15/02/2019
DISORDINI DELLA DINAMICA LIQUORALE
In età pediatrica, i disturbi della dinamica liquorale rappresentano la problematica più frequente in Neurochirurgia, perché possono potenzialmente complicare qualsiasi patologia dell’encefalo (emorragie, tumori, infezioni, traumi etc.).
Si tratta, in pratica, di un disequilibrio tra il processo di produzione e il processo di riassorbimento del liquor stesso, con frequente condizione di accumulo in una o più zone dello spazio subaracnoideo e conseguente pericoloso aumento della pressione intracranica. In molto casi vi è una ostruzione al deflusso del liquor attraverso il sistema ventricolare e il sistema cisternale. «Questa fa si che liquor debba cambiare la sua pressione per riuscire a circolare liberamente attraverso il sistema nervoso centrale e periferico» spiega il Prof. Lorenzo Genitori, neurochirurgo dell’ospedale AOU Meyer di Firenze - «Tale imbalance pressorio crea delle disfunzioni generali o locoregionali che determinano distorsione/compressione/lesione dei sistemi assonali. Ciò ingenera un danno neurologico spesso definitivo».
Con l'osteopatia è possibile sostenere la salute di questi bambini con un approccio globale, volto al rafforzamento dei meccanismi fisiologici di autoregolazione, ricercando la quiete nel sistema ventricolare, decomprimendo l’asse centrale, drenando i seni venosi e molto altro. L'osteopatia può quindi intervenire sui disturbi della dinamica liquorale nell’immediato pre e post-intervento, o successivamente, per esempio in caso di complicanze come la formazione di uno pseudomeningocele occipitale o lombare.