Roberta Marchionni Osteopata Do

Roberta Marchionni Osteopata Do “Sono sempre riuscito a trovare tutti i rimedi ben in vista, sullo scaffale più accessibile del magazzino dell' Infinito - il corpo umano”.
[A.T.Still]

REFLUSSO GASTROESOFAGEO E TRATTAMENTO MANUALEC’è una stretta connessione tra il reflusso gastrico (GERD) e le tensioni c...
16/03/2026

REFLUSSO GASTROESOFAGEO E TRATTAMENTO MANUALE

C’è una stretta connessione tra il reflusso gastrico (GERD) e le tensioni che si creano nella zona retrosternale e cervicale.
Il motivo anatomico non è dei più complessi, ma nemmeno così scontato da pensare ad un trattamento manuale osteopatico per questa problematica.

L’immagine mostra come il diaframma funge da cupola per lo stomaco (e per altri organi).
Il diaframma, muscolo respiratorio principale, presenta nella sua porzione centrale 3 orifizi, uno dei quali è addetto al passaggio dell’esofago, e appena quest’ultimo lo oltrepassa, si congiunge con lo stomaco tramite lo sfintere gastro-esofageo.

Le tensioni diaframmatiche sono spesso responsabili (non solo loro) dell’insorgenza del reflusso, creando blocco al passaggio esofageo e, a monte, alla zona cervicale (tramite il tendine centrale).

Un visione interdisciplinare potrebbe essere la chiave di volta per alleviare i sintomi del reflusso e portare una situazione di quiete retrosternale.

Il post è a titolo informativo, e non vuole sostituire nessuna terapia farmacologica.

LA CERVICALE INFAMMATAC’è da fare una premessa: una cervicale infiammata non è sempre sinonimo di torcicollo, ernia o co...
11/03/2026

LA CERVICALE INFAMMATA

C’è da fare una premessa: una cervicale infiammata non è sempre sinonimo di torcicollo, ernia o colpo d’aria!

La porzione del rachide cervicale rappresenta il passaggio tra il cranio e la zona dorsale, è la parte più mobile della nostra colonna vertebrale, funge da appiglio per le strutture dell’apparato stomatognatico (bocca) e polmonare (domo pleurico), è il primo tratto dove passano i nervi che si dirigono verso valle, è strettamente correlata a tutto l’arto superiore.

In poche parole, spesso è una vittima delle disfunzioni che si creano nelle sue vicinanze.

Il dolore al collo può essere mattutino, post-prandiale, post-chirurgico, serale o a intermittenza.

Ciò che fa la differenza nel trattamento manuale, è l’individuazione della causa scatenante, cioè la primarietà: perché c’è dolore alla cervicale? Quando inizia? Da quanto tempo è presente?

Bisogna creare confort, non solo biomeccanica!

IL CONCETTO DI SPAZIO NEL CORPO UMANOI dolori che sentiamo, non sono sempre dovuti al tendine infiammato o alla mancanza...
09/03/2026

IL CONCETTO DI SPAZIO NEL CORPO UMANO

I dolori che sentiamo, non sono sempre dovuti al tendine infiammato o alla mancanza di forza.
Molto più semplicemente, spesso il problema è lo spazio che manca tra le strutture, che siano muscoli tendini organi o visceri.
Per intenderci, i nervi sono conduttori di corrente, ma i nervi sono lunghi, sottili e passano in mezzo alle fasce che avvolgono muscoli, visceri e vasi.
Se mi formicola la mano, non sempre il tunnel carpale ne è il colpevole, così come il formicolio al piede non è sempre dovuto da un problema in loco.

I nervi hanno una loro centralina a monte, e poi iniziano un loro percorso verso valle. Ma se durante il tragitto le strutture circostanti non hanno spazio per muoversi, e nemmeno riescono più a muoversi, ecco che il nervo si intrappola e dà la parestesia.
Immaginiamo il vigile che fa fluire il traffico durante l’ora di punta: se non ci fosse, le macchine creerebbero grandi blocchi, mentre se è lui che dirige il traffico scorre bene senza inghippi.

Quando lo spazio si riduce, significa che qualcosa sta lavorando male e di conseguenza tutto si irrigidisce, creando il blocco.

