Sandro Paparone Pediatra

Sandro Paparone Pediatra Benvenuti sulla pagina del Dr. Sandro Paparone, specialista in pediatria. Gli Ambulatori Pediatrici del Dott.

Qui troverete informazioni utili sulla salute dei bambini, consigli per i genitori e aggiornamenti sui nostri servizi. È GRADITA UNA RECENSIONE DEI NOSTRI SERVIZI, GRAZIE Sandro Paparone, con sedi a:
📍 Via Leonardo da Vinci – Rocca di Capri Leone (ME)
📍 Via Piave 31 – Capo d'Orlando (ME)
📍 Via Nazionale Olivarella 23 – Milazzo (ME)

rappresentano un punto di riferimento nell’assistenza pediatrica

del territorio, grazie a servizi avanzati e strumentazioni di ultima generazione.

✨ Diagnostica immediata in studio
Gli ambulatori sono dotati di apparecchiature che consentono l’esecuzione in tempo reale di:

Emocromo da goccia di sangue

Proteina C Reattiva (PCR)

Esame urine

Tamponi rapidi faringei

Tamponi per la maggior parte dei virus circolanti

Questi strumenti permettono una diagnosi rapida e accurata, riducendo il ricorso inappropriato agli antibiotici e garantendo terapie mirate.

🔬 Servizi specialistici dedicati ai bambini

Test allergologici per l’individuazione di allergie

Podoscopia per la valutazione della salute del piede

Impedenziometria per la funzione uditiva

Video-otoscopia per un esame dettagliato e non invasivo dell’orecchio

👶 Con professionalità, innovazione e attenzione costante alla salute dei piccoli pazienti, lo Studio Paparone unisce esperienza clinica e tecnologia al servizio delle famiglie.

14/04/2026
🚨 ABUSO DI ANTIBIOTICI: UN DANNO REALE, NON TEORICOL’uso improprio degli antibiotici non è un errore banale. È una minac...
14/04/2026

🚨 ABUSO DI ANTIBIOTICI: UN DANNO REALE, NON TEORICO
L’uso improprio degli antibiotici non è un errore banale.
È una minaccia concreta per la salute pubblica.
Ogni antibiotico dato senza reale indicazione:
non cura (se l’infezione è virale)
espone a effetti collaterali inutili
alimenta un problema globale: l’antibiotico-resistenza
⚠️ COS’È L’ANTIBIOTICO-RESISTENZA
È la capacità dei batteri di sopravvivere agli antibiotici.
Il risultato?
infezioni più difficili da trattare
terapie più lunghe e aggressive
aumento delle complicanze
rischio concreto di non avere più cure efficaci
📊 I NUMERI (NON OPINIONI)
In Europa si stimano oltre 35.000 morti ogni anno per infezioni da batteri resistenti
In Italia: circa 10.000 morti/anno, tra i dati più alti in Europa
Nel mondo: proiezioni parlano di 10 milioni di morti/anno entro il 2050, superando il cancro
(Fonti: Organizzazione Mondiale della Sanità, ECDC)
👶 NEI BAMBINI: DANNI SPESSO SOTTOVALUTATI
L’antibiotico inutile non è mai “innocuo”:
altera il microbiota intestinale
aumenta il rischio di allergie e asma
favorisce infezioni recidivanti
seleziona batteri resistenti già in età precoce
💊 GLI ALTRI RISCHI
Diarrea, vomito, reazioni cutanee
Reazioni allergiche anche gravi
Interazioni farmacologiche
Costi sanitari inutili
❗ LA VERITÀ CHE VA DETTA
La maggior parte delle infezioni nei bambini è virale.
In questi casi, l’antibiotico: 👉 non serve
👉 non accelera la guarigione
👉 fa solo danni
🧪 LA MEDICINA MODERNA NON È “A TENTATIVI”
Oggi abbiamo strumenti semplici per decidere:
emocromo
PCR (proteina C reattiva)
tamponi rapidi
👉 Curare senza diagnosi significa tornare indietro di 50

Ogni antibiotico inutile oggi
è una cura in meno domani.
Prescrivere senza indicazione
non è prudenza.
È responsabilità.

FEBBRE ALTA, GOLA INFIAMMATA, OCCHI ARROSSATI, TOSSE: IN QUESTE SETTIMANE STIAMO VEDENDO MOLTISSIMI BAMBINI CON QUADRI C...
13/04/2026

FEBBRE ALTA, GOLA INFIAMMATA, OCCHI ARROSSATI, TOSSE: IN QUESTE SETTIMANE STIAMO VEDENDO MOLTISSIMI BAMBINI CON QUADRI COMPATIBILI CON ADENOVIRUS O ALTRE VIROSI.
E TROPPO SPESSO, ANCORA PRIMA DELLA VALUTAZIONE CORRETTA, È GIÀ STATO INIZIATO UN ANTIBIOTICO.

