18/11/2025
Esistono soluzioni magiche per perdere peso?
La risposta è semplice: no.
Eppure, ogni giorno, migliaia di persone che lottano con la dipendenza da cibo o con episodi di alimentazione compulsiva cercano proprio questo: una scorciatoia, un rimedio immediato: una dieta perfetta, ipocalorica!
- Ma cosa accade davvero quando si prescrive una dieta ipocalorica a chi vive un disturbo del comportamento alimentare?
La scienza è chiara: la dieta non basta.
Le ricerche confermano che un soggetto che soffre di binge eating, emotional eating o altre forme di discontrollo alimentare non trae beneficio reale dalla sola dieta.
Non per mancanza di impegno.
Non per “scarsa volontà”.
Il problema è un altro:
🔸 intolleranza emozionale,
🔸 difficoltà nella gestione dell’ansia,
🔸 sensi di colpa,
🔸 bassa autostima,
🔸 relazione conflittuale con il proprio corpo.
Questo rende quasi impossibile mantenere una dieta nel lungo periodo: il risultato è la ricaduta, vissuta come un fallimento personale.
Una ferita emotiva che spesso peggiora il disturbo.
- Se la dieta non è la risposta… qual è la strada giusta?
- La soluzione efficace esiste e si chiama: APPROCCIO INTEGRATO: un modello che dovrebbe diventare lo standard nella cura dei disturbi alimentari.
Cosa significa, concretamente?
Lavorare con:
- Un nutrizionista, per un piano alimentare equilibrato, realistico e non punitivo.
- Una figura specializzata nei disturbi alimentari, capace di intervenire su ciò che davvero mantiene il problema:
• gestione delle emozioni legate al peso e al cibo
• riconoscimento della fame emotiva
• accettazione graduale del corpo
• prevenzione delle ricadute
• Senso di fame e sazietà
• ristrutturazione delle abitudini alimentari e dei pensieri disfunzionali
• sostegno nei momenti di ansia, vergogna, controllo o perdita di controllo
Ciò implica lavorare con tecniche mildfulness per favorire un atteggiamento non reattivo nei confronti del cibo.