06/12/2024
𝗣𝘂𝗯𝗮𝗹𝗴𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝗱𝗮𝗻𝘇𝗮
Durante la gravidanza le modifiche alla colonna ed al bacino danno spesso luogo a lombalgie e 𝗽𝘂𝗯𝗮𝗹𝗴𝗶𝗲.
Quest’ultime solitamente insorgono nel 3° trimestre di gravidanza e possono avere differenti manifestazioni, si va da 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗱𝗱𝗼𝗺𝗲 (a volte confusi con contrazioni pre-termine), 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘇𝗼𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗹𝘃𝗶𝗰𝗮.
Alcune donne che hanno già partorito in precedenza riferiscono che la sensazione è quella di parto imminente, altre descrivono il dolore come fluttuante, si sposta dalla zona inguinale alle fosse iliache a volte sino alle cosce. Altre ancora riferiscono un tenesmo (contrazioni dolorose) a livello vescicale o rettale che aumenta in caso di movimento.
Solitamente si tratta di fastidi privi di conseguenze per la mamma ed il bambino, che si risolvono quasi sempre spontaneamente dopo il parto. Ovviamente se i sintomi si intensificano è necessario contattare uno specialista per escludere minacce d’aborto, appendiciti…
Scartate problematiche gravi anche la medicina cinese ci viene in aiuto per trattarle; viene considerata innanzitutto la zona di insorgenza del disturbo che viene trattata con punti specifici di agopuntura, a questi si associano punti generici di comprovata efficacia.
Ad esempio il punto Rene 1 viene usato per il “basso ventre contratto”, mentre Rene 3 per gli spasmi dell’utero e la contratture della va**na… I punti generici invece vengono scelti tenendo conto che in gravidanza, almeno in alcuni momenti della stessa, ci sono punti che sono controindicati (in quanto fanno scendere troppo l’energia e sono ritenuti abortivi) ma che se vengono utilizzati in abbinamento con altri che la fanno risalire non destano alcuna preoccupazione. 𝗣𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮, 𝗲̀ 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗮𝗱 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗶 𝗼𝘀𝘁𝗲𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶. (*)
Dopo un primo incontro valutativo, molto spesso basta un solo trattamento per avere importanti benefici, se poi alla moxa si associano anche trattamenti shiatsu della zona cervicale (anche se può sembrare strano trattare tale zona per risolvere una problematica presente altrove) per “decontrarre” la zona pelvica; molto spesso nella mia pratica associo anche un trattamento craniosacrale soprattutto se oltre alla pubalgia è presente anche un dolore in zona lombo-sacrale.
Ovviamente se si è sofferto di tali problematiche in gravidanza, consiglio alla futura mamma di fare poi un incontro di valutazione dopo il parto, per verificare che non ci siano alterazioni dell’𝗮𝗹𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗻𝗳𝗶𝘀𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗶𝗰𝗮, 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗹𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗰𝗰𝗶𝗴𝗲, 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘇𝗼𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗮𝗰𝗿𝗼, tutte problematiche che possono essere trattate e ridotte, se non risolte del tutto, con un paio di trattamenti. È opportuno ricordare che i disallineamenti dovuti al parto non si risolvono da soli ma è necessario l’intervento da parte di un terapista.
Contattatemi se volete informazioni o se avete problemi di pubalgia, anche non connessi alla gravidanza, che volete provare a risolvere con tecniche dolci, efficaci e prive di effetti collaterali e controindicazioni.
(*) 𝘓𝘢 𝘭𝘦𝘨𝘪𝘴𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘢, 𝘶𝘯𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘰𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰, 𝘱𝘳𝘦𝘷𝘦𝘥𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘭’𝘢𝘨𝘰𝘱𝘶𝘯𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘢 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘢𝘵𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘢𝘪 𝘮𝘦𝘥𝘪𝘤𝘪, 𝘭𝘢 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘰̀ 𝘢𝘧𝘧𝘦𝘳𝘮𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝙜𝙡𝙞 𝙨𝙩𝙚𝙨𝙨𝙞 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙥𝙧𝙖𝙩𝙞𝙘𝙖𝙧𝙡𝙖 𝙨𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙖𝙫𝙚𝙧 𝙨𝙚𝙜𝙪𝙞𝙩𝙤 𝙖𝙡𝙘𝙪𝙣 𝙘𝙤𝙧𝙨𝙤 𝙙𝙞 𝙛𝙤𝙧𝙢𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 😢. 𝘝𝘢𝘭𝘶𝘵𝘢𝘵𝘦 𝘣𝘦𝘯𝘦 𝘲𝘶𝘪𝘯𝘥𝘪 𝘭𝘢 𝘴𝘤𝘦𝘭𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘤𝘶𝘪 𝘷𝘪 𝘳𝘪𝘷𝘰𝘭𝘨𝘦𝘳𝘦𝘵𝘦…