Dott. Mario SimonciniMedico chirurgo specializzato in Dermatologia

  • Casa
  • Italia
  • Carrara
  • Dott. Mario SimonciniMedico chirurgo specializzato in Dermatologia

Dott. Mario SimonciniMedico chirurgo specializzato in Dermatologia Liceo Classico "E.Repetti" ,Carrara
Medico-Chirurgo, Pisa
Specialista in Dermatologia,L'Aquila

https://www.facebook.com/share/p/19n5N9sL4v/
24/04/2026

https://www.facebook.com/share/p/19n5N9sL4v/

Il carcinoma basocellulare, o basalioma, è la tipologia di tumore più comune fra tutti i tumori e di conseguenza il più frequente fra quelli che interessano la pelle. Insorge nelle cellule basali della cute, da cui prende il nome.

✔️Che cos’è il carcinoma basocellulare?

Le aree del corpo più frequentemente colpite da questo carcinoma sono quelle esposte alla luce del sole e in particolare la testa e collo (70%), seguite da tronco (15% dei casi), braccia e gambe, anche se può presentarsi in altri distretti corporei (sotto le ascelle, sul seno, nella zona perianale e genitale, sul palmo delle mani e sulle piante dei piedi).

La crescita di questo tumore cutaneo è in genere molto lenta e, solitamente, non dà origine a metastasi a distanza. Se non trattato, però, può infiltrare i tessuti danneggiandoli anche in modo grave.
Le persone che hanno già avuto un carcinoma basocellulare rischiano di svilupparne altri negli anni successivi, che non necessariamente insorgeranno nella stessa zona del corpo.

✔️Quali sono le cause del carcinoma basocellulare?

La causa principale alla base dell’insorgenza del carcinoma basocellulare è l’esposizione eccessiva e senza le giuste precauzioni ai raggi solari: l’esposizione intensa e continua alle radiazioni ultraviolette (solari o da lampada UV), soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, comporta un rischio più alto di insorgenza di questo tipo di neoplasia.

In rari casi questo tumore cutaneo può insorgere in seguito ad agenti di tipo fisico (es. ustioni) o in seguito a radiazione con raggi x, o per protratta esposizione ad agenti chimici come l’arsenico.

Esistono malattie rare che predispongono alla comparsa e anche una malattia genetica rara che fa sviluppare molti carcinomi basocellulari (Sindrome di Gorlin).

✔️Quali sono i sintomi del carcinoma basocellulare?

➡️ Esistono diversi tipi di carcinoma basocellulare:

▪️Carcinoma basocellulare superficiale: è la forma più diffusa. Si manifesta come una macchia eritematosa a limiti netti.

▪️Carcinoma basocellulare nodulare: è un’altra forma molto frequente. Si manifesta come una lesione perlacea con margini ben definiti e con teleangectasie (dilatazione di piccoli vasi sanguigni) visibili. Può essere presente una crosta centrale o un’ulcerazione.

▪️Carcinoma basocellulare pigmentato: sia la forma superficiale che quella nodulare possono presentare lesioni marroni, blu o nere dovute alla presenza di pigmento.

▪️Epitelioma basocellulare sclerodermiforme: è la forma infiltrante di questo carcinoma. In genere la lesione è simile a una cicatrice, di colore biancastro e risulta dura al tatto.

✔️Come prevenire il carcinoma basocellulare?

➡️ Nel caso dell’epitelioma basocellulare le principali armi preventive sono:

▪️Esporsi al sole in modo responsabile mediante l’utilizzo di abiti protettivi, occhiali da sole, cappelli e applicare, nelle parti che rimangono scoperte, un foto riflettente minerale naturale.

▪️Evitare di esporsi ai raggi solari nelle ore più calde nei mesi estivi, ovvero tra le 11 e le 16

▪️Evitare le ustioni e l’abbronzatura artificiale.

▪️Esaminare l’intera superficie del corpo regolarmente senza trascurare il cuoio capelluto e rivolgersi al proprio medico se si riscontra la presenza di una lesione cutanea che: si accresce; forma una crosta o sanguina spesso e rimane aperta per più di tre settimane; forma una zona biancastra simile a una cicatrice; presenta cambiamenti in termini di dimensioni, forma, colore o elevazione.