È necessario dirlo con chiarezza e senza ambiguità:
l’adenovirus è un virus.
E contro un virus, l’antibiotico non serve. Gli antibiotici non curano le infezioni virali e il loro uso inutile aumenta il rischio di effetti indesiderati e di antibiotico-resistenza.

L’adenovirus, soprattutto nei bambini, può dare febbre anche alta per parecchi giorni, anche 10 , spesso accompagnata da raffreddore, mal di gola, tosse, congiuntivite e talvolta disturbi gastrointestinali. La febbre può durare più giorni e questo, da solo, non significa affatto infezione batterica.

Proprio per questo il tampone rapido, quando disponibile e ben interpretato, può essere molto utile:
può orientare rapidamente verso una causa virale, aiutare a capire che tipo di infezione è verosimilmente in corso e soprattutto tranquillizzare sul fatto che non ci si trovi automaticamente davanti a un’infezione batterica da trattare con antibiotico.

Naturalmente il tampone non sostituisce la clinica.
Serve a orientare, a rafforzare il sospetto di una virosi e a evitare, quando il quadro è coerente, l’errore più comune: usare un antibiotico “per sicurezza” dove sicurezza non c’è, ma solo prescrizione inutile.

In questi casi, nella maggior parte dei bambini, ciò che serve davvero è: valutazione pediatrica, osservazione clinica, idratazione, controllo dei sintomi e rivalutazione se il quadro cambia.

Perché la buona medicina non è quella che prescrive di più.
È quella che riconosce un virus, evita terapie inutili e protegge il bambino da cure sbagliate.

Un antibiotico dato a un bambino con adenovirus non è una precauzione.
È un errore.

Curare bene non significa dare di più.
Significa dare solo ciò che serve.

Ambulatorio Pediatrico – Barcellona e Milazzo🗓 Date disponibili:👉 Barcellona Pozzo di Gotto📌VENERDI 17 Aprile – POMERIGG...
05/04/2026

Ambulatorio Pediatrico – Barcellona e Milazzo
🗓 Date disponibili:
👉 Barcellona Pozzo di Gotto
📌VENERDI 17 Aprile – POMERIGGIO
📍 Poliambulatorio Panacea, Via Bellinvia 119
👉 Milazzo
📌 MERCOLEDI 15 Aprile e SABATO 18 Aprile – Pomeriggio
📍 Poliambulatorio Lantana Health Center, Via Nazionale Olivarella 23 – di fronte alla Farmacia Cavallaro
👶 Il nostro studio è pronto ad accogliere i vostri piccoli con il sorriso e la professionalità di sempre. 😊🧸
🔬 Disponibilità di supporto diagnostico ambulatoriale
✔️ Valutazione clinica accurata
✔️ Possibilità di approfondimento con esami mirati (quando necessari)
✔️ Approccio mirato a ridurre terapie inutili, soprattutto antibiotiche
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Condividete questo post con altri genitori e scriveteci per qualsiasi dubbio 👇
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Tachipirina: basta con il mito della supposta “più forte”C’è un’idea dura a morire in tante famiglie:“la supposta funzio...
03/04/2026

Tachipirina: basta con il mito della supposta “più forte”

C’è un’idea dura a morire in tante famiglie:
“la supposta funziona meglio”
“la supposta abbassa di più la febbre”
“la supposta è più potente”

No.
È una convinzione sbagliata, tramandata da anni, ma non per questo vera.

La Tachipirina, se il bambino riesce ad assumerla, va data per bocca.
Perché la via orale è più corretta, più prevedibile, più affidabile.

Per motivi molto semplici:

1. Per bocca l’assorbimento è più prevedibile
La via orale dà in genere un assorbimento più regolare e quindi un effetto più affidabile. Per la via rettale, invece, l’assorbimento può essere ritardato e irregolare, tanto che diverse linee guida pediatriche raccomandano di preferire la somministrazione orale quando possibile.

2. La supposta può funzionare in modo meno costante
Con la via rettale il farmaco può essere assorbito in quantità molto variabili, anche in base a contenuto fecale, posizione della supposta, formulazione e dissoluzione. In letteratura sono riportate variazioni molto ampie dei livelli raggiunti nel sangue.

3. Per via rettale è più facile avere un effetto tardivo o incostante
Questo significa che la febbre o il dolore possono ridursi in modo meno prevedibile rispetto alla somministrazione orale. Per questo la via rettale non dovrebbe essere la scelta “di abitudine”, ma una soluzione utile solo in circostanze specifiche.

4. Non bisogna alternare o improvvisare le due vie
Usare formulazioni diverse senza una logica precisa aumenta il rischio di errori di dose e di sovradosaggio. Anche con il paracetamolo la precisione del dosaggio conta molto.

