dott.ssa Edy Biancon

dott.ssa Edy Biancon psicologa psicoterapeuta per bambini_adolescenti_adulti
specializzata in EMDR
Socia AIRIPA

23/11/2025

𝐂𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐭𝐫𝐢𝐬𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐥'𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚 𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐨𝐟. 𝐏𝐚𝐮𝐥 𝐄𝐤𝐦𝐚𝐧.

La notizia della sua scomparsa, avvenuta il 17 novembre 2025 all’età di 91 anni, ci colpisce profondamente. Ekman è stato uno dei giganti della psicologia moderna: un pioniere nello studio scientifico delle emozioni e delle espressioni facciali, capace di portare alla luce il carattere universale di molte emozioni attraverso ricerche condotte in culture diverse.

Il suo lavoro ha oltrepassato i confini della ricerca accademica, raggiungendo un pubblico vastissimo grazie a libri come Telling Lies ed Emotions Revealed, che hanno reso comprensibili a tutti le dinamiche emotive più complesse.
Il suo contributo è arrivato anche al grande pubblico grazie alla consulenza per la serie Lie to Me e per il film d’animazione Inside Out, esempi di come la scienza delle emozioni possa dialogare con la società in forme nuove e accessibili.

Oggi, pur nella tristezza della perdita, vogliamo onorare il suo lascito: un patrimonio straordinario di conoscenza, rigore e profonda attenzione alla dignità umana, che continuerà a guidare e ispirare il lavoro di psicologhe, psicologi e professionisti della salute mentale.

15/05/2025

Ieri il Presidente Luca Pezzullo è intervenuto su un tema di grande attualità e preoccupazione: la richiesta dei presidi di maggior vigilanza sul tema delle armi a scuola. Un fenomeno che sta emergendo anche in Veneto e che richiede un’azione congiunta di tutte le agenzie educative, sociali, sanitarie, delle forze dell’ordine e, naturalmente, della psicologia.

🎤 Serve una strategia condivisa, non solo misure emergenziali.
La scuola è il primo baluardo di prevenzione, ma in Italia manca ancora un servizio strutturale di psicologia scolastica. Eppure come dimostrano i dati di altri Paesi europei interventi psicologici strutturati possono ridurre tra il 30% e il 50% i comportamenti violenti tra gli adolescenti.

📚 In Veneto l’Ordine ha già avviato un protocollo di intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per sensibilizzare dirigenti, scuole e psicologi su un lavoro di squadra capace di affrontare queste criticità in modo integrato.

L'obiettivo è portare nelle scuole una vera cultura del benessere relazionale ed emotivo, educando le nuove generazioni all’affettività e alle buone relazioni fin dalle prime fasi dello sviluppo.

Perché la prevenzione si costruisce con strumenti concreti e una rete forte a sostegno della comunità.

🤳 L’intervista è disponibile qui:
www.rainews.it/tgr/veneto/video/2025/05/treviso-i-presidi-chiedono-vigilanza-sulle-armi-a-scuola-lo-psicologo-luca-pezzullo-serve-una-strategia-a3452a2d-2715-47fc-b309-ad1e7b75cd20.html

27/09/2024

L'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto si unisce al cordoglio della comunità professionale per il decesso del dottor Claudio Vio, tra i massimi esperti nazionali di psicopatologia dell'apprendimento.

Dirigente AULSS di Neuropsicopatologia dello Sviluppo, componente del Direttivo AIRIPA, clinico e ricercatore appassionato, è stato docente e relatore presso l'Università di Padova e in molti convegni scientifici nazionali.

Autore di pubblicistica scientifica di rilievo, Claudio Vio è sempre stato all'avanguardia nell'elaborazione teorica e clinica sul tema dei disturbi dello sviluppo e dei disturbi specifici dell'apprendimento.

Esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia, e a tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo e collaborarvi.

24/09/2024
21/07/2024

1928 likes, 291 comments. “Non elemosinare amore, interesse e attenzioni!”

