Dott.ssa Laura Bandelloni - Disturbi del comportamento alimentare

Dott.ssa Laura Bandelloni - Disturbi del comportamento alimentare Psico-pedagogista clinica specializzata nei disturbi del comportamento alimentare: obesità, anoressia, bulimia, disturbo BED.

Supporto pre e post-chirurgia bariatrica e aiuto a migliorare il rapporto con il cibo. Disponibile online e in studio a Treviso.

18/11/2025

Esistono soluzioni magiche per perdere peso?
La risposta è semplice: no.
Eppure, ogni giorno, migliaia di persone che lottano con la dipendenza da cibo o con episodi di alimentazione compulsiva cercano proprio questo: una scorciatoia, un rimedio immediato: una dieta perfetta, ipocalorica!
- Ma cosa accade davvero quando si prescrive una dieta ipocalorica a chi vive un disturbo del comportamento alimentare?
La scienza è chiara: la dieta non basta.
Le ricerche confermano che un soggetto che soffre di binge eating, emotional eating o altre forme di discontrollo alimentare non trae beneficio reale dalla sola dieta.
Non per mancanza di impegno.
Non per “scarsa volontà”.
Il problema è un altro:
🔸 intolleranza emozionale,
🔸 difficoltà nella gestione dell’ansia,
🔸 sensi di colpa,
🔸 bassa autostima,
🔸 relazione conflittuale con il proprio corpo.
Questo rende quasi impossibile mantenere una dieta nel lungo periodo: il risultato è la ricaduta, vissuta come un fallimento personale.
Una ferita emotiva che spesso peggiora il disturbo.
- Se la dieta non è la risposta… qual è la strada giusta?
- La soluzione efficace esiste e si chiama: APPROCCIO INTEGRATO: un modello che dovrebbe diventare lo standard nella cura dei disturbi alimentari.
Cosa significa, concretamente?
Lavorare con:
- Un nutrizionista, per un piano alimentare equilibrato, realistico e non punitivo.
- Una figura specializzata nei disturbi alimentari, capace di intervenire su ciò che davvero mantiene il problema:
• gestione delle emozioni legate al peso e al cibo
• riconoscimento della fame emotiva
• accettazione graduale del corpo
• prevenzione delle ricadute
• Senso di fame e sazietà
• ristrutturazione delle abitudini alimentari e dei pensieri disfunzionali
• sostegno nei momenti di ansia, vergogna, controllo o perdita di controllo

Ciò implica lavorare con tecniche mildfulness per favorire un atteggiamento non reattivo nei confronti del cibo.

Decidere di liberarsi da un disturbo alimentare è un atto di immenso coraggio.- Perché ogni giorno è una prova.- Quando ...
12/11/2025

Decidere di liberarsi da un disturbo alimentare è un atto di immenso coraggio.
- Perché ogni giorno è una prova.
- Quando mangi in pubblico e senti addosso gli sguardi.
- Quando devi scegliere cosa mangiare e la mente si riempie di paure.
- Quando arriva l’estate e quel corpo che ti appartiene ti sembra un peso da nascondere.
- Quando qualcuno commenta, giudica, o ti fa sentire “meno” solo per come appari.
Dietro quel dolore, c’è una sofferenza lunga, silenziosa…
che spesso cerchi di placare con il cibo — il tuo anestetico, il tuo rifugio, la tua illusione di pace.
Ma il “ vero coraggio” nasce quando smetti di ascoltare il rumore del mondo
e inizi ad ascoltare te stessa.
- Quando scegli di non farti più definire da uno sguardo, da un corpo, da una taglia.
- Quando decidi di chiedere aiuto e di rimetterti al centro della tua vita.
- Quando trasformi il dolore in determinazione, la vergogna in forza, la paura in libertà.
È lì che inizia il cambiamento.
Non perfetto, non immediato — ma TUO!
E ogni passo avanti, anche il più piccolo, è già un atto di rinascita. 💖

