La Cipolla Egiziana

La Cipolla Egiziana Vendita bulbi, piante e libri di Cipolla Egiziana " ligure" (Allium cepa viviparum).

Vendita, scambio o baratto di bulbi e piante dell'antica e rara Cipolla Egiziana " ligure" ( allium cepa viviparum). "Il libro " La Cipolla Egiziana " (Edizioni ZEM ) è il risultato di oltre tre anni di ricerca e studio della biodiversità da parte di Marco Damele in collaborazione con Irina Reydes, medical doctor, First Moscow State Medical University, responsabile del progetto di recupero anche in chiave gastronomica del bulbo e propone suggerimenti per un'idea di cucina ‘biodiversa’ adatta a tutti; semplificata e moderna, resa originale da consigli e indicazioni sul suo utilizzo quotidiano e sulla coltivazione adatta per hobbisti e agricoltori con aneddoti, suggerimenti e riferimenti storici."

Buongiorno.Sotto ai nostri piedi esiste un micromondo botanico che passa quasi sempre inosservato. Tra pietre, asfalto e...
07/02/2026

Buongiorno.
Sotto ai nostri piedi esiste un micromondo botanico che passa quasi sempre inosservato. Tra pietre, asfalto e muri crescono piante spontanee, fiori ed erbe capaci di adattarsi a spazi minimi e condizioni difficili. Non sono comparse casuali, ma presenze stabili che seguono regole precise.
Imparare a osservare è il primo passo. Fermarsi, guardare da vicino, riconoscere forme, foglie, portamenti. Ogni specie racconta qualcosa del luogo in cui cresce: il tipo di suolo, l’umidità, l’esposizione, l’intervento umano. Nulla è lì per caso. Conoscere questo universo verde richiede attenzione e continuità. Serve tempo per distinguere, per capire le differenze, per leggere le relazioni tra le piante e l’ambiente che le circonda e capire che molte piante sono arrivate per casualità , migrazione dei popoli o adattamento. È un apprendimento che nasce dall’osservazione quotidiana, non dalla fretta.
Questo micromondo botanico è sempre presente, anche dove meno ce lo aspettiamo. Basta abbassare lo sguardo e iniziare a guardare davvero.

Buongiorno ☀️In questi ultimi anni ho pubblicato tre libri grazie ad Antea Edizioni, ognuno con un focus diverso ma lega...
06/02/2026

Buongiorno ☀️
In questi ultimi anni ho pubblicato tre libri grazie ad Antea Edizioni, ognuno con un focus diverso ma legato dallo stesso filo conduttore: il mondo vegetale.
Con Liguria selvatica parlo di erbe spontanee: come riconoscerle, raccoglierle correttamente e utilizzarle in cucina, con un approccio pratico e legato al territorio.
Con La cipolla egiziana ligure ho realizzato un manuale essenziale su una varietà antica, spiegandone coltivazione, gestione e uso quotidiano.
Con Il respiro dei fiori il linguaggio cambia: non è una guida tecnica, ma una raccolta di testi brevi in cui piante e fiori diventano spunto di osservazione e riflessione.
Tre libri diversi, un unico percorso di ricerca, cultura e divulgazione.

Buongiorno 😂😂 continuano ad arrivare nuovi meme che raccontano questa volta come la cipolla egiziana diventa un superero...
05/02/2026

Buongiorno 😂😂 continuano ad arrivare nuovi meme che raccontano questa volta come la cipolla egiziana diventa un supereroe della biodiversità vegetale.
Dietro l’ironia c’è però una storia reale: sapete ormai benissimo che la cipolla egiziana è capace di riprodursi senza semi ed è perenne. È conosciuta anche come cipolla che cammina e si distingue perché, al posto del classico fiore, sviluppa una corona di piccoli bulbi che, una volta maturi, cadono al suolo e danno origine a nuove piante.
Questa modalità di riproduzione le permette di adattarsi a diversi tipi di terreno e di mostrare una buona resistenza alle malattie, con esigenze colturali limitate.
Una cipolla che ha rischiato di scomparire a causa della standardizzazione agricola e della riduzione della biodiversità. Oltre al valore agricolo e culturale, la cipolla egiziana è anche un alimento versatile, utilizzabile cruda, cotta, in minestre o conservata sottaceto.
In questo contesto, la rappresentazione della cipolla egiziana come “supereroe vegetale” diventa un modo semplice e immediato per attirare l’attenzione sull’importanza della tutela delle varietà locali e della biodiversità.