Il corpo è intelligente, ma richiede spazio!

LE ADERENZELe aderenze sono fasci di tessuto cicatriziale che si creano quando il corpo va in riparazione o è infiammato...
05/03/2026

LE ADERENZE

Le aderenze sono fasci di tessuto cicatriziale che si creano quando il corpo va in riparazione o è infiammato, spesso dopo una chirurgia.
Quando questo avviene, gli organi si “incollano” tra loro e non è più permesso il normale scivolamento degli uni sugli altri.

Si possono creare diverse problematiche, tra cui disturbi intestinali, dolori pelvici, aumento di dolore in fase mestruale o ovulatoria, scarsa mobilità viscerale.

In questi casi, il trattamento della cicatrice e di tutto il complesso aderenziale è fondamentale per il recupero della qualità viscerale, organica e fisiologica.

Le aderenze più comuni sono quelle che si formano a livello pelvico o addominale per interventi chirurgici quali laparoscopie o cesarei, ma in realtà ogni cicatrice crea aderenza (appendicectomia, interventi chirurgici cardiaci o protesici).

Oggi gli interventi chirurgici sono sempre più scrupolosi e vengono messi in atto in caso di vera necessità, e l’approccio ad ampio spettro e multidisciplinare fa sì che in caso di chirurgia l’organismo si ripristini al meglio!

IL TERRENO DEL CORPOQuando le persone si rivolgono a me per intraprendere un percorso, la mia prima domanda fa riferimen...
02/03/2026

IL TERRENO DEL CORPO

Quando le persone si rivolgono a me per intraprendere un percorso, la mia prima domanda fa riferimento sempre al contesto organico e viscerale.
Non perché un dolore non può essere provocato da un’ernia lombare o da una cervicobrachialgia (sono tanti anche questi casi!), ma perché spesso i dolori che il paziente sente richiamano un disordine intrinseco.
Per terreno, in abito fisiologico, si intende l’ambiente che ogni persona ha a livello ormonale, viscerale e immunologico.
Un esempio che faccio sempre è questo: immaginate l’acqua stagnante di una palude, come dice il termine è stagnante, ferma, immobile e non c’è possibilità di spurgo.
Ecco, se il nostro interno è questo, nulla si muove e nulla di buono si può creare, a meno che non lo rendiamo fertile per sviluppare benessere.
In condizioni ottimali, un individuo ha meno rischio di sviluppare patologie infiammatorie o dolori solo se il terreno interno è fluido, mobile, se si muove!
Correlare stile di vita, ormonale e psicologico fa sì che anche il trattamento osteopatico risponda al meglio.
Viceversa, trattare un dolore senza pulire il fondo non ha senso, è inconcludente.

Quello che si vedi in foto, è un intervento di isteroannessiectomia bilaterale, cioè asportazione di utero, ovaie e tube...
17/02/2026

Quello che si vedi in foto, è un intervento di isteroannessiectomia bilaterale, cioè asportazione di utero, ovaie e tube di falloppio.
La paziente è stata operata circa un mese fa, per miomi uterini multipli, endometriosi (pulizia ureteri e intestino) e adenomiosi. L’intervento è stato inevitabile in questo caso.
La cicatrice ha reagito bene, ma si è creato un importante tessuto aderenziale, dovuto dall’intervento e dal riposo forzato post-operatorio.
In un caso come questo, la cicatrice deve per forza essere lavorata e trattata, includendo il trattamento di visceri, organi e pavimento pelvico, per prevenire ulteriori blocchi e stasi pelviche.

SMANIA ALLE GAMBE E STASI PELVICAUna paziente mi chiede una trattamento per smania e fastidio costante alle gambe, persi...
04/02/2026