08/11/2025

Quando il cibo diventa la tua “soluzione” momentanea...
- Come reagisci quando qualcosa va storto?
Quando ti senti deluso, frustrato, o quel numero sulla bilancia ti fa sentire sconfitta?
Scatta un bisogno immediato:
devi placare quel malessere, cancellarlo subito.
E allora il cibo – soprattutto quello dolce – diventa la risposta più veloce, il tuo rifugio sicuro.
Solo che, in quei momenti, la mente si spegne.
Non c’è lucidità, non c’è controllo: c’è solo il bisogno urgente di “riempire” quel vuoto.
Ma la verità è che…
tutto il pane del mondo non riempirebbe mai quel vuoto.
Perché non è fame di cibo, è fame di pace, di accettazione, di leggerezza interiore.
E dopo?
- Restano la colpa, la vergogna, il dolore… e la sensazione di aver perso di nuovo la battaglia.
Ma puoi interrompere questo circolo.
- Puoi imparare ad ascoltare ciò che davvero chiede il tuo corpo e la tua mente.
- Puoi farti aiutare a riconoscere quel disagio e trasformarlo.
- Puoi farti aiutare a ritrovare te stesso

02/11/2025

“Sei dimagrita, ti vedo bene!”
- Beati gli altri che mi vedono così…
Dentro di me vivo in una prigione chiamata ansia, insoddisfazione, colpa.
- Continuo a ripetermi:
“Dovrei controllarmi di più, mangiare meglio, non sgarrare mai…”
Ma poi arriva quella fetta di torta — e subito la vergogna, la rabbia, il senso di fallimento.
Davanti allo specchio passo il corpo in rassegna, centimetro per centimetro.
Guardo la bilancia e cerco quel numero magico che mi faccia finalmente dire: “ora sì, sto bene”.
- Ma non arriva mai.
Ogni sguardo diventa giudizio, ogni foto sui social un confronto impossibile.
La mia mente continua a sussurrarmi:
“Dovresti dimagrire per essere felice.”
E intanto vivo a metà, ostaggio della bilancia e prigioniera di un’idea di perfezione che non esiste.
Ma sai una cosa?
La felicità non ha un peso.
Non la troverai su un display, ma nello sguardo gentile che impari a rivolgere a te stessa.

27/10/2025

La bilancia è il mio tormento!

Ogni giorno mi chiama, mi sfida, mi giudica.
Quel numero decide se sarò felice o delusa, se la giornata inizierà con un sorriso o con un senso di fallimento.
Mi pesa addosso più dei chili che segna.
Perché da quel numero dipendono il mio umore, la mia autostima, la voglia di uscire, di vivere.

Ma fermati un attimo e chiediti:

Perché affidi la tua vita ad un numero?
Non sei una cifra su un display.
Il tuo corpo non è un nemico da controllare.
Il tuo valore non si misura in chili.

La bilancia non potrà mai mostrarti la luce che cerchi — quella vive dentro di te.
Impara ad usarla con equilibrio, non per giudicarti… ma per conoscerti.
Non combattere più una battaglia senza vincitori.
Tu sei molto di più di un numero. ❤️

20/10/2025

Quando il cibo diventa la tua “cintura protettiva”?
Forse…
- … per placare il vuoto psicologico scambiato per fame.
- … per mettere in pausa, anche solo per un attimo, i tuoi disagi personali.
- … come ansiolitico, dopo aver dato tutto agli altri e dimenticato te stessa.
- … come scudo in relazionali difficili, dove il cibo diventa il capro espiatorio.
- … come gratificazione per sopravvivere alla sofferenza.
- … come risarcimento per ciò che la vita non ti ha dato.
- … come forma di auto-sabotaggio perché ormai pensi che non vale più la pena provarci.

E così…
- il peso aumenta,
- il disagio cresce
- avrai la fugace soddisfazione data dal cibo in cambio di una lunga sofferenza.

Puoi cambiare rotta…

- Sfilati questa “cintura protettiva” fatta di cibo, paura e vergogna.
- Ricomincia da te, con gentilezza.
- Fatti aiutare, lavora su di te, credi nel cambiamento, non arrenderti mai!