Usare la supposta per abitudine, per comodità, o peggio ancora perché “così fa più effetto”, è un errore.

Va detto chiaramente:
non tutto quello che si è sempre fatto è giusto.
E in pediatria, i miti di casa non possono contare più della farmacologia.

La supposta non è più forte.
La supposta non è la scelta migliore.
La supposta non è da preferire.

È una seconda scelta. Punto.

E già che ci siamo, ricordiamo anche un’altra verità che molti dimenticano:
la febbre non è un nemico da abbattere a tutti i costi.
Non si tratta il termometro.
Si tratta il bambino, se sta male.

Quindi meno leggende da corridoio.
Meno rituali del “si è sempre fatto così”.
Meno uso automatico delle supposte.

Più ragione.
Più competenza.
Più medicina vera.

23/03/2026

Entusiasta !!!
Non è importante votare a destra o a sinistra.
È importante votare.
Perché il vero problema non è la scelta che fai,
ma se scegli di non scegliere.
Partecipare significa esserci.
Significa non lasciare agli altri il compito di decidere per te.
Significa essere cittadini, prima ancora che elettori.
La democrazia non vive nei palazzi,
vive nei gesti semplici di chi si presenta alle urne.
Ogni voto è una voce.
Ogni assenza è un silenzio che pesa.
E oggi, quel 59% è un segnale:
forse qualcosa si sta muovendo,
forse stiamo riscoprendo cosa significa appartenere a una comunità.
Non fermiamoci qui.
La democrazia ha bisogno di tutti. Sempre.

RX TORACE: davvero serve così spesso?La radiografia del torace in età pediatrica è un esame utile quando realmente indic...
17/03/2026

RX TORACE: davvero serve così spesso?
La radiografia del torace in età pediatrica è un esame utile quando realmente indicato, ma non dovrebbe mai diventare una richiesta automatica di fronte a tosse persistente o febbre protratta.

In molti casi, infatti, la parte più importante del percorso diagnostico resta la valutazione clinica: anamnesi, esame obiettivo, condizioni generali del bambino e, quando opportuno, supporto di esami laboratoristici mirati.

L’appropriatezza prescrittiva è particolarmente importante in pediatria.
Occorre ricordare che, soprattutto nei bambini, ogni esposizione a radiazioni ionizzanti merita attenzione e appropriatezza.
Per questo motivo, l’RX del torace va riservata a situazioni selezionate. Per questo motivo, l’RX del torace dovrebbe essere riservata a casi selezionati, nei quali il risultato possa modificare concretamente l’inquadramento diagnostico o la gestione terapeutica.

Una medicina di qualità non coincide con il numero di esami richiesti, ma con la capacità di scegliere quelli davvero necessari, nel momento corretto e per il giusto motivo.

La clinica resta centrale.
La radiografia, quando serve, è un supporto prezioso.
Ma in pediatria, più che mai, ogni esame deve essere guidato da appropriatezza, prudenza e buon senso clinico.

16/03/2026

RSV positivo: cosa serve davvero?
Molti genitori, e spesso(purtroppo) anche medici appena leggono RSV positivo, pensano subito ad aerosol, antibiotico o cortisone.
In realtà, nella maggior parte dei casi, la gestione è molto più semplice.

Cosa serve davvero:
✔️ lavaggi nasali con soluzione fisiologica
✔️ bere spesso, anche poco per volta
✔️ poppate o pasti frazionati
✔️ paracetamolo se c’è febbre o malessere
✔️ osservare bene il respiro e le condizioni generali

Cosa è importante sapere:
il cortisone non è utile nell’RSV/bronchiolite.
Non accelera la guarigione nella maggior parte dei casi e non rappresenta la terapia standard.
Le linee guida NICE raccomandano di non usare corticosteroidi sistemici o inalatori per trattare la bronchiolite nei bambini, e l’AAP raccomanda di non somministrare corticosteroidi sistemici ai lattanti con bronchiolite.

Anche gli antibiotici non servono se si tratta di un’infezione virale.

Il punto non è “curare il tampone positivo”, ma valutare il bambino:
come respira, quanto beve, se riesce ad alimentarsi, se è vigile o molto abbattuto.

Quando preoccuparsi:

se respira più velocemente del solito

se mangia o beve meno

se appare molto stanco

se peggiora invece di migliorare

Quando serve una valutazione urgente:

difficoltà respiratoria

rientramenti tra le costole

pause respiratorie

colorito bluastro

pochi pannolini bagnati

difficoltà importante a bere

Messaggio chiave:
RSV positivo non significa antibiotico.
RSV positivo non significa cortisone.
Nella maggior parte dei casi servono soprattutto naso pulito, idratazione e attenta osservazione.

