente e sono destinate a esaurirsi in breve tempo, attraverso un meccanismo di abituazione😑. I momenti di felicità, in definitiva, compaiono e scompaiono come isole che s’incontrano lungo la navigazione nella propria esistenza.
I sintomi, che spesso coinvolgono le emozioni, sono manifestazioni comportamentali che funzionano come un campanello d’allarme che comunica che qualcosa non va.
Il corpo e la psiche dell’uomo procedono attraverso un equilibrio dinamico💫, a volte però, le scelte adattive fatte non sono funzionali alla propria realizzazione e felicità, questo alla lunga può sviluppare sintomi🤕.

Non perdiamoci d’animo… i sintomi possono essere delle grandi opportunità, per comprendere dove stiamo andando e perché, spingendoci verso una conoscenza che non solo ci rende liberi dal sintomo, ma può guidarci verso una realizzazione più vera di noi stessi.🙏🏼

✍🏼 L'uomo è stato sempre definito un "animale sociale" perché è dal rapporto con gli altri esseri viventi, non solo suoi...
19/12/2021

✍🏼 L'uomo è stato sempre definito un "animale sociale" perché è dal rapporto con gli altri esseri viventi, non solo suoi simili, che è riuscito a sopravvivere e a dare senso alla propria quotidianità. Uno dei rapporti più longevi della storia è proprio quello tra uomo e animali. Graffiti risalenti a circa 40.000 anni fa ci raccontano di battute di caccia e dei primi rapporti con il mondo animale e, in particolare, sarà un animale a segnare per sempre una delle relazioni più solide e che ancora oggi è fortemente vissuta: il rapporto con il cane. In queste pagine c'è la storia della nascita del rapporto dell'uomo con il regno animale, a partire dall'età primitiva, dai riti religiosi e magici del Medioevo fino ai tempi moderni. Il focus si sposta nel tempo e nello spazio, dalla notte dei tempi a oggi, dal mondo all'Italia, da tutti gli animali al cane e il gatto. 🐈‍⬛
Una visione eclettica🧐, che raccoglie innumerevoli aspetti da cui prendere spunto per approfondimenti.

𝘾𝘼𝙈𝘽𝙄𝘼𝙈𝙀𝙉𝙏𝙊
05/12/2021

𝘾𝘼𝙈𝘽𝙄𝘼𝙈𝙀𝙉𝙏𝙊

𝙈𝙄𝙉𝘿𝙁𝙐𝙇𝙉𝙀𝙎𝙎✍🏽A volte nella vita, le cose non vanno per il verso giusto: un esame andato male, i conti che non tornano ma...
02/11/2021

𝙈𝙄𝙉𝘿𝙁𝙐𝙇𝙉𝙀𝙎𝙎

✍🏽A volte nella vita, le cose non vanno per il verso giusto: un esame andato male, i conti che non tornano mai, il tradimento di una persona di fiducia, la macchina che si rompe, la scelta sbagliata, la perdita di una persona cara. 🥺

I non si fermano mai, e piano piano ti consumano. Pensi e ripensi, e per quanto ti sforzi di cercare pace, questa non sembra mai arrivare. 🤯

Il s’infila sotto la pelle e rende tutto miserabilmente vuoto e inutile, facendoti sprofondare nella rabbia, nella paura, nella depressione.

👀Bisognerebbe imparare a non pensare, ma la 🧠dell’uomo è fatta proprio per questo.
Secondo una ricerca🧐 pubblicata su Nature Communications, condotta da della Queen’s University (Canada), una persona avrebbe in media 6.200 pensieri al giorno.
Si pensa al passato o al futuro, questo è un bene sotto molti punti di vista, ma spesso, però, diventa malsano e c’impedisce di vivere serenamente.
🤔
Ma si può non ? La risposta è si.

🤓Come? Vivere qui e adesso, concentrandosi sul momento presente.
Come adesso che sei attento a leggere, e per un attimo tutto il resto scompare.
Non è facile, ma si può imparare, la è una tecnica di che aiuta a farlo.

Un vecchio proverbio indiano recita: 🦅
Sii come l’aquila quando si libera sopra l’abisso, lei non pensa a volare, sente solo che sta volando.
A volte le soluzioni più difficili si trovano nelle cose più semplici!🙂

𝙎𝙩𝙧𝙚𝙨𝙨 𝙥𝙨𝙞𝙘𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙘𝙤Si sente spesso parlare di stress🤯, ma che cos’è, da cosa dipende e come possiamo liberarcene? 🧐Numero...
26/10/2021

𝙎𝙩𝙧𝙚𝙨𝙨 𝙥𝙨𝙞𝙘𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙘𝙤

Si sente spesso parlare di stress🤯, ma che cos’è, da cosa dipende e come possiamo liberarcene?

🧐Numerose ricerche indicano lo stress tra i fattori che predispongono a malattie fisiche e psicologiche, non solo, anche il processo d’invecchiamento ne è fortemente influenzato.
La 😭 e l’ 😱 ne sono un esempio, proprio a causa dell’alterazione nell'attività del sistema ormonale che si crea in condizioni di stress.

✍🏽Il termine deriva dal latino “strictus” che significa serrato, compresso. Il termine è stato usato per la prima volta, in ambito medico, dal fisiologo austriaco H. Selye nel 1936, che descriveva la risposta generica dell’organismo a ogni richiesta effettuata a esso.

Spieghiamoci meglio.🤓

Ogni giorno siamo chiamati a rispondere a più compiti, come il lavoro, gli impegni familiari, la cura della propria persona, etc.. Tutto questo fa parte del normale adattamento alla vita.
Beh verrebbe da chiedersi quando tutto questo diventa una condizione di stress?
I problemi nascono quando le richieste sono maggiori delle proprie capacità di fronteggiamento ( ).💪🏼
La letteratura definisce due tipi di stress: l’eustress e il distress.
La condizione generica vuole che quando ci sia richiesto di affrontare un compito si sviluppa una condizione di stress, se riusciamo a svolgerlo siamo davanti a una situazione di (o stress positivo), che addirittura potenzia le nostre capacità. Quando non riusciamo a rispondere alle richieste, si sviluppa il (o stress negativo), che consuma le nostre energie e può sviluppare gravi e seri problemi. 😓

Un esito psicopatologico molto diffuso è il “disturbo di adattamento”, causato ad esempio, da una condizione lavorativa stressante (distress) che può avere ripercussioni sulla capacità di adattarsi alla vita di tutti i giorni.

Come possiamo reagire a questa condizione?🤔
La risposta non può essere generale, perché dipende dalla situazione, è diverso accettare il dolore per la perdita di un affetto, o gestire una condizione di disagio economico, o ancora, affrontare seri problemi fisici importanti.
Una cosa è certa, bisogna reagire e cercare nuove soluzioni, accettando, gestendo, affrontando, trovando a volte il coraggio di cambiare. Nessuno dice che sia facile, ma provarci forse, rappresenta il primo passo per cambiare le cose e vivere meglio.🙏🏼

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