13/04/2024
"Il fisiatra ha detto che sono consumata".
👉🏻 Questa paziente parlava della sua spalla. Le faceva male e ha fatto un’ecografia che ha evidenziato delle alterazioni strutturali a carico di alcuni tendini della spalla stessa.
⚠ Per quanto l’affermazione possa sembrare comica, permette di fare una serie di considerazioni.
Innanzitutto, il fisiatra può avere ragione, i tendini sono consumati. La ricerca scientifica però ci insegna che queste alterazioni sono fisiologiche (=normali, come le rughe e i capelli bianchi), ampiamente comuni nella popolazione e non hanno a che fare con la presenza del dolore.
🤕 Il dolore muscolo-scheletrico è un fenomeno complesso che ha a che fare con molti fattori, soprattutto con la gestione dei carichi. Inoltre, quando il dolore passa, le strutture rimangono comunque “consumate”, solo la spalla non fa più male.
👉🏻 Ipotizziamo per un momento che il fisiatra non abbia espresso tutte queste considerazioni con la paziente: il professionista avrebbe fatto riferimento a un modello interpretativo superato, il modello biomedico (di cui abbiamo parlato nel nostro blog --> https://bit.ly/4amS8jX )
💥 Questo tipo di comunicazione, oltre a essere scorretta, può danneggiare il vissuto del paziente e il suo atteggiamento verso il movimento e il dolore in generale.
⛔️ La paziente sentirà la sua spalla come danneggiata, irrecuperabile, avrà paura del dolore (in quanto associato a un problema strutturale della spalla) e del movimento: una spalla così compromessa sicuramente non potrà sostenere carichi elevati e nel tempo la paziente sarà costretta a fare sempre meno.
👉🏻 Questo post vuole ricordarvi come alcune affermazioni dei professionisti sanitari hanno il potere di influenzare negativamente la prognosi: è un perfetto esempio di come la comunicazione non corretta possa causare veri e propri danni!
👩🏻⚕️ Noi fisioterapisti dobbiamo tranquillizzare i pazienti e incoraggiarli al movimento e all’attività, e non essere ostacolo al loro recupero!