Buongiorno 🌺 Un articolo che racconta un lavoro costruito con perseveranza, fatto di studio, osservazione e cura del ter...
04/02/2026

Buongiorno 🌺 Un articolo che racconta un lavoro costruito con perseveranza, fatto di studio, osservazione e cura del territorio.
Un impegno costante che nasce dal basso, lontano dai riflettori, ma capace di lasciare un segno concreto. Un contributo piccolo solo in apparenza, che aiuta a dare valore alla storia naturale e culturale di un luogo, mettendone in luce le particolarità e la ricchezza.
Come spesso accade, non sempre si è profeti in casa propria. Eppure, questo lavoro continua a suscitare interesse: arrivano con regolarità richieste di esposizione e di promozione dell’erbario dedicato alle erbe di Camporosso, segno che la ricerca, quando è autentica, trova comunque la sua strada. La valorizzazione del territorio passa anche da qui, dalla conoscenza condivisa e dalla continuità di un impegno che va oltre i confini locali.

Buongiorno ☀️ Un ringraziamento a Luca di Torino per il meme che mi ha creato. Devo dire che è stato anche un momento di...
03/02/2026

Buongiorno ☀️ Un ringraziamento a Luca di Torino per il meme che mi ha creato. Devo dire che è stato anche un momento di presa di coscienza: ho scoperto da poco cosa sia un meme, segno evidente che il tempo passa, anche per chi continua a muoversi più tra sentieri , cipolle ed erbe spontanee che tra trend e hashtag. Detto questo, il risultato funziona.
Mi rappresenta, senza troppi giri di parole. Rappresenta il mio modo di vivere, di osservare il territorio e di stare costantemente in equilibrio tra piante, erbari, cipolla egiziana e vegetazione spontanea, spesso molto più interessanti di qualunque moda del momento.
Se oggi per raccontare il mondo verde e la conoscenza botanica si usano anche questi strumenti, va benissimo. L’importante è che il messaggio resti chiaro: osservazione, curiosità, attenzione al paesaggio, rispetto per le piante spontanee e voglia di conoscerle davvero.
Io continuo a fare quello che ho sempre fatto: guardare in alto ma in particolar modo guardare a terra, riconoscere un’erba, conservarla in un erbario e raccontarla.
Grazie ancora a Luca per l’idea e il lavoro, con l’augurio che questo messaggio giri, venga condiviso e arrivi lontano, portando con sé un po’ di mondo verde.

Buongiorno ☀️ Stiamo arrivando con il nuovo box di piantine di cipolla egiziana, già pronte per il trasporto e il trapia...
02/02/2026

Buongiorno ☀️ Stiamo arrivando con il nuovo box di piantine di cipolla egiziana, già pronte per il trasporto e il trapianto.
Le piantine sono sistemate per facilitare lo spostamento e permettere una messa a dimora semplice e veloce, riducendo lo stress della pianta. Adatte a diversi tipi di terreno, possono essere trapiantate direttamente in orto o in aiuola.

Buongiorno, nell’attesa che l’erbario itinerante parta e che il viaggio con il mio furgone abbia inizio, vi mostro alcun...
31/01/2026

Buongiorno, nell’attesa che l’erbario itinerante parta e che il viaggio con il mio furgone abbia inizio, vi mostro alcune immagini del mio laboratorio, il luogo in cui negli ultimi trent’anni ho raccolto, essiccato, catalogato e conservato migliaia di erbe provenienti da ambienti diversi, organizzate per specie, famiglia botanica, area di raccolta e periodo dell’anno, utilizzando metodi di conservazione pensati per mantenere nel tempo le caratteristiche morfologiche e le proprietà delle piante, uno spazio operativo in cui ogni campione è etichettato, archiviato e consultabile, e che rappresenta la base di lavoro dell’erbario itinerante, un progetto pensato per portare sul territorio conoscenze, esempi pratici e materiali utili alla comprensione e al riconoscimento delle erbe spontanee.