✔️Diagnosi.

Di solito la diagnosi avviene per osservazione della lesione da parte del dermatologo che si avvale dell’esame demoscopico per accertare che si tratti di carcinoma baso-cellulare. Inoltre, esiste la possibilità di valutare le lesioni dubbie alla dermoscopia utilizzando la microscopia confocale che permette di visualizzare il tumore dal punto di vista microscopico senza eseguire una biopsia. Se persistono dubbi si ricorre comunque all’esame istologico.

✔️Trattamenti.

Nel caso del carcinoma basocellulare il trattamento si basa su terapie locali. L’obiettivo è rimuovere il tumore preservando la funzionalità e l’estetica della parte trattata. Attualmente le terapie utilizzate sono:

✅ L’asportazione chirurgica radicale.
✅ La rimozione per curettage.
✅ La terapia fotodinamica.
✅ La terapia medica locale con stimolatori del sistema immunitario (Imiquimod).

In caso di epitelomi multipli o avanzati si ricorre a una classe di farmaci (Vismodegib, Sonidegib) che agisce sullo via di stimolo principale alla crescita.

Post a solo scopo informativo

14/04/2026

🧴 TYPES OF COMMON SKIN LESIONS — EDUCATIONAL GUIDE

Skin lesions are abnormal changes in the skin’s structure or appearance. They may be benign, infectious, inflammatory, or precancerous, so recognizing them early is important for proper care and timely treatment.



🔴 1. Actinic Keratosis

What it is: Rough, scaly patches caused by long-term sun exposure.
Key features: Dry, crusty surface; red, pink, or brown.
Common sites: Face, scalp, ears, hands.
Clinical importance: Precancerous — may progress to squamous cell carcinoma.



🟡 2. Sebaceous Hyperplasia

What it is: Enlargement of oil (sebaceous) glands.
Key features: Small yellowish bumps with a central depression (umbilication).
Common sites: Forehead, cheeks.
Clinical importance: Benign and harmless.



🟣 3. Molluscum Contagiosum

What it is: Viral skin infection (poxvirus).
Key features: Small, dome-shaped, flesh-colored lesions with central dimpling.
Transmission: Skin-to-skin contact.
Clinical importance: Usually self-limiting but contagious.



🔵 4. Dermatofibroma

What it is: Benign fibrous skin growth.
Key features: Firm nodule with “dimple sign” when pressed.
Common sites: Legs.
Clinical importance: Harmless.



🟤 5. Epidermoid Cyst (Keratinous Cyst)

What it is: Cyst filled with keratin under the skin.
Key features: Round lump with a central punctum (black dot).
Common sites: Face, neck, back.
Clinical importance: Benign but may become inflamed or infected.



🟢 6. Pilar Cyst (Trichilemmal Cyst)

What it is: Cyst from hair follicle sheath.
Key features: Smooth, firm, round lump.
Common sites: Scalp.
Clinical importance: Benign; can grow large.



🔴 7. Pyogenic Granuloma

What it is: Overgrowth of blood vessels.
Key features: Bright red, soft lesion that bleeds easily.
Triggers: Trauma, pregnancy, irritation.
Clinical importance: Benign but may require removal.



🟣 8. Venous Lake

What it is: Dilated superficial veins.
Key features: Soft, compressible blue/purple lesion.
Common sites: Lips, ears, face.
Clinical importance: Benign.



🟤 9. Seborrheic Keratosis

What it is: Benign skin growth.
Key features: “Stuck-on,” waxy, brown or black lesions.
Common in: Older adults.
Clinical importance: Non-cancerous.



🟠 10. Impetigo

What it is: Bacterial skin infection (usually Staphylococcus or Streptococcus).
Key features: Honey-colored crusted sores.
Common in: Children.
Clinical importance: Contagious; requires treatment.



🔴 11. Folliculitis

What it is: Inflammation/infection of hair follicles.
Key features: Red bumps or pustules around hair follicles.
Causes: Bacteria, friction, sweat.
Clinical importance: Usually mild; resolves with care.



🟣 12. Port-Wine Stain

What it is: Capillary vascular malformation.
Key features: Flat pink to dark red patch present at birth.
Course: May darken/thicken over time.
Clinical importance: May require laser treatment.



🔵 13. Telangiectasia

What it is: Dilated superficial blood vessels.
Key features: Fine red thread-like lines.
Causes: Sun damage, aging, rosacea.
Clinical importance: Benign but cosmetic concern.



🟤 14. Dysplastic Nevus (Atypical Mole)

What it is: Mole with abnormal features.
Key features (ABCDE rule):
• Asymmetry
• Border irregularity
• Color variation
• Diameter > 6 mm
• Evolving changes
Clinical importance: Increased melanoma risk → monitor closely.



⚪ 15. Halo Nevus (Sutton Nevus)

What it is: Mole with surrounding white ring due to immune response.
Key features: Central mole + depigmented halo.
Clinical importance: Usually benign; may regress.



🟣 16. Angiokeratoma

What it is: Dilated blood vessels with thickened skin.
Key features: Dark red to purple raised bumps.
Common sites: Ge***al area (e.g., sc***um).
Clinical importance: Benign.



⚠️ WHEN TO SEE A DOCTOR

Seek medical advice if a lesion:
• Changes in size, shape, or color
• Bleeds, itches, or does not heal
• Becomes painful or infected
• Shows ABCDE warning signs
• Appears suddenly or spreads rapidly



✅ PREVENTION & SKIN CARE
• Use sunscreen (SPF 30+) daily
• Wear protective clothing and hats
• Maintain proper hygiene
• Stay hydrated and eat a balanced diet
• Avoid smoking and excessive alcohol
• Perform regular skin self-examinations



🏁 Key Takeaway

Early recognition of skin lesions helps distinguish benign vs potentially dangerous conditions, allowing timely treatment and better outcomes.

Disclaimer: This post is for educational purposes only and not a substitute for professional medical advice, diagnosis, or treatment. See a healthcare provider for personal advice.

https://www.facebook.com/share/1DPJ4dYdhd/
17/02/2026

https://www.facebook.com/share/1DPJ4dYdhd/

"I don't need to check, I have melanin." (The Myth That Kills). 🤚🏿⚠️

If you have darker skin and think Skin Cancer is just a "pale person problem," you need to stop scrolling.

While it is true that melanin provides some protection from the sun, it can also make dangerous spots harder to see until it's too late.

The "Hidden" Danger Zones:
Look at the bottom right of this chart.
🖐️ Acral Melanoma: This is the scary one. It doesn't care about the sun. It grows on:

Palms of hands

Soles of feet

Underneath fingernails/toenails (often mistaken for a bruise).

The ABCDE Rule (Memorize This):
If you see a new mole, check it against this list:

A (Asymmetry): Is it a weird shape?

B (Border): are the edges jagged or blurry?

C (Color): Is it multi-colored (black, brown, tan)?

D (Diameter): Is it bigger than a pencil eraser (6mm)?

E (Evolution): Is it changing?

🇺🇸 The Dermatologist's Order:
Next time you are in the shower, check the bottom of your feet and your nail beds.

Fact: Melanoma survival rates are lower in Black Americans—not because the cancer is more aggressive, but because it is diagnosed later.

Tag a friend who never checks their skin. 👇



Medical Disclaimer:
This content is for educational and informational purposes only and does not constitute professional medical advice, diagnosis, or treatment. Always seek the advice of a physician or Dermatologist with any questions you may have regarding a medical condition.

https://www.facebook.com/share/1AKM9NrTGN/
11/01/2026

https://www.facebook.com/share/1AKM9NrTGN/

NEXOBRID, il prodotto innovativo per il trattamento delle ustioni

In questi giorni, a seguito della tragedia di Cras-Montana, si sta parlando di un farmaco innovativo per il trattamento delle ustioni: il NEXOBRID.
Vediamo assieme di che si tratta e che indicazioni ha.

È un prodotto topico (cioè ad azione locale) sotto forma di gel e a base di Bromelina, una sostanza estratta dal gambo dell’ananas.
La Bromelina contenuta nel preparato svolge un'azione PROTEOLITICA mirata, ossia riconosce e degrada le proteine dei tessuti cutanei che sono stati danneggiati dal calore, risparmiando invece quelli sani.