SMANIA ALLE GAMBE E STASI PELVICA

Una paziente mi chiede una trattamento per smania e fastidio costante alle gambe, persistente da circa un anno, si alternano periodi più o meno intensi.
Tante volte le è stato consigliato di prendere l’antidolorifico al bisogno, e la maggior parte delle volte ha avuto zero risultati.
Io sono l’ultima spiaggia, viene e inizio ad indagare il suo apparato digerente e soprattutto l’uro-ginecologico.
Una donna di circa 60 anni, non eccessivamente in sovrappeso (adipe addominale ), poca attività fisica ma comunque attiva nella quotidianità.
La chiave di volta è la sua stasi addomino-pelvica, cioè quando i liquidi ristagnano a livello addominale e tutto si ripercuote nel ritorno venoso e linfatico, tant’è che di notte non riesce a trovare posizione e quiete.
Un’altra chiave di volta è l’intestino instabile, e il materiale ristagnante provoca ancora di più la stasi dei liquidi.
BINGO!!
Questo è solo per dire che la visione 369* può essere la sterzata finale dopo un lungo rettilineo senza bivi!🌸

DISMENORREA: IL DOLORE DA CICLOSi parla di dismenorrea quando la donna dolore durante il ciclo mestruale. A volte il dol...
31/01/2026

DISMENORREA: IL DOLORE DA CICLO

Si parla di dismenorrea quando la donna dolore durante il ciclo mestruale.
A volte il dolore può essere facilmente controllabile, altre volte invece rende debilitante le normali attività quotidiane.
Può essere di natura primaria quando non c’è una causa specifica rilevante, secondaria invece quando può essere ricollegata a patologie quali endometriosi, cisti ovariche, adenomiosi o fibromi uterini.
Spesso sono le ragazze sotto i 20 anni a soffrirne di più, e coloro che hanno un flusso mestruale molto abbondante.
Quando la causa non è conosciuta (la maggior parte delle volte è così), si può lavorare con la terapia manuale osteopatica per favorire una buona mobilità tra contenitore e contenuto (bacino-apparato genitale), migliorando la qualità del ciclo mestruale.
Quando l’utero si prepara per lo sfaldamento dell’endometrio, nei tessuti circostanti si crea stasi liquida, c’è più ristagno e più difficoltà nella motilità viscerale. Lavorare sulla mobilità del bacino, porta beneficio durante tutto il ciclo mestruale.

🌸ENDOMETRIOSI E OSTEOPATIA🌸• L’obbiettivo è il controllo della malattia, quindi rendere migliore la qualità della vita•L...
14/01/2026

🌸ENDOMETRIOSI E OSTEOPATIA🌸
• L’obbiettivo è il controllo della malattia, quindi rendere migliore la qualità della vita•

L’endometriosi è una patologia cronica benigna, in cui l’endometrio (strato più profondo dell’utero) prolifera al di fuori dell’utero.
Secondo le Line guida ESHRE 2022, è una malattia cronica infiammatoria , ormonale immunologia e sistemica.

La diagnosi precoce garantisce una minor distorsione anatomica della pelvi e delle strutture riproduttive.
Nella medicina manuale osteopatica, si cerca di stabilire un equilibrio funzionale e biomeccanico del contenitore e dei visceri, garantendo una mobilità e motilità più vicino alla fisiologia, tenendo conto che non c’è relazione tra sintomi e estensione della patologia.

Sicuramente la terapia è in primo luogo medica e farmacologica, ma lo stile di vita incide nella globalità della problematica.

Si stima inoltre, che in Italia i tempi diagnostici dell’endometriosi variano dai 5 agli 11 anni.

IL TAGLIO CESAREO 🤰🏻 Sento spesso dire di quanto alcune donne siano state fortunate a fare un taglio cesareo piuttosto c...
01/12/2025

IL TAGLIO CESAREO 🤰🏻

Sento spesso dire di quanto alcune donne siano state fortunate a fare un taglio cesareo piuttosto che partorire in modo naturale, e la cosa mi crea insicurezza, forse perché c’è poca informazione dai “piani alti”.
A meno che non si tratti di un cesareo di urgenza o salvavita (giustamente), il taglio comporta l’interruzione di ben 7 strati. E tale interruzione prevede poi dei punti di sutura che andranno a creare aderenze viscerali, fasciali e cutanee.
La cicatrice, appena possibile, va trattata per evitare che le aderenze si consolidino nel corso degli anni creando ulteriori scompensi.
È un po’ come quando allacciate una camicia e saltate due bottoni… non è scomodo indossarla???

07/01/2025
Buona Pasqua 🐣 Happy Easter 🐣
31/03/2024

Buona Pasqua 🐣
Happy Easter 🐣

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