09/11/2023
Vissuti infantili di caos, neglect e abuso possono costruire le basi per relazioni in cui riattiviamo vecchie ferite nel tentativo compulsivo implicito e afinalistico di riparare vecchi traumi
All' interno di relazioni traumatiche possiamo identificare la persona che vuole essere salvata, attribuendo all'altro il ruolo di crocerossina/crocerossino e di colei/colui che sarà in grado di rispondere a bisogni insoddisfatti. Questa illusione è radicata dal bisogno di fuga dal dolore dell'abbandono, del rifiuto, della vergogna vissuta nella relazione problematica con una figura genitoriale.
Partner che cercano di essere salvatə nelle relazioni romantiche sono attrattə da :
-Chi sponsorizza l'amore romantico attraverso la seduzione, promesse vane, gesti eclatanti.
-Gelosia e possesso
-Fascino e carisma attraverso i loro discorsi che non corrispondono alle loro azioni
-Chi attiva costantemente cicli drammatici a sfondo conflittuale che esitano in intimità fisica
-Chi sostituisce l'intimità emotiva con quella fisica.
Questi tratti sono affascinanti per loro in quanto riattivano vecchi vissuti infantili.
Reazioni emotive intense sono confuse con l' amore e la passione.
Quando partner che vogliono essere salvatə dalle relazioni incontrano persone "sane", trovano il rapporto noioso e poco interessante.
Il risultato è che si ritrovano spesso in relazioni dove inevitabilmente i loro bisogni non possono essere soddisfatti, l'altro è spesso impulsivo, imprevedibile e non emotivamente disponibile. C'è un focus ossessivo sull'altro, un'inevitabile trascuratezza di altre aree della propria vita e la fantasia romantica finisce per andare in fumo.