15/10/2025

“Sono troppo grassa.”
Quante volte ti sei detta questa frase, guardandoti allo specchio e sentendoti impotente?
Ti arrendi al cibo, come se fosse l’unico rifugio possibile.
La tua mente ruota intorno a un’immagine di te distorta, spiacevole, sgradevole.
Un corpo che ti appare “sfigurato” dal grasso, un corpo che senti di non poter controllare.
E così, davanti al cibo, ti percepisci debole, incapace di resistere.
Ma questa sensazione non parla solo del cibo.
Parla di una credenza più profonda: quella di essere una persona che fallisce, che non ce la farà mai.
Ogni dieta interrotta, ogni obiettivo mancato sembra confermarlo.
E allora pensi: “Ormai ho rovinato tutto… tanto vale che mangi.”
Così passi da periodi di controllo rigido, dominati da un io punitivo,
a momenti di dis-controllo totale, dove le emozioni prendono il sopravvento.
Un’altalena infinita tra colpa e frustrazione.
Ma sai una cosa?
- Non devi più punirti.
- Non devi più rincorrere la perfezione.
- Puoi iniziare da un piccolo passo: fare pace con te stessa.
Abbraccia quel bambino o quella bambina dentro di te,
quella parte che si è sempre sentita “troppo” o “fuori posto”.
Merita amore, non giudizio.
È da lì che comincia la vera trasformazione. 💛

12/10/2025

A te che, dopo un intervento bariatrico, ti senti smarrito.

Hai visto il peso tornare piano piano, e insieme a lui la delusione, la rabbia, la vergogna.
All’inizio tutto sembrava funzionare:
- lo stomaco ridotto accoglieva meno cibo,
- la mente era allineata, finalmente libera dal desiderio ossessivo.
Corpo e mente viaggiavano insieme, in perfetta sinergia.
Ma dopo circa un anno… qualcosa cambia.
Si insinua quella che chiamo “la falsa confidenza”:
👉 un boccone in più,
👉 un dolce che “tanto ormai posso permettermi”,
👉 un controllo che lentamente si allenta.
Il corpo si adatta, la mente lo segue.

E il peso inizia a risalire, silenziosamente.

Fino a quando non arriva il senso di fallimento.
Ma ascoltami bene: non hai perso, rimettiti in gioco!
Puoi cadere, sì — ma puoi anche rialzarti.
La ripartenza nasce proprio da qui: dalla consapevolezza, dalla cura, dalla volontà di ricostruire un nuovo equilibrio tra corpo e mente.

- Hai perso una battaglia, non la guerra.
Rimettiti in gioco. La tua storia non finisce qui.

02/10/2025

Controllo: amico o nemico?
In tutti i disturbi alimentari, il filo conduttore è sempre lui: il controllo.
Quando è sano, ci aiuta a scegliere meglio: leggere le etichette, evitare cibi troppo processati, prendersi cura di sé.
Ma quando diventa rigido e ossessivo, può trasformarsi in una gabbia: saltare pasti, digiunare, eliminare intere categorie di alimenti, restringere troppo.
E poi cosa succede?
👉 Arriva la perdita di controllo: abbuffate, sensi di colpa, sofferenza.
Il corpo e la mente restano intrappolati in un loop fatto di paura, giudizio e ossessione.
La terapia può spezzare questo circolo vizioso: significa costruire un nuovo dialogo con il cibo e imparare a guardare il corpo con occhi diversi.
Non è questione di “controllo assoluto”… ma di equilibrio e libertà interiore.

26/09/2025

La seconda parte del video “Mindfulness eating” per mangiare lentamente. Per ascoltarlo mettersi in una situazione di tranquillità e rilassamento. Buon ascolto!

21/09/2025
15/09/2025

“Mangerei sempre… non riesco a fermarmi… mi vergogno di me stessa!”
Quante volte hai provato queste stesse sensazioni?
👉 Si chiama Craving: quel desiderio irrefrenabile che ti spinge verso cibi dolci e super calorici, spesso innescato da emozioni intense.
È il tuo cervello che, attraverso il sistema della ricompensa edonica, ti porta a cercare sollievo immediato.
Per qualche istante il piacere sembra spegnere l’ansia, la tristezza, la frustrazione.
⚡ Ma poi?
Arriva il senso di colpa, la vergogna, la punizione interiore… e il loop ricomincia.
La buona notizia? ✨
Uscire da questo circolo vizioso è possibile. Non esistono bacchette magiche, ma un percorso che lavora in profondità sulle emozioni e sulle dinamiche personali.
🌱 Perché il problema non è solo “il cibo”.
Il vero lavoro è imparare a gestire ciò che ti spinge verso quel cibo.

Indirizzo

Via Marzemine 26
Carbonera
31030

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Laura Bandelloni - Disturbi del comportamento alimentare pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Laura Bandelloni - Disturbi del comportamento alimentare:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram