07/02/2022
In fondo... "SIAMO TUTTI BUONI O CATTIVI... DIPENDE SOLO CHI RACCONTA LA FAVOLA!"
Forse è ora di iniziare a volere un pò bene a quel "brutto lupo cattivo!" ❤️🐺
Quanti di voi chiedono ai propri figli alla fine della giornata "HAI FATTO IL BUONO?, SEI STATO CATTIVO?” 🥶
“Sei stato bravo?” è una domanda che quasi tutti i genitori prima o poi fanno ai loro figli. Apparentemente sembra un buon modo per narrare la propria giornata ma non è affatto una domanda innocua.
Chiaramente “bravo” spesso arriva con tutte le migliori intenzioni. Si vuole stimolare il bambino, aumentare la sua autostima, trasmettergli l’orgoglio dei genitori. Ma l’autostima è qualcosa di più complesso, che non è dato solo dalle nostre parole. Soprattutto quando sono incondizionate. Inoltre, “bravo” nasconde quasi sempre una sottile manipolazione, poiché il bambino, ricercando in maniera naturale l’approvazione, cercherà sempre quella parola da parte dei genitori, che la utilizzeranno anche in maniera non cosciente per indirizzare il comportamento dei bambini (non basandosi sulle tendenze del bimbo ma solo sul proprio giudizio).
📌 Cosa intendiamo con “bravo?”.
L’utilizzo del termine implica una lista di comportamenti considerati BUONI (ascoltare le insegnati, obbedire, non arrabbiarsi…) e una lista di comportamenti considerati CATTIVI (esprimere rabbia, frustrazione, litigare...).
L’idea condivisa dalla maggior parte dei genitori è che esprimere frustrazione e rabbia sia sbagliato.
La negazione della rabbia è uno dei principali problemi che gli adulti portano spesso in psicoterapia probabilmente perché da piccoli hanno imparato che sentire ed esprimere rabbia sia negativo.
📌 Ragioniamo un attimo. Qual è una delle prime cose che fa il neonato quando nasce?
“Respira ed esprime rabbia. Il bimbo piange al momento della nascita perché si trova improvvisamente in un nuovo ambiente dove sente suoni e tocchi estranei e spaventosi. Il primo strillo è di rabbia. Il primo strillo e il primo respiro accadono nello stesso momento. Respirare ed esprimere rabbia sono riflessivi… né buoni, né cattivi.”
📌 L'importanza della rabbia. Inoltre la rabbia è un’emozione primaria, innata come la felicità, la paura, il disgusto, la tristezza e la sorpresa.
Dare al bambino il messaggio che esprimere rabbia sia una cosa cattiva è come dirgli che essere felici sia sbagliato. Lo fareste mai?
Non esistono bravi o cattivi bambini, esistono bambini che nel loro sviluppo vivono ed esprimono le loro emozioni.
Avere accanto a loro un adulto in grado di accogliere le loro reazioni, nominare le loro emozioni e soprattutto non etichettarle sbagliate li aiuterà a diventare adulti sereni.
In sintesi, è importante che l’adulto:
- 👍 Eviti le parole “bravo”, "buono" o “cattivo”
- 👨👧 Accolga e tolleri le reazioni dei bambini anche quelle di rabbia e frustrazione.
- 👣 Accetti le emozioni espresse, aiutando il bambino a riconoscerle, nominarle e gestirle.
- ❎ Eviti di “etichettare” il comportamento del bambino”.
In fondo... "SIAMO TUTTI BUONI O CATTIVI... DIPENDE SOLO CHI RACCONTA LA FAVOLA!"
Forse è ora di iniziare a volere un pò bene a quel "brutto lupo cattivo!" ❤️🐺