17/07/2024
28/06/2024

- Ti è piaciuto?
- Sì.
- Pure a me. Forse più del primo.
(CINISMO – Diglielo.)
- Non sembra che ti sia piaciuto.
- Perché?
- Non so, sei serio.
(SOLITUDINE – Diglielo.)
- No, no, mi è piaciuto.
- A me è piaciuto soprattutto come hanno reso le emozioni che crescono, cambiano.
Perché se ci pensi è vero. Le emozioni cambiano.
(EGOISMO – Diglielo.)
- Diventano emozioni adulte.
(RIMPIANTO- E se non ci fosse un’altra occasione?)
(AUTOSTIMA – Guardatelo. Non ha le p***e per dirglielo.)
(CINISMO – Eddai, diglielo.)
(Non capirebbe.)
(EGOISMO – Lo dici tu.)
(SOLITUDINE – Certo che capirebbe. Ti vuole bene. Diglielo.)
(DISILLUSIONE – Tanto non cambia niente. Che glielo dica o non glielo dica.)
- Mi stai ascoltando?
- Sì, scusa.
- Dicevo che poi mi fanno morire i meme sul film.
(IPOCONDRIA – Se non glielo diciamo moriremo.)
- Hai presente?
(AUTOSTIMA – Diglielo.)
- No.
(PROCRASTINAZIONE – Va bene. Diglielo dopo.)
- Ma sì che hai presente, te li ho mostrati. Quelli che fanno i video i buffi con le emozioni adulte.
- Non mi ricordo.
(SOPRAFFAZIONE – Sì che ti ricordi, diglielo.)
- Be’, ci sono questi che hanno rifatto le emozioni del film con le emozioni adulte. Tipo l’egoismo.
(EGOISMO – Che matti.)
- L’apatia.
(APATIA – Uno spasso.)
- Il senso di colpa.
(SENSO DI COLPA – Ridi o si offende.)
- Poi qui ce uno che al posto di rabbia ha messo rancore. Chissà perché?
(RANCORE – Perché non hai più la forza di incazzarti per niente. Spiegaglielo.)
- Questo poi nel video fa tutte le voci. Tipo la solitudine ha una voce distante, distante.
(SOLITUDINE – Invece sono proprio qui. Sempre qui.)
- E l’insicurezza è piccola piccola.
(INSICUREZZA – Ti sembro piccola piccola?)
(No.)
- Come dici?
- No, dicevo che non li ho visti.
- Be’, fanno straridere. E sai qual è la più divertente di tutti?
(EGOISMO – Diglielo.)
(DISILLUSIONE – Diglielo.)
(RIMPIANTO – Diglielo.)
(Vi prego.)
(CINISMO – Vi prego? Daje con la giaculatoria.)
(AUTOSTIMA – Buuh huu.)
(IPOCONDRIA - Qualcuno qui ha finito le goccine, eh? Diglielo.)
- La depressione.
- Ah.
- Mi fa morire come la fanno.
(DEPRESSIONE – E come la fanno?)
- Guarda. Tutta emo, tutta triste. È buffo, no?
- Sì, è buffo.
(DEPRESSIONE – Basta con queste stronzate. Diglielo. Guardala negli occhi e dille la verità. Che è un po’ più complesso di così. Che dentro qualcuno non c’è una console con pupazzi colorati in CGI. Che alcuni di noi non sono amichevoli, o anche solo collaborativi.
Che alcuni di noi sono ombre che non se ne vogliono andare, guerre che non vogliono finire. Che qui dentro facciamo prigionieri, che prendiamo ostaggi.
Diglielo che per alcuni il mostro non è mai stato nell’armadio. E che un film così ti fa ve**re voglia di parlare, di spiegare, di confessare. Ma non ce la fai. Non ci riesci. Dille perché non ci riesci.)
(Meglio di no.)
(DEPRESSIONE – Dille che certi giorni…)
(No.)
(DEPRESSIONE – Che certi giorni non c’è console, non c’è emozione. Ci sono solo io.)
(Non voglio che si preoccupi.)
(DEPRESSIONE – Io che faccio tutte le vocine. Tutte quante.)
(…)
(DEPRESSIONE - Anche la tua.)
- Oh, tutto bene?
- Sì, scusa.
- Son contenta che siamo andati al cinema.
- Anche io.
- Ti sei divertito?
- Sì.
- Passato il momento brutto?
- Penso di sì.
- Lo vedi? Lo vedi che a volte basta uscire un po’, cambiare aria. Una scemenza per distrarsi e uno non ci pensa più. Adesso stai un po’ meglio?
(DEPRESSIONE – Sì, un po’ meglio.)
- Sì, un po’ meglio.