Le ustioni, come anche alcune problematiche legate a patologie circolatorie (es. ischemie, diabete), inducono la formazione delle cosiddette "ESCARE", ossia delle zone di tessuto necrotico, non più in grado di rigenerarsi: l'aspetto è quello di una crosta dura e secca, di colore nerastro, aderente ai tessuti sottostanti e insensibile al tatto (a causa della distruzione delle terminazioni nervose della cute).
L'escara, di fatto, impedisce la guarigione e aumenta i rischi clinici (infezioni, sepsi), motivo per cui la sua rimozione precoce è fondamentale.
Purtroppo però, per le sue caratteristiche, la zona necrotica è molto difficile da rimuovere chirurgicamente: nella mia esperienza clinica, si attua il cosiddetto "debridement", una procedura delicata che prevede la rimozione tangenziale della parte "crostosa" mediante il bisturi, cercando di preservare al massimo i tessuti sani sottostanti.
Capite bene come tale trattamento sia estremamente difficile, doloroso e traumatico, soprattutto in caso di ustioni estese.

Grazie ai processi della scienza e della tecnologia, però, i ricercatori hanno sviluppato un prodotto innovativo da applicare direttamente sulla parte necrotica, in grado di "sciogliere" la crosta in maniera selettiva senza intaccare i tessuti sani e senza necessità di interventi chirurgici invasivi e rischiosi per il paziente.
Insomma, si tratta di una sorta di "chirurgo chimico intelligente”, che sa cosa eliminare e cosa preservare.
Il Nexobrid quindi riduce drasticamente la necessità di ricorrere alla chirurgia e agli innesti cutanei, accelera i processi di guarigione delle lesioni e migliora gli esiti estetici e funzionali.

Sebbene il costo iniziale del farmaco possa apparire elevato (si stima che il valore del prodotto inviato all'ospedale Niguarda sia pari a circa 20.000 euro), le analisi economiche mostrano come la cifra venga ampiamente compensata in termini di risparmio per interventi chirurgici, trasfusioni, giorni di ricovero in terapia intensiva e complicanze. Senza contare il vantaggio diretto sui pazienti anche per quanto riguarda il dolore e la sofferenza legata a procure e trattamenti più invasivi e prolungati.

NexoBrid rappresenta un cambio di paradigma nella cura delle ustioni gravi, frutto della ricerca biomedica e di un approccio più efficace, rapido e umano.
Il suo impiego potrebbe aprire nuove strade anche nella cura delle escare in pazienti con altre patologie.

Immagine da: MediWound

09/01/2026

Buonasera a tutti,volevo ricordare che svolgo la mia professione anche negli Ambulatori Medici Pubblica Assistenza di Marina di Carrara,via Nazario Sauro 68,telefono per informazioni e prenotazioni 0585633333.

I nostri servizi non hanno fini di lucro e ci aiutano a sostenere l’impegno per la comunità

06/01/2026

GIURAMENTO DI IPPOCRATE

Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che
assumo, giuro:
- di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione;
- di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona cui con costante impegno scientifico, culturale e sociale ispirerò ogni mio atto professionale;
- di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute;
- di non compiere mai atti finalizzati a provocare la morte;
- di non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato;
- di perseguire con la persona assistita una relazione di cura fondata sulla fiducia e sul rispetto dei valori e dei diritti di ciascuno e su un’informazione, preliminare al consenso, comprensibile e completa;
- di attenermi ai principi morali di umanità e solidarietà nonché a quelli civili di rispetto dell’autonomia della persona;
- di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina, fondato sul rigore etico e scientifico della ricerca, i cui fini sono la tutela della salute e della vita;
- di affidare la mia reputazione professionale alle mie competenze e al rispetto delle regole deontologiche e di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
- di ispirare la soluzione di ogni divergenza di opinioni al reciproco rispetto;
- di prestare soccorso nei casi d’urgenza e di mettermi a disposizione dell'Autorità competente, in caso di pubblica calamità;
- di rispettare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che osservo o che ho osservato,inteso o intuito nella mia professione o in ragione del mio stato o ufficio;
- di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della professione.

