20/01/2026
Quando il cibo si trasforma in paura
Il “cibo buono” o “cibo cattivo” non esiste davvero: questo giudizio nasce nella nostra mente e dalla nostra storia personale.
Quello che desideriamo, ma pensiamo di non poterci concedere, diventa un pensiero fisso.
Il cibo assume una doppia faccia:
una che consola, una che spaventa.
E allora le emozioni diventano troppo intense da sopportare.
Il cibo si trasforma in paura:
• paura di ingrassare
• paura di desiderare
• paura di non fermarsi
• paura di scomparire
• paura del giudizio
• paura del proprio stesso corpo
Spesso non è il cibo il problema, ma ciò che il cibo rappresenta.
Attraverso il cibo il corpo chiede sollievo, la mente cerca una via rapida per smorzare il dolore.
È qui che nasce la pulsione:
• abbuffarsi per calmare
• restringere per controllare
• eliminare per espiare
Ma ogni persona può imparare a riscrivere la propria storia.
Recuperare uno sguardo più ampio.
Vedere oltre la paura.
Ritrovare equilibrio. Passo dopo passo. Con cura.