Buongiorno!  Vi siete mai chiesti perché si chiama cipolla egiziana e i faraoni delle piramidi fossero così interessati ...
30/01/2026

Buongiorno! Vi siete mai chiesti perché si chiama cipolla egiziana e i faraoni delle piramidi fossero così interessati alla Liguria?
La storia è stata rivelata da una recente scoperta archeologica, che ha portato alla luce una sorprendente verità : volevano conquistare l'Italia, e per farlo avevano proprio bisogno della cipolla egiziana.
La cipolla egiziana, infatti, non era solo una cipolla, ma una vera e propria arma segreta. Grazie alla sua forma allungata e sottile, e al suo colore rosa e bianco, la cipolla egiziana aveva anche la capacità di emettere un odore irresistibile, che attirava chi la annusava, e li rendeva dipendenti dalla cipolla stessa.
I faraoni portarono il bulbo durante una delle loro esplorazioni in Liguria, dove la fecero crescere spontaneamente. I faraoni capirono subito il potenziale della cipolla egiziana, e decisero di usarla per i loro piani di dominio. Iiniziarono a coltivare il bulbo nei loro campi, e a preparare medicine e dei profumi con la cipolla stessa. I faraoni poi inviarono dei messaggeri in Italia, che portavano con sé delle cipolle egiziane come doni. I messaggeri si presentavano come ambasciatori di pace, e offrivano le cipolle egiziane ai re e ai nobili italiani, che ne rimanevano affascinati. I messaggeri poi approfittavano della situazione, e convincevano gli italiani a sottomettersi ai faraoni, promettendo loro altre cipolle egiziane in cambio.
In questo modo, i faraoni riuscirono a invadere l'Italia, senza usare la forza, ma solo la cipolla egiziana. L'Italia divenne così una colonia dell'Egitto, e i faraoni si arricchirono con le ricchezze e le bellezze italiane. Ma i faraoni non si fermarono qui. Volevano espandere il loro impero, e per farlo avevano bisogno di più bulbi.
Ordinarono quindi ai liguri di aumentare la produzione di cipolla egiziana, e di pagarne una parte come tributo. I liguri, però, non erano d'accordo, e si ribellarono. I liguri sabotarono i campi , e ne distrussero le scorte. I liguri poi si allearono con gli altri popoli italiani, che si erano resi conto dell'inganno dei faraoni, e si prepararono a combattere.
Fu così che scoppiò la guerra tra i faraoni e gli italiani, che durò per anni. La guerra fu cruenta e sanguinosa, e vide la morte di migliaia di persone. La guerra finì solo quando i faraoni furono sconfitti e cacciati dall'Italia, grazie al coraggio e alla resistenza patriottica degli italiani.
Da allora, la cipolla egiziana fu bandita dall'Italia, e considerata una pianta maledetta. Solo in Liguria si continuò a coltivare, chiamandola ligure , ma con molta cautela e rispetto. Il bulbo fu usato solo per scopi culinari, e mai per scopi malvagi.
Oggi, come avete capito la cipolla egiziana è ancora una delle cipolle più ricercate e misteriose d’ Italia, che si può trovare solo in Liguria. Chi vuole assaggiarla, però, deve stare attento: la cipolla egiziana ha ancora il suo potere ipnotico, e può farvi innamorare di questo bulbo.

🛑 tutto quello che avete appena letto forse è frutto della fantasia e ogni riferimento alla realtà è da considerarsi casuale. Mi raccomando imparate a conoscere le piante , il loro nome , la loro storia…

Buongiorno ☀️ Sull’onda della grande attualità locale, visto che il Comune di Vallecrosia (Im) ha indetto un referendum ...
29/01/2026

Buongiorno ☀️ Sull’onda della grande attualità locale, visto che il Comune di Vallecrosia (Im) ha indetto un referendum per diventare ufficialmente “Vallecrosia al Mare”, mi sento di rilanciare con una proposta altrettanto seria… o forse no. Perché se i nomi contano e raccontano un’identità, allora credo sia arrivato il momento di pensare anche a un referendum popolare per rinominare la Cipolla Egiziana in “Cipolla Egiziana al Mare”. In fondo questa cipolla non cresce certo sulle rive del Nilo, ma viene coltivata a Camporosso Mare e sarebbe giusto che il nome ne raccontasse la vera provenienza e il suo habitat naturale senza creare confusione sui social e su Internet. Ovviamente è un piccolo gesto simbolico, ma anche un modo ironico per valorizzare il territorio e le sue produzioni, perché se i comuni possono aggiungere “al mare”, perché non potrebbe farlo anche una cipolla? Voi che ne pensate, sareste favorevoli al cambio del nome ?