16/03/2026

La peribronchite indica una infiammazione attorno ai bronchi, cioè ai piccoli “tubicini” che portano l’aria ai polmoni.
È un termine che descrive un’irritazione/infiammazione delle vie respiratorie, spesso legata a infezioni virali o a episodi di tosse e catarro.
Non vuol dire per forza infezione batterica.
Per questo, la sola parola “peribronchite” non implica automaticamente antibiotico.

Quello che conta davvero è come sta il bambino:

se respira bene oppure no,

se ha febbre alta persistente,

se è molto abbattuto,

se mangia e beve,

se all’ascoltazione o ad altri esami emergono segni più importanti.

In molti casi si tratta di un quadro che si risolve con terapia di supporto e controllo clinico.

MINCHIONARIO MEDICOMUCO GIALLO DAL NASO = INFEZIONE BRONCHIALE? NO. INFEZIONE BATTERICA?NODa pediatra, sento spesso ripe...
16/03/2026

MINCHIONARIO MEDICO
MUCO GIALLO DAL NASO = INFEZIONE BRONCHIALE? NO. INFEZIONE BATTERICA?NO
Da pediatra, sento spesso ripetere questa frase, spesso anche da bambini che tornano dal pronto soccorso . Ma è bene chiarirlo con precisione: il muco giallo o verde che esce dal naso non significa infezione bronchiale e, soprattutto, non indica automaticamente un’infezione batterica.

Il naso riguarda le alte vie respiratorie, i bronchi le basse vie respiratorie: sono sedi diverse, problemi diversi, valutazioni diverse.
Dire che “se il muco dal naso è giallo allora c’è un’infezione bronchiale” è una semplificazione scorretta.

Ancora più importante: il colore del muco, da solo, non basta a distinguere un’infezione virale da una batterica.
Nella maggior parte dei casi, soprattutto nei bambini, il muco giallo o verde rappresenta semplicemente l’evoluzione di una comune infiammazione delle alte vie respiratorie, molto spesso di origine virale.

La medicina non si fa guardando un colore.
Si fa valutando il bambino nel suo insieme:
condizioni generali, febbre, durata dei sintomi, tipo di tosse, respiro, auscultazione, andamento clinico e presenza o meno di segni di complicanza.

Associare automaticamente muco colorato = batterio = antibiotico è un errore che porta a inutili preoccupazioni e, troppo spesso, a un uso improprio degli antibiotici.

In pediatria servono osservazione clinica, competenza e buon senso.
Il colore del muco non fa diagnosi.
E non giustifica, da solo, né una bronchite né una terapia antibiotica.

Formazione continua per offrire ai bambini un’assistenza sempre più sicura e qualificataEssere pediatra significa non so...
15/03/2026

Formazione continua per offrire ai bambini un’assistenza sempre più sicura e qualificata

Essere pediatra significa non soltanto curare, visitare e accompagnare le famiglie nella crescita dei propri figli, ma anche scegliere ogni giorno di aggiornarsi, studiare e prepararsi con serietà ad affrontare ogni possibile evenienza.

Con grande soddisfazione, ho frequentato e superato il corso EAPLS (European Paediatric Advanced Life Support), un percorso formativo di alto livello dedicato alla gestione delle emergenze pediatriche.
Si tratta di una formazione particolarmente importante, perché consente di acquisire e consolidare competenze fondamentali per intervenire con tempestività, metodo e appropriatezza nelle situazioni critiche che, anche se raramente, possono verificarsi nella pratica clinica.

Credo profondamente che la qualità dell’assistenza pediatrica passi anche da questo:
dalla volontà di non fermarsi mai, di migliorare il proprio bagaglio culturale e professionale, di investire nella preparazione concreta, per essere pronti ad affrontare ogni emergenza che possa presentarsi negli studi pediatrici.

La sicurezza dei piccoli pazienti viene prima di tutto.
Per questo motivo considero la formazione avanzata non un semplice titolo, ma un dovere professionale e morale nei confronti dei bambini e delle loro famiglie.

Il superamento del corso EAPLS rappresenta per me un ulteriore passo nel percorso di aggiornamento continuo, con l’obiettivo di garantire un’assistenza sempre più attenta, competente e responsabile, sia nella gestione delle problematiche quotidiane sia nelle situazioni che richiedono una risposta immediata e altamente qualificata.

Continuerò a investire con impegno nella formazione, perché ogni competenza in più può fare la differenza, soprattutto quando si parla di salute dei bambini.

Indirizzo

Via Piave 31, Capo D'Orlando; Via Nazionale Olivarella 23, Milazzo(Lantana Healt Center); Via Leonardo Da Vinci 5
Capri Leone
98076

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
Mercoledì 17:30 - 19:00
Giovedì 09:30 - 12:30
Venerdì 17:30 - 19:00
Sabato 09:30 - 12:30
17:30 - 19:00

Sito Web

https://www.miodottore.it/z/MdCZF4

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