Buon Natale a tutti!!!https://www.facebook.com/share/1AJ6aTqVdh/
24/12/2025

Buon Natale a tutti!!!
https://www.facebook.com/share/1AJ6aTqVdh/

IL CIBO DELLE FESTE PUÒ POTENZIARE L’IMMUNOTERAPIA
Dall'olio d’oliva al miele: ecco i cibi delle feste che aiutano l’immunoterapia
Il professore Paolo Ascierto: “Una serie crescente di ricerche ha dimostrato che in alcuni alimenti, anche tipicamente natalizi, possono celarsi sostanze in grado di potenziare l'immunoterapia”

L'alimentazione non è più solo prevenzione, ma un alleato terapeutico di precisione contro il cancro. Infatti, specifiche molecole contenute in alcuni alimenti, tra cui anche cibi tipicamente natalizi, possono agire come veri e propri interruttori per il sistema immunitario, potenziando l'efficacia dell'immunoterapia: dall'acido oleico contenuto nell'olio d'oliva e nella frutta secca, fino al fruttosio dei fichi secchi e dei datteri, al miele alla base di struffoli e torrone, per concludere con l'acido trans-vaccenico che si trova nella carne e nei latticini provenienti da animali da pascolo. Prodotti, naturalmente, da consumare con moderazione. A fare il punto su quali siano gli alimenti ‘alleati’ e quali no, sono stati gli specialisti riuniti recentemente a Napoli in occasione della XVI edizione del Melanoma Bridge e della XI edizione dell’Immunotherapy Bridge, due eventi internazionali dedicati all’immunoterapia.

“Per decenni, la relazione tra dieta e cancro è stata spesso ridotta a divieti e avvertimenti – dichiara Paolo Ascierto, professore ordinario di Oncologia all’Università Federico II di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma Onlus –. Oggi, una serie crescente di ricerche scientifiche sta rivoluzionando questa prospettiva, dimostrando che nel cibo possono celarsi sostanze che agiscono da 'booster' dei trattamenti, potenziando l'efficacia dell'immunoterapia”.

Olio d'oliva

Un recente studio apparso sulla rivista Signal Transduction and Targeted Therapy*, del gruppo di Nature, ha rivelato come la qualità dei grassi assunti possa programmare la nostra immunità antitumorale. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Hong Kong ha scoperto che l'acido oleico, un grasso monoinsaturo fondamentale della dieta mediterranea, è in grado di ripristinare la funzionalità delle cruciali cellule gamma delta T del nostro sistema immunitario, compromessa dall'eccessiva presenza di acido palmitico (un grasso saturo). “Gli scienziati cinesi – commenta Ascierto – hanno scoperto che l'acido oleico, di cui è ricco l'olio d'oliva, e presente ad esempio anche nell'avocado e nella frutta secca (come noci e mandorle), è in grado di 'ricaricare' queste cellule T, potenziando significativamente la loro aggressività contro i tumori. Al contrario gli acidi grassi saturi, come l'acido palmitico presente in alimenti trasformati, olio di palma e carni grasse, tendono a promuovere l'infiammazione e lo stress ossidativo. In sostanza, la corretta scelta dei grassi nel nostro regime alimentare sembra determinare se le nostre cellule T saranno armate o disarmate nella lotta contro le cellule maligne”.

Fruttosio

Se la bilancia tra grassi saturi e insaturi è cruciale, ancora più sorprendente è il ruolo rivalutato di uno zucchero semplice: il fruttosio. Per lungo tempo associato alla crescita di alcuni tumori, uno studio condotto a Shanghai e pubblicato su Cell Metabolism* ha rivelato una realtà più sfumata: una dieta ricca di fruttosio è in grado di rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro, riducendone la progressione e la letalità. “Lo studio ha dimostrato che il fruttosio alimentare, che si trova in alimenti tipicamente natalizi come i fichi secchi e i datteri, promuove l’immunità antitumorale delle cellule aumentando l’attività dei linfociti T CD8+, le cellule 'killer' responsabili di identificare e uccidere le cellule tumorali – specifica Ascierto –. Questo potenziamento è mediato dalla produzione di leptina, l'ormone della sazietà”. Ma attenzione. “Lo studio non indica che fare incetta di zuccheri aiuti automaticamente a contrastare il tumore - precisa l'oncologo -. I risultati suggeriscono piuttosto che il fruttosio potrebbe essere sfruttato in modo mirato”. Non a caso, il professor Ascierto è impegnato in un progetto di ricerca AIRC volto a migliorare la risposta clinica all’immunoterapia nel melanoma, perfezionando la composizione del microbiota intestinale attraverso la combinazione di dieta mediterranea e l'integrazione alimentare con fruttosio e fibre idrosolubili.