- Vota SÌ nei messaggi per cambiare il nome in “Cipolla Egiziana al Mare”

- Vota NO nei messaggi per mantenere “Cipolla Egiziana”

Buongiorno! Le erbe spontanee sono un tesoro sconosciuto che si nasconde nei nostri boschi, campi e giardini. Spesso ign...
28/01/2026

Buongiorno! Le erbe spontanee sono un tesoro sconosciuto che si nasconde nei nostri boschi, campi e giardini. Spesso ignorate o considerate “erbacce”, queste piante hanno una storia millenaria di utilizzo in cucina, nella medicina tradizionale e persino nella cosmesi. Nel libro, ho cercato di far emergere la loro bellezza e importanza, invitando i lettori a riscoprire e apprezzare queste risorse naturali. Ho dedicato idealmente il libro alle erbe spontanee liguri in special modo di Camporosso e Vallecrosia. Troverete anche una serie di mie ricette buone e semplici per utilizzare le erbe selvatiche in cucina. Dalle insalate alle zuppe, dai pestati alle tisane, vi guiderò attraverso un viaggio culinario che celebra la biodiversità locale. Inoltre, fornisco suggerimenti pratici per la raccolta responsabile, il riconoscimento delle piante e la conservazione dei sapori.
Vi può interessare ? ☺️

Buongiorno 🧅
27/01/2026

Buongiorno 🧅

Buongiorno! Vedere una propria pubblicazione entrare in una biblioteca rappresenta per me un passaggio significativo. La...
26/01/2026

Buongiorno! Vedere una propria pubblicazione entrare in una biblioteca rappresenta per me un passaggio significativo. La biblioteca non è solo un luogo di conservazione, ma uno spazio pubblico di valore sociale e culturale, in cui il sapere viene custodito, organizzato e reso accessibile, diventando patrimonio condiviso. È un presidio di memoria, ma anche uno strumento di costruzione del futuro, soprattutto per le nuove generazioni, che qui trovano strumenti per formarsi, comprendere e sviluppare pensiero critico. In questo contesto, sapere che la propria pubblicazione è collocata accanto ai testi dei grandi autori, veri e propri mostri sacri del panorama botanico e naturalistico italiano, dà una dimensione ulteriore al lavoro svolto. Non come traguardo simbolico, ma come riconoscimento di un percorso che entra a far parte di una tradizione culturale e scientifica più ampia, contribuendo, nel suo piccolo, a un sistema di conoscenza collettiva.

“La biblioteca civica di Bordighera nasce intorno al 1883 grazie ai residenti inglesi. Con l'arrivo della seconda guerra mondiale gli inglesi rimpatriano e la biblioteca viene acquisita dal comune diventando "Biblioteca Civica Internazionale”

“La Cipolla Egiziana Ligure” Antea Edizioni

Indirizzo

Via 2 Giugno
Camporosso
18033

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Marco Damele

Marco Damele, perito agrario e scrittore con una specializzazione sulle tecniche di gestione e coltivazione biologica e biodinamica, è un imprenditore agricolo di Camporosso in provincia di Imperia, protagonista da oltre vent’anni nel mondo della floricoltura del ponente ligure. Dai premi nazionali e internazionali ricevuti per la sua coltivazione di verde ornamentale, dopo un arricchimento professionale alla guida dei giovani agricoltori, ha orientato l’attività dell’azienda sulla ricerca e coltivazione delle antiche varietà orticole. In particolare ha studiato e reintrodotto la cipolla egiziana ligure, diventata in poco tempo preziosa ed autentica testimone dell’agricoltura del Ponente ligure. Marco oggi è un contadino moderno, un custode della biodiversità, titolare di un’azienda all’avanguardia orientata al futuro che alterna alla coltivazione, anche una ricca attività di incontri e conferenze in giro per l’Italia. È inoltre autore di due libri : “La Cipolla Egiziana” 1° Edizione nel 2017; e “Cucinare la Cipolla Egiziana” nel 2018.