05/01/2026
Dott. Salvatore Basile - medico - urologia Campus biomedico - Roma
Dott. Vito Basile - biologo nutrizionista - Carini
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INFERTILITÀ MASCHILE
L'infertilità maschile è un problema di salute pubblica significativo, che colpisce circa il 9-15% degli uomini in tutto il mondo, rappresentando il 30% di tutti i casi di infertilità. La prevalenza dell'infertilità maschile aumenta dal 1990 con un tasso di crescita stimato di circa lo 0,29% all'anno.
Molti fattori fisiologici, comportamentali e ambientali sono stati associati all'infertilità maschile e alla qualità del seme, con diversi gradi di evidenza. Tra i fattori legati allo stile di vita, le abitudini alimentari sembrano avere un impatto rilevante sulla qualità del seme.
Risulta interessante, quindi, indagare sulla correlazione tra alimentazione e infertilità maschile, intesa come diminuzione progressiva della concentrazione spermatica e della motilità in una popolazione di giovani uomini sani e normopeso
Uno studio Italiano (Consumption of Ultra-Processed Foods and Semen Quality in Healthy Young Men Living in Italy - Nutrients 2024) ha avuto come scopo valutare l'associazione tra consumo di alimenti ultra processati e qualità del seme in un campione di giovani uomini sani in Italia.
È stata condotta un'analisi su 126 studenti di età compresa tra 18 e 22 anni e sul consumo di alcuni alimenti suddivisi in gruppi:
Gruppo 1: alimenti non lavorati o minimamente lavorati (ad esempio, frutta e verdura, carne, latte e pesce);
Gruppo 2: ingredienti culinari lavorati (ad esempio, miele, b***o e oli);
Gruppo 3: comprende alimenti lavorati con sale, zucchero o olio (ad esempio, verdure e legumi in scatola o in bottiglia e pesce in scatola);
Gruppo 4: include alimenti ultra processati come bevande gassate, carne lavorata e snack confezionati dolci o salati).
I cinque alimenti che contribuivano maggiormente al totale degli alimenti ultra processati consumati dai partecipanti erano le bevande analcoliche (ad esempio, gassate) e alcoliche (16,0%); seguiti da torte, croissant e altri dolci non fatti a mano (13,4%); da carne lavorata (10,9%); da pizza non fatta in casa (10,4%); e da bevande alla frutta (9,3%).
Questa analisi trasversale condotta su uomini giovani sani di peso normale ha mostrato un'associazione tra un aumento del consumo di alimenti ultra processati e una riduzione progressiva della concentrazione di sperma e della motilità come parametri della qualità del seme.
Pertanto un elevato apporto di alimenti ultra processati è risultato inversamente correlato alla riduzione progressiva della concentrazione e della motilità spermatica negli uomini in età riproduttiva.