Carne e latticini

Un altro nutriente sorprendente è l'acido trans-vaccenico (TVA), una molecola che l'organismo umano non può produrre da solo e che si trova nella carne e nei latticini provenienti da animali da pascolo. Uno studio dell’Università di Chicago ha riabilitato, almeno in parte, il consumo di questi alimenti, scoprendo che il TVA è in grado di rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro. “Il meccanismo è duplice – spiega Ascierto –. il TVA inibisce un recettore (il GPR43) solitamente attivato da acidi grassi dannosi, e contemporaneamente attiva il 'percorso CREB”'che migliora la sopravvivenza e la differenziazione cellulare”. I risultati clinici sono promettenti: i pazienti con livelli più elevati di TVA circolante nel sangue hanno risposto meglio all’immunoterapia, comprese le terapie con cellule CAR-T. “Ciò che conta è il nutriente TVA e la sua eventuale assunzione nelle dosi giuste, non la sua fonte (carne e latticini) – sottolinea Ascierto –. L'obiettivo non è eccedere nel consumo di carne rossa, ma utilizzare il TVA come supplemento alimentare per massimizzare l’efficacia dei trattamenti”.

Dieta da combattimento

Questi studi, dal bilanciamento dei grassi alla modulazione operata da fruttosio e TVA, dimostrano inequivocabilmente che l'interazione tra dieta e sistema immunitario non è un concetto banale, ma una complessa rete biochimica. “La ricerca si sta muovendo verso la definizione di una vera e propria 'dieta da combattimento' personalizzata – conclude Ascierto –. Sono necessari ulteriori studi per comprendere esattamente se e come sfruttare nutrienti specifici per rafforzare l’azione del nostro sistema immunitario contro il cancro. L'obiettivo finale è trasformare il cibo in una medicina di precisione, ampliando le opportunità di trattamento per i pazienti oncologici”.
© NapoliToday
BUON NATALE A TUTTI!
Melanoma Italia ONLUS
www.melanomaitalia.org












https://www.facebook.com/share/p/17e2X2p17S/
11/12/2025

https://www.facebook.com/share/p/17e2X2p17S/

❇️ PRIMARY SKIN LESIONS

These arise de novo from previously normal skin.

Macule

→ Flat, non-palpable, 1 cm
→ Larger areas of discoloration (e.g., vitiligo)

Papule

→ Raised, solid lesion, 1 cm
→ Formed by coalescence of papules (e.g., psoriasis)

Nodule

→ Firm, deeper lesion involving the dermis or subcutis
→ >1 cm; may represent granuloma or tumor

Vesicle

→ Small, fluid-filled blister, 1 cm
→ Common in bullous disorders (pemphigus, burns)

Pustule

→ Pus-filled superficial lesion
→ Common in bacterial infections & acne

Wheal (Hive)

→ Transient, edematous, raised lesion due to dermal edema
→ Classic in urticaria; resolves within hours

❇️ SECONDARY SKIN LESIONS

These evolve from primary lesions or result from external trauma.

Scale

→ Flakes of compacted stratum corneum
→ Seen in psoriasis, eczema

Crust (Scab)

→ Dried serum, blood, or pus on the surface
→ Indicative of ruptured vesicles/pustules

Fissure

→ Linear crack extending into the dermis
→ Seen in chronic eczema, dryness

Erosion

→ Loss of superficial epidermis only
→ Heals without scarring; common after ruptured vesicles

Excoriation

→ Linear erosion caused by scratching
→ Often seen in pruritic conditions

Lichenification

→ Thickened, leathery skin with accentuated lines
→ Caused by chronic rubbing or scratching

Scar

→ Fibrous tissue replacing normal skin after injury
→ Indicates dermal damage

Indirizzo

Via Piave 1 Loc Stadio
Carrara
54033

Telefono

+393356583942

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott. Mario SimonciniMedico chirurgo specializzato in Dermatologia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott. Mario SimonciniMedico chirurgo specializzato in Dermatologia:

Condividi

Digitare