Il testo è di Nicolò Targhetta e la grafica di Amandine Delclos.
Non è successo niente

28/06/2024

"In questo capitolo la protagonista Riley entra nella fase dell’adolescenza: alle emozioni che erano già presenti - gioia, rabbia, tristezza, paura e disgusto - si aggiungono l’imbarazzo, l’ansia, l’invidia e la noia.

Come spiegato dalla Dott. ssa Stefania Andreoli, che ha partecipato al comitato scientifico per la realizzazione della versione italiana del film, queste sono le emozioni secondarie. Al contrario di quelle primarie, che si sviluppano spontaneamente nei bambini, quelle secondarie derivano dal nostro rapporto col mondo e sono culturalmente apprese, e tramite loro in Inside Out 2 viene raccontata la complessità dei cambiamenti che caratterizzano la crescita.
Grazie a questo film è più facile immaginare il mondo delle emozioni perché la rappresentazione animata le rende meno astratte."

[Fonte Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi]

28/06/2024

L’abuso narcisistico è una forma di violenza psicologica tra le più diffuse nel nostro Paese.
Si declina come abuso emotivo, fisico, sessuale o finanziario da parte di soggetti che utilizzano le parole e il linguaggio in modi manipolativi al fine di danneggiare, modificare e condizionare il comportamento di un’altra persona.
Nella vittima, queste tecniche manipolatorie, possono portare ad una forma grave di disturbo post traumatico definita Sindrome da abuso narcisistico.
Per saperne di più ▶️ https://www.psiconline.it/articoli/psicopatologia/l-abuso-narcisistico.html

07/06/2024

02/06/2024
02/06/2024

I ricordi sono come biglie colorate, possono rimanere per anni in fondo ad un cassetto e in un attimo rotolarci addosso, senza che possiamo fare molto per fermarle.
Tutto quello che ricordiamo è collegato ad un emozione sia positiva che negativa. Non sempre abbiamo consapevolezza di un ricordo, ma lui spunta dal cassetto improvvisamente.
Un odore, un sapore, una canzone ci possono portare indietro e, per un attimo, tornare al “tempo perduto” e sentire nostalgia, la tenerezza e l’amore per i bambini che siamo stati.
Ricordare figure o luoghi che hanno fatto la differenza nella nostra vita. E poi ci sono i ricordi che fanno ancora male, anche questi, evocati da qualcosa che accade e anche se li avevamo chiusi bene, fanno capolino. Ricordiamo le altre volte in cui ci siamo sentiti poco amati, sbagliati e umiliati e sembra che non ci sia poi così tanta distanza dal passato. Spesso a causa dei ricordi passati non riusciamo a vivere bene il presente
La memoria del passato, ostacola le nostre relazioni e il pensiero su noi stessi. Ma elaborare un ricordo è possibile. Questo non significherà dimenticare, ma creare una reale distanza tra passato e presente.
Un ricordo può essere un ostacolo o un’ opportunità di apprendimento. Ecco che le biglie colorate potranno essere solo biglie e non macigni che portiamo nel cuore e nella pelle. Le potremo toccare e sorridere, le potremo mettere in un cassetto senza più doverle nascondere a noi o a gli altri. Potremo pensare che sono parte di noi e guardare al passato con più tenerezza. (Anna Rita Verardo)


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