04/03/2022
Quanto sarebbe importante la presenza di psicologi nel percorso dei pazienti terminali? Perché?
Vieni a leggere l’articolo completo su www.stateofmind.it “La morte in terapia”
Per i Greci, la gioia della vita è resa possibile dalla crudeltà della morte, per cui il dolore e la morte non sono qualcosa che è capitato alla vita in seguito a una caduta o a una colpa, come nella tradizione giudaico-cristiana, ma sono intrinseci alla vita stessa come condizioni del suo accadere.
In altre parole, i Greci hanno colto la circolarità della vita con la morte, la felicità e la gioia della vita inseparabile dal dolore e dalla morte.
Consapevoli del ciclo naturale dell’esistenza, i Greci riescono a elaborare risposte attive all’inevitabilità della fine; infatti, Galimberti sottolinea come, per i Greci, dal dolore per l’ineluttabilità della legge di natura nascano due importanti forme di resistenza, che sono il sapere, che consente di evitare il male evitabile, e, soprattutto, la virtù cioè la forza e il coraggio di vivere pienamente, al di là delle avversità.
Dalla consapevolezza della morte, quindi, deriva la volontà di accrescere e potenziare la vita: è questa l’essenza della tragicità greca, un lascito prezioso da cogliere e far proprio.
Dal punto di vista filosofico, Yalom ne “Il dono della terapia” riporta il pensiero del tedesco Heidegger, il quale nella sua celebre opera “Essere e tempo” analizza le due modalità principali dell’esistenza: l’esistenza inautentica e l’esistenza autentica.
La prima è l’esistenza quotidiana, monotona, nella quale l’uomo si lascia catturare e distrarre dal mondo, cadendo nel conformismo, in quanto incapace di essere propriamente sé stesso. L’esistenza autentica, invece, costituisce l’esperienza umana della libertà, nella quale l’uomo non fugge da sé stesso, non si conforma acriticamente agli schemi impersonali della società, ma si rivela per quello che propriamente è.
In conclusione, il discorso – difficile, faticoso e scomodo – sulla morte consente di parlare del significato della vita, la cui ricerca continua ci fa spesso precipitare in profonde crisi di significato.